Visualizzazioni totali

CERCA NEL BLOG


FANS PAGE FACEBOOK

FANS PAGE FACEBOOK


GIOIA LOMASTI FANPAGE

lunedì 29 agosto 2011

XXII QUESITI DA DIBATTERE [Dialoghi fra Alessandro D’Angelo e Gioia Lomasti ]



1) IN QUALE PERIODO DELLA TUA  VITA  HAI INIZIATO A  SCRIVERE?


A.D.
Ho iniziato a scrivere filosofia a undici anni. Dopo aver letto Aristotele e Leonardo da Vinci, riportai su alcune pagine di quaderno, alcuni  pensieri sull''infinito in piccolezza e quello in grandezza; il microcosmo, universo molecolare e il  macrocosmo , universo, alto dei cieli infiniti.
A tredici anni iniziai a scrivere la mia prima autobiografia, ma questa volta aiutato un po’ dalla mamma. ( Lo scritto è ancora presente e pubblicabile).

G.L.
Io, invece ho iniziato a scrivere in poesia all'età' di otto anni ed esattamente questo e' stato il mio primo componimento :

IL MARE

Il mare dipinto di blu e di rosa
dal sol che splende 
dall'aria sontuosa
rispecchia nell'acqua
nel torbido mare
un aria serena
un aria d'amare
il sole che picchia, che arde, che brucia
nell'aria serena che il cuore l'indugia

Il testo e' stato inserito nella mia prima pubblicazione edita dal titolo Passaggio. 


2) QUANDO È GERMOGLIATO IN TE IL DESIDERIO DI SCRIVERE POESIE?

A.D.
Lo scrivere poesie è iniziato per gioco, molti anni dopo che scrivevo in prosa. La poesia la potrei definire in me "L'apice" /Traguardo/ della mia prosa.  

G.L.
La poesia resta a me come io resto a lei indefinitamente, non credo che un testo costruito sia sinonimo di ciò che racchiude la parola poesia , quando imprimo su carta un emozione, prevalentemente la negatività degli eventi accaduti scaturiscono da  ciò che io amo definire  "ARTE TIRANNA", che sfoga il suo ego nel suo semantico percorso poetico.




3) LA POESIA RISPETTO ALLA NARRATIVA, È SENTITA DA UN  PUBBLICO DI ELITE? E, SE SI, PER QUALE MOTIVO?

A.D.
La poesia è considerata (più che amata) da un pubblico di Elite  poiché l'essenza della poesia,  non sempre arriva al cuore dell'uomo comune preso da molti problemi contingenti. Lo studioso colto e sensibile, al contrario, penetra nell'essenza profonda della poesia e riesce ad  apprezzarla. Inoltre, per comprendere a fondo le vibranti note poetiche si esige di essere  scevri da pesanti problematiche  materiali  (anche economiche).

G.L.
La poesia la considero parte essenziale e forma di vita, resa meravigliosa anche nella musicalità dei nostri grandi cantautori , forse un folto pubblico di lettori predilige la lettura di un romanzo che e' sicuramente più interpretabile rispetto alla poetica che molto spesso è maschera di noi stessi ed artefice di viaggi emozionali solo per coloro che sanno interpretarne l'ascolto.

4) COSA È  PRESENTE NELLE TUE OPERE LETTERARIE?

A.D.
Fra i miei scritti sono presenti novelle, saggi filosofico e religiosi, studi sia astronomici che astrologici, studi sulla grafologia e sulla grafologia applicata  alla  astrologia, studi sulla fitoterapia, critiche d'arte  basate sulla  "Astro-Arte" erigendo critiche astro-poetiche, ed astro-pittoriche. Non è giusto dimenticare la messa in opera di oltre 1.500 poesie fra quelle pubblicate e quelle da pubblicare. 

G.L.
Testi poetici di autori contemporanei ed emergenti.

5) PARLANDO DI POESIA E DI PROSA  LA TUA REALTÀ LETTERARIA IN CHE STILE  LA COLLOCHERESTI?

