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lunedì 28 novembre 2011

Marco Nuzzo intervista il DJ Tony De Maggio

Oggi ho deciso di intervistare un DJ; da Bergamo e in esclusiva per Vetrina delle emozioni, Tony De Maggio. 

MN: Tony, raccontaci un po': come nasce la tua arte?
La mia passione per la musica nasce nel  1992, a dodici anni... a quel tempo suonavo la chitarra nel garage di amici la domenica mattina... dicevamo di andare a dottrina e invece ci trovavamo tutte le domeniche a suonare.... una sorta di piccola band.... un paio di anni dopo, andai per la prima volta a ballare con i miei amici al  XX secolo ..una discoteca di Seriate a Bergamo....vidi questa "persona" che con i dischi faceva ballare la gente....li mi prese questa voglia di imparare... la mia non era solo "provare"... ma "fare"... all'epoca c'era un mio amico che aveva un buon impianto da DJ, però non si impegnava... ce l'aveva solo perché  lo aveva visto fare quasi per moda... qualche volta andavo a casa sua a provare, suonare e riprovare... capii subito il "meccanismo" e in pochi mesi a quindici anni comprai il mio primo "impianto"... la cassa era dell'amplificatore della chitarra che avevo già... un mixer a due canali senza equalizzatori e due giradischi a cinghia... cosa che per me valeva molto anche se un po' "scarna" diciamo... a quei tempi non c'erano i dj player o I-mac, come adesso; a quel tempo si suonava con i vinili, a mano diciamo, senza display... di solito quel periodo andavamo a ballare la domenica pomeriggio in un locale a Madone (BG)... l'Illiria... piccolo ma bellissimo... lì molte volte suonavano dei grandi DJ Ricky, Le Roy, Killer Faber, Franchino, Mario Più, il Principe Mourice, eccetera, cosi una domenica arrivammo al locale ed era chiuso, allora, io e i miei amici, riaccesi i motorini andammo a ballare in un altro locale a Curno...(BG)... lo Stop line... bel posto, enorme; c'era addirittura una sala dove si pattinava sul ghiaccio a centro della pista... lì c'era una sala dove facevano musica hardcore... cosa che a me piaceva molto e che andava di moda in quel periodo... verso le 18:30 la gente iniziava ad uscire per andare a casa... così andai dal DJ e gli chiesi se potevo mettere qualche disco prima della chiusura... il DJ suonava dalle 14:30... dunque gli feci anche un piacere per un cambio consolle e vedendomi cosi "piccolino" mi chiese:"ma sei capace?"... risposi: "certo!"... (con la convinzione di un DJ vissuto)... e lui mi disse:"ok vai... anche se siamo in chiusura non fare cazzate!"... parole che ricorderò tutta la vita... allora mi diede le sue cuffie e una borsa dei suoi dischi e mi disse:"vado in bagno.... mi raccomando!"... furono i primi dischi che misi davanti ad un pubblico... lui di ritorno dopo una decina di minuti venne in consolle... io mi tirai via le cuffie per restiturle e lui mi disse:"no... no... continua ...mi piace..."...mi chiese da quanto tempo suonavo e, sentendo che era solo da pochi, mesi non ci credeva.
Quello fu il mio primo lavoro da DJ... mi proposero di  suonare tutte le domeniche pomeriggio dalla domenica successiva... dopo qualche tempo lui andò via per suonare in un altro locale e diventai resident... lui era MrQ, che oggi, purtroppo, non suona più.


MN: Da chi e da cosa trai ispirazione per le tue canzoni? Quali le influenze artistiche? 
Penso che una serie di emozioni davanti a uno strumento, piuttosto che un software o una batteria valgano tanto... magari sei triste o euforico... lo stato d'animo di una persona può essere fondamentale per fare musica... mi è capitato di iniziare qualche pezzo essendo triste, lasciarlo in sospeso e riprenderlo il giorno dopo da più allegro o magari con la voglia e grinta di portarlo avanti e finirlo con successo... dipende tutto da cosa vuoi produrre e come si sta internamente... mi piacciono molto i suoni psichedelici magari suonati con le batterie elettriche... mi piace molto Tony Esposito, per dire... ma anche i suoni che ci sono in molte canzoni di Marilyn Manson  o magari  di Eminem... dipende dai gusti e da cosa si vuole fare.

