Visualizzazioni totali

CERCA NEL BLOG


FANS PAGE FACEBOOK

FANS PAGE FACEBOOK


GIOIA LOMASTI FANPAGE

domenica 12 febbraio 2012

Marco Nuzzo intervista Mariagrazia Buonauro

Per Vetrina delle Emozioni, ho intervistato la Prof.ssa Mariagrazia Buonauro, autrice del romanzo edito “Sogni tra i fiori”, vincitore di ben ventotto premi letterari.

Un benvenuto, Mariagrazia. Intanto ti ringrazio per la preferenza accordatami. Parliamo un po’ di te. Laureata con lode, inizi l’insegnamento nella scuola. Quando comincia a nascere la passione per la scrittura?
Marco, ti ringrazio per l’ospitalità e la possibilità che mi ha dato di farmi conoscere al pubblico. Mi presento e sarò breve perché non voglio annoiare nessuno.
Sono nata e cresciuta a Marigliano, un comune della provincia di Napoli, dove risiedo. Insegno materie letterarie alle scuole superiori da parecchi anni.  Mi considero una donna comune molto aperta e socievole  con l’ambizione di diventare una scrittrice professionista.  Ho sempre letto tantissimo soprattutto i romanzi; l’amore per la lettura si è trasformato in quello per la scrittura che ho coltivato fin da bambina, quando mi piaceva raccontare storie ai miei amici per poi metterle sulla carta.

Titolo: Sogni tra i fiori
Autore: Mariagrazia Buonauro
Lingua: Italiano
Genere: narrativa rosa
Editore: CSA
Data di pubblicazione: 2010
Edizione: I
ISBN: 978-88-96703-03-8
Dettagli: pag. 128
Prezzo: € 13,00 


Parliamo del tuo libro: Sogni tra i fiori ha avuto un forte riscontro. Come nasce e si sviluppa l’intreccio in questa tua opera? Quali le caratteristiche basilari dei personaggi?
Ho pubblicato “Sogni tra i fiori”, il mio primo lavoro letterario, nel 2010 con la CSA di Castellana Grotte (BA), un libro che sta riscuotendo un discreto successo di pubblico e di critica con numerosi riconoscimenti letterari conquistati in quasi tutte le regioni d’Italia. Si tratta di un romanzo di genere contemporaneo  - rosa ambientato a Napoli e nella sua provincia.
Vi parlo dell’intreccio e dei personaggi, ma sarò brevissima per non cadere nello spoiler.
Nel romanzo ci sono la storia d’amore di Sergio e Laura, la delusione della protagonista per una precedente relazione durata alcuni anni, l’incontro con un altro uomo e tutta la magia dell’innamoramento, una fase di vita felice e un imprevisto colpo di scena con un improvviso momento di crisi. I protagonisti della storia sono due: Laura professoressa di lettere, una donna dolce e romantica, ma anche forte e determinata, quando si tratta di difendere il suo futuro; Sergio docente di filosofia è un giovane buono e generoso, volontario in una comunità di barboni, con qualche scheletro nell’armadio che avrebbe fatto bene a rivelare alla sua fidanzata. Lascio ai lettori la lettura del romanzo e la sorpresa del finale.

Ci parleresti più nel particolare del rapporto che ha Mariagrazia Buonauro con la scrittura? Cosa vuol dire per te scrivere? Si scrive per se stessi o per gli altri?
La scrittura per me è fondamentale, non è solo un hobby, ma un bisogno esistenziale, una ragione di vita e non saprei stare senza una penna in mano. Scrivo innanzitutto per me stessa perché sento il bisogno di esteriorizzare le mie esperienze, le idee, i sentimenti, le emozioni, le sensazioni che naturalmente desidero condividere con gli altri. 

Dalla recensione fatta da Recensionelibri.org, si evince che il messaggio principe del romanzo sia il riacquisto della fiducia in se stessi, il contare sulle proprie forze per ritrovarsi e, infine, maturare. Cosa ne pensi della recensione? Aggiungeresti qualcosa?
Condivido la recensione che ha colto in pieno il messaggio del mio libro: la felicità non piove dal cielo, ma siamo noi con le nostre forze che dobbiamo conquistarla. Credere in se stessi e nelle proprie capacità è la prerogativa basilare per crescere, ottenere le cose, conseguire gli obiettivi e vincere nella vita. Non aggiungo altro.

