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lunedì 8 aprile 2013

Intervista ad Agnese Monaco - a cura di Marco Nuzzo



Intervisto, per Vetrina delle emozioni, Agnese Monaco, giovane e poliedrica artista, scrittrice, poeta, commediografa, pittrice, musicista. È iscritta a SIAE, Dor e Olaf. Laureata in Lettere h.c, ottiene vari successi in molti campi, in alcuni dei quali si cimenta da esordiente, guadagnandosi in ogni caso diversi riconoscimenti. È presente in diverse antologie letterarie e volumi scritti interamente da lei.




Un benvenuto, Agnese. Anzitutto ti ringrazio per la preferenza accordataci. Parliamo un po’ di te. Come riesci ad amalgamare diversi generi d’arte e letteratura nella loro essenza proteiforme?
  
L’amore per l’arte mi spinge ad evolvermi, amo superare i miei limiti concettuali, ascoltare il prossimo ed intercalarmi nel suo modo di essere e pensare per comprendere cosa realmente pensi. La mia poliedricità e la mia bramosia di manifestare e conoscere me stessa fino in fondo, mi spinge a voler esternare l’arte a 360°. Il mio è un modo di esprimermi, condivisibile o meno. Ovviamente fa molto piacere avere un seguito e chi apprezza il tuo lavoro, ma credo che  la cosa primaria è non perdere mai se stessi e scrivere ciò che realmente il cuore ci spinge a fare. Mettere un frammento di noi stesso in ogni cosa che si fa, questa è la chiave del successo. Quando parlo dell’elemento successo , non mi riferisco a false glorie, ma al riuscire a trasmettere e condividere a pieno con il prossimo sentimenti, gioie e dolori e magari portare avanti con la mia poetica di base la speranza e l’ottimismo che si svela alla fine di ogni mia manifestazion d’essere. Non è difficile amalgamare diversi generi di arte e letteratura se il tuo unico scopo è il valore della rimembranza dei vecchi valori, ormai persi. Credo che ognuno di noi debba farsi una introspezione per migliorarsi. Io la faccio praticando le varie arti, unico nucleo, per me, nell’esternazione di se stessi.




Quando e a che età comincia a svilupparsi la passione per la scrittura e per l’arte, più in generale? Qual è stata la scintilla da cui è scaturita questa passione? 

E’ iniziato negli anni ’90, dove già da infante leggere poesie di grandi autori mi donava leggere brezze e battiti intensi. Persa ed entusiasmata da grandi versi volevo in un certo qual modo esprimere la mia voce in prima persona. Timida ed introversa tenevo per me i miei scritti, fino a quando alle Superiori iniziai ad esprimere ciò che sentivo tramite  il giornalino della scuola. Il primo approccio con “il mondo  esterno”. Quell’esperienza fu un punto d’inizio anche per la mia svolta evolutiva nell’ambito caratteriale. Infatti mi diede la forza per provare a gareggiare al primo concorso di poesia nel 1996. Ammetto poi che devo molto alla mie professoresse delle superiori che mi hanno spinto  sempre ad allargare i miei orizzonti infondendomi l’amore per la letteratura, la filosofia, l’arte e le lingue straniere. Grandi donne da stimare ed ammirare. All’epoca non era come ora, non c’erano tutti questi mezzi informatici, quindi  risultare tra i segnalati ed essere inseriti in una antologia seria era davvero un gran bel passo avanti. Pensando che in quel concorso ero la più giovane dei partecipanti posso annoverarla come una delle più grandi esperienze personali d’esordio. Da quel momento decisi di provare in più concorsi e trovare un riscontro della mia poetica sia sul pubblico e sia sugli esperti del settore. Da quel giorno non mi sono più fermata. Ho pianto, sofferto, riso, esultato per i successi e gli insuccessi, ma non mi sono mai arresa. Questo è il mio punto di forza, andare sempre avanti e credere con tutta me stessa in ciò che faccio.






