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lunedì 25 giugno 2012

Intervista all'Autore Lorenzo Pais a cura di Gioia Lomasti per vetrinadelleemozioni.com


LORENZO PAIS

1)     A che età' hai cominciato a scrivere?
Scrivo praticamente da sempre anche se dei miei scritti adolescenziali non ho praticamente quasi niente, non so bene per quale motivo ma purtroppo tutto è andato perso, peccato! E’ comunque solamente da un paio di anni che rendo pubblici i miei scritti, almeno da quando ho ripreso a scrivere con una certa continuità e stavolta per non incappare nello stesso errore sono ben archiviati in più copie.
2)     Come scrivi le tue opere, su carta o col computer?
Tendenzialmente i miei scritti nascono sempre o su carta o nelle bozze del mio cellulare, lo uso come vero e proprio block notes, riprese e riprese poi più volte anche solo per cambiare una semplicissima virgola, è quasi una forma maniacale le ripetute riletture.
3)      i testi escono di getto o li elabori?
Non vi è uno standard, alcune volte vi sono frasi o parole che mi ronzano in testa per diverso tempo anche settimane e poi arriva il collegamento mentre altre arrivano di botto, complete, solo da mettere nero su bianco, il più delle volte capita come se mi trovassi in trance da scrittura, devo ammettere che cmq l’ultimo caso sarebbe sempre il massimo considerando anche il minimo sforzo.

4)      Qual è la tua atmosfera ideale per la scrittura?
E’ chiaro che la quiete ti porta ad avere maggiori possibilità nel ricercare le parole più indicate ma spesso mi capita di scrivere anche durante il mio lavoro, mentre sono in macchina o in qualsiasi altro posto e nelle situazioni più strane, le considero delle vere e proprie folgorazioni a cui non posso sottrarmi. Una volta ero in macchina, cerco carta e penna…niente; cellulare scarico ed ora come faccio? Destinazione un centro di mobili svedesi, entro, prendo carta e matita ed al posto di segnare misure mi metto a scrivere, tempo un paio di minuti ed ecco che la nota è pronta.
5)     In una parola, cos’è per te la scrittura?
La scrittura come la intendo io o almeno per quanto mi riguarda è libertà. Libertà di scrivere ciò che mi piace non offendendo nessuno chiaramente, poi può anche non piacere ma quello è relativo; sostanzialmente oltre alla libertà della persona la libertà del soggetto nel senso di liberarsi di qualcosa che devi tirare fuori per forza, perché è li, li da mostrare, li da scrivere.
6)     Cosa traspare dai tuoi testi?
Il mio essere romantico anche se condito dal tormento della razionalità, che non è solo e necessariamente di un vissuto del mio passato come sarebbe facile ipotizzare ma è principalmente uno scontrarsi con le problematiche quotidiane di qualsiasi comune mortale visto che sono ben pochi coloro che possono permettersi una vita serena e tranquilla; questo per dire che non tutto ciò che scrivo è obbligatoriamente personale, ci si può anche guardare situazioni ed argomenti con occhi di altri.
7)    Perché, secondo te, la poesia ha minor pubblico rispetto alla narrativa, tanto da esser considerata di nicchia?
Purtroppo sembra che vi sia un inversione di tendenza man mano che procediamo con gli anni, invece di esserci più persone che si avvicinano alla lettura, ve ne sono sempre più che si allontanano o peggio che non hanno mai letto, neanche si fosse ancora ai primi del secolo scorso. Non è solo un problema di poesia anche se quando dici “Ho scritto un libro di poesie, ti andrebbe di leggerlo?” la risposta eccezion fatta per gli amanti del genere è nella migliore delle ipotesi “Poesie? No, io non leggo!”. Facendo qualsiasi inchiesta si constaterà come tra la grande massa generalmente si legga molto poco, pochi quotidiani, non si guardano documentari, approfondimenti, telegiornali, le persone non arricchiscono la propria cultura e qui sta la regressione di cui parlavo inizialmente, paradossalmente oserei dire che si va sempre più formando una società non colma di ignoranti, che sarebbe brutto a dirsi, ma di poco acculturati e con questo non vorrei passare per presuntuoso o essere antipatico ma semplicemente dire che nonostante tutta la tecnologia del duemila leggere è importante, dedichiamo parte del nostro tempo allo sviluppo della nostra mente e quindi leggiamo quando possibile perché la lettura è cultura.
8)     A tuo parere, cosa occorre per diventare un bravo scrittore?
Cosa decide se uno scrittore sia bravo o meno? Il seguito? Le vendite? Tanti lo sono o meno con o senza questi elementi, è il bello della soggettività! Sono convinto però che come in ogni campo anche allo scrittore necessiti tantissima fortuna.
9)     Hai nuovi progetti in cantiere? Puoi svelarci in esclusiva delle news?
Beh si, vi sono altri progetti in cantiere. News? Credo che la mia prima raccolta personale avrà un seguito ma è ancora prematuro parlarne, e poi è uscita proprio da poco e per ora sono impegnato ancora nella promozione del libro.
10) Tra poesia e narrativa, cosa scegli e perché?
Tra poesia e narrativa neanche da chiederlo…sempre poesia, mille volte. Poesia perché è immediata, in pochi versi sono raccontati attimi ma anche storie intere ed hai subito un finale, sai subito se ti è piaciuta o meno non devi aspettare un’infinità di pagine e di capitoli che magari niente aggiungono a ciò che stai leggendo, quelli li aggiungi già di tuo mentre si leggono i versi.
11) Elencami i libri che hai pubblicato con titolo e un aggettivo.
      Dopo numerose pubblicazioni in antologie con AA.VV. per diverse case editrici, è uscito nel mese di aprile 2012 la mia prima raccolta personale dal titolo “La fiamma dell’anima” edita da Aletti Editore;  ritengo che l’aggettivo calzante per definire l’opera sia già nel titolo.
12) Cosa pensi del mondo virtuale riguardo alla promozione dell'arte?Ritieni che internet sia un buon strumento di visibilità ?
Sia benedetto internet e tutti i vari siti che si occupano il più delle volte gratuitamente di diffondere l’arte in genere e la poesia in particolare. Il più delle volte sono gestiti e curati da veri amatori, magari sconosciuti ai più ma non per questo meno bravi di chi già famoso. Si, ritengo sia un ottimo mezzo di promozione e di visibilità, lunga vita ai blog.
13)Hai un sogno nel cassetto?
Come tanti, ce l’ho anche io, devo confessarlo ma è talmente grande che è meglio non dirlo…chi vivrà vedrà.

“Voglio solo rubarti ancora un attimo per ringraziarti Gioia di questa intervista e del tempo dedicatomi.”

Grazie infinite per questo tuo prezioso contributo
A cura di Gioia Lomasti per vetrinadelleemozioni.com






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