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lunedì 30 luglio 2012

Human Tramp osa...e vivi con passione di Gianmario Viganò




Editore: Editoriale Giorgio Mondadori
Collana: Grandi Libri illustrati
Pagine: 160
ISBN/EAN: 978-88-6052-452-2


Tra realtà e sogno, tra sconfitte e vittorie, tra immagini di ricchezza e di assoluta povertà, Human Tramp propone un cammino interiore alla ricerca della risposta al quesito di tutti: “Qual è il segreto che porta al raggiungimento del proprio obiettivo?”. Un sogno conduce l’autore nelle profondità marine e da lì ha inizio un viaggio verso la superficie, ovvero verso la comprensione. Durante l’ascesa incontra personaggi ostili ma anche maestri i cui insegnamenti gli permettono di soddisfare la sete di sapere e il desiderio di crescita. Un sogno, quello di Viganò, ma anche e soprattutto un viaggio spirituale che racchiude in sé gli insegnamenti per le scelte da compiere, le paure da superare e i dubbi da sciogliere.

 Gianmario Viganò
Il racconto del sogno, che l’autore ricorda di aver fatto durante un lungo spostamento in aereo, è accompagnato nella seconda parte del volume dalle straordinarie immagini che Viganò ha raccolto durante i suoi numerosi viaggi. Oltre 120 straordinarie fotografie scattate in alcune tra le più belle località del mondo tra cui Calcutta, Dubai, Cayo Largo, Isole Vergini, Jamaica, Spagna, Malindi, Watamu, Catalina, Lisbona, Buenos Aires, Los Angeles, Cannes, Donotter per finire con Alberobello. Come a documentare che, in qualunque situazione sociale, in qualunque luogo della terra e in qualunque momento del proprio vissuto, ognuno di noi ha un obiettivo da realizzare, piccolo o grande che sia.

Presentazione di Belinda Victoria di Daniela Bigottà


Presentazione di Belinda Victoria di Daniela Bigottà

Narrativa
1a edizione 7/2012
Formato 15x23 - Copertina Morbida - bianco e nero
408 pagine

Tra cielo e terra 
Fra animali parlanti, personaggi buffi, talismani e diafane fate, si potrebbe provare la diffidenza di chi pensa di doversi immergere in un universo nuovo, ma ci si accorge invece poco per volta che si tratta di qualcosa di familiare e che risveglia una memoria culturale atavica, dove la componente fantastica si sovrappone al realismo di un'ambientazione comunale-borghese. In questo è la dimensione letteraria del romanzo,che prosegue idealmente la tradizione italiana nata coi novellieri del '500.

La sinossi:

Dal fagotto spuntò una piccola mano rosata, che si chiuse subito a pugno per poi aprirsi e richiudersi, come a degnare i presenti di un beffardo saluto". Il romanzo di Daniela Bigottà prende l'avvio da questa descrizione che affascina e incuriosisce, introducendo alla cronaca dei primi incredibili anni di vita di Belinda Victoria, bambina respinta eppure contesa. In un villaggio abbandonato a se stesso, dove non succede mai nulla, una cicogna fa scivolare un fagotto rosa-confetto lungo la canna fumaria di una villa decrepita, in cui vivono un'anziana contessa e i suoi servitori africani, moglie e marito. Ed ecco la sorpresa, lo stupore, l'incomprensione e la rivolta dei compaesani, i sensi di colpa. Ma anche la svolta, l'accettazione, il ravvedimento. E l'ostinazione di una donna convinta che la bambina sia quella a lei destinata, e che ricorre ad ogni sotterfugio pur di strapparla a un contesto ormai conquistato dall'amore. Un romanzo all'insegna dell'assoluta libertà da categorie e classificazioni, che racchiude un universo sensibile, fantasioso, palpitante. Una straordinaria vitalità pervade le scene e i personaggi, i loro surreali dialoghi, gli imprevisti accadimenti. Si sogna, si riflette, ci si commuove e, più di una volta, si sorride, sul filo di un sottile e spiazzante umorismo, che mai abbandona la narrazione.



