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martedì 20 dicembre 2011

Intervista al Cantautore Valter Fornasero a cura di Max Dakota per Vetrina delle Emozioni

Su invito di Gioia Lomasti ho intervistato Valter Fornasero per Vetrina delle Emozioni.
Valter Fornasero
-Quando hai scoperto di avere qualità artistiche?
Non so se fossero qualità artistiche. Avevo circa cinque anni, amavo ascoltare i cori di campagna e i concerti di Natale.


-C'è stato qualche motivo importante che ti ha mosso in questa direzione?
La piccola fisarmonica che  mi regalò mio padre quando avevo cinque anni e, più avanti negli anni, i Beatles

-Secondo te, che significato ha la musica
Fa parte della vita e la vita, a volte, sa essere bella

-Immaginando di descrivere la tua arte in parole semplici, comprensibili a tutti, come la definiresti?
Scrivo parole e musica e arrangio il tutto, senza fronzoli e cose arzigogolate ...prendendo spunti dalla vita che va


-Qualcuno pensa che fare il mestiere di artista sia una strada da "fannulloni"che non porta a nulla, secondo te? 
Premetto che non è il mio lavoro...
Sono un ex-ferroviere e gli anni passati sui treni mi hanno permesso di catturare piccole, grandi storie di vita da mettere in musica. Comunque, credo, non ci sia nulla che non porti a nulla. Tutto quello che nella vita fai, con spontaneità e passione, prima o poi ti ripaga.

-Le conoscenze in questo campo sono indispensabili per emergere? 
Se per emergere si intende il successo, nella maggior parte dei casi penso di si. In effetti vi sono validi artisti e artisti che validi non sono.
Talento, fortuna e tenacia possono però talvolta sopperire alle conoscenze.


-E' cambiato qualcosa nel tuo mondo, interiormente?
 E' la vita a cambiarti, a volte ti cambia la copertina a volte il contenuto.


-Che genere di pubblico ti segue?
Giovani e quelli con la “copertina” usurata dal tempo che giovani lo sono dentro.

-Hai un esempio artistico che apprezzi maggiormente?
Beatles, Genesis, Amazing Blondel, Rossini e molta musica classica, De André, De Gregori e, per fortuna, molti altri

-Faresti della tua arte una professione?
Credo di no. Amo scrivere,  amo la “signorina libertà” ed è lei che me lo concede.

-Qual è la migliore qualità in un artista?
Talento a parte, sicuramente la passione, la voglia di imparare sempre con estrema umiltà e la fantasia.

Ti ringrazio Valter per questa intervista.

A cura di Max Dakota

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