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martedì 13 dicembre 2011

Marco Nuzzo intervista Alfredo Betocchi

Oggi ho deciso di intervistare Alfredo Betocchi per Vetrina delle Emozioni, scrittore di fantasy e ricercatore nell'ambito delle bandiere e dei vessilli.

MN: Intanto ti ringrazio, Alfredo. Quando e come nasce il tuo desiderio di scrivere?
Da tanto tempo. Scrivere mi è sempre piaciuto tanto che a scuola avevo degli ottimi voti in Italiano. Per quanto riguarda lo scrivere “serio” ho cominciato a pubblicare articoli di tema vessillologico su periodici del settore, italiani e stranieri. Poi ho cominciato a scrivere per periodici cittadini cimentandomi su argomenti, i più vari e possibilmente divertenti.

MN: Parliamo del tuo libro: L'orologio della torre antica; perché questo titolo?
La storia ruota intorno ad una torre magica con l’orologio, come ce ne sono tante nei paesi del Casentino, dove è ambientato il racconto. Il titolo riprende l’assonanza di una famosa poesia del Leopardi. (D’in su la vetta della torre antica…).

MN: Quali sono gli argomenti trattati nel tuo romanzo e in che modo prendono vita i personaggi, i luoghi e le atmosfere? Ce ne parleresti più approfonditamente?
Il romanzo è principalmente una storia d’amore, che rimane sullo sfondo, celata da tante storie che s’incastrano come le parti di una matrioska. I Personaggi principali sono soprattutto le donne, esse creano un grande Male e poi esse stesse lo distruggono. In questo racconto d’amore, in cui la magia e l’avventura hanno ruoli di primo piano, è la Principessa delle favole che salva il suo Principe Azzurro, diversamente dal solito.


MN: Cosa contraddistingue il tuo romanzo? Perché acquistarlo?
Il romanzo ha una trama appassionante e coinvolgente, divisa in corti capitoli, alternando le vicende ambientate nel XIII secolo con quelle dei tempi moderni, che spingono il lettore ad andare avanti per “vedere come va a finire”, ma lasciandolo ogni volta, alla fine del capitolo, con il fiato sospeso, fino alla sua incredibile conclusione. E’ un libro per gli appassionati di Fantasy, di Magia e per le ragazze romantiche e sognatrici.

MN: Preferisci scrivere a penna o al PC?
E’ infinitamente più comodo scrivere con il PC, anche se le tracce e le correzioni preferisco farle a penna.

MN: Hai uno scrittore dal quale attingi? Come vengon fuori le tue storie?
No, non ho uno scrittore di riferimento. Ovviamente ho una ricca biblioteca di Fantasy, che è il mio genere preferito, ma io sono soprattutto uno storico e, nel mio racconto, ho cercato di unire una passione con l’altra.

MN: Come ritieni la cultura in Italia, se di cultura si può parlare? È una cultura legata al passato, al presente, o avviata al progresso?
Mi sembra una cultura fortemente in declino, anche se ci sono fortunatamente tanti giovani che amano leggere e studiare di tutto. Specie nelle alte sfere si fa sempre meno per aiutare i giovani a coltivare questo amore per la cultura.

MN: Ci sono dei momenti particolari della giornata durante i quali preferisci scrivere?
La mattina è certamente il momento migliore. La mente è più fresca e lo stomaco sedato con una bella colazione.

MN: Chi è Alfredo nella vita quotidiana? Parliamo degli altri tuoi interessi: bandiere e vessilli; esiste un'attinenza con il tuo romanzo? Come mai questo interesse per l'araldica?
Alfredo si è occupato fin dalla gioventù dello studio delle bandiere, antiche e moderne. Poi ha trovato altri appassionati che uniti in un Centro Studi lo hanno indirizzato verso impegni più seri, nazionali ed internazionali. La Vessillologia (studio delle bandiere, da non confondersi con l’Araldica, che studia gli Stemmi nobiliari) è un ramo della Storia, come l’Uniformologia, lo studio delle Armi o la Sfragistica, che studia i Sigilli e la Numismatica che studia le monete. La storia del libro attraversa varie epoche storiche e solo in questo ha attinenza con i miei interessi di storico.

MN: Come ti sei trovato con la casa editrice? Come consideri il mondo dell'editoria in Italia?
Ho trovato una Casa Editrice un po’ più onesta di quello che si trova in giro. Il mondo dell’Editoria è vessato dalle tasse e dalle spese e, purtroppo, scarica sugli autori minori il costo della stampa, non leggendo nemmeno i testi inviati e disinteressandosi poi della distribuzione e della promozione. Questo è un grosso handicap per chi scrive. Viceversa pubblica a scatola chiusa qualsiasi cosa, basta che il nome dell’autore sia famoso e “vendibile”. Questo crea un’enorme disparità di trattamento. Sono Aziende che non vogliono più rischiare, come succedeva una volta.

MN: Cosa pensi, invece, dell'attuale panorama culturale del Paese? Si legge abbastanza?
Sì, ripeto, ho trovato tanti giovani e meno giovani appassionati alla lettura ed azzarderei un 50% della popolazione.

MN: Un'opera che avresti voluto scrivere? Perché?
Sicuramente il Signore degli Anelli che ha affascinato generazioni di lettori. Per gli stessi motivi per i quali ho scritto il mio libro. amore, magia ed avventura!

MN: Quali sono le tue letture? C'è un genere che ami in particolare?
Leggo romanzi e saggi storici, ma soprattutto Fantasy e Fantascienza, anche quella proiettata nel futuro (con le astronavi e gli alieni, per capirsi).

MN: E un genere che non leggeresti mai?
I gialli. Sono un po’ tutti uguali e ripetitivi, Anche se le trame si differenziano, c’è sempre una vittima, un assassino ed un “buono” che lo punisce.



MN: Cosa consiglieresti agli autori che volessero veder pubblicata una propria opera con un valido editore?
Di accontentarsi. Prima di aver raggiunto lo scopo di scrivere, poi di vederlo pubblicato ed infine di poterlo far conoscere a più gente possibile. Il denaro dovrebbe essere l’ultima preoccupazione… anche se…

MN: Ritieni importante il confronto con altri autori o poeti? In che modo e perché?
Si deve sempre voler imparare da tutti quelli che ci circondano. Confrontarsi per giudicare ed essere giudicati. Accogliere volentieri complimenti e critiche, anzi meglio le seconde che ci migliorano. E poi leggere tanto, imparare dagli altri stili e dagli esempi.

MN: Cosa c'è nel futuro prossimo di Alfredo Betocchi?
Per ora non c’è gran che. Mi sto concentrando sulla promozione del mio libro che è già di per sé impegnativa. Poi per il futuro…chissà!

MN: Ti ringrazio per questa intervista, Alfredo e ti faccio tanti auguri per il tuo libro. In bocca al lupo! 

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