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mercoledì 4 febbraio 2015

Vetrina delle Emozioni presenta Maria Lidia Petrulli e le sue Pubblicazioni

Emilie Sanslieu 

EMILIE SANSLIEU
letteratura per ragazzi  
fantasy
Il Ciliegio Edizioni 
Cartaceo

Emilie Sanslieu ha 11 anni e una grande passione per la geografia astronomica.
Il giorno in cui suo padre annuncia che deve partire per un lungo viaggio di lavoro, compare Gérard Sanslieu, il nonno materno col quale Emile trascorrerà sei mesi.
Comincia così la scoperta di un mondo sconosciuto popolato di personaggi eccentrici come Madame Sonore e Mastro Léonce, di oggetti dotati di un’anima come il flauto che nonno Gérard le regala e di creature fatate dei boschi come l’amadriade della quercia, l’erba dello smarrimento, Puki e gli altri folletti.
Il flauto è il suo più grande amico, senza il quale non potrà diventare una viandante, un flauto che viene da un mondo lontanissimo e che le insegna a trovare e aprire i varchi spazio-temporali che permettono di raggiungere l’universo: stazione di servizio dove prendere un pegaso e cavalcare da una galassia a un’altra.
Emile scopre Mondi Paralleli, Universi sconosciuti, il mondo dei Viandanti, Guardiani, Messaggeri, Maestri e Cavalieri, che contribuiscono a mantenere l’equilibrio fra i differenti  universi. E ancora mutaforme, intelligenze artificiali astrali, il mondo delle specie estinte.


Scoperta la via astrale che le permette di spostarsi nello spazio, Emile arriva a Betelgeuse dove incontra l’Arciguardiana  Adelante e gli altri membri del Gran Consiglio dei Viandanti: uno di loro soltanto potrà aggiudicarsi la sua “candidatura”.
Chi sono i Viandanti? Sono tutti terrestri? E chi si aggiudicherà la sua candidatura?

Ordinabile in tutte le librerie

Il Volto Segreto 
di Gaia
La Cerca 
fantascienza/fantasy
Il Ciliegio Edizioni    
cartaceo ed e-book
IL VOLTO SEGRETO DI GAIA
LA CERCA  

QUARTA DI COPERTINA

Elias non aveva risposte ai suoi dubbi.
La notte spaziale col pulsare delle stelle,
era l’unica cosa che gli restituisse una certa serenità.
Gli tornò in mente quel che lo Spirito di Ybris
Gli aveva detto al loro ultimo incontro, prima della partenza:
«Chiunque smarrisca la propria magia perde la capacità di prevedere
Dove lo porteranno i suoi passi, e la sua mente finirà per elaborare creazioni che uccidono l’anima delle cose, sino a cadere nell’oscurità di un futuro in cui non esiste
Nulla al di fuori dell’individuo e delle sue sciocche invenzioni. Quando l’uomo
Perde i suoi sogni, e la capacità di guardare oltre, non esiste più civiltà, Elias;
la storia di Artan insegna».


SINOSSI
L’uomo ha rotto gli equilibri della natura con l’utilizzo sfrenato di una tecnologia portata agli estremi, ha modificato e reinventato se stesso agendo sul corredo genetico con tecniche estremamente avanzate, ha creato nuove specie. In questo scenario la Terra, Gaia, si oppone alla sopravvivenza dell’uomo stesso rendendo ostile l’ambiente.
Ma da qualche parte su Gaia, le sfere di luce portate dal corvo, (leggenda inuit), richiamano dallo spazio infinito gli ybridis provenienti da Artan: su quel lontano pianeta, l’ipocondria che affligge gli umani ha raggiunto livelli talmente patologici che l’uomo rischia di estinguersi, dopo che anche gli ybridis hanno sfiorato l’estinzione rifugiandosi nel Mondo Fuori dal Tempo per sottrarsi alla morte.
Su Gaia, intanto, un clone possiede “l’imprevisto”, qualcosa sfuggito di mano ai “creatori”, e sogna di tornare a essere libero, mentre una creatura cresciuta nel “Mondo Azzurro”, contiene in sé tutto lo scibile accumulato nel corso delle ere.