La tua idea riguardo ai concorsi: non ritieni, forse, esista oggi una troppa banalizzazione e commercializzazione dell’arte e della letteratura?  

Ho partecipato e saltuariamente partecipo ancora a concorsi. Ma come ben sai dopo tanti anni intercalata in questo ruolo da scrittrice è normale che ci si evolva e che si preferisca scegliere solo quelli di un determinato spessore rispetto ad altri. Sia per una questione di immagine e sia per curriculum. Insomma è normale che si evitino partecipazioni che possano essere oggetto di derisione o di entità minore. Poi ovviamente dipende, perché spesso partecipo anche a nuove idee che mi propongono, per premiare la fantasia e vincere nuove sfide letterarie! Amo evolvermi sempre più, la mia poliedricità si manifesta ed ha bisogno di essere nutrita. Cosa penso in merito, sicuramente eviterei ed evito tutti quei tipi di concorsi in cui viene richiesta una somma pecuniaria, tale da essere in realtà, una qual forma implicita di pagamento dello spazio sull’Antologia a mio avviso.  Cosa osservo? Sicuramente la credibilità degli stessi ma anche la grinta e la voglia di far “resuscitare “ la poesia da parte dei giovani! In questi due tipi di casistica presto i miei contributi. Banalizzazione e commercializzazione, forse in alcuni casi sì, mentre in altri totalmente il contrario. Si finisce spesso a far restare nell’anonimato giovani talenti , mentre altri più fortunati emergono prima. Purtroppo in tutte le cose influisce anche una buona dose di fortuna. Sicuramente non si è scrittori e non ci si può annoverare tali se si sbagliano gli elementi base della grammatica italiana. I tempi, i verbi, la consecutio temporum, che premetto non è un animale! E via dicendo. Commercializzare un buon prodotto non è male, è male abbassare il target, pubblicando anche chi di questo mestiere non è incline ma pagando si pubblica comunque. Spesso comporta che brillanti autori si ritrovino in scaffali con chi di brillante ha solo il portafoglio. Ma c’è fortunatamente il giudice solenne, ossia il lettore che determinerà la bravura e la fortuna dello scrittore. Quindi sinceramente l’equilibrio a mio avviso si ottiene nuovamente grazie a questo importantissimo aspetto. Non è possibile comprare il lettore, fortunatamente questo mi galvanizza. Grazie a tutti color che della pagina stampata sono solenni adepti!





Cosa sono arte e letteratura per Agnese Monaco?  

Due facce della stessa medaglia. Un modus vivendi, uno stile di espressione. Anche gli uomini primitivi cercavano un dialogo con i graffiti. Rappresentare la vita, il modo di essere, di gestire gli accadimenti dell’esistenza. E’ amore  se dai il massimo per esse. Bisogna crederci sempre anche quando ti vengono chiuse porte in faccia. Prima o poi se vali viene fuori. Questa non è una speranza ma una certezza.




Quanti e quali riscontri hai avuto in ambito nazionale e internazionale? 

Numerosi, tra cui Vincitrice dell’ Editor’s Choice Award -2007- for Outstanding Archivement in Poetry , in the International Library of Poetry, o Semifinalista  per il Centro de Estudios Poeticos de Madrid, oppure l’essere stata l’unica poetessa italiana scelta per omaggiare con una mia poesia M. Jackson in un volume internazionale sponsorizzato dalla famiglia Jackson stessa. Oppure le varie Medaglie d’onore ricevute, il Premio Croce Rossa Italiana nel 2012 al Premio Internazionale di Poesia Coluccio Salutati, varie targhe, numerosi insomma sono i riconoscimenti e le pubblicazioni sia da autrice unica e sia in antologie o collaborazioni. Ce ne sarebbero molte da dire ma per evitare l’esser prolissa e non entrare nei dettagli delle mie ben oltre 30 pubblicazioni mi fermerei qui.