Che cosa contraddistingue il tuo romanzo? Perché acquistarlo?
Credo che questo libro possa piacere ai lettori, perché lascerà qualcosa di bello e farà trascorrere loro momenti piacevoli in compagnia di Laura e delle sue vicende sentimentali. Invito gli amici lettori a seguirmi, perchè possono identificarsi nei personaggi, per credere nei sogni, nell’amore, nella lotta per la felicità, per non scoraggiarsi mai davanti alle difficoltà. Ringrazio chi tra i lettori del blog vorrà leggere “Sogni tra i fiori” e si lascerà emozionare dalle sue pagine. Buona lettura!

MARIAGRAZIA BUONAURO

Preferisci scrivere a penna o al PC?
Scrivo a penna, a mano e lo preferisco, perché davanti allo schermo freddo del PC è come se si bloccassero il flusso del pensiero, la fantasia e l’ispirazione. In seguito, ricopio il testo al computer e ci ritorno più volte per le correzioni.

Ti sei trovata bene con la casa editrice? Come mai la scelta di pubblicare e perché proprio con la CSA Editrice?
Sì, devo dire che mi sono trovata bene con la CSA che è una casa editrice molto seria e professionale. L’editore, Alessandro Labonia, ha creduto nel mio libro che poi, effettivamente, è stato accolto bene dalla critica e si è distinto ai Premi letterari.
Avevo inviato il manoscritto in valutazione a varie case editrici, nel frattempo attendevo. Le risposte sono arrivate dopo mesi e naturalmente ho scelto la CSA perché mi offriva il contratto più conveniente.

Cosa cambieresti nell’ambiente editoriale? Pensi che in un futuro prossimo possa esserci una svolta in quest’ambito e, se sì, in che modo?
Il panorama editoriale italiano non è un mondo facile da esplorare perchè presenta molte insidie. Affermo, per esperienza personale, che è molto difficile per un autore esordiente riuscire a trovare una casa editrice che pubblichi il suo libro. Gli editori, in genere, e figuriamoci i grandi, non sono disposti a scommettere sull’opera di un autore non conosciuto. Le grandi case editrici pubblicano i libri di autori già noti e famosi perchè ciò che conta è il risultato, cioè fare cassa, e quel nome può garantire tutto questo.
Inoltre, le medio – piccole case editrici, che sono più accessibili, non riescono a seguire l’iter promozionale di tutti gli autori che pubblicano, perché ciò richiede costi elevati che non possono sostenere.  Ne risulta che l’autore è costretto a rimboccarsi le maniche, a impegnarsi in prima persona, ad autopromuoversi e a pubblicizzare a destra e a manca la propria opera.
Che cosa cambierei nel mondo dell’editoria? Be', sicuramente la mentalità delle case editrici major e poi quella degli editori – tipografi che considerano l’autore alle prime armi come un pollo da spennare. Inoltre, lo Stato dovrebbe finanziare adeguatamente le piccole case editrici che, in tal modo, potrebbero fare una buona promozione dei libri pubblicati.   
Ritengo che adesso, nell’ambito editoriale, si è già a una svolta con il self publishing un fenomeno innovativo portato dagli eBook. È noto il caso dello scrittore John Lock che ha venduto un milione di eBook su Amazon, lo stesso hanno fatto Amanda Hocking e Stephenie Meyer. Questi risultati sono incoraggianti per noi, ma penso che l’auto pubblicazione sia un percorso che può intraprendere uno scrittore di successo, che abbia tutte le adeguate conoscenze al riguardo e che riuscirà a vendere grazie al suo nome già affermato, e non un autore emergente.


Come ritieni la cultura nel nostro panorama? Pensi che i giovani, oggi, siano ancora propensi alla lettura di un romanzo come pure di una silloge poetica?
Si sa che in Italia si legge poco e i giovani sono attratti da tutt’altro, non certo dai libri. Penso che debba essere fatta una vera e propria opera di educazione alla lettura sia nelle scuole sia in famiglia. I ragazzi, i giovani non amano leggere perché non sono stati opportunamente educati alla lettura. Sono pochi quelli che leggono i romanzi e pochissimi quelli che leggono i saggi o i libri di poesia che, sempre  più spesso, sono menzionati come la cosiddetta cultura di nicchia morta e sepolta.