La civiltà umana di Artan aveva raggiunto livelli elevatissimi di tecnologia, ma il terrore della morte l’ha portata all’isolamento e alla paura del diverso, e il diverso è rappresentato dagli ybridis, dotati di poteri alieni agli umani.
Neanch’essi estranei alla paura della morte, gli ybridis si sono rifugiati per secoli nel Mondo Fuori dal Tempo creato dagli Arcani, e sono riusciti a scampare alla sua malia con molte difficoltà: risultato di questi due eventi, il monolito Ybris, che regola gli equilibri di Artan, è diventato inattivo, mentre la maggior parte degli ybridis ha perso i propri poteri.
Quando una creatura pensante si spegne e diviene un involucro che non vuole essere riempito, allora tutta la vita cessa, le energie smettono di vibrare e la vita perde il suo significato, ne rimane soltanto una parvenza. La soluzione a questa situazione si trova su un altro pianeta: Gaia, l'antico nome      della Terra, Terra che è stata sconvolta da un cataclisma che ne ha cambiato l’aspetto, e ha portato alla quasi estinzione di tutte le specie, compresa quella umana. Su Gaia si trova un manufatto appartenuto a un popolo antico e che sarà ritrovato nel secondo libro della saga.
Anche Gaia aveva raggiunto un alto livello di tecnologia ma, a causa dell'uso sconsiderato di essa, è andata incontro all’autodistruzione. Il pianeta come noi lo conosciamo non esiste più, si è ridotto a un'unica zolla vagante sugli oceani, in balia delle forze della natura che l'uomo stesso ha scatenato.
Ma esistono altri problemi.
Non solo la terra e il clima sono cambiati, è cambiato l'uomo. La miriade di sostanze radioattive ha determinato nel tempo la comparsa di gravi mutazioni genetiche che hanno minato corpo e mente dei superstiti, e creato nuove specie umane e non umane.
Gli umani di Gaia hanno pensato di risolvere il problema ricorrendo alla manipolazione genetica e alla clonazione.
Ma i cloni, individui perfetti creati per soddisfare il bisogno di potere dei loro creatori, sono soltanto macchine da guerra private di ogni personalità.
Per possedere geni perfetti che daranno vita a esseri perfetti, la classe dirigente dell'Accademia ricorre ai crimini più efferati.
L'uomo è comunque un essere intelligente e, nel suo prodigarsi per creare qualcosa di sempre più perfetto, di più vicino a se stesso, rischia di riuscirci e di creare il CLONE PERFETTO.
Ma cos'è un clone perfetto se non una macchina terribilmente umana? E cosa accade quando un clone troppo umano comincia ad avere un proprio pensiero?
I personaggi sono molti e diversi, dai due umani di Artan, i gemelli Denim e Arcadia, a Elias, Eistir, Irial, Sìle, Marsil, Parris, Feena e Varren, tutti ybridis, Cam e Tor dei tanai, Adria e i personaggi dell’Accademia di Gaia, ed Eliocron, la creatura cresciuta nell’Azzurro Mondo di Dentro, il mondo dello scibile, gli alati del nord e i mostri del Verdane.

Ordinabile in tutte le librerie

IL VOLTO SEGRETO DI GAIA 
L’EQUILIBRIO E LA LUCE   

fantascienza/fantasy
IL CILIEGIO EDIZIONI    
cartaceo ed e-book

Quarta di copertina:
“Che differenza c’è tra un uomo, un clone o un alieno?
Nessuna.
Malroys, Pascal, la gente dell’Accademia, sbagliavano tutti; credevano di essere speciali, si erano costruiti un mondo dove cullarsi nell’illusione di essere migliori, sinché quel mondo non si è scontrato con la realtà ed è crollato”.