Definisci la tua arte in poche parole; quali le peculiarità della tua persona? A cosa deve tendere la tua arte? Quale il suo significato? 

Poliedricamente Frizzante! Sono un vulcano di sentimenti ed energia che esprimo nelle varie arti. Da come dipingo a come  scrivo il contenuto è alla base! Per quanto riguarda l’Arte, dipingo con uno stile che varia da origini impressioniste allo Schematismo Trascendentale. Fino a creare il mio stile che è divenuto una sorta di smaterializzazione del soggetto rappresentato e dal rilievo dei contorni di ogni immagine rappresentata. La definizione e il colore vivo sono per me l’elemento fondante della mie espressione su tela. Tratto spesso argomenti crudi  ma anche dolci. In tutto ciò che scrivo e pongo su carta o su tela vi è alla base la speranza, anche quando viene illustrata una situazione negativa. La speranza è alla base. Tutto si può recuperare e la felicità è alle porte basta avere speranza ed essere alla fine ottimisti.





Parlaci di “È solo l’inizio”.  

Questa Raccolta di poesie giovanili “E’ solo l’inizio di Agnese Monaco” nasce dall’esigenza di dare una qual forma di coerenza e razionalità ai pensieri sfusi del nostro tempo, alle complicate interrelazioni personali ed alle difficoltà che desolati eventi provocano nel nostro status quotidiano. Destini incrociati, sentimenti, gioie, dolori, disastri e riflessioni, giungono da sfondo a questo quadretto di immagini sublimate da eterni inchiostri. Convinta di soddisfare le vostre esigenze e bramosie di particolarità intellettuali vi auguro una lieta lettura. OBIETTIVO : Enunciare con toni semplici e delicati temi duri come la droga, la depressione, la sofferenza, la morte, l’inadeguatezza nonostante la popolarità, la vecchiaia,la guerra, visti dagli occhi genuini di una giovane che ancora non ha perso la sua purezza d’animo nonostante le “brutture” della vita. Dove appunto la speranza regna sempre sovrana. Non mancano anche poesie d’amore in un mix competitivo. PERCHE’ USARE POESIE SCRITTE IN ETA’ GIOVANILE:  In primis per la spontaneità e la semplicità dei medesimi scritti, poi per l’influsso rigido e classicheggiante ancora in fase di formazione letteraria, e solo in ultima ipotesi perché “E’ solo l’inizio”!



 Cosa vuol dire per te scrivere e perché continuare a farlo? Ritieni sia ancora utile scrivere quando la fanno da padrona media e demenzialità di certi programmi, facendo sopperire l’interiorità, calcificandone l’essenza e disabitando la sostanza?  

