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sabato 6 agosto 2011

Prefazione alla poetica di Guerrino Rubbini a cura di Alessandro D'Angelo



Lo scrittore Guerrino Rubbini nasce nel settembre 1952. Amante della natura, della campagna e della, montagna, per lui non è facile sopportare le arroganze e le ingiustizie sociali di questo mondo dove la civiltà è ormai stata cancellata sacrificandola nel nome del progresso, mentre il vivere sociale è stato sostituito dal personalismo.

La sensibilità dello scrittore, ha sempre lottato e attualmente si batte affinché molti operino nel campo del volontariato, non importa quale, purché si impegnino per gli altri ricostruendo un tessuto sociale volto alla collettività ricreando una coscienza sociale sostituendo l’imperante personalismo oggi esistente.Quando la Musa dell’Arte, ha chiamato il Guerrino, ad operare, questi , ha iniziato a scrivere per appuntare quello che riusciva ad intravedere non con la vista, ma con gli occhi dell’anima. 

La poesia di Guerrino Rubini, si manifesta  come un brillante esempio di esternazione di un lavoro intimo, di immaginazioni e considerazioni sulla condizione umana attraverso le realizzazioni poetiche che si sottraggono costantemente da una prosodia precisa.

Si può affermare con certezza che attraverso la sua attività, tesa a lavorare sugli impianti sportivi, stando sempre all'aperto e in contatto con la natura tutta: dalle piante agli animali, ha avuto la possibilità di accrescere la sua sensibilità poetica quindi salpare verso uno slancio artistico che gli ha permesso di scrivere sillogi indimenticabili.

La trasfigurazione poetica di momenti di vita quotidiana  scorrono nei pensieri del poeta come momenti “Misteriosi”  che si accostano all’ineffabilmente; quindi  al sentire del poeta il quale si dirige verso una percezione di immagini di vita celata che misteriosamente si cela dietro la stessa vita.  E’ proprio su questa  dinamica che il lettore si sofferma per poter ammirare e gradire in pieno la magnificenza dei versi.
In sostanza,la contemplazione della natura e della vita, tramuta le sue parole in pensieri più che  in poesie e aiutano a guardare le cose in un modo nuovo, a mio parere più oggettivo e positivo."



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