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lunedì 20 febbraio 2012

Intervista al poeta Fabio Amato - A cura di Gioia Lomasti per vetrinadelleemozioni.com

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Fabio Amato

Fabio Amato nasce a Milano il 14 marzo 1964. Si laurea in pedagogia nel 1989 e intraprende la professione di educatore nel 1991.
Comincia a scrivere le prime poesie nel 2000, inizialmente legate a tematiche sociali o paesaggistiche in seguito la sua voce si fa intimista.,dando spazio alle emozioni.
Dal 2010 è vicepresidente dell’Accademia del terzo millennio, associazione culturale di Milano.
Partecipa a diversi premi e ottiene numerosi riconoscimenti. Ottiene menzioni d’onore in Australia .
Pubblica 2 libri di poesie Falene nel 2006 con la casa editrice Otma Edizioni di Milano, pubblicazione che è giunta alla sesta ristampa. Nel 2008 sempre con Otma pubblica Solo l’Amore. Questo secondo libro è stato presentato a Milano dal famoso attore e cabarettista Roberto Brivio (famoso negli anni 60 come membro del gruppo i Gufi). Brivio scrive dell’Autore: ”Al poeta Fabio Amato e non scherzo se dico poeta. Il fatto di ricordarmi nel fraseggio Marinetti, Palazzeschi ed altri grandi come Ungaretti, lo pone tra loro con merito…”.
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A cura di Gioia Lomasti
Amato ha preso parte a vari premi come membro di giuria e collabora con giornali on line come mi-lorenteggio.com. E’ in redazione nella rivista A.U.P.I. albo ufficiale di poeti e pittori. Ha creato il premio Sacra Famiglia dedicato alla fondazione che si occupa di persone disabili e si trova a Cesano Boscone (Mi) ed è presidente di giuria permanente del premio.
Collabora con vetrinadelleemozioni.com prevalentemente per la promozione di autori emergenti supportandoli con interviste e recensioni.


A che età' hai cominciato a scrivere? 
Ho cominciato a scrivere durante l'adolescenza negli anni 80. Non soddisfatto ho distrutto molte poesie e non ho più pensato allo scrivere fino al 2000, quando davanti ad un tramonto sul fiume Arno a Firenze è tornata la vena poetica che mi sta accompagnando tuttora.
Qual è la tua atmosfera ideale per la scrittura? 
Molte sono le atmosfere che accompagnano la stesura dei miei versi. Mi piace molto scrivere ascoltando musica, soprattutto classica, ma anche accarezzando la mia gatta e adeguando il ritmo dei versi alle fusa, che emette stendendosi sulle mie gambe.

Come scrivi le tue opere? Di getto? 
Scrivo le mie poesie sia di getto, seguendo una sensazione, un'emozione un profumo sia elaborando pensieri e sogni che cerco di mettere su carta lasciandoli liberi di fluire.
In una parola, cos'è per te la scrittura? 

Scrivere è soprattutto l'esigenza di comunicare le mie emozioni fissandole su carta, ma anche una sorta di dialogo, che cerco d'instaurare col lettore che diventa così  protagonista insieme a me della poesia. Molti miei componimenti li lascio senza titolo per non condizionare chi legge, permettendogli così di trovare le risposte che lo aiutano a esplorare la sua parte più intima e profonda.

Cosa traspare dalle tue poesie? 

Dalle mie poesie spero emerga la mia anima e la ricerca di senso che impregna la vita di ognuno di noi. 

Perché, secondo te, la poesia ha minor pubblico rispetto alla narrativa, tanto da esser considerata di nicchia? 

La poesia per troppo tempo è stato un prodotto di nicchia. I poeti dovrebbero cercare di sdoganarla, scendendo dalla torre d'avorio dove per troppo tempo si sono rinchiusi. Bisogna tentare di semplificare il linguaggio per rendere i versi comprensibili per tutti. 

A tuo parere, cosa occorre per diventare un bravo scrittore? 

Per diventare un buono scrittore occorre soprattutto onestà intellettuale, umiltà e amore per la verità.

Hai nuovi progetti in cantiere? Puoi svelarci in esclusiva delle news? 

Il prossimo progetto è la pubblicazione del 4 libro, dove ci saranno poesie e alcuni racconti e una sezione di haiku, composizioni giapponesi di 3 versi suddivisi in 5/7/5 sillabe. Questo tipo di componimento rappresenterebbe la mia nuova fase creativa, che mira sempre più all'essenzialità e alla semplificazione.

Ritieni che internet sia un buon strumento di visibilità' ? 

Internet è un ottimo strumento per diffondere la cultura e la poesia rendendole fruibili ad un numero sempre maggiore di persone.

Tra poesia e narrativa, cosa scegli e perché? 

Tra poesia e narrativa non ho preferenze, quando riescono a parlare all'anima e riescono a far riflettere sul senso della vita 

Cosa pensi delle pubblicazioni indipendenti che non fanno capo ovviamente ad una casa editrice ma all'auto pubblicazione? 

Le pubblicazioni indipendenti dovrebbero essere incentivate, soprattutto quando permettono agli Autori di esprimersi liberamente senza dipendere da condizionamenti e interferenze editoriali.

Cosa pensi dell’editoria a pagamento? Hai pubblicato libri con contributo? Se si, c’e’ stata molta più promozione e che tipo di promozione rispetto al pubblicare a costo nullo?

Oggi quasi tutti gli Autori per pubblicare devono pagare la casa editrice che li produce. Purtroppo il mercato è arrivato anche nella letteratura e pochissimi editori rischiano su autori sconosciuti o poco noti senza tutelarsi.


Elencami i libri che hai pubblicato con titolo e un aggettivo.
Le mie opere sono
     Falene emozioni
     Solo l'amore sperimentazione
     Lunula silenzio

Cosa pensi della promozione su web?

Il web è un canale utilissimo che ci permette di far conoscere le nostre opere e i nostri ideali, valori ad un altissimo numero di persone.

Hai un sogno nel cassetto? 

Mi piacerebbe molto riuscire ad avere una piccola casa editrice che riesca ad aiutare Autori emergenti a farsi conoscere senza dover spendere, per essere pubblicati.

Ringrazio Fabio Amato per questa intervista.
A cura di Gioia Lomasti per vetrinadelleemozioni.com - web site & blog

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