Si scrive per se stessi e si è felici se gli altri apprezzano e condividono come la pensi e come lo poni su carta stampata!  Il mio rapporto con la poesia è quasi viscerale, è il mio modo di affrontare la vita. La mia valvola di sfogo quotidiana, la mia lussuria della vista e dell’intelletto! Senza mi sentirei smarrita, insoddisfatta e probabilmente soffocata dalle opprimenti e stressanti giornate perse nella quotidianità di una vita come tante. E’ il momento più solenne e privato che ho con la mia interiorità. Sulla “Questio” quali poesie mi piaccia scrivere , non so dare una risposta. Per il semplice motivo che la mia poliedricità mi spinge a cercare nuove sfide letterarie ed interiori, a superare i miei limiti psicologici, ponendo sempre nuovi accenti alla mia poetica e alle numerose evoluzioni di forma e contenuti. Mi sono avvicinata ad uno pseudo stile ermetico negli anni, ma non disdegno i regimi classicheggianti della “Madre” poesia del passato. Diplomata nel Liceo Classico, ho avuto la fortuna di conoscere espressioni diverse di poesia dai primordi, come i lirici Greci ,i poeti latini, ai grandi Italiani e stranieri. Queste conoscenze hanno fatto di me una “spugna” in continua evoluzione che rielabora il passato e cerca di esprimere il proprio ego ponendo accenti completamente nuovi e rivoluzionari sia per la poetica del tempo e sia per quella contemporanea. Anche se i miei influssi sono sicuramente Montaliani. Tra i tanti componimenti, sono diversi quelli a cui sono più legata. In realtà dovrei dire a tutti, perché ognuno di esso rappresenta uno spaccato di vita vissuta, una esperienza personale o di persone a me care, amici, ecc. Non amo scrivere di ciò che non so. Dolore, gioia, ammirazione, disdegno, terrore sono tutte sensazioni che provo mentre scrivo dell’uno o dell’altro tema. Sicuramente se devo scegliere tra le poesie scritte fin ora sono più legata a “Da piccola”, “Canile” e “Nemica di me stessa”. “Canile” ha toni molto forti, come dicevo prima , sono una animalista, e questa poesia tratta la sofferenza di un cane per l’abbandono del padrone ritrovandosi in un canile. Poesia per giunta che molte Case Editrici hanno definito “contraria alla loro linea editoriale”. Prima o poi la pubblicherò da qualche parte! Quella poesia è il mio contributo contro l’abbandono dei cani. Anche i programmi demenziali sono utili per prendersi meno sul serio. Io non li vedo un fattore screditante sinceramente. Sono convinta della libertà di espressione e di gusti! Spesso anche ridere senza pensare è davvero una utile soluzione al viver meglio.




Preferisci scrivere a penna o al PC? Perché?  

Sinceramente a penna per quanto riguarda le poesie , mentre per i racconti o altro prediligo il pc. Sai, scrivere poesie è un qualcosa di intimo che la mano deve toccare a mio avviso! E’ un mettersi in gioco totalmente, togliendo ogni sorta di barriere è un contatto profondo, per quello con l’antico metodo mi riesce meglio. Se non sei tu il primo a credere in quello che scrivi e a metterci dentro te stesso non saranno certo gli altri a farlo. In ogni cosa che faccio io metto l’anima e la differenza si sente anche dai risultati ottenuti!



Come ti sei trovata con la BooksPrint Edizioni? Cosa ne pensi del Self publishing?  

Sono scelte. Per quanto mi riguarda da scrittrice prediligo le pubblicazioni con editori e case editrici piuttosto alle auto pubblicazioni, che sicuramente sono più immediate ma anche più complicate da gestire. Vi è un lavorone dietro alla pubblicazione di un libro con iter legali ecc. che sinceramente mi demoralizza! Credo che ognuno debba avere il proprio ruolo! Il mio è quello di scrivere e comporre e non adoperarmi per pubblicarmi da sola, quello lo lascio fare ai professionisti del settore. Anche se per esempio per il libro “E’ solo l’inizio” ho dato il prodotto completo ed impaginato con tanto di copertina. Quindi in fin dei conti quando consegno un manoscritto in realtà è già praticamente sempre pronto per la pubblicazione. Peculiarità delle mie pubblicazioni è anche la scelta delle mie foto in copertina! Per le poesie giovanili le foto sono state scattate dalla fotografa Michela Amadei, grande amica e donna che conosco e stimo da tempi ormai remoti!




Cosa consigliare ai giovani autori, intenti a pubblicare una silloge o un romanzo? 

Sicuramente di valutare bene le proposte ricevute e di controllare qualunque postilla o clausola accessoria dei contratti prima di firmare qualcosa. Poi per il resto , siate voi stessi, scrivete ciò che conoscete o che provate, non cose finte o artefatte. Non ponetevi una maschera siate voi stessi!




Hai anche scritto opere teatrali e fatto mostre di quadri: ce ne parleresti?
      