domenica 29 luglio 2012

Il Mito della Lanterna di Jim Tatano - edizioni Il Ciliegio



Introduzione de “Il Mito della Lanterna” di Jim Tatano - edizioni Il Ciliegio


Un giallo sapienziale. Un'operetta morale. Un manuale (e non suoni riduttivo) filosofico per guidare alla scoperta del senso dell'esistere, alla sua intrinseca luce, pur con tutta l'arduità che ciò comporta. Un romanzo breve in forma di saggio o viceversa, in un mélange particolarmente riuscito. O, anche, uno scintillante e profetico “ronzio oniroide”, “un cammino emotivo verso la conoscenza”. Echi di Eco e Dan Brown, arabeschi e incisioni alla William Blake, Platone et alii. Il Mito della Lanterna di Jim Tatano è una di quelle rare storie capaci di istruire, nel senso più vasto e nobile, e, nel contempo, di avvincere.

sabato 28 luglio 2012

Ritorno alla Via della Luce di Stefano Raguseo





Se nella frenesia della vita moderna, vi è accaduto almeno per un istante di sentire un grande vuoto dentro, un’insoddisfazione profonda, un malessere senza nome, se nel vostro cuore alberga il bisogno di una risposta alla più grande delle domande, questo è il libro che fa per voi.
Un invito graffiante e provocatorio, ad abbandonare il superfluo per ritrovare il vero e il giusto. Non potrete restare indifferenti.

Biografia
Stefano Raguseo è un educatore sociale. nato a Bergamo nel ’77, è cresciuto in una famiglia semplice, dai solidi valori. Ha dedicato la sua esistenza alla ricerca del giusto e del sacro. Ha viaggiato molto, in Africa in India, in Europa e in Sud America, immergendosi in situazioni anche pericolose e difficili che gli hanno insegnato il valore prezioso della vita e l’importanza di preservare il nostro fragile mondo.

venerdì 27 luglio 2012

Sangue sapone e camicie di forza di Cristina Canovi - Recensione a cura di Lorenzo Spurio


Sangue, sapone e camicie di forza
di Cristina Canovi
con prefazione a cura di Luca Milasi
Limina Mentis Editore, Villasanta (MB), 2010
Collana: Rêverie
ISBN: 978-88-95881-28-7
Numero di pagine: 126


Recensione a cura di Lorenzo Spurio
Collaboratore di Limina Mentis Editore



Dracula, Sweeney Todd,  Jack lo Squartatore, Burke e Hare, personaggi terribili, scaltri omicidi, assassini instancabili che hanno occupato le pagine di testi letterari e adattamenti anche per la tv. In realtà più che di “personaggi” si dovrebbe parlare di “persone” dato che tutti gli illustri citati sono veri e che la storia ce li ha tramandati attraverso il racconto popolare, ma anche la letteratura. Esistenze al limite tra il reale e un mondo torbido, difficile da indagare, come nel caso di Jack lo Squartatore della Londra vittoriana come pure i dissacranti “ladri di cadaveri” Burke e Hare nella Scozia ottocentesca. La lista ovviamente sarebbe troppo lunga e per chi fosse interessato a conoscere qualcosa di più su alcuni di questi efferati serial killer, può leggere un mio articolo su Sweeney Todd, portato sulle scene dalla magistrale interpretazione di Johnny Depp, e uno su Burke &Hare. Mi sento di aggiungere però un serial killer tutto nostrano, forse poco conosciuto: la saponificatrice di Correggio.
Cristina Canovi, con alle spalle la pubblicazione di narrativa breve dal titolo Favole crudeli (Limina Mentis Editore, Villasanta, 2008), ritorna con un nuovo libro di difficile catalogazione in un genere particolare: Sangue, sapone e camicie di forza. E’ un romanzo, è una raccolta di frammenti, è un’agenda, ma è anche un saggio di carattere storico-sociologico e un’attenta analisi su un tema molto caro a branche quali la Psicologia, la Psichiatria, il Diritto: la pazzia umana.