A.D.
Il mio stile poetico è estremamente personale. Credo di non somigliare a nessuno e di avere un mio modo di tradurre la realtà dissimile a quello di altri poeti. Infondo basterebbe leggere le mie poesie presenti sul libro Dai Silenzi, su Parole di Luce, su Riflessi, Solchi di Luce…e in molte altre edizioni dove ho contribuito.

G.L.
Non la collocherei, al fine di un tempo ben definito, potrei percepirla come un testo antico, ma non  saprei descriverne uno specifico stile mettendomi a confronto con altri autori.

6) E' IMPORTANTE DURANTE IL TUO ELABORARE, AVERE O SENTIRE UN RISCONTRO CON ALTRI SCRITTORI? SE SI CON QUALI E PERCHÉ?

A.D.
No, quando scrivo non penso agli altri scrittori. Se così fosse, poiché ammiro la Divina Commedia di Dante Alighieri, ma sento di non riuscire a scrivere bene quanto  il "Sommo",  mi verrebbe il desiderio di non scrivere poiché non  arrivo a tanto.

G.L.
Assolutamente no, scrivo per me stessa fondamentalmente, posso però dire che molti sono stati i riscontri e sempre in maniera positiva, in me si e’ sviluppata una crescita interiore che mi ha permesso di esternare e far percepire l'anima del mio poetare.

7) PREFERISCI  REDIGERE ATTRAVERSO IL COMPUTER O SUL FOGLIO CARTACEO?

A.D.
Tutti gli articoli li scrivo direttamente al computer, mentre per le poesie, preferisco scriverle su un tovagliolo, o su carta. Secondo dove mi trovo, se ho  desiderio di poetare, prendo il primo foglio che capita. In effetti a volte le poesie scritte di getto, in modo inaspettato, sono fra quelle meglio riuscite dopo averle elaborate e riviste.

G.L.
Scrivo su pezzi di carta, a volte ripongo gli stessi nelle feritoie del tempo, e li rielaboro modificandone la forma che, per conservare la sua poetica, deve contenere musicalità ed espressione ritmica.
Le modifiche poi le svolgo tramite computer.

8) DESCRIVI QUALCHE ESPERIENZA CHE TI HA LASCIATO UN RICORDO INDELEBILE INERENTE ALLA TUA ATTIVIATA’ ARTISTICA.

A.D.
Premessa… Ti assicuro che il vero poeta è un Profeta.
Un estate di tanti anni  fa, in villeggiatura in montagna, scrissi una poesia ad un albero descrivendone la sua vitalità, la sua armonia e le energie che emetteva. Scrissi anche che l'albero sarebbe stato tagliato presto. Partii e ritornai dopo 2 giorni  in montagna, e mi accorsi che l'albero era stato tagliato.
Il mio percepire e’ stato “profetico”.

G.L.
Il mio riaffiorare dopo un periodo di stasi di molti anni, pregiudicando l’assenza dell’ascolto e della mia percezione interiore, è riemerso con  3 pubblicazioni.
Fu allora che grazie ai miei sogni conobbi persone d’oro che diedero slancio alle mie idee con il piacere di coordinare collane di varie entità editoriali, nate in pochi anni e cresciute grazie al supporto degli stessi, ma soprattutto alla grande vitalità degli autori, gli uni a rispetto degli altri, collocandomi sempre come autrice quale io sono per i contesti che ci accomunano.




