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lunedì 3 ottobre 2011

Recensione sulla poetica di Marco Belatti a cura della Dott.ssa Vanessa Falconi

Circondata dagli ulivi e dalle vigne del Chianti, sorta sulla cime dei tre colli, la città di Siena dà i natali a Marco Belatti, poeta in cui l’amore per la scrittura è il concime indispensabile per far fiorire versi, nei quali la sua anima al meglio si esprime.
Il tema dell’amore è l’argomento più trattato nella poesia dell’autore, come “trionfo sulla stanca ombra della ragione”, quando i “sentieri inebrianti di rugiade” aprono le finestre a “la stella di una nuova era radiosa”.
Dott.ssa Vanessa Falconi
La poesia di Belatti è una musica silenziosa in cui la rinascita trova nel sentimento amoroso la “propria via infinita”, verso l’eternità.
La sua lirica richiama alla memoria quella dedicata all’amor cortese, nei componimenti poetici dei trovatori provenzali, dove l’amore è sentito come un superiore principio che educa e affina l’anima, come stimolo alla perfezione dell’uomo, come fonte di ogni bellezza.
Rammenta, anche, la grazia e la raffinatezza con le quali i poeti alessandrini lo hanno cantato. E’ un sentimento profondo che vive nell’intimo della coscienza individuale, è la speranza di una rivincita sulla ragione, che non è personificato mai da alcuna figura ma si concretizza nell’immagine d’oro dei capelli che volano sciolti, facendo il coro al poeta, mentre con il sole già alto, parte.
Il poeta parla della vaghezza del vivere odierno, dove tutto sembra avvolto nella nebbia e nella confusione, un presente che appare inquieto e allo stesso tempo fragile, tempo in cui ognuno va ramingo in cerca di una speranza e di una rinascita; le rime di Marco Belatti cadenzano assonanze e rime che lasciano  il lettore in attesa di un responso finale: “Proteggerò i frammenti di memoria/ dall’ignoto della nostra storia…/i versi più profondi/ non vivranno in altri mondi”.
Le stelle, Marte, Giove e Saturno popolano l’universo di questa poesia melanconica dove l’afflato esalta gli animi dei lettori a cercare la gioia per vivere, in una stagione fiorita, come segno di “nascita della vita” in cui, ancora “sarà l’amore a vincere la ragione.”


A cura della Dott.ssa Vanessa Falconi

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