Hai dei momenti particolari della giornata durante i quali preferisci scrivere?
Scrivo quando ho tempo e l’ispirazione, ma in genere lo faccio a casa, nello studio, la sera, quando butto giù le idee, senza preoccuparmi della forma alla quale poi mi dedicherò in seguito. Questo perché l’ispirazione è maggiore nelle ore serali e notturne, quando il telefono non suona, nessuno mi citofona o piomba in casa all’improvviso. Allora trovo tutta la magia del silenzio, la solitudine, la tranquillità che alimentano la fantasia e l’immaginazione e sono fondamentali per la scrittura. Devo dire, però, che le idee mi vengono dappertutto, sul posto di lavoro, mentre guido, quando viaggio in treno, infatti, porto sempre con me un taccuino per prendere nota. Le ore del mattino sono sicuramente le migliori per rivedere, correggere e limare le bozze.

Ti piace leggere? Che tipo di letture preferisci? Quale genere, invece, non leggeresti mai?
Leggo da sempre, sono appassionata di libri e amo tutti i generi letterari: triller, fantasy, noir – mistery, gialli, ma soprattutto i romance. Leggo gli autori italiani, ma preferisco gli stranieri che mi portano con i loro scritti all’estero, in luoghi che non conosco. Sicuramente, non amo il genere horror che non m’interessa per nulla.

MARCO NUZZO

Un’opera che avresti voluto scrivere?
Senz’altro “Via col vento” di Margaret Mitchell, un grande romanzo che ho molto amato e che rileggo ogni anno.

Come vedi gli autori emergenti, di fronte a un ginepraio fatto di tipografi mascherati da case editrici? Non ritieni che la letteratura possa subire un duro colpo in tal senso?
Nel campo editoriale italiano ci sono molte trappole alle quali bisogna fare attenzione. In genere, come ho già affermato in precedenza, gli autori esordienti non riescono a trovare sbocco nell’editoria nota e affermata perché le grandi case editrici hanno altro da fare che rispondere a emeriti sconosciuti e pubblicano solo gli autori già famosi a prescindere dalla validità e qualità del loro ultimo lavoro. E non c’è nulla di più sbagliato.
Altra pecca sono le pubblicazioni facili, per cui basta pagare e gli stampatori, sedicenti editori, pubblicano tutto, qualsiasi cosa, senza fare editing, senza curare il libro non solo nella forma e sostanza, ma nemmeno nella grafica e nell’impaginazione, pur di lucrare. È pur vero che le piccole case editrici non possono accollarsi tutti gli oneri della pubblicazione per cui sono costrette a chiedere un contributo all’autore, ma non dovrebbero chiedere cifre da capogiro e editare il libro solo se ne vale veramente la pena, se è valido e ha reali possibilità di essere apprezzato dai lettori. Entrambi i casi generano una letteratura mediocre, scadente, fanno violenza alla lingua italiana e al patrimonio letterario in generale.

Ritieni importante il rapporto con altri autori?
Lo scrittore non deve isolarsi e vivere nel deserto, ma è fondamentale per la sua professione confrontarsi con lo stile e le tecniche narrative altrui, alimentandosi di continui rapporti, scambi e contatti con altri autori. È utile e costruttivo partecipare ai forum, ai blog, ai Concorsi letterari per mettersi alla prova, sottoporsi al giudizio della giuria e per discutere con chi ha gli stessi interessi.


Parliamo dei tuoi progetti futuri. Cos’ha in cantiere Mariagrazia Buonauro?
Il mio progetto imminente è terminare la stesura del secondo romanzo che narra una storia d’amore complicata e penso anche intrigante e interessante, ma non intendo anticipare niente di più al riguardo. Inoltre, sto annotando idee e appunti anche per il terzo libro.

Grazie per questa intervista e, ad maiora!
Grazie a te e a tutti i frequentatori di Vetrina delle Emozioni.


Il libro "Sogni tra i fiori è in vendita su:

www.bol.it › LibriCopia cache
www.deastore.com/libro/sogni-tra-i-fiori.../9788896703038.html


A cura di Marco Nuzzo



Nessun commento:

Posta un commento

Non siamo una testata giornalistica. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. L’amministratore del blog declina ogni responsabilità per gli articoli proposti da altri autori o per i commenti aggiunti agli articoli stessi. Eventuali contenuti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze, o in violazione delle leggi sulla privacy, non sono da attribuirsi all’amministratore del sito, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Qualora fossero presenti contenuti che ricadono nei casi descritti lo si comunichi all'amministratore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione.

info@vetrinadelleemozioni.com