Ravenna Bella di Sera 2012 • Bandeandrè - tributo a Fabrizio De Andrè Piazza del Popolo - Ravenna Lunedì 30 Luglio 2012 alle ore 21.15




Ravenna Bella di Sera 2012
Piazza del Popolo, Ravenna
Data: Lunedì, 30 Luglio 2012
Orario: 21.15
Gianluigi Tartaull, Nazzarena Galassi - voce
Raimondo Raimondi, Giacomo Sangiorgi - chitarra
Fabio Foianini, Stefano Fabbri - percussioni
Luca Vassura - fisarmonica
Caterina Sangiorgi - flauto

giovedì 26 luglio 2012

madrelingua di Julio Monteiro Martins Besa Editrice 2005 - Recensione a cura di Lorenzo Spurio


madrelingua
di Julio Monteiro Martins
Besa Editrice, 2005
ISBN: 9788849702736
Pagine: 104


Recensione a cura di Lorenzo Spurio




Le forme possibili d’amore nella vita adulta, all’infuori delle psicosi e delle perversioni, delle quali conosco davvero poco, potrebbero essere: l’amore suicida, l’amore assassino, l’amore genitale olfattivo, l’amore eternamente assente, l’amore scenografico, l’amore sadomasochista, l’amore complice esistenziale, l’amore disperato, l’amore alla luce del fuoco e l’amore di Carnevale.


Che cos’è madrelingua? Un romanzo breve vertente sulla lingua del paese d’origine dell’illustre autore, ossia il portoghese brasiliano? No, siamo fuori strada. Il libro parla di come si scrive un libro, ma non è un saggio. E’ un romanzo. E’ un romanzo sul romanzo. Julio Monteiro Martins, celebre autore in lingua portoghese brasiliana e in italiano e direttore della prestigiosa rivista Sagarana, non è la prima volta che affronta una tematica referenziale in un suo scritto. Referenziale senza accezioni di giudizio valutativo, ma nel suo contenuto. Ci si riferisce alla referenzialità o alla meta-letteratura[1] quando la finalità di un testo non è quella di raccontare una storia – bella o brutta che sia- ma quello di far riflettere sul testo stesso, su come esso è scritto, quali sono i procedimenti che sottendono l’intero lavoro, quali sono i legami “nascosti” tra autore e libro, tra autore e prodotto finale.

martedì 24 luglio 2012

Mostri. Poveri diavoli, chimere e altre storie di Ivan Pozzoni - Limina Mentis Editore - Villasanta (MB) - 2009 Collana: Ardeur - Recensione a cura di Lorenzo Spurio


Mostri. Poveri diavoli, chimere e altre storie
di Ivan Pozzoni
Limina Mentis Editore, Villasanta (MB), 2009
Collana: Ardeur
ISBN: 9788895881126
Numero di pagine: 112


Recensione a cura di Lorenzo Spurio
Collaboratore di Limina Mentis Editore

«Pozzoni non ci sta a questo gioco all'ipocrisia collettiva che va di moda nel nostro paese, dove si parla di: crisi non-crisi, poesia etica, poesia mitica, fine del realismo, poesia del quotidiano, autobiologia in poesia etc. e chi più ne ha più ne metta. Siamo nella confusione babelica di tutte le lingue e di tutte le maniere» (Giorgio Linguaglossa)






Ivan Pozzoni è un uomo che ha poesia nel cuore e che si dedica a questo genere da vari anni. Numerose le sue pubblicazioni di sillogi poetiche e le curatele ad altrettante antologie di poesia. Collaboratore instancabile di varie riviste letterarie e poetiche nazionali e internazionali, è anche Direttore Culturale della Limina Mentis Editore.  Sono qui oggi a parlare della sua silloge Mostri, edita dalla Limina Mentis nel 2009. La poesia non invecchia mai e quindi non ha senso dire che di norma si recensiscono le pubblicazioni più recenti, dato che ne sono seguite diverse dopo questa.
Mi sono trovato in difficoltà nell’articolare un discorso critico su questa ampia silloge di poesie che l’autore ha voluto dedicare ai “Mostri”; niente di supernaturale o di eroico, tutt’altro. I mostri che “zitti zitti/ s’avvicinano” (pp. 23-24) a cui fa riferimento Pozzoni, mi pare di capire, sono nella nostra contemporaneità, celati, dietro l’angolo e si concretizzano nelle paure, nelle ossessioni e nella spregiudicatezza dell’oggi dove le uniche religioni sono il narcisismo e il consumismo.

