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venerdì 5 ottobre 2012

NON CREDEVO DI TROVARTI SU FACEBOOK - Stefano Pietri - Recensione a cura di Vanessa Falconi


Video a cura di dueminutiunlibro.it/


Stefano Pietri un autore romano, appassionato di lettura, si cimenta, dopo quattro anni dall’uscita di “Uozzamericanboys” , romanzo ispirato e dedicato ad Alberto Sordi, in “Non pensavo di trovarti su facebook”, edito nel 2011 e in finale al concorso Casasanremo writers 2012.
Duecentosessantasette pagine che si leggono con passione e con voracità quasi, perché Stefano ha la capacità di farti innamorare dei suoi personaggi, li guarda dentro l’anima, li spoglia con grazia e abilità, senza mai cadere nel banale, nel ridicolo e nello scontato.
Scrittura ordinata, colta e imbevuta di reminescenze classiche che si sposano senza forzature con un linguaggio che lascia spazio al vernacolo, alla velocità, alla mimesi di rumori esterni e frastuoni dell’animo. Romanzo “reale” anche se , come sottolinea, l’autore non ci sono riferimenti a fatti e personaggi esistiti, ma i suoi personaggi sono ciò che può succedere ad ognuno di noi, quando varchiamo la soglia che ci divide da facebook.

Una realtà virtuale (facebook) ma concreta in cui lo scambio d’informazioni arriva quasi a privarci di una vita propria e realtà in cui ognuno di noi sogna, fantastica e, a volte, concretizza anche ciò che si palesa dentro quel mondo, proprio come accade al personaggio che dopo anni di lontananza sia fisica che psicologica ritrova la “sua prima fidanzatina”: Yle!
La vicenda, apparentemente e inizialmente scontata, tesse una rete che, con eleganza, si infila dentro al romanzo e che il lettore scoprirà solo dopo la metà del libro, quando superato l’album dei ricordi di cui Stefano, quasi come fosse lui in prima persona a viverli, rammenta, calandosi perfettamente nella voce narrante, la vita della prima fidanzatina, mai sospettata da nessuno e che verrà più tardi scoperta.
Il mondo facebook, descritto perfettamente, vive sempre nei sotterranei del romanzo, tra chat, messaggi, post, bacheca mute e notifiche di attività, mondo che, sul finale, verrà ricusato dal protagonista: “….Rileggo il messaggio, riguardo le foto….Rimuovo l’amicizia da facebook, spengo il pc e torno a casa da Luna. Stasera andiamo a cena da Alan”…ma che gli ha dato anche la possibilità di comprendere che, in alcuni momenti della nostra vita, abbiamo posto nel nostro cuore per donare amore a più di una persona, senza chiederci il perchè, senza vivere di sensi di colpa.
E tra le pagine di questo romanzo, l’amore è il vero protagonista, sia che viva nei ricordi dell’infanzia, sia che viva nel perdono di un tradimento, come è per la simpatica collega Roxy, che per Luna, che non ha mai smesso di amare, amore come “comunione di intenti, di gusti, di ideali, di anime..” per citare Paolo Crepet.
Ma l’amore è anche ciò che Ylenia insegna in questo libro:“ Non ha mai cercato di farmi perdere la testa. Insomma ha lasciato che le cose andassero avanti così, naturalmente. E’ rimasta alla finestra ad aspettare i miei movimenti, ha rispettato il mio privato, senza cercare mai di mettermi in difficoltà…” : è il rispetto dell’universo privato di ognuno di noi!

A cura di Vanessa Falconi per vetrinadelleemozioni.com

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