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giovedì 27 ottobre 2011

Marco Nuzzo intervista Argeta Brozi, titolare della Butterfly Edizioni

Ho deciso di intervistare Argeta Brozi, scrittrice in primis, poi titolare della Butterfly Edizioni, nuova realtà nel complesso girone delle case editrici, ma che ha riscosso e riscuote tutt'ora sempre maggiori consensi tra gli editori senza richiesta di contributo.

MN: Intanto ti ringrazio, Argeta, per avermi concesso questa intervista. Parliamo un po' di te; quando e come nasce il tuo desiderio di scrivere?

Grazie a voi per avermi accolta! La passione per la scrittura è nata subito dopo la passione per la lettura, in giovanissima età, a soli 9 anni. Ho sempre avuto le idee molto chiare a riguardo, a chi mi chiedeva cosa avrei fatto da grande rispondevo “la scrittrice”... anche se fino a qualche anno fa nessuno mi prendeva seriamente. Il come invece nasce per tanti motivi: per la voglia di esprimersi, per liberarsi dal tumulto delle idee che ho dentro, per il desiderio di emozionare con le parole... Come? Naturalmente, come l'istinto di mangiare, bere, respirare.


MN: I tuoi romanzi hanno avuto molto successo, arrivando sino alla sesta ristampa; ce ne parleresti nello specifico?

Beh, di certo non mi aspettavo di arrivare alla sesta ristampa! Soprattutto non con il libro d'esordio e non con un libro di racconti... ho sempre ritenuto che i racconti non fossero per tutti e che i romanzi fossero invece più apprezzati e quindi venduti... Invece una piacevole sorpresa: Prendimi l'anima è stato apprezzato tantissimo da uomini e donne di tutte le età! E ancora adesso, a distanza di 4 anni dalla pubblicazione, continua a vendere e a riscuotere successo. Dopo Prendimi l'anima, è arrivato un libricino di poesie “Quell'emozione dietro l'angolo del cuore” che per scelta ho deciso di non promuovere (purtroppo la poesia non va molto e io volevo concentrarmi sulle altre opere...), nonostante l'assenza di promozione ho venduto un centinaio di copie, perché chi acquistava Prendimi l'anima si incuriosiva e decideva di prendere anche l'altro! L'anno scorso ho pubblicato Tentazioni, un romanzo a cui tengo molto ed è arrivato proprio in questi giorni alla ristampa, le recensioni sono sempre positive e questo mi spinge ad andare avanti! Tra qualche mese uscirà “Al di là di te”, un romanzo breve che tratta di temi davvero scottanti, una percentuale sulle vendite sarà devoluta ad un'associazione contro la violenza delle donne.


MN: Davvero complimenti, Argeta. Come nasce il desiderio di creare una tua realtà editoriale?

Io vivo tra i libri praticamente da sempre... dal 2007 ho cominciato ad interessarmi di editoria, in questi anni di ricerche, discussioni con persone del settore e gavetta nelle case editrici questa mia passione è cresciuta. Due anni fa cominciai a dire ai miei che “se avessi una casa editrice mia io farei così e cosà...”, ma credendolo solo un sogno. Mia madre – che mi ha seguito passo dopo passo nel mio percorso – cominciava a stufarsi del fatto che usassi le mie idee per altri editori, e così per scherzo sia lei che il resto della famiglia l'estate scorsa mi dissero: “Provaci! Apri una tua casa editrice!”. Beh... non credevo l'avrei fatto sul serio... anche perché non avendo reddito ho dovuto iniziare da zero, ma proprio da zero...
Però eccomi qui... ho aperto le ali della Butterfly Edizioni e sto prendendo il volo assieme agli autori che ho pubblicato e i lettori che ci seguono!


MN: Solitamente, l'editoria, specialmente se appena nata e, più specificamente quella di piccolo calibro, fa molta fatica a vedere la luce, venendo linciata spesso dalle major. Nel tuo caso, data la tua giovane età - e ti prego, non volermene per questa osservazione - hai incontrato delle difficoltà?