Successi  da ricordare:  
Il premio vinto quale terza classificata al concorso “ Se sbaglio, mi corrigerete..” (Ursini ediz. Catanzaro) , su oltre mille testi poetici, coordinato dal Presidente Ursini – e riconosciuto dal Presidente della Repubblica, sul tema riservato a Giovanni Paolo II; l’assegnazione ad un  premio di merito per il concorso patrocinato dall’Accademia dei Bronzi nella prima edizione, dedicato ad Alda Merini.
Il nostro staff ha realizzato canali per la promozione a favore dei progetti degli autori, con la realizzazione di diversi siti web, quali anche il supporto di  radio con frequenza e Radioweb per rappresentare la scrittura e la musica tramite  il laboratorio creativo concepito e  propenso al lancio degli emergenti, da me curato come volontaria per la sezione interna alle puntate di Radio Sonora, con la produzione di oltre 70 podcast  in onda settimanalmente.
La nostra rassegna stampa consolidata nell’Agosto 2011  con Vetrinadelleemozioni.blogspot.com riservata alle emozioni che gli artisti comunicano  grazie al costante impegno da parte di coloro che si sono affiancati nel progetto, quali persone di elevata cultura facendo emergere  fra l'altro artisti di un certo calibro quali giornalisti e recensionisti come Alessandro D’Angelo, , Emanuele Marcuccio, il giornalista Alessandro Spadoni, Alessia Marani,  Fabio Amato, Marcello Lombardo, Marco Nuzzo, Matteo Montieri ed altri cultori di queste nobili discipline,  alcuni di essi  anche addetti alle sezioni editoriali.
Attraverso i siti,  realizzati dai Webmaster, per la professionalità che ci contraddistingue, emerge un'esultanza generata della promozione comune per un gruppo formato da migliaia di persone capaci di darsi e di dare il meglio di se.


9) QUALE STIMOLO, RAGIONE O CAUSA TI HA SPINTO PER  LA PRIMA VOLTA A VOLER PUBBLICARE UN  LIBRO?

A.D.
Proprio perché so che "Essere scrittori non ci fa ricchi" lo scrivere ha un fine diverso da quello di voler guadagnare attraverso i libri... Scrivere è spedire raggi di luce per illuminare questa terra che sembra essere spesso  molta buia e priva  di uomini carichi di sensibilità, quella capacità di sentire che  spesso "Modifica  il veleno in Medicina"

G.L.
Ho scritto Passaggio (prima pubblicazione) per lasciare un segno anche se nel mio piccolo, a fronte di raccolte fondi per le missioni, grazie appunto al mio grande sogno sfociato nella pubblicazione.
Sto' proseguendo impegnandomi in modo costante su questo disegno con tutte le mie opere riconosciute.
Essere scrittori, dedicando questa nostra ricchezza interiore condivisa per cause giuste, è a parer mio il dono più grande per noi stessi. 

10) SE HAI  QUALCHE  POETA PREFERITO, NE VUOI PARLARE?

A.D.
Preferisco Dante Alighieri poiché fu un vero uomo sia poetico che battagliero, sia molto spirituale che molto materiale.

G.L.
Certamente, tutti coloro che mi fanno respirare emozione me compresa.

11) FRA GLI SCRITTI DELLA TUA LIBRERIA PREFERISCI LE POESIE, LA SAGGISTICA, O LE NOVELLE?

A.D.
Non ho preferenze: Apprezzo le poesie in generale, specie quelle che riescono a toccare i cuori.

G.L.
Amo la sola poesia che mi fa percepire commozione.

12) C’È UN GENERE DI LIBRI CHE NON  PUBBLICHERESTI MAI?

A.D.
I libri che sono carichi di tensioni e che caricano l'uomo di angoscia, perplessità e paura, quelli non sono di mio gusto.



G.L.
Il libro che non ho scritto forse sarà quello che un giorno scriverò,  ho comunque il mio punto di vista con una linea comune per la lettura di grandi e piccini.

13) TRA POESIA E PROSA, COSA PREFERISCI SCRIVERE?

A.D.
Non ho preferenze. Quando arriva la "Folgorazione poetica" allora scrivo poesie. Non è così per  i saggi di letteratura, filosofia, scienza delle religioni, biologia,  o astrologia ed astronomia. La stessa cosa vale per le critiche d'arte (siano esse astro artistiche sia semplici critiche).
Sinceramente , scrivo poesia anche perché  mi piacerebbe superare o  essere simile a qualche grande  letterato e poeta del passato.

