Ci sono dischi che non si ascoltano soltanto: si attraversano. “La Mia Napoli – Vol. 2” di Sergio Cintura appartiene a questa categoria rara, quella delle opere che non cercano di stupire, ma di restituire un’appartenenza. È un album che si apre come una finestra sul Golfo, con il Vesuvio che osserva immobile e il mare che porta con sé storie, amori, nostalgie. Ogni brano è una pagina di un romanzo intimo, scritto a più mani e interpretato da voci diverse, tutte unite da un’unica radice: Napoli. La forza di questo lavoro sta nella sua sincerità. Non c’è artificio, non c’è ricerca di effetti: c’è la volontà di raccontare la città com’è davvero, con la sua dolcezza e le sue ferite, con la sua ironia e la sua malinconia luminosa. Cintura, insieme ai suoi collaboratori, costruisce un percorso che profuma di vicoli, di tramonti sul lungomare, di finestre aperte da cui escono melodie antiche.
Questo blog nasce dall’incontro tra Autori e Artisti. Un luogo dove la musica, la scrittura e soprattutto la poesia trovano una vetrina capace di dare voce alle emozioni che sapete trasformare in arte. Un invito a condividere e lasciare che le vostre parole e le vostre note raggiungano chi sa ascoltarle. Per suggerimenti o collaborazioni: https://www.facebook.com/vetrinadelleemozionifanpage
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lunedì 16 marzo 2026
“La Mia Napoli – Vol. 2”: il romanzo musicale di Sergio Cintura tra mare, memoria e voce a cura di Gioia Lomasti
Le canzoni come capitoli di una storia
di S. Cintura – Bruno Noli
canta Sergio Cintura
Il disco si apre con un atto d’amore. “Napule mia” è una dichiarazione semplice e potente, un ritorno alle origini. La voce di Cintura sembra parlare direttamente alla città, come si parla a una persona cara che non si smette mai di amare.
Senza e te
di T. Piccolo – B. Noli – S. Cintura
canta Lidia Di Paola
Lidia Di Paola porta una delicatezza tutta sua in questo brano che racconta l’assenza come un luogo sospeso. È una canzone che sembra scritta al crepuscolo, quando i pensieri diventano più morbidi e più veri.
Nu bene che fa male
di L. Somma – S. Cintura – A. Cali
canta Alberto Cali
Qui l’amore diventa contraddizione, dolcezza che punge. Alberto Cali interpreta con intensità un sentimento che non si lascia addomesticare, che fa bene e male allo stesso tempo, come spesso accade nelle storie più profonde.
Core mio senza e te
di L. Somma – S. Cintura
canta Mila Siervo
Mila Siervo porta una luce diversa, più intima. La sua voce sembra accarezzare le parole, trasformando la mancanza in un canto che consola.
Schizzchea
di A. Cali – S. Cintura
canta Alberto Cali
Un cambio di ritmo, un sorriso che si apre. “Schizzchea” è Napoli nella sua veste più vivace, quella che sa ridere anche quando la vita è complicata. Cali la interpreta con energia e naturalezza.
di A. Cali – S. Cintura
canta Alberto Cali
Qui torna la Napoli popolare, quella dei quartieri, dei racconti veri, delle espressioni che solo chi è nato lì può capire fino in fondo. Un brano che profuma di autenticità.
di A. Conti – S. Cintura
canta Sergio Cintura
Il disco si chiude con un invito che è quasi una carezza: “quando vieni a Napoli”, sembra dire Cintura, “ti accoglierà come fa sempre, con il cuore aperto e la musica che scorre nelle vene”.
Un album che non finisce con l’ultima nota
“La Mia Napoli – Vol. 2” non è solo una raccolta di canzoni: è un viaggio emotivo, un omaggio alla città e a chi la porta dentro. È un disco che non si limita a raccontare Napoli, ma la fa vivere, la fa respirare, la fa ascoltare con gli occhi e con il cuore.
Sergio Cintura e i suoi interpreti costruiscono un’opera che unisce tradizione e sensibilità contemporanea, senza mai perdere il filo della verità. È un album che resta, come restano le cose sincere: quelle che non cercano di impressionare, ma di toccarne i cuori.
