Visualizzazioni totali

CERCA NEL BLOG


FANS PAGE FACEBOOK

FANS PAGE FACEBOOK


GIOIA LOMASTI FANPAGE

mercoledì 21 settembre 2011

Nel cuore prende luce nel Maggio 2010 come raccolta dei versi scritti da Paola Tricomi

ν qum
…Perché vi è una sola lingua, universale, capace di descrivere i mille volti della luce, un sussurro che nasce nel cuore e ad esso è indirizzato.
 
Mi chiedo cosa sia il pensiero, cosa sia l’emozione: cos’è questo profondo che ci caratterizza?
Non mi chiedo da dove provenga, né chi gli abbia infuso il suo soffio, chi l’abbia plasmato, né cosa ancora lo permei del calderone in cui si generò, ma cosa sia, che immagine, profumo, colore, voce abbia, quale la sua fisicità, come immaginarla.
Ne ricerco i contorno palpabili e li trovo.
Li trovo in un pensiero che diventa parola, carta, inchiostro, in un’emozione che è suono, vibrazione di tante corde, in una vita che diventa racconto, melodia, colore, in un’essenza che è goccia, gocce distillate nero su bianco, in chine, note, pennellate come gesti, fiato, calde movenze.
Arte, ritrovo ancora te a cantare gli Abissi, ancora te a travalicare i confini, polverizzare i limiti.
Arte, come creta, ancora tu ad offrire sostanza, materia all’etereo.
Arte, ancora tu a mani giunte e piena ti concedi, pozzo di riversate coscienze, rendendo visibile l’invisibile, reale, tangibile lo sfuggente, in un fluire d’animi l’una dentro l’altra che si riflettono, rifrangono, si rimescolano,  si sfiorano, si toccano.
En thymò: tutto in te si traduce.
Un termine il cui senso si svela nella stessa pronuncia: potrà forse qualcuno negare quanto risuoni di primigeni ritmi di vita, che ponendo una mano nel petto sia un fulmineo accordo di suoni?!
Eppure thymòs suona anche di “fumo”: quell’etereo, impalpabile, sfuggente aroma che intride le vesti e le mani di chi aspira ad afferrarlo.
En thymò, tutto proviene da lì: quell’essenza che crea la persona, ma che è i suoi gesti, il suo sguardo, la sua voce, il suo calore, il ritmo del suo petto, il profumo di cui ci impregna.
Tutto proviene da lì e lì ritorna “…Perché vi è una sola lingua, universale, capace di descrivere i mille volti della luce, un sussurro che nasce nel cuore e ad esso è indirizzato.