G.L.
Scrivo poesia, per il semplice motivo che posso definirla valvola di sfogo , mi piacerebbe riuscire a scrivere un racconto... solitamente viene interrotto da una rima... restando una poesia come molti la definiscono…io la definisco espressione di sentimento.

14) IN  GENERE QUANTO TEMPO IMPIEGHI PER SCRIVERE UNA POESIA?

A.D.
La poesia è una realtà vissuta nel nostro io più profondo. Tale realtà a volte deve essere elaborata nel nostro inconscio anche per giorni interi dopo aver avvertito il "Colpo Poetico improvviso".

G.L.
Un minuto, un ora, un giorno, una vita.

15) COME CONSIDERI OGGI IL MONDO DELL'EDITORIA?

A.D.
Un ambiente molto difficile.


G.L.  
A parer mio un contratto  editoriale deve soprattutto dare promozione e distribuzione, anche se nel novanta percento dei casi resta premessa e non la promessa di ciò che l’autore si reputa.
Comunque la maggior parte degli scrittori non considerano che un contratto di edizione non e’ fonte di promozione, ma sarebbe buona norma farlo.
La distribuzione e’ sicuramente una buona manna per la promozione dell’autore.
Anche presentazioni curate e realizzate dagli editori  in strutture come librerie, quantificano la promozione.
Stampare poche copie non da modo ne di distribuire, ne di supportare l’autore. Molto spesso gli stessi scrittori nemmeno sanno chi distribuisce, ne se realmente sono distribuiti, e ne tantomeno indirizzare acquirenti agli acquisti perché quel libro non lo reperiranno mai, questa e’ la cosa più triste che molte volte non dipende neanche dagli editori ma dal libraio che consente di proporre certi articoli più che altri in quanto poco reperibili se non addirittura sconosciuti.
Accade spesso, che per il supporto non sempre fornito, l’autore è costretto ad agire da solo con tutti i pro e contro del caso.
Molto spesso l’autore e’ lasciato a se stesso, con la realtà di sentirsi preso in giro.
L’editore altresì deve muoversi per troppi autori, e questo non semplifica il suo compito.

Ciò che penso io e’ che il lavoro va fatto assieme all’editore trovando un punto d’incontro che possa dare sia agli uni che agli altri manforte nella stesura di un lavoro conciliante.




16) CREDI NEI  PREMI LETTERARI, PENSI CHE SIANO IMPORTANTI E NECESSARI PER UN AUTORE?

A.D.
Non credo assolutamente  nei premi letterari anche se fa sempre piacere riceverne  uno. Sono comunque importanti per come è congeniato l’attuale  metodo di valutazione basato più sulla forma che sulla sostanza.

G.L.
Molti mi hanno detto che e' tutto già prefissato e in tantissimi casi l’ho constatato io stessa anche da concorsi di minor importanza,  ma in molti casi mi sono ricreduta. Non tutto e' così per fortuna e sicuramente e’ un canale in più di promozione per l’autore che emerge.

17) CHI SCRIVE LO FA PER SE STESSO?

A.D.
Personalmente non scrivo solo per me stesso, ma soprattutto perché, e ne sono convinto, che l'eterno vibrare delle mie sillogi, poiché pregne di energie positive, non fanno altro che migliorare l'ambiente rendendolo più sereno ed armonioso.

G.L.
Concordo, altrimenti non scriverei!

18) QUALE FIGURA EDITORIALE POTREBBE ESSERE UN TRAMPOLINO DI LANCIO PER LE TUE OPERE?

A.D.
Ancora  non ne conosco una  veramente "OK".

