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giovedì 29 maggio 2014

“MALASPINA” L’ATTESO ALBUM DEL RITORNO DI OLIVIERO MALASPINA - dal 15 maggio 2014

COMUNICATO STAMPA

Ululati by Lupo Editore e Hydra Music
presentano

“MALASPINA” L’ATTESO ALBUM DEL RITORNO DI OLIVIERO MALASPINA

Dal 15 maggio in oltre 240 store digitali e dal 22 maggio 
in Cd disponibile su prenotazione in tutti i negozi

INFO ORDINI
info@lupoeditore.it

In uscita il 15 maggio e in oltre 240 store digitali (su cd sarà disponibile dal 22 maggio su prenotazione in tutti i negozi e nelle librerie), “Malaspina”, l’atteso album del ritorno  di Oliviero Malaspina. Prodotto da Amedeo Pesce e Cosimo Lupo, “Malaspina” è il frutto della sinergia tra due autorevoli etichette discografiche, Hydra Music e Ululati dell’editore salentino Lupo Editore, che per l’occasione hanno unito le forze dando vita ad un disco prezioso, nel quale brilla tutta l’intensità del songwriting poetico di Oliviero Malaspina. Determinanti per la realizzazione del disco sono stati il contributo di Amedeo Pesce che, presso gli Hydra Studios, ne ha curato gli arrangiamenti e la realizzazione, e la preziosa collaborazione di Ettore Bianconi dei Baustelle, che ne ha curato il mixaggio. “Malaspina”, che giunge ad otto anni di distanza da “Marinai Di Terra”, si preannuncia come uno dei più importanti ed intensi della carriera del cantautore pavese, svelandoci il lato più intimo ed introspettivo del suo sonwriting. Quasi fosse uno dei suoi tanti ed apprezzati libri di poesie, il disco raccoglie dodici canzoni, dodici frammenti poetici, vibranti, taglienti, sanguigni, impastati nella sofferenza e nell’inquietudine. Oliviero Malaspina in questi dodici brani mette a nudo la sua anima, lasciandoci intravedere ora il buio, ora la luce che alberga dentro sé stesso, ci regala riflessioni profonde sull’esistenza, storie vissute ai margini della vita, schegge di ricordi che graffiano e segnano il cuore dell’ascoltatore. 

Uomini ai bordi della vita nell’ultimo album di Oliviero Malaspina
di Giuseppe Cristaldi

E' vita che evapora, si condensa nella poesia e piove di nuovo, in gocce d'oro e disperazione. L'album prende il nome dell'autore, o forse è una benedetta coincidenza tematica, perché in esso imperano gli uomini cui la luce ha girato le spalle, gravitano nella nudità le cose che accadono "al di sopra delle parole" come avrebbe detto Fabrizio De Andrè che proprio in Oliviero vide il coautore del suo ultimo album di notturni, rimasto incompiuto.
E' difficile ricreare in uno scritto come questo l'universo silenzioso che per anni l'autore, amico, ha levigato attraverso un'esperienza diretta, di strada, da tenere sempre nella memoria e da lì farla rivivere come schiaffi in faccia alla decadenza della società odierna. E' difficile fare ciò, un po' per quanto descritto, un po' perché ognuno dovrebbe vivere l'ascolto a suo modo, un ascolto dove la voce è corteccia scavata. Io ho avuto la fortuna di farlo in anteprima poiché insieme a lui ho scritto due testi presenti nell'opera, voialtri potrete farlo a gennaio. 
Intanto riporto qui di seguito le parole di Malaspina, come salsedine che lascia il sapore dopo il trambusto dell'acqua.
"Prima di approdare alla tua penna per i due pezzi che abbiamo scritto insieme, sono partito per questo disco da un brano MIGRANTI scritto nel 1997 con l'ausilio di Fabrizio. Poi ho deciso di vedere gli ultimi in faccia, non dal divano di casa. Così, dopo la convalescenza per l'intervento a cuore aperto, comunicai alla mia famiglia, allora quasi tutta in vita, che sarei andato a Roma per un po' di mesi. Lì mi gettai con gli ultimi, furono giorni sfibranti di passione per la vita che ti sputa in faccia. Nel letame che produce i fiori lontano dall'inutile scintillio dei diamanti, dalle stucchevoli maialate dei nostri politici. Poi, quando rientrai a Milano, mi fiondai coi ragazzi di vita di piazza Trento, belle anime, bei corpi. Ero lontano dallo strazio dell'affetto, ma dentro la vita vera, lontano da ogni ipocrisia, dalle veritiere menzogne delle famiglie, delle caste. Gli ultimi sono i primi, vivono, non sono noiosi, producono arte ad ogni passo, ad ogni rivolto di sole e rivolo di pioggia, hanno secchi di neve e un cuore che scalda".