La mia maestra delle elementari diceva sempre: “L'inizio è la parte più difficile, ma se sai come iniziare tutto il resto verrà naturalmente...”. Come ogni azienda, all'inizio tutto è nuovo, una scoperta, un ostacolo, una difficoltà... la gente ancora non ti conosce come nuova realtà editoriale e ha paura a fidarsi, i lettori sono sedotti dai tantissimi libri che già girano dai numerosi editori nati precedentemente. Ma se un azienda fa bene il suo lavoro, non si arrende ai primi ostacoli, cerca nuovi modi per farsi conoscere ed apprezzare, cerca di distinguersi dalle altre realtà, allora ha sicuramente una possibilità di realizzarsi. Butterfly Edizioni è la terza casa editrice più giovane d'Italia e, proprio come siamo noi giovani, abbiamo forza e caparbietà da vendere! E le difficoltà? Ben vengano! Sono uno stimolo, un banco di prova per far conoscere il nostro valore... Ti risponderei con una mia frase: “Mettetevi contro di me e sarete la mia forza!”
Sono giovane ma non per questo meno preparata e più ingenua, anzi...

MN: La competitività di certo non deve mancare, è vero. Che generi tratta la Butterfly Edizioni?

Butterfly Edizioni è aperta a diversi generi, tant'è che a volte le collane sono nate dopo aver letto alcuni manoscritti che ci hanno particolarmente colpito e non prima! Cerchiamo soprattutto romanzi, ma pubblichiamo anche raccolte di racconti e libri per bambini. Per ora abbiamo 11 collane come potete vedere a questo link: http://butterflyedizioni.wordpress.com/collane/ Attualmente siamo molto interessati a trovare storie per le seguenti collane: Oblio, Tabu e Destini!

MN: Vi occupate anche di concorsi in poesia o romanzi?

Sì, ogni anno bandiamo 3 concorsi letterari internazionali per cercare nuovi autori, il bando completo potete trovarlo a questa pagina: http://butterflyedizioni.wordpress.com/about/ La scadenza è fissata al 20 dicembre 2011, in questo caso cerchiamo romanzi e raccolte di racconti. Prossimamente vogliamo organizzare un altro concorso, in collaborazione con un sito, articolato in più sezioni, facendo partecipare non solo romanzi e racconti ma anche poesie e libri editi.

MN: Perché il panorama editoriale in Italia è così complesso? Molti vorrebbero pubblicare senza contributo, specialmente in poesia che, rispetto al romanzo viene letta meno, indirizzata com'è a un pubblico di nicchia. Cosa consiglieresti tu, casa editrice, a chi voglia pubblicare con contributo minimo o senza contributo?

La possibilità di pubblicare un libro di poesie senza contributo è minima, ma c'è. Solitamente le case editrici organizzano concorsi letterari in cui far vincere al primo o ai primi 3 classificati la pubblicazione gratuita del proprio libro, a me è successo così con la pubblicazione de “Quell'emozione dietro l'angolo del cuore”. A riguardo, come dicevo più sopra, ho intenzione anch'io di organizzare un concorso del genere, in quanto la richiesta di autori che scrivono poesia è tanta. Però il problema è sempre lo stesso: a tanti piace la poesia e nessuno la compra... Pubblicare un libro di poesie gratis è un investimento molto rischioso per un editore, soprattutto se nato da poco, ancor più della pubblicazione di un romanzo. L'Autore che crede in se stesso e in quello che ha scritto non dovrebbe temere la pubblicazione con un contributo (parlo di contributi accettabili e non cifre sparate a caso...), perché si tratta di investire sul proprio lavoro per farlo venire alla luce, si tratta di un progetto in cui sia autore che editore si devono impegnare al meglio per far conoscere l'Opera. Non si tratta di soldi persi o buttati via se si pensa a una prospettiva futura, altrimenti tutti gli investimenti degli editori – che pensano solo alle spese giornaliere e non al progetto futuro – sarebbero una perdita. Invece bisogna pensare che il contributo è la base per portare avanti meglio un progetto che altrimenti non vedrebbe la luce: quando si ha un sogno, sempre meglio investirci e portarlo avanti che non provarci neanche! Io ho cominciato così ed è andato molto bene.

