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sabato 25 aprile 2026

✦ I Canti – Il respiro profondo de “Il verso che tace”



All’interno del progetto poetico Il verso che tace, la sezione I Canti rappresenta il cuore più intimo e vibrante dell’opera: un luogo in cui la parola non si limita a essere scritta, ma diventa gesto, eco, rito. Qui la voce di Gioia Lomasti si dispiega con una limpidezza che attraversa il silenzio e lo trasforma in materia viva, in ascolto, in rivelazione.


I Canti sono pagine che respirano. Ogni testo è una soglia che invita a rallentare, a sostare, a lasciarsi toccare da un ritmo che non appartiene al tempo esterno, ma a quello interiore. La parola non descrive: evoca. Non spiega: illumina. È un cammino che unisce memoria, visione e presenza, restituendo alla poesia la sua funzione originaria: essere un luogo di passaggio, di cura, di riconoscimento.

Questa sezione dialoga con l’universo creativo che circonda Il verso che tace, un percorso che trova risonanza anche nelle collaborazioni e negli sguardi che hanno accompagnato il progetto nel tempo. Tra questi, spicca il contributo di Renato Garbin, che attraverso il Progetto ALMAX e le produzioni condivise con Vetrina delle Emozioni ha offerto un ulteriore spazio di visibilità, interpretazione e valorizzazione del linguaggio poetico.

La presenza di Garbin non interviene nei Canti come autore, ma come testimone e amplificatore del progetto: un ponte tra parola, immagine e musica, capace di restituire alla poesia una dimensione scenica e vibrante.
È un dialogo che non invade, ma accompagna; non sovrappone, ma sostiene.

In questo intreccio di voci e visioni, i Canti emergono come la parte più pura e rituale de Il verso che tace: un invito a entrare in un territorio dove la poesia non tace affatto, ma custodisce, accoglie, trasforma. Per l'ascolto potete accedere a questo link