     Sì, ho all’attivo due opere teatrali. Una intitolata Cambia Canale! È andata in scena 2 anni fa al Teatro Traiano di Fiumicino (RM). In essa ho anche fatto da scenografa. Un gran lavoro, molta fatica ma un meritato successo. E’ piaciuta molto e trattava della rivisitazione comica di Franco Franchi ai giorni nostri, fondata sull’attualità. Come attore  c’era il sosia ufficiale di F. Franchi e il grande cantautore Alessandro Perrone. Risultanza ottimo esordio teatrale. Per quanto riguarda invece i quadri e le mostre sostenute ti elenco qualche mostra e qualche evento qui sotto. Finalista LIBERinARTE – in Mostra con un suo quadro in Provincia di Rieti 05/04/2009.



·         In mostra al Liceo Plauto di Roma con alcuni suoi quadri presso i locali della scuola anni :1995 -1996- 1997-1998 -1999.

·         E’ stata in Mostra con un suo quadro dal 10.09.2011 al 17.09.11 -Rocco Basciano Art Gallery
Via Cascina Barocco, 10 Milano (MM1 Bisceglie).

·         E’ stata in Mostra con un suo quadro dal 17.11.2011 al 19.11.2011 presso l'Associazione Circuiti Dinamici Spazio 2 | Via Giovanola, 19/c Milano [MM2 Abbiategrasso]

·         E’ stata in Mostra con un suo quadro dal 14.1.2012 al 28.1.2012 - presso la Galleria L'Acanto Via Enrico Nöe, 33 Milano [MM2 Piola].

·         In gara con una sua fotografia al Contest lumix life style 2011.

·         Ha partecipato al concorso fotografico “OBBBIETTIVO ROMA” I°ed.-2011-Pro Loco di Roma. Ed è presente nel Calendario nella copertina.


·         Ha partecipato su Arte per passione con l’opera “Biciclettando” per il MTB ORIENTEERING -2010- Il tema era la creazione del poster ufficiale del Mondiale assoluto di Mountain Bike Orienteering, previsto in Italia nel mese di agosto 2011.

·         Sta partecipando al concorso Arbre Magique- 2011 con tre idee grafiche per il noto alberello-2011

·         E’ Stata presente in Mostra con una sua fotografia da Sabatini -via Germanico 168/a - Roma. Dal 21.12.2011 al 13.1.2012 per il Contest di Radio Rock e Sabatini.

·         E’ stata in Mostra con un suo quadro il 17.03.2012 Auditorium PIME Milano - L'Associazione Polimnia, in collaborazione con il Centro Missionario P.I.M.E. di Milano in tale data ha presentato un Concerto di Primavera dove il ricavato è stato devoluto a sostegno dello sviluppo del continente africano, in particolare al raggiungimento degli obiettivi del progetto k 373 per il completamento della scuola materna ed elementare di Abidjian in Costa d'Avorio.

·         E’ stata in Mostra con un suo quadro il 29 maggio 2012 al Centro Diurno -Ospedale San Carlo Borromeo -Azienda Ospedaliera, Via Francesco Primaticcio, 8 Milano.


·         E’ presente  sui cartelloni “Nissan Quashquai” con due  creazioni  a Milano – Via Edmondo De Amicis , angolo Corso di Porta Ticinese.


·         E’ stata in mostra con quattro suoi quadri il 7 Luglio all’Open Gallery Indipendenza Gaeta – Ass. I Graffialisti – Pres. A.Magliozzi – Gaeta.

·         E’ stata in Mostra con un suo quadro dal 4.09.2012 al 14.09.2012 -Rocco Basciano Art Gallery Via Cascina Barocco, 10 Milano (MM1 Bisceglie). 

·         Sarà in Mostra con un suo “MicroBook” contenente quattro sue poesie ed immagini il 20.09.2012 -Rocco Basciano Art Gallery Via Cascina Barocco, 10 Milano (MM1 Bisceglie).