TRACKLIST

1. Poi (Malaspina) Ed. Hydra
2. Volevo essere la luna sui campi (Malaspina) Ed. Hydra/Peer Music
3. Vita ancora viva (Malaspina – Cristaldi) Ed. Hydra/Peer Music
4. In viaggio, fermi (Malaspina) Ed. Hydra/Peer Music
5. Quasi tutti (Malaspina) Ed. Hydra/Peer Music
6. Vostra signora dei fiori (Malaspina) Ed. Hydra/Peer Music
7. La strada (Malaspina) Ed. Hydra/Peer Music
8. Migranti (Malaspina) Ed. Hydra
9. Il vuoto (Stop) (Piccoli – Arezzi – Malaspina) Ed. Peer Music
10. Vengo a portarti il mio nuovo amore (Malaspina) Ed. Hydra/Peer Music
11. E dell'infinito, fine (Malaspina – Cristaldi) Ed. Hydra/Peer Music
12. Dopo (Malaspina) Ed. Hydra

CREDITS

Testi e musiche
Oliviero Malaspina

Hanno suonato
Amedeo Pesce
pianoforte, tastiere, batteria e programmazione
Gianmarco Volpe
chitarre acustiche, classiche ed elettriche, violino, mandolino
Gino Ariano
basso elettrico, basso acustico
Pasquale Di Lascio 
percussioni
Daniela Somma 
fisarmonica
Carmine Ruizzo 
violino, viola

Mix
Ettore Bianconi
Mastering
Edoardo "Dado" Fracassi
Produzione 
Amedeo Pesce e Cosimo Lupo
Registrazione, arrangiamenti 
Amedeo Pesce @ Hydra Studios

NOTE BIOGRAFICHE

Oliviero Malaspina nasce, sotto il segno dello Scorpione, il 27 ottobre 1962 a Vallechiara di Menconico (Pv). Comincia a scrivere canzoni agli inizi degli anni Ottanta, ma è dopo la laurea in Lettere Moderne ed una brevissima parentesi come supplente, che decide di seguire la sua passione per la musica e la poesia, facendo tesoro degli studi di solfeggio e chitarra classica. Il suo debutto è segnato subito dalla vittoria al Premio “Rino Gaetano”, riconoscimento mai ritirato, come racconta nell’intervista a Riccardo Bertoncelli in “Belin, Sei Sicuro?”: “(…) le selezioni si tenevano alla sede di Antenna Tre, a Castellanza; e che c’entrava anche Radio Italia, che passava i pezzi. Gli ascoltatori di Radio Italia Solo Musica Italiana dovevano votare con un tagliando che trovavano sul Radiocorriere TV. Giuro che non ne ho mai spedito uno, ma sono arrivato in finale, anzi, ho vinto, ma non mi hanno dato il premio. (…) perché ero totalmente ubriaco, impresentabile”. Dopo la vittoria nelle edizioni del 1990, 1991, e 1993 del Premio Città di Recanati, nasce la collaborazione con Cristiano De André con cui firma “Notti Di Genova” per il disco di quest’ultimo “Sul Confine”, e nel 1995 giunge al debutto discografico con “Caravaggio” (Peer Southern Italy/CNI), a cui segue l’anno successivo il suo secondo album “Hai! Hai! Hai!” (Peer Southern Italy/CNI). Snodo fondamentale del percorso artistico di Oliviero Malaspina è l’incontro con Fabrizio De André. Le loro strade si erano già incrociate in diverse occasioni sia all’epoca del Premio Città di Recanati, della cui giuria faceva parte il cantautore genovese, sia grazie all’amicizia comune con Michele Ascolese, ma è il lavoro fatto con Cristiano per il disco “Sul Confine” la rampa di lancio per la loro collaborazione. Inizia così un periodo molto intenso, caratterizzato da una reciproca osmosi intellettuale e creativa, nel quale Malaspina e De André lavorano a progetti differenti prima un “Dizionario Dell’Ingiuria” a cui lavorava il cantautore genovese, poi ad alcuni racconti, fino a che nasce l’idea di lavorare al seguito di “Anime Salve”, “Notturni”, disco che non vedrà mai la luce, a causa della prematura scomparsa di Fabrizio De André. Malaspina però ha il tempo, e il privilegio di fare da opener ai concerti del suo ultimo tour, così come di essere tra gli artisti che due anni dopo sul palco del Teatro Carlo Felice di Genova renderanno omaggio alla sua memoria con il concerto Faber, Amico Fragile, ed in quell’occasione esegue una versione da brividi di “Canzone Del Padre”. Seguono anni difficili, burrascosi, segnati dall’abuso dell’alcool e di psicofarmaci, ma Oliviero Malaspina non si arrende e pubblica nel 2002 “Benvenuti Mostri” (Target/Sony) e nel 2005 “Marinai Di Terra” (Purple Eye/GAL). Nel 2006 a causa di un infarto si sottopone ad un intervento a cuore aperto, e dopo essersi ripreso nel 2009 pubblica un libro di racconti, "I racconti Del pesce Che piange E Che Ride", per i tipi delle Edizioni Saecula. Dal 2007 al 2010 collabora con Raphael Gualazzi per la realizzazione del disco “Reality And Fantasy”.  Negli ultimi anni, vive a Mazzantica (Vr), tenendosi ben lontano dal clamori dello showbiz, ma soprattutto scrive febbrilmente canzoni, poesie e racconti, dividendosi tra progetti artistici differenti, e lavorando al disco “Malaspina” di imminente pubblicazione.

