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domenica 6 maggio 2012

Amore al massimo di Rosalba Nava - Recensione a cura di Fabio Amato


Presentare un libro di poesie è sempre un grande onore, ma anche una grande responsabilità, perché è come se il poeta mettesse a nudo la parte più intima e profonda di sè e l'affidasse al lettore.

Il libro di Rosalba Nava " Amore al massimo " ci parla dell'amore tenero e carnale, che lascia un segno indelebile nell'anima.
L'amore è emozione, che trasuda di vita. L'emozione è il filo conduttore dell'opera e tramite, che ci permette di entrare in sintonia con la parte più profonda di noi stessi e nello stesso tempo ci aiuta a conoscere l'altro, nella sua intimità. E' il motore della vita e quando viviamo l'amore, ci sentiamo parte di essa, in tutti i suoi aspetti.
L'amore è fusione di anima e corpo, è tempesta che si fa respiro, ci colpisce come il fulmine, c'intontisce come il tuono e ci scuote come il vento.
E' un sentimento talmente violento che può lasciarci sgomenti, spaventarci, perché supera le nostre difese e ci lascia nudi, in balia della passione. E' una musica scandita nel silenzio della stanza dal battito dei cuori all'unisono.
Tutto è un inno all'amore, la natura si ferma estatica e partecipa all'unione tra la poetessa e l'ottavo cielo, nome con cui chiama il suo innamorato. La natura non è solo cornice, ma diventa protagonista con la sua bellezza, coi suoi colori. Il sole , la luna, le stelle, il mare, il fiume sono la vita, come lo è l'amore. Questo sentimento ci rende eterni come si evince dai versi della lirica Eclissi " ...un amore grande/ grande come lo spazio/ uno spazio infinito/ destinato a durare per l'eternità/ e oltre...".
La capacità della poetessa è quella di rendere un'esperienza personale, universale grazie alla grande energia dei suoi versi. Riesce a toccare le corde del cuore di tutte le persone innamorate dando voce alle emozioni che accomunano tutti gli esseri umani.
Le sue poesie arrivano subito all'essenza, senza gli orpelli e le strutture sintattiche, che ne frenino l'immediatezza. La poetessa ferma l'immagine, cogliendone l'emozione.
Ogni verso è esplorazione del suo mondo e lì cogliamo il senso della vita, nell'unione delle labbra in magico amplesso coi sincopati moti dell'anima.
Pennellate di colore impreziosiscono le liriche colori ora tenui ora forti, cesellati o pieni sono l'essenza della sua poetica. Una tavolozza densa che riesce a vestire di colore le nostre emozioni.
Leggendo questa silloge si ha la sensazione che la poesia vera abbia ancora la forza di emergere, malgrado le reali difficoltà che quotidianamente investono il nostro mondo. Alla poesia spetterà il difficile compito di guidarci fuori dalle secche in cui siamo impantanati.
                                                                                                                                                                
A cura di Fabio Amato 

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