En thumò o Nel cuore prende luce nel Maggio 2010 come raccolta dei versi scritti da Paola Tricomi tra 2006 e il 2009. Paola Tricomi è nata a Catania il 24 giugno 1991 e vive a S. Gregorio di Catania. Frequenta il secondo anno di Lettere classiche e della Scuola Superiore di Catania, nell’anno di pubblicazione frequentava l’ultimo anno del liceo. 
Nella rubrica Tuttolibri del La stampa del 12 Giugno 2010 Maurizio Cucchi ha scritto: “Mesi fa ho dato notizia di una ragazza-poetessa siciliana promettente: Paola Tricomi. Ora, a soli diciannove anni, raccoglie in un volumetto i suoi versi (Nel cuore, Acireale, p.64, e 8), confermando maturità morale e tensione, e uno spirito che apprende dalla sofferenza una forma di saggezza inconsueta per la sua età…”
Postfazione dell’opera
C’è ancora sete di poesia
Perché la poesia oggi? Quale il senso di questa  quotidiana fatica, fatica di pensare, gioia di intuire, lucidità o utopia?   Nel caos e nel magma della complessità contemporanea,  tra l’indifferenza di una “ civiltà” superveloce ed efficiente (ma sarà poi così efficiente?!), nell’epoca della comunicazione in rete e in tempo reale, c’è ancora spazio e tempo per la poesia? Questo  interrogativo, che  ha contraddistinto le nostre conversazioni con la giovane autrice,  può trovare una risposta in questo libro di poesia . La ricerca di senso dolorosa e appassionata, difficile eppure così spontanea è tra le righe, nelle pagine, nelle parole, nei suoni. E così, capita che sfogliando le pagine di Paola Tricomi ci si ritrovi a guardarsi dentro per cercare, attraverso la lettura, di capire o di intuire, per intuizione di felicità, la complessa semplicità che rende affascinante la poesia, o meglio, la vita. Non si scrive per terapia personale, né per sfogo interiore, o per puro e divertito esercizio letterario; ma affinché qualcuno legga, senta, condivida, ami. Si scrive perché esiste un mondo attorno a noi, perché esistono altre anime, altre lacrime come le nostre. Questo il messaggio di Paola Tricomi. Questa la poesia per Paola Tricomi:  «Canto:/ necessità interiore,/ specchio, ponte, legame tra/ le parallele,/ ricerca di verità/ nella realtà più desiderata/ in quell’immagine di normalità/ fatiscente:/ consapevole contraddizione»
            La raccolta, articolata  in  una sorta di diario intimo, presenta un ampio ventaglio di prove espressive che rivelano la versatilità, il gusto per la sperimentazione e la capacità di assimilare vari riferimenti culturali della giovane poetessa.
            L’ispirazione poetica tende a tradursi in parole dense di significato, collocate al centro della pagina quasi a rompere il silenzio ( cfr. Silenzi eloquenti): le prime poesie della raccolta si presentano come prove con le quali Paola sperimenta le varie possibilità del linguaggio poetico, capace di descrivere i mille volti della luce, ricercando effetti sonori e visivi caratterizzati dalla fresca e delicata levità delle immagini (cfr. Luna, Finalmente); ma la ricerca di effetti poetici non è mai disgiunta dal tentativo di comunicare significati, messaggi, riflessioni sulla vita in tutte le sue sfaccettature di colore, sul dolore ( amara ingiustizia di sempre), sulla precarietà (cfr.Il girotondo) e sull’ineffabile bellezza dell’esistenza, sul coraggio di vivere, nonostante tutto ( la paura non dovrà essere la nostra limitazione). Il percorso poetico si arricchisce via via di nuovi spunti  che risentono anche della formazione classica e degli interessi filosofici dell’autrice. La letteratura greca è presente (sin dal titolo) tra i versi, εν θυμω di Paola Tricomi, ma non come un inserto dotto o una mera citazione colta; i versi sono come impregnati di quella cultura che Paola mostra di aver assaporato sino a gustarne la parte migliore: questa, del resto, dovrebbe essere la finalità di ogni insegnamento scolastico (e non). «Su questi banchi/ in queste classi/ di ingenua maturità» Paola ha maturato attraverso la lettura, l’ascolto e, soprattutto, l’amore per la letteratura la sua naturale inclinazione alla poesia affinando  le sue capacità espressive, la sua non comune sensibilità, curando con sempre maggiore raffinatezza gli aspetti formali e semantici e costruendo un linguaggio poetico tutto personale a tratti complesso ed enigmatico, ma sempre proiettato verso la comunicazione e l’ incontro con  l’altro. Poesia scavata da una giovane e destinata ai giovani, per affinarne la naturale sensibilità al poetico.
Raccolta che è nata perché doveva nascere. Nata per avere una prospettiva diversa, per rompere gli sguardi monodirezionali, per rompere ribaltare oltrepassare i luoghi comuni che vogliono gli adolescenti spesso vuoti superficiali violenti, per annientare le categorie, per percepire mondi interiori, per colorare le vite, per vivere e regalarci la vita. A leggere le poesie di Paola riesce semplice pensare che ancora vi sia fame di poesia, una cosa naturale che ci rinfresca, per così dire; e ci accresce la vitalità.
Maria Esterini
Orazio Mellia




SITO DELL'AUTRICE

Nessun commento:

Posta un commento

Non siamo una testata giornalistica. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. L’amministratore del blog declina ogni responsabilità per gli articoli proposti da altri autori o per i commenti aggiunti agli articoli stessi. Eventuali contenuti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze, o in violazione delle leggi sulla privacy, non sono da attribuirsi all’amministratore del sito, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Qualora fossero presenti contenuti che ricadono nei casi descritti lo si comunichi all'amministratore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione.

info@vetrinadelleemozioni.com