Racconti dietro l’angolo di Lorella Fanotti con prefazione di Marco Montori Editrice Don Chisciotte - Recensione a cura di Lorenzo Spurio


Racconti dietro l’angolo
di Lorella Fanotti
con prefazione di Marco Montori
Editrice Don Chisciotte,
ISBN: 978-88-88889-37-5
Numero di pagine: 118

Recensione a cura di LORENZO SPURIO

Aveva preteso di continuare a dividere lo stesso letto e la notte mi prendeva con cattiveria, ero una cosa sua da usare e ci teneva a farmelo capire (p. 24).
L’hanno messa in un buco sottoterra, il prete dice che poi l’anima si stacca e va in paradiso, con gli Angeli, ma intanto l’hanno lasciata in quel buco buio. Che farà ora la maestra Clelia? (p. 41).




giovedì 19 luglio 2012

Favole crudeli di Cristina Canovi con presentazione a cura di Roberto Baldini Limina Mentis Editore - Villasanta (MB) 2008 Collana Rêverie - Recensione a cura di Lorenzo Spurio


Favole crudeli
di Cristina Canovi
con presentazione a cura di Roberto Baldini
Limina Mentis Editore, Villasanta (MB), 2008
Collana: Rêverie
ISBN: 978-88-95881-03-04
Numero di pagine: 100


Recensione a cura di Lorenzo Spurio
Collaboratore di Limina Mentis Editore

 La paura è l’attimo in cui perdi te stesso. Il panico è più della paura. E’ la paura della paura. (p. 60)

Conservo la lucida coscienza della morte imminente: non solo la morte fisica, orrenda, per soffocamento (la più temuta), una lenta agonia, dolore come acido nelle vene, brucia da morire. No, non solo soffocare, ma disintegrarmi: la mia identità non esiste più; rimane solo la coscienza del dolore, la paura, l’assurdità del morire ora. (p. 79)


Nella breve nota introduttiva a cura di Roberto Baldini, è chiarito subito il significato di questo titolo “atipico”: il mondo che ci circonda è –anche se non sempre ci si rende conto- pieno di crudeltà. Non solo piccole cattiverie ed egoismi dell’uomo contemporaneo, ma come afferma lo stesso Baldini, “C’è una sottile crudeltà nell’esistenza quotidiana” (p. 5). Il poeta futurista Aldo Palazzeschi, dedicando una poesia ai fiori, non potette fare a meno di sottolineare come anche nella natura floreale e multicolore si celi la perversione, il vizio, la cattiveria. E’ un’impostazione questa che credo Cristina Canovi abbracci con questa ampia silloge di racconti, pensieri e quant’altro. Il libro contiene così una serie di favole “smitizzate”, riviste, ricollocate nella quotidianità spersonalizzante e logorante: ci sono così sogni amari che si tramutano in veri e propri incubi, paure, nevrosi e manie, ma anche desideri e deliri. Il tutto può essere visto quindi all’interno di un’attenta analisi psicologica tra le pieghe dell’io, un campo di ricerca a metà tra l’utopia e la paranoia. Baldini nell’introduzione aggiunge: “Favole crudeli, storie surreali a metà fra immaginazione e realtà, brevi irruzioni dell’assurdo nel mondo reale o del reale nel mondo dei sogni” (p. 5).

Benedetta sia la carne di Francesco Luca Santo



Luca, un ragazzo stanco delle donne, della loro prevedibilità, scopre un mondo nuovo dopo un incontro casuale. Vivrà in bilico tra amore e perversione, trovandosi in situazioni paradossali, che a volte lo stimolano ma il più delle volte lo disgustano, fino a quando non toccherà il fondo… Solo il suo diario poetico, “Pezzi di vita”, lo aiuterà a raccontare, ma  Riuscirà a risalire?
Onirico, forte, intenso.
“Benedetta sia la carne” è un mix di forza, di debolezza e di poesia, ma soprattutto di vita vera!

mercoledì 18 luglio 2012

Fantasmi di Matteo Dondi con prefazione a cura di Luca Milasi Limina Mentis Editore, Villasanta (MB), 2010 Collana: Ardeur - Recensione a cura di Lorenzo Spurio


Fantasmi
di Matteo Dondi
con prefazione a cura di Luca Milasi
Limina Mentis Editore, Villasanta (MB), 2010
Collana: Ardeur
ISBN: 978-88-95881-24-9
Numero di pagine: 58