MARCO NUZZO

MN: Ricordo poi, che, oltre al contributo o meno, molta valenza riveste anche la distribuzione; come viene fatta la distribuzione dalla Butterfly Edizioni? In quali librerie? Si possono trovare anche su canali internet?

Ultimamente mi sto interessando all'argomento “distribuzione”, non so se è sempre stato così, ma al giorno d'oggi la distribuzione non serve a niente! (Parlo per l'Italia, perché all'estero funziona diversamente) La distribuzione, in realtà, non è altro che un magazzino di libri, avere la distribuzione non significa che i libri arrivino in libreria, anche se averla fa fare bella figura all'editore. Avere o non avere il distributore è la stessa cosa: se i libri non vengono ordinati nelle librerie... non ci arrivano! L'unica differenza? Che se hai il distributore spendi tanti soldi per fare una cosa che potresti fare tu senza spendere tanto! Butterfly Edizioni arriva dovunque viene fatto un ordine... Posta permettendo! I lettori possono ordinare i nostri libri nella propria libreria di fiducia indicando titolo, autore, casa editrice ed eventualmente anche il codice ISBN dove richiesto e noi mandiamo i libri subito dopo. È possibile richiedere i nostri libri anche tramite i siti come ibs ecc. oppure direttamente alla casa editrice tramite una mail: butterflyedizioni@yahoo.it
Inoltre, collaboriamo con diverse librerie che tengono in conto vendita le nostre Opere, e quindi i lettori possono trovare i nostri libri fisicamente lì, senza dover far nessun ordine. Per ora collaboriamo con 11 librerie, ma siamo in espansione! Sono previste 4 nuove collaborazioni nel giro di pochi mesi.

MN: Come vedi il panorama editoriale di questo Paese, al di fuori della Butterfly Edizioni?

Ahia, domanda dolente. Il panorama editoriale è un mondo davvero difficile per tanti motivi, se conti che poi adesso è un momento di crisi per tutti... non ne parliamo. Penso che, come in ogni cosa, si può sempre migliorare, ma lo Stato dovrebbe dare più importanza alla cultura, invece di togliere anche quelle poche agevolazioni rimaste.

MN: Sono perfettamente d'accordo con te, purtroppo, volenti o nolenti, la cultura è la prima cosa che i nostri beneamati ministri amano tagliare, aumentandone in dismisura i prezzi. Ma non siamo qui a fare politica spicciola, continuiamo. Cosa puoi dirci dei tuoi autori?

Beh, sono bravi (altrimenti non li avrei pubblicati), simpatici e alla mano (al di là della pubblicazione si è creato un rapporto d'amicizia con tutti) e si danno da fare (cosa importante per un emergente). Insomma: sono soddisfatta e vorrei che fosse sempre così. Ma vale lo stesso se vi suggerisco i loro libri anche se sono di parte?:-) Io ve li raccomando! L'imbroglio dell'anima di Debora De Lorenzi, 6 in stand-by di Silvia Scibilia, Le streghe di Dominique di Marisa Saccon, Il fascino della morte di Richard Benz, Il Cavaliere timido di Letizia Carnieri, La sabbia delle streghe – la leggenda di Primrose” di Teresa Di Gaetano e di prossima pubblicazione “Le nove stelle” di Marco Siena.

MN: Nessun problema, siamo qui apposta! Chi è Argeta Brozi nella vita reale?

Sono una ragazza semplice, ironica e alla mano, c'è chi mi definirebbe una “dolce iena” ma per la spiegazione servirebbe un'altra intervista :-), nella vita di tutti i giorni mi occupo della Butterfly Edizioni, quando ho dei ritagli di tempo mi occupo di recensire libri, fare interviste sul mio blog http://sussurridalcuore.splinder.com , di scrivere e di fare volontariato. Sono laureata in Psicologia e vorrei continuare anche gli studi.

MN: Secondo un tuo punto di vista, pensi che in Italia si legga abbastanza o che i libri vengano spesso surclassati dalla TV e in particolar modo dai programmi di gossip, dal subliminale strato delle realtà illusorie che ci separa dallo schermo?

