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lunedì 11 giugno 2012

Si presenta la seconda Opera di Emanuele Marcuccio - Pensieri Minimi e massime - Photocity Edizioni





Pubblicazione della seconda Opera di Emanuele Marcuccio
Pensieri Minimi e massime, Photocity Edizioni, Napoli, 2012, pp. 47.
ISBN: 978-88-6682-240-0.
L'Autore ringrazia lo scrittore e critico-recensionista Lorenzo Spurio per la cura della postfazione, lo scrittore Francesco Arena per la creazione della copertina ed il fotografo Edoardo Pisani per aver concesso l'utilizzo di una sua foto per la copertina e la scrittrice e poetessa Gioia Lomasti per la cura dell'opera.
Tutti gli interessati all'acquisto potranno procedere tramite il sito della casa editrice 
oppure ordinandolo nelle librerie tradizionali.



Dalla Prefazione
a cura di LUCIANO DOMENIGHINI

Questa breve raccolta di pensieri non ha, come spesso accade in opere compilative di aforismi, un intento filosofico, o sociologico o satirico. Non è un trattato organico: la sua brevità e la sua insistenza su pochi temi le danno più l’aspetto di una serie di annotazioni spontanee, del tutto casuale ed estemporanea.
Il tono è austero, lontano dall’ironia, dal gusto per il paradosso, dal compiacimento per il calembour.
Gli enunciati sono sentenziosi e lapidari, eppure spesso pervasi da una mitezza d’animo, da una fede, da un candore, che in qualche modo ne temperano il taglio perentorio e apodittico.
Gli argomenti “filosofici”trattati, tanto speculativi quanto etici, ossia felicità e dolore, amore e morte, funzione consolatoria e edificante dell’arte, senso del tempo, rispetto umano e percezione del trascendente, sono chiaramente informati e illuminati da una formazione cristiana.
Il tema centrale della raccolta è però la poesia di cui l’autore cerca di definire l’essenza, indagandone, con acuto intuito e sincero trasporto, le segrete forze generatrici, le caratteristiche, lo sviluppo, le finalità, individuando nel compiersi del processo comunicativo il suo più autentico senso.
Ben quarantotto aforismi sul totale di ottantotto trattano specificatamente di poesia, ora con note brevi e folgoranti, ora con riflessioni più ampie e articolate.

In certi passaggi, parlando di poesia, Marcuccio fa della poesia. Il tono da enunciativo diviene lirico come negli aforismi quarantasette (“Il silenzio parla al poeta e il poeta osserva anche nel buio.”) e ottanta (“Il poeta è cultore di sogni e ne raccoglie pezzi di cielo.”) o anche nel quarantotto che inizia con una penetrante sequenza di aggettivi riferiti all’ispirazione “misteriosa, inconscia, fuggitiva e spiazzante” e che si chiude con un’autocitazione. Altrove (aforisma settantasei), secondo la concezione platonica, rivendica la natura divina, magica, della poesia e la funzione ancillare del poeta: “Siamo al servizio della poesia, la poesia non è al nostro servizio […]”. Che il poeta sia poi in qualche modo come un mago, un incantatore in grado di penetrare nella realtà reinventandone le forme viene teorizzato nell’aforisma ottantuno: “Scriviamo di una realtà come trasfigurata e, nel contempo, cerchiamo di porgere al lettore una speciale lente d’ingrandimento, che trasfiguri e ingrandisca allo stesso tempo”. Nondimeno nell’aforisma quarantuno rivendica alla poesia anche un ruolo ludico, che coinvolge necessariamente il poeta stesso e che si riaggancia al requisito della spontaneità, sovente reclamato come imprescindibile: “La poesia non è puro artificio, non è sterile costruzione ma piacere per gli occhi e per il cuore, qualcosa che ci meraviglia e ci colma d’interesse, che ci spinge a ricercar nuovi lidi, dove far approdare questo nostro inquieto nocchiero che è il nostro cuore”.
Pensieri minimi e massime di Emanuele Marcuccio quindi, lungi dall’avere obiettivi trattatistici, si presenta piuttosto come opera a metà fra il manifesto della propria poetica e un diario interiore, costituendo un prezioso corollario alla sua produzione letteraria attraverso il quale è possibile entrare nell’animo e nella natura più riservata di questo scrittore emergente per conoscerne tanto gli aspetti umani quanto le motivazioni artistiche.


LUCIANO DOMENIGHINI

Travagliato (BS), 23 marzo 2012

SEGUONO I LINK DEDICATI ALL'AUTORE


Chat: Skype emanuelemarcuccio


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