·         E’ stata in mostra con due sue opere presso " Circuiti Dinamici " Via Giovanola 19/c Milano [MM2 Abbiategrasso]  Dal 19 novembre  al 5 dicembre  2012.

·         E’ stata in mostra presso Circuiti Dinamici | Via Giovanola 19/c Milano [MM2 Abbiategrasso]
dal 10.12.2012 al 9.01.2013.
·          

·         Un suo quadro è in Mostra nel Museo della Poesipittura di Roscigno Vecchia (SA)- Gennaio 2013/febbraio 2013.

·         E’ stata in Mostra con un suo quadro all' Atelier Chagall - Alzaia Naviglio Grande, 4, Milano , dal 2 al 10 Marzo 2013.
·         Un suo quadro è presente nella Mostra Permanente “Un ritratto per la venerabile Maria Bolognesi” presso il Centro Maria Bolognesi – via Giovanni Tasso,49, Rovigo.



Comunque potete trovarmi sul mio sito www.agnesemonaco.altervista.org, oppure sulla mia pagina ufficiale di facebook dove vengono continuamente aggiornati gli eventi e le iniziative alle quali partecipo e i successi ovviamente all’indirizzo www.facebook.com/AgneseMonacoOfficial, oppure potete trovarmi su Facebook ,google +, twitter e anobii ! I miei libri sinceramente non so se siano ancora in vendita, provate a fare una ricerca sui portali, dovrebbe uscirvi qualche antologia, qualche calendario dove ci sono fotografie scattate da me dopo selezioni per concorsi fotografici, comunicati stampa, alcune mie poesie, haiku, paradossi, ossimori, aforismi, e sicuramente troverete il mio ultimo libro che è una raccolta di poesie giovanili. Quest’ultimo acquistabile in tutte le librerie d’ Italia convenzionate, in alcune librerie a Madrid ed in Lussemburgo. Il libro è scritto esclusivamente in Italiano, mentre il nuovo è scritto in più lingue. E’ solo l’inizio può essere comprato  anche sul sito della Casa Editrice, o nei migliori Book Store on-line come IBS, Amazon, DeaStore, Webster, Libreria Universitaria, Unilibro, La Feltrinelli. Ma ricordo che ci saranno presto tante novità quindi mi auguro che mi seguirete. Spesso ci sono mie mostre pittoriche nelle varie città d’Italia. L’ultima è avvenuta a Milano in una collettiva. Presto ce ne sarà una individuale qui a Roma. mi raccomando per rimanere aggiornati su tue le iniziative cliccate mi piace sulla mia pagina e andate a controllare il sito che aggiorno spessissimo! In esso troverete anche le mie interviste. Sono anche una articolista e scrivo di letteratura, Arte e musica. Spero di avervi stuzzicato, per chi ancora non mi conosce, per chi invece già sa di me spero di  non aver deluso le aspettative che avete sempre nutrito in me! Un caldo abbraccio “virtuale” a tutti voi.



Più scrittori o più sedicenti tali?  

Metà e metà. Ma sono fiduciosa nel futuro.





Hai dei momenti particolari della giornata durante i quali preferisci scrivere?  

Sì, la notte! La amo profondamente e crea in me la relazione più intima con il mio ego! Quindi la prediligo per l’opera creativa nell’ambito della scrittura! Anche se ammetto che giro sempre con la penna e un micro blocchetto in borsa! Quando l’ispirazione mi coglie è difficile che non la riversi su carta nell’immediato! So che magari dovrei scrivere sullo smartphone, I-phone o I-pad e via dicendo… ma sono ancora legata all’antica tradizione! Sai ti capita mai di avere la voglia di metterti alla scrivania con la luce di una candela una penna in mano e della carta e dare sfogo a tutte le tue sensazioni? Quell’atmosfera unica e sublime che ti dona quella fioca luce così corposa sublima davvero! Ovviamente io sono anche appassionata di calligrafia e di lingue! Ho imparato anche  l’arte della calligrafia antica orientale oltre a quella dell’origami! Spesso mi mettevo a scrivere su carta di riso e pennelli originali giapponesi antichi Kanji, quelli moderni sono invece di uso quotidiano. Questo tipo arcaico di scrittura calligrafica spesso viene usata in Giappone come quadri!