Purtroppo in Italia si legge poco e temo che sia una realtà di sempre. Non c'entra la TV o altro, ma è proprio la gente che non ha voglia di mettersi lì a sfogliare un libro, la maggior parte delle persone lo considera inutile e noioso, ma forse perché non ha ancora trovato il libro giusto che gli faccia cambiare idea! Posso consigliarvi quelli della Butterfly? Ahahah :-)

MN: Penso siano libri che meritano stima e considerazione. Come già sai, ho intervistato la tua autrice e amica Marisa Saccon e, anche dalla sua intervista ho potuto apprezzarne la persona, come è accaduto oggi con questa, d'altronde e non lo dico tanto per dire. E-book o carta stampata? Cosa pensi del nuovo formato e-book? Lo adotteresti per i tuoi libri?

Io sono un po' all'antica... amo il cartaceo, il libro che si può toccare con mano e portare dove vuoi... Certo, adesso si usa molto anche il formato in e-book, immagino soprattutto perché hanno un prezzo inferiore e alcuni è possibile scaricarli addirittura in maniera gratuita. Non è una cosa che escludo per il futuro, ma per ora mi occupo della pubblicazione di libri cartacei.

MN: Quali sono le tue letture? C'è un genere che ami in particolare?

Io leggo un po' di tutto e leggo anche le cose che non mi piacciono. Preferisco le storie d'amore (e va beh... sono un'inguaribile romantica!), le storie sociali e quelle basati sulla realtà, poi mi piacciono molto anche i thriller psicologici e gli horror.

MN: Magari un giorno riuscirò a pubblicare il mio, di horror, magari proprio con la tua casa editrice. Magari lo finissi. E un genere che non leggeresti mai?

Come detto sopra, cerco di leggere un po' di tutto... quindi mai dire mai, tempo permettendo!

MN: Un consiglio per gli autori che volessero veder pubblicata una propria opera con un valido editore?

Beh, l'avete trovato... eccomi qui! Ahahah :-) A parte gli scherzi, per chi volesse sottoporre alla nostra attenzione un manoscritto, può leggere il bando completo a questo indirizzo: http://butterflyedizioni.wordpress.com/about/
I miei consigli: inviate sempre le Opere in cui credete veramente, cercate di presentarvi al meglio attraverso una buona sinossi, leggete tanto e non arrendetevi alle prime difficoltà.


MN: Cosa c'è tra i progetti della Butterfly Edizioni? Perché sceglierla?

Beh, avete mai visto una farfalla con la forza di una tigre? Ecco, Butterfly Edizioni è proprio questo. Se qualcosa è scritto sul contratto state sicuri che saremo in grado di farla, ci piace mantenere le promesse e non c'è niente che ci fermi. Vi sembra poco?
Progetti: il 26 e il 27 novembre saremo alla fiera del libro di Milano, se vi va, venite a salutarci! Sono previste altre partecipazioni alle fiere e l'organizzazione di almeno 6 presentazioni entro questa primavera. Vorremmo arrivare a pubblicare più autori e trovare nuovi collaboratori per allargare la nostra realtà editoriale. Stiamo valutando la possibilità di far arrivare i nostri libri in TV e all'estero, diciamo che abbiamo qualche asso nella manica... ma non possiamo svelarvi ancora niente! :-)

MN: Attendiamo che la Butterfly metta le carte in tavola, allora! Ti ringrazio per la simpatia e per questa meravigliosa intervista Argeta, spero che molti autori possano trarne beneficio, informandosi, in vista di una pubblicazione, sulla distribuzione e sulla richiesta di contributi relativi alle case editrici in Italia. La Butterfly di certo è una realtà nuova, ma che per il suo lavoro indefesso continua a crescere e a realizzare sogni, riscuotendo alti consensi da parte dei propri autori... e non solo. In bocca al lupo con la casa editrice e, ad maiora semper!


Grazie a te, Marco, per questo spazio e per queste interessanti domande (e crepi il lupo)! E grazie a chi passerà di qui e avrà la pazienza di leggere fino in fondo! :-)


Marco Nuzzo intervista Argeta Brozi, titolare della Butterfly Edizioni

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