Recensione a cura di LORENZO SPURIO Collaboratore di Limina Mentis Editore


Così sono gli uomini
E così sono i sogni
Se non son veri
Sono solo fantasmi.
(“Fantasmi”, p. 45)


Dopo una prima silloge dal titolo Naos, pubblicata dalla casa editrice romana Il Filo, Matteo Dondi torna con una nuova pubblicazione dal titolo Fantasmi. Il libro che andrete a leggere – libricino, in realtà dato che conta di appena cinquantotto pagine- contrariamente al titolo non ha niente di fantastico, gotico o di ectoplasmatico. Il significato e il senso dell’intera silloge va forse ritrovato in una delle liriche iniziali dal titolo “Déjà vu” dove Matteo Dondi descrive il genere umano attorniato da un velo inconsistente e indistinto, una pellicola di vapore, un’ombra che vive “nei paraggi delle nostre vite”. E’ in questa simbiosi di materia e di alone immateriale che si realizza l’esistenza umana tra il corporeo e l’aereo, tra il materiale e l’aldilà. “Nell’estasi eterna di un dèjà vu/ Nell’odore acre di desideri bruciati/ Ridendo a crepapelle/ Troviamo la nostra fine” (p.25), conclude Dondi.
Matteo Dondi sintetizza nelle liriche presenti in questa raccolta le sue vedute –principalmente di carattere filosofico e religioso- in una serie di poesie dall’andatura lenta, cadenzata e ritmata. L’intera raccolta si fonda su alcuni temi centrali che poi ritornano in maniere e forme diverse per tutto il libro: il tempo che scorre, il dubbio sull’aldilà, la morte. Non mancano, però, anche riferimenti più concreti al suo vissuto di uomo-scrittore, riscontrabile nei tanti ricordi, episodi di un passato lontano che però restano vividi nella mente del poeta come avviene in “Adolescenza” dove Matteo Dondi imprime: “Beata l’adolescenza/ che tutto accoglie/ e con la piega spavalda/ agli angoli della bocca/ ogni avversità affronta” (p. 46).

lunedì 16 luglio 2012

Anche per oggi la notte è sconfitta di Tommaso Metonda con premessa di Giorgio Cavallini Limina Mentis Editore, Villasanta (MB), 2009 Collana Ardeur - Recensione a cura di Lorenzo Spurio


Anche per oggi la notte è sconfitta
di Tommaso Metonda

Anche per oggi la notte è sconfitta
di Tommaso Metonda
con premessa di Giorgio Cavallini
Limina Mentis Editore, Villasanta (MB), 2009
Collana Ardeur
ISBN: 9788895881089
Numero di pagine: 76


Recensione a cura di LORENZO SPURIO
Collaboratore di Limina Mentis Editore

Ci accostiamo a questo libro con alcuni enigmi che, forse, l’autore non ha nessun desiderio di svelare nel corso del suo libro: la scelta di una copertina con un disegno stilizzato che fa pensare alle prime incisioni dell’era primitiva (si tratta di una copertina curata da Nicola Oliveri) e il titolo, Anche per oggi la notte è sconfitta, altrettanto criptico e difficile da intendere a una prima lettura.

domenica 15 luglio 2012

GEMME DI SPERANZA di PAOLO ANNIBALI


GEMME DI SPERANZA
PAOLO ANNIBALI

- E' la mia seconda silloge di poesie, non saprei come riassumerla se non così: 
Ho fortemente voluto pubblicare le mie poesie con l'intento d'infondere Amore, Gioia e Speranza.-


Chi si accinge ad aprire la raccolta di poesie di Paolo Annibali, le sue “Gemme di speranza” offerte alla crudezza e alle asperità della nostra convivenza sociale, troverà al loro interno i toni concilianti e delicati di un sentire poetico che rinnova, lirica dopo lirica, una consuetudine di attenzioni e vicinanze ad una tradizione di affetti amicali e coltivata spiritualità che, in Italia, trova ampi riscontri nel passato.
Forse non quello prossimo, di una poeticità raccolta attorno ai rovelli esistenziali tipici dell’uomo contemporaneo, ma il più lontano orizzonte di filoni letterari, si pensi allo stilnovismo dantesco e alla lirica quattro - cinquecentesca, in cui l’armonia del mondo e il riconciliato rapporto dell’individuo con il creato circostante fondavano una maggiore speranza. 
Annibali ha voluto restituirci tale visione della realtà con un verso cadenzato e felicemente ricondotto ad una purezza stilistica, modulato attraverso l’andamento ininterrotto di una celeste provvidenza che tutto regola, anche queste poesie, bagnate da una luce rarefatta ma durevole.