Ti piace leggere? Che tipo di letture preferisci?  

Ovviamente sì! Mi piace informarmi leggere dentro le anime e le intuizioni degli altri! Si può apprendere da ogni cosa! Tutto fa esperienza se ne sai cogliere il senso! Poi ribadisco se non avessi questa passione non potrei certo permettermi la presunzione di scrivere! Per essere un bravo scrittore bisogna in prima istanza essere un bravo lettore! Le mie letture sono in particolare poesia, narrativa inerente all’ambito socio/culturale e pedagogico oltre che linguistico, saggistica in genere e, dulcis in fundo, thriller!




Quale genere non leggeresti mai?  

Non c’è un genere che non abbia letto! Credo che non si possa giudicare qualcosa se non la si abbia prima esaminata. Molto spesso si cade in errore dicendo “questo non mi piace!” ma se neanche l’hai provato come puoi dare un giudizio negativo o positivo a priori? Io valuto al contenuto non solo alla forma! Posso dirti quale genere non rileggerei mai, quello sdolcinato romantico dei librettini delle edicole di cui non cito il nome!  Non è il mio genere! Non credo che si sogni leggendo quelle cose, credo solo che sia troppo irreale. Se leggo un genere thriller o horror so che è irreale, ma le storielle da favola forse sono un po’ troppo per i miei gusti letterari! Mi piace troppo la creatività e la fantasia nella tecnologia, ecc ecc.




Il tuo autore/poeta preferito?  

Amo visceralmente Eugenio Montale e Alda Merini! Come autori ce ne sono tantissimi ma ve n’è uno che  è al primo posto per me ed è Svevo! Il mio libro preferito in assoluto è Senilità! Un libro che consiglio a tutti! Altro grande scrittore Domenico Rea con il suo libro “Ninfa Plebea”! davvero un gran capolavoro! Per quanto riguarda l’Italia. Per l’estero sono innumerevoli! Come poetica sicuramente Miguel Hernandez e Goethe per la poesia! Si Goethe per chi non lo sapesse ha scritto anche poesie! Amo leggere i libri in lingua originale! Specialmente se si tratta di poesia!





Siamo tutti differenti, tutti uguali o ci compensiamo? Qual è il fine ultimo dell’arte e dell’artista?

Siamo tutti differenti, nella disperata ricerca di una compensazione che spesso anche inconsapevolmente cerchiamo. Pensiamo di non aver bisogno di nessuno, ci sentiamo forti e ricolmi di prosopopea , quando siamo giovani. Poi ai primi acciacchi ci si accorge, e qui aggiungerei tutti allo stesso modo, che abbiamo bisogno dell’altro. La differenza alla fin fine è nel fatto del momento in cui ci si rende conto che l’altro è il prolungamento della nostra essenza e non un malus riduttivo delle nostre brame. Il fine ultimo dell’arte è avvolgere in un caldo abbraccio pensieri dotandoli di cromature rispecchianti l’ego dell’artista stesso, condivisibili erga omnes per migliorare se stessi e le nostre “anime”. L’artista altro non è che il tramite che strasmigra e fa esternare la sua essenza  dentro le sue opere per rendere uguaglianza di significato e significanza al divenire e alla miglioria propria dell’uomo raccogliendo poi nell’evoluzione quei valori sani e puri  ormai persi. L’artista dona rinascita per se stesso e per gli altri. Grazie a tutti per aver letto queste mie righe.


Agnese Monaco


Grazie per averci concesso il tuo tempo, Agnese e ad maiora!



A cura di Marco Nuzzo

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