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venerdì 7 novembre 2014

VIA DELLE ORTENSIE ROMANZO DI MARIANO BRUSTIO

Fotografia all'Autore Mariano Brustio
Elaborazione grafica locandina
a cura di Gioia Lomasti

www.vetrinadelleemozioni.com
promozione Autori e Artisti


Via delle Ortensie [Formato Kindle] 
SEGUICI SULLA FAN PAGE: Via delle Ortensie - romanzo di Mariano Brustio 
In copertina:

Ortensia - di Sabina Alcorn ©2012 Acquerello su carta Fabriano 48,3 cm x 33 cm

Bordo ornato di Stephen Alcorn

Archivio Alcorn • Cambridge, NY
www.alcorngallery.com

Gioia Lomasti (Prefazione), Francesco Arena (Prefazione)





Sinossi

Una storia d’amore incastonata nella cornice raffinata di un linguaggio colorato da espressioni gergali liguri, all'apparenza semplice, che arricchisce i dialoghi conferendo una straordinaria freschezza alla narrazione, ricercato e immensamente profondo nelle descrizioni dei luoghi e delle emozioni. Il romanzo ci restituisce il quadro delle traversie percorse dal Capitano Eugenio, marinaio genovese perseguitato da un destino sfortunato e la giovane ragazza svizzera Susanne, orfana dei genitori, cresciuta in un sanatorio immaginario della riviera ligure ed allevata poi presso una facoltosa famiglia genovese. 

Il racconto spazia degli anni ’40 sino agli anni ’70, amalgamando i ricordi dell’autore e le narrazioni degli amici più intimi, con i viaggi della memoria riaffiorati dalle storie raccontate da Fabrizio De André, spaziando per luoghi tutti reali da Genova al Canada, tra terraferma e mare, passando per i borghi lacuali del novarese, Pettenasco, ed approdando all'entroterra ligure della riviera del Levante. 
Personaggi all'apparenza marginali, ma che sul piano del racconto sostengono le vicende di Eugenio e Susanne, divengono efficaci testimoni e paladini dei protagonisti dell’intera storia narrata. Il nonno di Eugenio e lo zio di Susanne, entrambi all'apparenza burberi, saranno coloro che con il loro amore risolveranno e daranno vita allo svolgimento ed alla conclusione della vicenda. Il piccolo Jacques è l’inconsapevole protagonista principale e per entrambi rappresenta l’interruzione dell’isolamento scelto, l’uno fra le sicurezze e comodità della Svizzera, l’altro fra le colline dell’entroterra della riviera del Levante, intento nella coltivazione dei suoi ulivi, contadino fronte mare per scelta di appartenenza. 
A tutto questo fa da contorno la superba bellezza della città di Genova, città dai due volti e dalle mille facce, dai carruggi impercorribili, dai tramonti mozzafiato, tanto silenziosa quanto fragorosa, percorsa idealmente nei suoi vicoli più sconosciuti, messa lì a rappresentare il “porto sicuro” da cui salpare ed a cui riapprodare finalmente un giorno. 



“Via delle Ortensie” è comunque il racconto di un viaggio, quello di Eugenio a cui la malvagità, la superbia e l’orgoglio degli uomini hanno impedito per lungo tempo il rientro nella propria casa e imposto la lontananza e l’assenza dai suoi affetti più cari, in una sorta di latitanza forzata in giro per il mondo che gli ha mostrato la facilità con cui le maggioranze emarginano nella prigione anche i poveracci senza colpa. 
Il finale del romanzo con l’incontro tanto atteso fra Eugenio, Susanne e il piccolo Jacques è una pagina di rara poesia, scritta con un timido bacio nel palmo della mano dell’amata e il dono di una piccola ortensia nell'altra, come a ridare una nota di colore e vigore alla storia d’amore finalmente ricominciata. 



L’autore

Mariano Brustio, classe 1959, ha collaborato alla stesura dei volumi su Fabrizio De André “E poi il futuro” - Mondadori 2001, “Belin, sei sicuro?” - Giunti 2003, come coautore al libro “Volammo Davvero” - Fondazione De André - Bur 2007 e per diversi mesi ha lavorato fianco a fianco a Fernanda Pivano durante la preparazione del volume "The Beat Goes On". Storico socio fondatore dell’omonima Fondazione, ha curato decine di mostre itineranti su Fabrizio De André e la sua opera, dal 2000 ad oggi, spesso con il regista Pepi Morgia. Ha pubblicato suoi scritti e collaborato alla realizzazione del CD “Ed avevamo gli occhi troppo belli” ed al DVD “Ma la divisa di un altro colore” per la “Editrice A”. Ha collaborato alla realizzazione del DVD “Fabrizio De André in Concerto” - edito dalla Fondazione Fabrizio De André - BMG-Ricordi 2004 curandone la discografia ufficiale. Ha recensito racconti e romanzi di vari autori, non solo in ambito musicale e ne ha curato la presentazione pubblica in Italia.

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