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domenica 5 febbraio 2012

Il libro dell'isola di Pantelleria - Angelo D'Aietti

Ben altro che una guida per sprovveduti villeggianti, questo ponderoso volume raccoglie, in 480 pagine di testo, una scrupolosa trattazione di ogni aspetto dell’isola, dalla storia all’architettura, dal clima al folclore, e ancora la natura, la geologia, la toponomastica il dialetto, descritti con la prosa amabile e vivace, ma sempre colta e meditata, di Angelo D’Aietti. Corredata da 351 immagini in bianco e nero, quest’opera rappresenta il miglior viatico per la conoscenza di questa terra, di questo straordinario microcosmo, crocevia di razze e di culture, qui raccontato come in un romanzo, che affascinerà gli amanti di Pantelleria e sorprenderà quanti ancora non la conoscono.

“Il Libro dell’isola di Pantelleria” rinasce: ad oltre trent’anni dalla prima edizione e dalla scomparsa del suo autore, dopo un lungo periodo di assenza ed una travagliata avventura per la sua riedizione, finalmente torna in libreria, proponendosi come una risposta alle aspettative di quanti da tempo lo attendevano ed una straordinaria sorpresa per coloro che lo sfoglieranno per la prima volta.

Molto altro e molto più che una guida turistica, l’opera più importante scaturita dalla penna del notaio D’Aietti rappresenta in realtà un viaggio ideale nell’isola, raccontata come in un romanzo, con uno sguardo non solo paesaggistico, ma anche storico, archeologico, naturalistico, antropologico: un percorso che permette al lettore di entrare nello spirito più autentico di Pantelleria guardandola attraverso gli occhi del suo autore, profondo conoscitore della sua terra, che ha saputo descrivere con l’amore del nativo, il puntiglio dello storico e la mano felice dello scrittore.

Ed è così che “Il Libro dell’isola di Pantelleria” - frutto di appassionati studi e ricerche durati quasi vent’anni, e di un rapporto privilegiato di Angelo D’Aietti con luoghi e persone - è diventato “il libro”, termine di paragone di ogni altra pubblicazione sull’isola, di cui i panteschi ed i turisti storici più fortunati conservano gelosamente la prima edizione (pur martoriata da errori ed omissioni), nella speranza, per molti anni disattesa, di una sua ristampa. 
Questa riedizione dell’opera, curata dal figlio dell’autore, Giuseppe D’Aietti, si presenta integralmente rivista, tanto nell’attenzione alla veste grafica che nel recupero del testo, riportato alla stesura originale dell’autore, grazie ad un meticoloso raffronto con la bozza dattiloscritta, scrupolosamente conservata dalla famiglia. Il libro (480 pagine di testo) è inoltre corredato da un corposo album fotografico, che ripropone tutte le immagini già contenute nella versione originale, opportunamente ed accuratamente restaurate, arricchite poi da numerosi altri scatti, recuperati nell’archivio storico del notaio, o messi a disposizione da tanti amici (tra i quali autentici professionisti, come Grazia Cucci, Fausto Ristori, Klaus Peter Fischer e altri ancora); 351 foto consentiranno così allo sguardo del lettore di spaziare dalle immagini della natura aspra ed incontaminata a quelle, consumate dal tempo, della Pantelleria che non c’è più, fino alle più recenti e straordinarie  scoperte archeologiche, autorevolmente commentate.
Il ritorno de "Il libro dell'isola di Pantelleria" costituisce dunque il giusto tributo alla memoria del suo autore e rappresenta un piccolo evento per l’isola, cui riconsegna un’opera che chiunque - pantesco e non - ami veramente Pantelleria vorrà possedere.  
A cura di Rossella Tammaro

QUARTA DI COPERTINA

Qui vi chiedo una grazia, lettori, consentitemi una fugace sosta sul pettirosso;
non sarà una sosta a lungo metraggio, come quella sul gheppio, prometto.
D’altra parte non posso fare a meno, devo equilibrare,
correggere la nota cruda e feroce del gheppio
con una nota tenera e gentile, la nota del pettirosso.
Avevo venti anni ed ero tanto innamorato... mi trovavo in Pantelleria,
nel mio podere nella contrada Sibá, il cui nome arabo significa mattino.
Io ero tanto innamorato, ripeto, io pensavo tanto al mio amore, ch’era lontano;
pensavo al mio amore prima di addormentarmi, pensavo al mio amore al risveglio,
pensavo al mio amore durante tutti i minuti della mia giornata;
potrei intitolare questo spuntino di racconto un mattino, nella contrada del mattino...
Mi svegliai alle prime luci del giorno; al davanzale della finestra cantava un pettirosso...
venne anche a me di cantare... un distico, una coppia di versi,
tanto musicali, stupendi, degni dell’immortalità:
Sempre un augello canta alla finestra,
Ne l’ora che si sveglia l’amor mio...
e, quando tornai a Roma, quando tornai ad affondarmi tra le braccia del mio amore,
mi tornò il canto del pettirosso e recitai:
E son tornato, come alle prime acque
Torna a cantar sul greto il pettirosso...
Se fossi rimasto a Sibá, se fossi rimasto ventenne, se il pettirosso non fosse volato via,
se tanti altri se... avrei potuto, chissà, diventare un grande poeta;
ma è volato via il pettirosso, sono volati via i vent’anni, sono volati via tanti altri tesori,
sono ridotto a un povero estensore di guide turistiche.
Bando alle malinconie, un sorso alla borraccia del buonumore e... tiremm innanz.


A CURA DELLA SEZIONE EDITORIALE DIRITTI RISERVATI







3 commenti:

  1. ho letto il libro .. e finalmente ho conosciuto fino in fondo l'isola di pantelleria. Bello, pieno di informazioni e a tratti poetico! lo consiglio caldamente

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  2. un'opera importante per un'isola veramente bella ed indimenticabile

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  3. ho comprato il libro in rete e non ha deluso le mie aspettative: è davvero completo e ci sono anche belle foto antiche dell'isola. quando ci tornerò avrò molte cose nuove da scoprire!

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