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lunedì 25 febbraio 2013

Elisabetta Orlandi presenta la sua Opera - Unmilioneottocentomila passi. Io, il mio bambino e il Cammino di Santiago - Edizioni Paoline



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Autore: Elisabetta Orlandi
Titolo: Un milioneottocentomila passi. Io, il mio bambino e il Cammino di Santiago
Editore: Paoline
Genere: romanzo
Numero di pagine: 347
Anno di pubblicazione: 2012
E' il racconto di un cammino, che tante persone hanno già percorso e di cui si raccontano avventure ed emozioni da secoli. Senza dubbio uno dei pellegrinaggi più conosciuti: il cammino di Santiago. A rendere speciale quello che ad un primo sguardo potrebbe apparire come uno dei tanti racconti di questa esperienza è la semplicità della narrazione con cui l’autrice coinvolge il lettore rendendolo partecipe di ogni decisione, dubbio, speranza e angoscia. Elisabetta Orlandi non è sola a percorrere 800 km, ma al suo fianco ha il  figlio che aiuta a rendere unico il racconto poiché  come solo i bambini sanno fare, insegna a gettare uno sguardo puro e candido sul mondo. Grazie alla descrizione ricca e precisa dei luoghi e delle sensazioni provate dai due pellegrini sembra quasi di sentire il peso dello zaino durante la lettura o percepire la stanchezza dei piedi. Quello che il lettore porta a casa è molto più di una piacevole lettura, è la consapevolezza che a volte il ritmo della vita finisce per azzerare la nostra capacità di gioire delle piccole cose, la presa di coscienza che l’avere tutto finisce per non darci la possibilità di capire cosa davvero è essenziale e cosa è superfluo. A volte, concentrati a giudicare passo dopo passo quello che la vita ci dona, perdiamo di vista l’obiettivo finale, la vera meta del nostro cammino. E allora, non resta che augurarci di compiere un “Buen cammino” e ritagliare alcune ore da dedicare alla lettura di questa avventura.