A cura di Alceo Lucidi


 Il libro è presente a San Benedetto del Tronto, nelle seguenti librerie:
  • Nuovi Orizzonti
  • La Bibliofila
  • Einaudi (via xx Settembre 45)
BIOGRAFIA
Paolo Annibali è nato a San Benedetto del Tronto, nel 1980. 
Ha pubblicato la raccolta di poesie Scintille d'Eterno, 2009.

martedì 10 luglio 2012

Pensieri minimi e massime di Emanuele Marcuccio PhotoCity Edizioni - Recensione a cura di Patrizia Poli








PhotoCity Edizioni, Pozzuoli (Na), 2012, pp. 47
ISBN: 978-88-6682-240-0
Genere: Saggistica/Aforismi
Curatrice d’opera: Gioia Lomasti
Cover: Francesco Arena

Recensione a cura di Patrizia Poli



Parafrasando Shakespeare (cfr. La Tempesta, atto IV, scena I), siamo fatti della materia di cui sono fatte le stelle: principalmente di atomi di carbonio e di carbonio sono fatti i diamanti. Immensa come le stelle è la vita, preziosa più dei diamanti (aforisma 69)


Non è un saggio né una silloge poetica “Pensieri minimi e massime” di Emanuele Marcuccio bensì una raccolta di ottantotto aforismi più una appendice che costituisce parte integrante dell’opera.
EMANUELE MARCUCCIO
L’aforisma 14 è l’enunciazione della poetica di Marcuccio: “Nelle arti, come nella vita, se c’è spontaneità, c’è anche personalità.” L’autore ci appare come un giovane che annota i suoi pensieri, “semplici ma profondi”, come egli stesso tiene a precisare, un giovane d’altri tempi, imbevuto di poesia, da Leopardi, a Pascoli, a Shakespeare, un giovane che si abbevera alla fonte poetica, che ne trae consolazione. Non fa mistero del suo bisogno di recuperare uno sguardo meravigliato sul mondo, il fanciullo pascoliano che è in noi, l’espressione semplice, le parole povere e ripetute ma non prive di valore, la genuinità di baci e abbracci in un rapporto d’amore che è anche dialogo, raccontarsi la vita come dono. È significativa l’insistenza sul concetto di “meraviglia”.
L’autore alterna questa enunciazione istintiva con riflessioni più articolate, più intellettuali, forse estrapolazioni e rielaborazioni di saggi, e addirittura con echi da tragedia greca: “Cupo è il nostro tempo, cupa è la scena di questo mondo e il nostro sentire in una tempesta si inabissa.” (aforisma 42)
Mentre riflette sulla lirica, ha barlumi poetici egli stesso: “L’anima del mondo ha ali ad abbracciare il tutto” (aforisma 32).

giovedì 5 luglio 2012

SOS EMILIA - Un concerto straordinario a favore delle popolazioni dell’Emilia vittime del terremoto



SOS EMILIA


Un concerto straordinario a favore delle popolazioni dell’Emilia vittime del terremoto.

Il Mama’s Club di Ravenna e la Fondazione “Nuovo Villaggio del Fanciullo”, nell’ambito di una nuova e fattiva collaborazione tra due soggetti non profit espressione della realtà ravennate in campo sociale e culturale, organizzano un evento musicale per raccogliere fondi a favore di un progetto di ricostruzione nell’Emilia devastata dal recente terremoto.

Il concerto, che si terrà martedì 10 Luglio alle ore 21 presso l’Anfiteatro della Fondazione in Via del Pino 102 a Ravenna, vedrà l’esibizione di straordinari artisti locali quali i Morrigan’s Wake, la Bandeandrè e il duo Serena Bandoli-Christian Ravaglioli.

