Nel componimento Il dono del nostro cammino, Gioia Lomasti tesse un tributo lirico all’amicizia come valore eterno, con una delicatezza che si fa carezza e memoria. Il testo si apre con una dichiarazione forte e universale — “Amicizia è eternità” — che subito si piega in immagini intime e luminose: il cuore, il destino, il sole. L’autrice non descrive l’amicizia, la ritrae, come fosse un affresco emotivo, dove ogni verso è un tratto di luce. La seconda strofa introduce la mano che compagna sa curarne di ferita: qui la figura dell’amico si fa presenza concreta, capace di lenire e accompagnare. È una mano che non solo sostiene, ma resta, e nel restare diventa luce d’arte, cioè testimonianza viva oltre il tempo.
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mercoledì 1 aprile 2026
Recensione di “Il dono del nostro cammino” di Gioia Lomasti
Il componimento prosegue con un tono più riflessivo, quasi elegiaco, dove la costanza e le virtù dell’amicizia diventano dono solare, capace di riempire la sostanza dell’essere. La musicalità si intensifica nella strofa dedicata al canto: “Ricamarvi una canzone / che fu eco da intonare” è immagine preziosa, che unisce il gesto artigianale al suono della memoria. Il finale è una promessa: “di volger tra cent’anni / potrà forse ricordare / che il valore dell’affetto / non vorrà dimenticare”. Qui la poesia si fa testamento affettivo, affidando al tempo futuro la custodia di un sentimento che non vuole svanire.
Il linguaggio è volutamente elevato, con scelte lessicali che evocano il registro classico e spirituale. La sintassi poetica, con inversioni e costruzioni arcaiche, contribuisce a creare un’atmosfera sospesa, quasi sacra. Il ritmo è fluido, scandito da quartine che alternano immagini e riflessioni. Dedicata a Luciano Somma, la poesia assume un valore ancora più profondo: è omaggio, riconoscenza, abbraccio. Non è solo un testo, ma un gesto di affetto che si fa parola. In questo senso, Il dono del nostro cammino è anche un documento umano, che celebra la bellezza di un legame vissuto con autenticità. Diritti riservati agli autori - da una poesia di Gioia Lomasti - il dono del nostro cammino - scritta per Luciano Somma.

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