MN: Come definiresti la tua musica?
E' una cosa difficile descrivere la musica... può essere indifferente come una cosa reattiva... può darti uno stato d'animo sobrio e uno stato d'estasi... dipende da come la si enterpreta. La mia musica è fatta per situazioni mirate, per fare un esempio, ho fatto il mio primo CD Afro con le mie prime dodici tracce... un mix di elettronica e percussioni con voci  e riverberi... tutta musica composta da zero... grazie a Claudio IMB e l'Ipnotka record... niente remix e niente cose "commerciali" che si sentono dappertutto... infatti è una cosa che non piace molto alla gente che è abituata ad andare in posti dove si sentono solo  remix e... le venti tracce del momento... una cosa che ho imparato è che devi suonare le cose che piacciono alla gente... giusto come pensiero... ma in questo modo penso che la musica non vada più avanti... bisogna creare situazioni nuove con nuovi suoni... quando faccio le serate mi piace suonare tutto... vecchio e nuovo... l'importante è che stiano bene insieme e che la gente si diverta... la particolarità è la cosa che ci contraddistingue.

MN: Bisogna esprimere il proprio carattere, nella musica, ognuno ha le proprie peculiarità, sono d'accordo. Ci sono stati eventi o momenti particolari nella tua vita che ti hanno in qualche modo tenuto lontano dalla musica?
Sì... nel 2000  ho fatto un incidente in moto e mi sono rotto una gamba... lì ho fatto uno stop di 2 anni... poi pian piano mi sono ripreso.

MN: Cosa puoi raccontarci delle tue collaborazioni? C'è qualcuno di loro o qualche esperienza in particolare che ha lasciato un segno nella tua vita?
Una cosa che mi ha divertito è stato fare una traccia per  "The new aphro 4 new generation 5"... Telle pay... la rifeci tre volte prima che Fattori mi dicesse: "Ok... cosi va bene"; nell'ultimo periodo sto lavorando a dei pezzi techno e teck-house con Giampietro Marchesi, grande persona, grande DJ e mio grande amico... cose particolari... quasi sperimentali... cose che suonarle alle 3 del mattino, in un locale la gente si ferma, si guarda in giro e non sente più solo la cassa ma anche la musica... le chitarre... le trombe distorte... il basso elettrico... con lui suonare è rilassante... non ti fa sentire il peso della competizione che oggi c'è tra molte persone. Ho lavorato bene con Dj Denis di Cesena... con lui ho suonato a Bellaria, alle Freske fraske 2009... un evento che ha fatto quasi 2500 persone... una situazione da ricordare... ho suonato ancora con lui in un capodanno al Carisport... 4000 persone... altro delirio e altra situazione che rimane nel mio cuore... organizzato benissimo.
E' stato bello anche lavorare con Fattori che in quel periodo ci sentivamo molto.
Una cosa che mi è sempre stata a cuore era conoscere Meo... lui è stato come un Guru per me... trova la traccia giusta per la situazione giusta... una persona umile e concreta... ho avuto la fortuna di conoscerlo grazie a Denis al Rock Planet... la sera prima delle Freske fraske... bel ricordo...
poi c'e' Claudio Lancinhouse... una persona da cui ho preso ispirazione per tante serate.

MARCO NUZZO
MN: Ritieni che la musica possa legarsi e combinarsi con altre arti, come ad esempio la fotografia, la poesia e via discorrendo? Se sì, in che modo?
Ad esempio una bella traccia, oltre che essere usata sia  per ballare, può essere usata come sottofondo nello   yoga o magari in un massaggio piuttosto che in un atmosfera romantica.... dipende dalla persona... come la interpreta.
Penso che la musica sia poesia... se fai musica col cuore la tiri fuori come dote e la rendi ricca di suoni.