Intervista all'Autrice Bernadette Amante a cura di Gioia Lomasti


A che età  hai cominciato a scrivere?
Ho cominciato a scrivere poesie quando avevo 8 anni poi ho iniziato a scrivere brevi racconti e adesso ho cominciato un romanzo
Come scrivi le tue opere, su carta o col computer?
Scrivo le mie opere al computer ma a volte capita di scrivere qualche poesia su carta
I testi escono di getto o li elabori?
I testi escono di getto, infatti io scrivo quello che mi detta il mio cuore
Qual è la tua atmosfera ideale per la scrittura?
Prima di scrivere per creare l'atmosfera ideale e per trovare l'ispirazione ascolto musica
Bernadette Amante
In una parola, cos’è per te la scrittura?
Per me la scrittura è tutto quello che la nostra fantasia e le nostre emozioni vogliono esprimere, infatti le poesie esprimono i sentimenti che il nostro cuore vuole esprimere mentre quando scriviamo ad esempio un romanzo usiamo la nostra fantasia
Cosa traspare dai tuoi testi?
Dai miei testi traspaiono le emozioni e i sentimenti che vengono dal cuore
Perché, secondo te, la poesia ha minor pubblico rispetto alla narrativa, tanto da esser considerata di nicchia?
Secondo me la poesia non ha un minor pubblico anzi ha un maggior pubblico, è vero che i poeti sono pochi ma basta fare una passeggiata per strada per leggere poesie ad esempio le dediche scritte sui muri anche se non sono scritte su un libro sono poesie perché sono sentimenti e emozioni che vengo dal cuore
A tuo parere, cosa occorre per diventare un bravo scrittore?
Per diventare un bravo scrittore si deve avere passione per la scrittura e per la lettura e per diventare un bravo poeta occorre saper interpretare le emozioni in parole
Hai nuovi progetti in cantiere? Puoi svelarci in esclusiva delle news?
Ho due progetti per il 2013, uscirà il mio secondo libro di poesie e il mio primo romanzo.
Elencami i libri che hai pubblicato con titolo e un aggettivo
Nel cuore dei sentimenti è  emozionante
Cosa pensi del mondo virtuale riguardo alla promozione dell'arte?
Ritieni che internet sia un buon strumento di visibilità ?
Si, secondo me è un buon modo per far conoscere le proprie opere al mondo. Con internet ho fatto conoscere le mie poesie in tutto il mondo, infatti ho in programma di tradurle anche in altre lingue.
Hai un sogno nel cassetto?
Si, penso che ogni persona nel mondo abbia dei sogni più o meno raggiungibili ma tutti hanno dei sogni e non si deve mai smettere di sognare perché anche sogni che sembrano impossibili lottando si possono realizzare. Io da quando ero piccola sognavo di pubblicare un mio libro e adesso che ci sono riuscita, il mio cassetto si è riempito con tanti altri sogni
Grazie per avermi concesso questa intervista
Biografia dell'Autrice
Amante Bernadette, nata a Palmi nel giugno 1996, inizia fin da piccola a coltivare una forte passione per la poesia e durante la sua infanzia ha iniziato a scrivere anche brevi racconti. A 15 anni inizia a scrivere romanzi mentre la passione per la poesia aumenta sempre di piu' decide di provare a realizzare il suo sogno, pubblicare un libro e così nasce il libro "Nel cuore dei sentimenti".

mercoledì 4 luglio 2012

Nel cuore dei sentimenti - Raccolta poetica di Bernadette Amante


Biografia 
Amante Bernadette


Amante Bernadette, nata a Palmi nel giugno 1996, inizia fin da piccola a coltivare una forte passione per la poesia e durante la sua infanzia ha iniziato a scrivere anche brevi racconti. A 15 anni inizia a scrivere romanzi mentre la passione per la poesia aumenta sempre di piu' decide di provare a realizzare il suo sogno, pubblicare un libro e così nasce il libro "Nel cuore dei sentimenti".
Il suo libro chiamato "Nel cuore dei sentimenti" non è solo un insieme di pagine, ma anche un insieme di sentimenti.

Il libro "Nel cuore dei sentimenti" è una raccolta di poesie che esprimono i sentimenti.






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