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domenica 1 febbraio 2026

MARCO NUZZO PRESENTA "BLACK CYBELE": UNA CATABASI RITUALE TRA CARNE, PIETRA E COLLASSO COSMICO

 


LECCE, ITALIA – Marco Nuzzo annuncia la pubblicazione di "Black Cybele", un’opera monumentale che ridefinisce i confini del metal estremo e della dark ambient attraverso una catabasi sonora in tredici movimenti. Nato dall’universo concettuale di "Abiogenesis", il progetto è un’immersione spietata nei miti arcaici, riletti attraverso la lente del nichilismo contemporaneo.

Il Concept: La Dea di Pietra e la Biologia del Trauma "Black Cybele" non è una celebrazione della vita, ma un’esplorazione della feracità distruttiva della Magna Mater. Marco Nuzzo evoca una Cibele implacabile — ispirata al meteorite nero del monte Ida — trasformandola nella divinità che presiede alla trasformazione dell'uomo da organismo fragile a entità corazzata.

Al centro dell'opera risiede il concetto di chitinizzazione: l'uomo, come molluschi, organismi estremofili o artropodi in natura, sviluppa dalla nascita alla morte una sorta di guscio, di carapace psicologico, una scorza dura per proteggere le proprie parti molli. Attraverso un processo di mitridatizzazione — un'assuefazione quotidiana al veleno del mondo — egli costruisce un esoscheletro di difesa. "Black Cybele" esplora il conflitto tra questa corazza minerale e l'anima vulnerabile che l’uomo tenta disperatamente di celare.

L'Architettura Sonora: Drone, Metallo e Rito Attraverso un paesaggio di drone ossessivi, decadenza industriale e metal ritualistico, l'opera traduce in suono la "chitinizzazione del dolore". La musica non è solo ascolto, ma una pressione materica che schiaccia e riveste. La mitologica evirazione di Attis diventa qui la metafora definitiva del collasso evolutivo: il momento in cui la carne cede definitivamente il passo alla pietra.

I Tredici Movimenti della Catabasi: L'opera si snoda attraverso tappe fondamentali come la frenesia di "Dea Berecynthia", l'epifania della title-track "Black Cybele - Magna Mater", fino al paradosso purificatore di "Love Yourself - Unto Death" e al vuoto finale di "Omnia Fert Aetas".

Marco Nuzzo prosegue la ricerca iniziata con "Abiogenesis", consolidandosi come un architetto di ombre capace di unire mitologia arcaica, biologia, sound design d'avanguardia e una profonda riflessione sulla natura inumana della sopravvivenza.

I Pilastri dell'Opera:

l  "Dea Berecynthia": L’estasi frenetica del sangue e del rito frigio.

l  "Black Cybele - Magna Mater": L'epifania della Madre Nera, trono della rovina.

l  "Praying the Mother": La dissezione chirurgica della fede e della biologia.

l  "I Tower": Il rifiuto del falso ordine e l'ascesa nel vuoto.

l  "Omnia Fert Aetas": L’epilogo universale: la resa definitiva al tempo distruttore.

Disponibilità: L'intero ciclo di "Black Cybele" è disponibile su YouTube, e scaricabile gratuitamente su Bandcamp.

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