FONTE ARTICOLO Gli Amanti dei Libri

Comunicato stampa giugno 2012 Ed. Paoline
Il libro presenta il diario del pellegrinaggio verso Santiago di Compostela, di una mamma insieme al figlio di otto anni. Bergamo, Londra, i Pirenei. Poi Lourdes, Pau, Bayonne e finalmente St. Jean-Pied-de-Port, da dove – nel giugno 2007 – inizia il cammino a piedi verso Santiago. Tappa dopo tappa, passo dopo passo, con lo zaino che pesa quanto un «sacco di pietre»; tra salite e discese, albe e tramonti, tra panorami mozzafiato e temporali scroscianti. Con pensieri al vento, timori, incontri con altri pellegrini, preghiere sussurrate, avventure dei paladini raccontate al figlio per alleviare la fatica. Ben presto il percorso vissuto diventa metafora della vita, metafora di quel viaggio interiore che l’Autrice sente di compiere: l’animo si alleggerisce, la gratitudine sgorga dal cuore, le cose perdono attrattiva e una forza sconosciuta cresce dentro. Il Cammino si mostra per quello che è: scoperta di se stessi, recupero dei valori importanti e delle cose essenziali.
Come scrive l’autrice nell’introduzione: “Il bisogno di raccontare è fortissimo, davvero ti esplode dentro. Ma parlarne tra pellegrini, proprio non serve... È agli altri che lo si vuole dire. Non è un rigurgito di nostalgia per una bella vacanza, no, è ben altro: non si avrebbe nostalgia della fatica, del dolore fisico, di uno zaino pesantissimo portato per quaranta giorni, se tutto questo non avesse avuto un senso più alto. Quale? Solo Él de arriba lo sabe (solo Colui che sta in alto lo sa)”.
L’AUTRICE
Elisabetta Orlandi, veronese, è storyteller. Dopo aver completato il corso triennale in Marketing e Comunicazione Pubblicitaria dello IED di Milano, si trasferisce a Parigi, dove rimane cinque anni, lavorando nella leggendaria libreria internazionale Shakespeare&Company e studiando Letterature Comparate all’Université de Paris III-Sorbonne Nouvelle. Successivamente torna in Italia, diventa mamma e si laurea in Lettere Moderne presso l’Università Statale di Milano. Ha vissuto per tre anni in Andalusia, lavorando come cantastorie in una fattoria didattica. Lavora come insegnante di lingue straniere e parla correntemente quattro lingue.
IL CAMMINO DI SANTIAGO NEL DIARIO DI PELLEGRINAGGIO DI UNA MAMMA COL SUO BAMBINO DI OTTO ANNI: DA PERCORSO FISICO, FATICOSO E PIENO DI IMPREVISTI, A VIAGGIO INTERIORE VERSO LA SCOPERTA DI SÉ E DELLE COSE ESSENZIALI
Cenni biografici a cura dell'Autrice
Mi chiamo Elisabetta Orlandi, sono nata nel 1970 e sono da poco tornata a vivere in provincia di Verona. Il percorso formativo e lavorativo che ho seguito mi ha permesso di ottenere una preparazione multidisciplinare: dopo aver completato il corso triennale in Marketing e Comunicazione Pubblicitaria dello IED di Milano, mi sono trasferita a Parigi e vi sono rimasta cinque anni, lavorando nella leggendaria libreria internazionale Shakespeare & Company e studiando Letterature Comparate all’Université de Paris III-Sorbonne Nouvelle. Successivamente sono tornata in Italia, sono diventata mamma e mi sono laureata in Lettere Moderne presso l’Università Statale di Milano. Dal 2008 all’estate del 2011 ho vissuto in Andalusia, lavorando come cantastorie in una fattoria didattica. Parlo correntemente inglese, francese e spagnolo, e lavoro da circa quindici anni come interprete, traduttrice e insegnante di lingue straniere. La scrittura è da sempre presente nelle mie giornate: è per me uno dei mezzi privilegiati per vivere davvero ogni momento e riscoprirne l’unicità e l’incanto, un modo per raccontare il mondo e, perché no, contribuire a creare bellezza. Nel giugno di quest’anno è uscito, per i tipi delle Edizioni Paoline, Unmilioneottocentomila passi. Io, il mio bambino e il Cammino di Santiago: il libro è la trascrizione del mio diario del Cammino Francese, che ho percorso interamente per ben due volte – nel 2007 e nel 2008 – accompagnata da mio figlio, ora tredicenne. Il libro sta riscuotendo un buon successo di critica e di pubblico ed è stato presentato in varie rassegne culturali, oltre che in trasmissioni radiofoniche e televisive. Ho inoltre pubblicato un saggio di critica letteraria intitolato Oltre il limite. Contrainte e tensione creativa in Italo Calvino (Aemme Edizioni, Verona, 2008) e una raccolta di poesie dal titolo L’inattesa meraviglia, (Aemme Edizioni, Verona, 2010). Sono impegnata in progetti in collaborazione artistica con Pamela Nigri, pittrice a Parigi, e con altri pittori e musicisti a Verona, Parigi e Madrid.

Articolo usciti sul blog letterario di Glamour e de Gli Amanti dei Libri

Alcune interviste:

Interviste e presentazioni del libro sono state trasmesse inoltre:

- Radioinblu (rubrica "Famiglia, istruzioni per l'uso", a cura di Daniela Lami, giugno 2012);
- Trs Radio (rubrica "Il posto delle parole", a cura di Livio Partiti, giugno 2012);
- Radio 24 (rubrica "Un libro tira l'altro", condotta da Salvatore Carruba,12 agosto 2012);
- Radio Vaticana (rubrica "Pagine e fogli", condotta da Arianna Catti De Gasperi, settembre 2012); 

1 commento:

  1. Ho ricevuto ieri il libro in regalo da un amico con il quale avevo fatto il Cammino nel 2010....... bellissimo!
    L'ho letto di un fiato, ripercorrendo le varie tappe attraverso gli occhi dell'autrice, che riesce a comunicare i sentimenti e le sensazioni vissute in questa esperienza che anche per me è stata indimenticabile.
    Complimentiall'autrice ed al piccolo Johann.
    Oliviero

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