DISCOGRAFIA
1990, AA.VV. Premio Musicultura (con il brano Romanzo Popolare)
1991, AA.VV. Premio Musicultura (con il brano Figlio di Un Do Minore)
1993, AA.VV. Premio Musicultura (con il brano Appunti Su Carta Velina)
1995, Caravaggio Ep (Peer Southern/Distribuzione CNI)
1996, Hai! Hai! Hai! (Peer Southern/Distribuzione CNI)
2002, Benvenuti Mostri (Target/ Sony)
2005, Marinai Di Terra (Purple Eye/GAL)
2013, Malaspina (Hydra/ Ululati) di prossima pubblicazione

BIBLIOGRAFIA
1984, Milano E Il Suo Territorio - Indagine Sociolinguistica, Silvana Editoriale Regione Lombardia
1985, L'Albero Del Canto - Appunti Semiologici e Strutturali Sulle Forme Linguistiche E Contenutistiche Dei Cantastorie, FORMicona Ed.
1986, Il Ballo Della Fanciulla in Fiamme, Guardamagna Editore (Raccolta di Poesie)
1994, Vivere Davanti Alla Luna Fredda, Guardamagna Editore (Raccolta di Poesie)
1999, AA.VV. Antologia Poeti Internazionali, De Ferraris Edizioni successivamente Edizioni Europea, (Raccolta di Poesie con Alvaro Mutis ed altri)
2009, I Racconti Del Pesce Che Piange E Che Ride, Edizioni Saecula (I Edizione)
2013, I Racconti Del Pesce Che Piange E Che Ride, Edizioni Saecula (II Edizione con una nota di Mario Luzzatto Fegiz e la postfazione di Giuseppe Cristaldi)

COLLABORAZIONI
1994, Sul Confine, Cristiano De André
1997-99, I Notturni, Fabrizio De André (inedito ed restato incompiuto dopo la morte di Fabrizio De André
2000, Faber Amico Fragile (con Canzone del Padre)
2001, Scaramante, Cristiano De André
2003, Un Giorno Nuovo, Cristiano De Andrè
2003/04, E Ci Chiamano Poeti, Flavio Oreglio
2005, Malocuore, Stefano Tessadri
2011, Reality And Fantasy, Raphael Gualazzi (come coautore)
2012-13, Come In Cielo Così In Guerra, Cristiano De Andrè

TOUR
1996 Karavaggio Tour
1998 Opener per il Tour di Fabrizio De André
2002-2006 Benvenuti Mostri Tour

PREMI
1990, 1991, 1993 Premio Musicultura Città di Recanati
2001, Premio Lunezia con Cristiano De André
2004, Premio MGM, Losa Angeles come miglior songwriter italiano
2004, Premio della Critica Semirde, Mantova 
2001, Premio UNESCO Per Musica E Poesia/Messaggero di Pace

Oliviero Malaspina

LUPO EDITORE


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