G.L.
Sicuramente lo stesso autore potrebbe divenire contemporaneamente scrittore e compartecipante alla selezione di altri autori ritenendola la figura più predisposta, ma per fare questo bisogna avere una personalità particolare e anche una notevole forza d'animo, per portare a termine sia un lavoro di saggista ,poeta non che di promotore di scrittura, riconducendomi al fatto che la promozione fatta dallo stesso scrittore e’ mille volte più grande rispetto ad un entità editoriale.

19) UNA CASA EDITRICE OLTRE A EDITARE DEVE ESSERE UN MODELLO DI PROMOZIONE PER L'AUTORE?

A.D.
Come hai detto precedentemente, editare non significa  "Promuovere" . Un editore deve soprattutto darsi da  fare per far conoscere quanto pubblica. Solo in tal modo riesce ad avere quel  "Prestigio" che altrimenti  "Butterebbe ai rovi" se si muovesse in modo antitetico approfittandosi dell'artista.

G.L.
Sono d'accordo anch' io nel considerare che la  "Promozione" deve  essere l'elemento indispensabile nell'attività editoriale. Senza la promozione, c'è una stasi che blocca qualunque attività.


20) L'EDITORIA A PAGAMENTO LA CONSIGLIERESTI? 

A.D.
Sino a che si è giovani, si segue l'editoria  a pagamento, Solo una volta  famosi,  si può essere certi di poter ricavare qualche cosa, ma bisogna attendere molti anni. 

G.L.
Condivido, al momento ho visto troppe cose poco chiare  sia da un lato che dall’altro, perciò documentarsi e’ la cosa migliore, prima di fare l’una o l’altra cosa, non consiglio che di informarsi, e gli autori che già hanno pubblicato sono la migliore delle fonti d’informazione.

21) CI SONO DEI SUGGERIMENTI CHE VORRESTI DARE A CHI SI ACCOSTA PER LA PRIMA VOLTA NELLA PUBBLICAZIONE DI UN LIBRO?

A.D.
Non mi sento in grado di dare suggerimenti, ma consiglierei comunque di soffermarsi a trattare con un editore che fa una buona distribuzione anche se più caro.

G.L.
Io  direi di documentarsi.

22) HAI  DELLE MIRE CELATE  CHE ANCORA NON HAI DETTO A NESSUNO? UN SOGNO CHE VORRESTI VEDERE AVVERATO?

A.D.
Il mio desiderio forse impossibile, forse no è di poter pubblicare tutte le mie poesie gratis. Può essere che tale anelito sarà ascoltato da chi è più Grande dell'Uomo!

G.L.
La differenza la fanno persone come te, e te lo auguro davvero con tutto il cuore, per quanto mi riguarda, il mio sogno e’ rifugiare nelle mie doti per sperare di essere fonte di consiglio e di determinazione, per quel poco che spero di riuscire a dare.


A.D.
Grazie Gioia Lomasti, felice di averti risposto.
G.L.
Grazie Alessandro D’Angelo, per la stima che nutro per te, direi… questo e’ solo l’inizio, e i sogni sono il nostro avvenire,  basta continuare a crederci.


QUESTO ARTICOLO NON  SI PUO' DUPLICARE SE NON SOTTO CONSENSO DEGLI AUTORI, E DELLA REDAZIONE DEL BLOG.



2 commenti:

  1. bella intervista ,scrivere per se stessi inanzitutto ,ma poi se altri leggono è ancora più bello ,solo che la poesia non piace a tutti ,ma a pochi prescelti

    RispondiElimina
  2. Grazie Gioia, un'interessantissima doppia intervista, felice di collaborare alle tue collane, felice di averti incontrato :)

    RispondiElimina

Non siamo una testata giornalistica. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. L’amministratore del blog declina ogni responsabilità per gli articoli proposti da altri autori o per i commenti aggiunti agli articoli stessi. Eventuali contenuti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze, o in violazione delle leggi sulla privacy, non sono da attribuirsi all’amministratore del sito, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Qualora fossero presenti contenuti che ricadono nei casi descritti lo si comunichi all'amministratore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione.

info@vetrinadelleemozioni.com