I personaggi già incontrati nel corso del primo volume, proseguono il loro viaggio alla ricerca delle sfere di luce portate dal corvo. Ma non viaggiano più insieme, poiché per le alterne vicende descritte nel volume precedente, Adria ed Elias si trovano nella dimensione “atemporale” del Mondo Fuori dal Tempo.
Quale sarà l’effetto di un mondo dove il tempo non scorre su due creature diverse come Adria ed Elias? Chi sarà più suscettibile alle illusioni di una dimensione dove il tempo non scorre, non esistono malattia e morte e tutto sembra perfetto?
Attraverso questi personaggi e la vicenda affronto la paura del tempo che passa, della morte e la facilità con cui cadiamo nelle illusioni, nelle piccole bugie raccontate a noi stessi e nel fascino esercitato dalla virtualità.
Altri elementi attraggono l’attenzione del lettore, il romanzo lascia più spazio alla creatura fuggita dall’Azzurro Mondo di Dentro, il mutante unico nel suo genere che viene proiettato in una realtà che non è quella per cui era stato creato: Eliocron, la grande intelligenza artificiale che non sa chi è, che scopre progressivamente di avere una doppia natura e che si trova nella strana condizione di essere attratto dalla razza umana e, contemporaneamente, la odia. Eliocron che inizia un percorso difficile, costellato di scoperte amare, solitudine, scelte inconsuete, che lo porterà a incontrare l’unica creatura in parte simile a lui.
Il tenente Adria Mc Shillings.
Il primo volume si conclude con l’incursione degli alati del nord, nel secondo si scoprirà chi sono in realtà: una civiltà nuova, inventata dall’uomo tecnologico, una civiltà di creature mutanti che vivono in simbiosi fra loro e a cui l’uomo ha dettato le leggi di una sopravvivenza fuori dalle regole.
Anche gli altri personaggi saranno costretti a prendere strade diverse, nonostante il fine comune resti quello di ricongiungersi, così avremo l’occasione di vedere come evolve la Cittadella dopo l’esplosione dell’Accademia, forse avremo la dimostrazione che l’uomo può cambiare. E incontreremo Colmar e Ladarius, la donna del Mondo Antico e l’Esercito delle Ombre che protegge quel che ancora esiste di positivo nel pianeta dopo il cataclisma.
Sarà possibile un’intesa tra specie diverse? E quale può essere un nuovo equilibrio fra esseri umani e mutanti?
Avremo occasione di scoprire qualcosa di più sulle origini dei mostri del Verdane, in tal caso sarà Eliocron a farci da guida.
E la città sotterranea del popolo della Valle d’Europa, una civiltà basata sul terrore del fuoco; Daned il cacciatore, che ha preferito lasciare la sua gente e scegliere la solitudine poiché rifiuta di vivere senza che il fuoco riscaldi e illumini le sue notti.
E infine la pedina mancante, Adria, il ponte fra due mondi diversi e, sino ad allora, divergenti.
Il viaggio sarà lungo, sino alla lontana Terra dei Ghiacci, dove sono sopravvissuti gli Inuit. Laggiù li aspettano le sfere di luce portate dal corvo e un’antica leggenda.

Ordinabile in tutte le librerie


FRAMMENTI DIMENTICATI 

Premio Letterario Città di Dolianova 2013

Youcanprint    
cartaceo     
 narrativa

Come una linea retta è fatta di tanti punti, le nostre giornate sono fatte di istanti. In ogni istante possiamo incrociare uno sguardo, ascoltare una voce, osservare un paesaggio, e pensiamo che tutti questi attimi vadano a finire nel calderone caotico della memoria dimenticata: flottano, si mescolano, si depositano. Finché per caso una ragione anche futile fa riemergere uno di questi istanti, insieme a un volto e a un episodio, insieme a una storia che abbiamo vissuto e che credevamo perduta nell'oblio. È così che nascono questi racconti, da un'emozione o da un'esperienza cui la mente ha bisogno di ridare una forma: allora si prende una penna e si scrive, e dalla realtà nasce un dipinto, piccolo, umile, ma indelebile.