MN: Hai avuto esperienze in ambito discografico? Come reputi, oggi, le case discografiche?
Ho avuto la fortuna di conoscre persone che hanno creduto in  me... ad esempio il mio editore... lui è una persona schietta e sincera... se una cosa gli piace, ok,  se no non se ne fa niente... con l'Ipnotika records lavoro bene, davvero, senza peli sulla lingua... poco tempo fa ho ricevuto una E-Mail da una "casa" che mi proponeva di fare dei "pezzi"..."fai solo la base che poi facciamo i CD bollinati"... questi sono Avvoltoi  che non vogliono far diventare grande una persona ma che vogliono solo guadagnare su uno che si fida e basta... una traccia deve essere fatta con l'animo giusto e col cuore... non per soldi... questo è quello che penso; se poi una cosa piace, bene, se no ci si riprova... nulla di sbagliato.

MN: So che lavori come DJ anche in Polonia. Parlacene.
La Polonia e' stato un traguardo importante per me... a pensare che ci sono finito quasi per caso.... praticamente ho conosciuto una persona che mi ha proposto una serata al Klub Klimat... a Bielsko... al confine con la Slovacchia... un locale dove facevano l'evento con i DJ Italiani... Attilio... lui è la Persona... è come un fratello... mi ha ospitato e organizzato le mie sarate... si fa in quattro... credo che le serate più belle le ho passate con lui... al Klimat è come suonare in una Favola... laser show... strobo a tempo... consolle transennate... le autorità che ti accompagnano in consolle... anche la compagnia è una cosa da non dimenticare... Ciccio (mio grandissimo amico)... Peppe (grande bassista)... Fabio (ottimo cuoco)... ce ne sono tanti altri che mi hanno trattato come un signore... la Polonia è una cosa che mi resterà sempre nel cuore... e poi è un Paese dove si rispettano tutti... senza guardare l'etnia o la provenienza... 5 stelle direi.

MN: Pensi sia importante il confronto con altri artisti per accrescersi dentro?
Penso proprio di sì... sentire altre persone che suonano o ascoltare musica di altri DJ è una cosa che ti fa capire che non sei solo un Disk Jockey ma che c'è tanta altra gente che vuole fare tanto per farti divertire... a Maiorca ho imparato una cosa semplicissima: la Musica è la Musica... nessuno può farti infelice se dentro hai la Musica.

MN: Chi è Tony De Maggio nella vita?
Tony e' Producer e DJ, ma anche un papà di due bimbi... Benedetta e Nicola... le due soddisfazioni più grandi della mia vita... se dovessi mettere la musica in classifica la metterei al terzo posto.

MN: Cosa consigli ai giovani cantanti e cantautori che vorrebbero avvicinarsi alla musica?
Se pensi che una cosa può "spaccare", falla "spaccare"; ricordati che sei da solo davanti alla folla che vuole solo la tua  Musica. Alza gli occhi  e senti il tempo. Spacca!

MN: Hai dei progetti in cantiere? Ce ne parleresti?
Sto lavorando a musica trance e hardstyle... la produzione che uscirà a momenti è Last minute... una cosa tech-sperimentale che sto facendo con Marchesi e altre due cosine techno che saranno una sorpresina per il popolo Polacco.

MN: Grazie per la tua disponibilità Tony, ti faccio un grosso in bocca al lupo per la tua musica e per i progetti futuri!
Grazie a te per la pazienza. Ciaooooooooooo... e a presto.

1 commento:

  1. TONY SEI UN GRANDE SEI LA SODDISFAZZIONE DEI TUOI GENITORI E IL BUON ESENPIO DEI TUOI FIGLI. CONTINUA LA TUA VITA ALLA GRANDEEEEEEEEEEEE

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