FARA E IL SUO CAPPELLO
Amazon e-book        
narrativa

Il racconto scorre intorno a una figura di donna nata agli inizi del secolo scorso, un personaggio, come la definisce l’autrice, con un ruolo da comparsa nel teatro della storia, eppure fondamentale poiché la storia è fatta soprattutto dalle persone comuni.
L’autrice ne racconta la vita con pennellate rapide, avvolgendo di nuances e di un velo d’ironia i fatti quanto le persone che entrano nel carosello della protagonista e facendo soffermare il lettore su momenti particolari della sua esistenza, scelti sulla base del peso che avranno sul suo futuro.
Tali momenti sono spesso presentati come situazioni surreali, modalità che l’autrice sceglie per incorniciare la mentalità dell’epoca, inframmezzati fa flash che servono per smorzare le situazioni più drammatiche.
Così, quando nei momenti più tragici si fa un riferimento al “dono” che i beati le fecero il giorno del funerale di Filippa, l’autrice ci mostra contemporaneamente uno spaccato delle credenze di allora e il modo di rapportarsi alla vita di una generazione che ha vissuto la povertà, la guerra, l’emigrazione.
Narrando la storia di questa figura femminile, l’autrice racconta la storia di tutte le donne di quel periodo, vessate dai bisogni di una sopravvivenza per la quale si era costretti ad arrangiarsi, eppure, anche se la protagonista non sfugge a questa sorte avversa, riesce a mantenere sino all’ultimo la propria unicità, il suo cappello, simbolo della sua creatività ed espressione della volontà a superare gli ostacoli che, di volta in volta, il caso le mette sul cammino.
La scelta di un linguaggio molto semplice, forma italianizzata del dialetto del sud di cui mantiene la cadenza, rende la lettura veloce permettendo al lettore di farsi coinvolgere dalla storia; così come l’alternarsi dell’io narrante in prima e terza persona, costruito in modo che le parole pronunciate da quest’ultimo, suonino al lettore come il pensiero della stessa Fara, la protagonista.
La cornice storica e i fatti di cronaca riportati, contribuiscono a dare al romanzo quello spaccato di realismo, all’interno del quale la personalità della protagonista acquisisce tutto il suo spessore.

LA REALTA’ E IL SUO ENIGMA
Amazon  e-book           
mistery
Un gioco di fantasmi, proiezioni e allucinazioni tormentano la protagonista; le vicende vengono giocate da passaggi continui dalla realtà a quella dei mondi paralleli, espediente che permette ai personaggi di andare alla ricerca del loro personalissimo Graal, la strada su cui essere se stessi. L’ambientazione permette una critica anche al modus vivendi attuale e cerca di prospettare nuove vie da seguire.



Nel corso del suo viaggio attraverso la Francia e l'Irlanda, da Parigi a Roscoff in Bretagna al Mont Saint Michel, sino a Dublino e alle coste irlandesi, la protagonista viene guidata da personaggi del tutto particolari, eccentrici e con grandi passioni, provenienti dai mondi paralleli e la risoluzione dei vari misteri che vengono aperti, si avrà soltanto alla fine del romanzo, nel cimitero di Montmartre.


IL RITORNO DEL BARDO         
fantasy
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Cinque racconti di ambientazione celtica. C'è fra loro un filo conduttore che si snoda fra credenze popolari e leggende preesistenti, viste e interpretate secondo un'ottica originale.
I personaggi, le loro azioni, le modalità di interpretare e vivere la natura, restano fedeli a quel poco che sappiamo di questa antica cultura, e le loro avventure si dipanano in un universo popolato da dei, maghi, draghi e magie.
In questi racconti la fantasia e il mito si fondono, tracciando le basi per quello che, un giorno, molto tempo dopo il periodo in cui i racconti sono stati ambientati, sarà il mito Arturiano, creando una fusione senza soluzione di continuità che permette al mito Arturiano stesso di inserirsi in un substrato di origini antiche.
Immaginiamo di tornare indietro nel tempo, è notte, un bardo è ospite al villaggio nella grande casa, e insieme ci sediamo ad ascoltare: egli ci narrerà di eroi e spade, di draghi, di magie e di amori, di un tempo che vedremo avanzare dalle nebbie per diventare un nuovo presente.


DEL TEMPO 
E DELL’ALIENO      


fantasy
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La Bretagna. Un dolmen nascosto fra le rocce di granito. Un passaggio verso una dimensione sconosciuta, in cui la protagonista incontrerà, magia, un regno che dovrebbe essere scomparso, se stessa e l’amore.





Biografia a cura dell'Autrice Maria Lidia Petrulli


Non è semplice dare una definizione di se stessi, comunque ci provo.
Lidia è una persona che, come tutte le persone, è un poliedro con mille sfaccettature, di cui si manifesta l’una o l’altra in base alle situazioni.
Sono fondamentalmente un'idealista che crede nella bellezza delle persone. Non che non veda il marcio insito nella nostra società, ma diciamo che, fondamentalmente, nutro una profonda speranza e fiducia nell'uomo, inteso come essere pensante, creativo, più o meno innamorato della vita e delle cose, troppo spesso di se stesso.
Se non fossi stata così, non avrei scelto la mia professione, psichiatra e psicoterapeuta: a dirla alla Woody Allen, una strizzacervelli a tutto tondo.
Un po’ a causa della crisi, e un po’ perché avevo bisogno di un cambiamento, ho deciso di fare una mattata e mi sono trasferita in Francia, dove lavoro in un posto sperduto fra le Cevennes, dove in inverno si arriva a meno 15 gradi, c’è la neve, il ghiaccio, è ho persino imparato a guidare in condizioni abbastanza estreme senza andare a fracassarmi in qualche precipizio. È un posto tutto boschi, isolato e solitario, ma quando c’è bel tempo, il cielo è di un meraviglioso blu zaffiro.
Queste belle cose non mi impediscono di avere nostalgia del mare e del calore dei paesi del sud, e della Sardegna dove solitamente abito.
Essendo da sempre una grande viaggiatrice, ho visitato mezzo mondo e sono in attesa di avere il tempo per visitare l’altra metà, spostarmi non mi pesa, faccio solo spesso confusione tra un posto e l’altro, e spesso mi ritrovo a chiedermi: Domani dove sono? Tenendo presente che, oltre ai viaggi, lavoro in 6 strutture diverse... Il mio cervello ha bisogno di assestamenti continui.
Viaggiare è una delle mie grandi passioni, è la scoperta di nuovi mondi, di usanze e persone diverse, mi piace viaggiare alla buona e preferibilmente da sola.
Sono anche un'appassionata di storia celtica e medievale, una sognatrice, una che combatte e non si arrende, una lettrice accanita, di quelle che si fanno fuori una cinquantina di libri l'anno tra cartaceo ed e-book, non ho pregiudizi in merito come non ne ho in genere.
E infine sono una scrittrice.
Credo di aver iniziato presto a raccontare storie. Da bambina, ritagliavo dei personaggi dai giornalini e li facevo muovere sul palcoscenico della mia fantasia. All’epoca raccontavo le mie storie solo a me stessa, poi ho scoperto carta e penna, la macchina da scrivere e infine il computer: gran bella invenzione, non dovevo più riscrivere tutto continuamente.
Il mio cervello è sempre pieno di storie, di personaggi e intrecci, lo stimolo può venire da qualsiasi fatto veda, senta o viva, rielaboro tutto a modo mio in base al significato che gli voglio dare, ci aggiungo gli ingredienti che, secondo me, possono rendere la storia più avvincente. Quando scrivo dimentico tutto il resto, e alla fine della giornata, mi trovo con qualche capitolo in più senza quasi essermene accorta.
Ho pubblicato parecchio, dal 1996, con piccole case editrici, purtroppo sono ancora ben lontana da una casa editrice che non mi costringa a divorare tutto il mio tempo per farmi conoscere.
Come autrice sono piuttosto eclettica, comunque prediligo le storie a sfondo psicologico e sociale, mascherate di ironia, anche se in realtà ho iniziato col fantasy e la fantascienza, di cui adoro il linguaggio onirico e metaforico.
Purtroppo, il pubblico italiano, a questo proposito, di pregiudizi ne ha a cassapanche intere. Mentre il fantastico è un linguaggio con cui si può parlare di tutto, dalle situazioni che esistono a quelle che esisteranno, come in qualsiasi altro genere letterario, dove si descrive il "Possibile che non c'è", o forse c'è ma non sappiamo dove, più probabilmente in quella piccola parte della nostra essenza che si chiama "creatività, nonché apertura mentale.

Da DEL TEMPO E DELL’ALIENO a FARA E IL SUO CAPPELLO, a LA REALTA’ E IL SUO ENIGMA, ho ripubblicato tutto in versione elettronica, mentre gli ultimi romanzi pubblicati, da IL VOLTO SEGRETO DI GAIA con i suoi due volumi, a EMILIE SANSLIEU, usciti con Il Ciliegio Edizioni, si trovano in tutte le librerie, virtuali e reali.

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