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mercoledì 3 giugno 2026

Il verso che tace – Dante e Marilyn: il mistero della parola e della luce

Ricorrenze in versi è lo spazio in cui la memoria incontra la poesia, dove figure lontane nel tempo tornano a parlare attraverso la parola, la luce e il simbolo.
In questo percorso, Il verso che tace accoglie personalità che hanno segnato la cultura, l’arte e l’immaginario collettivo, trasformando ogni ricorrenza in un’occasione di riflessione e bellezza.

È in questo contesto che si inserisce l’incontro ideale tra Dante Alighieri, padre della lingua italiana, e Marilyn Monroe, icona hollywoodiana del Novecento: due simboli universali che, pur appartenendo a mondi diversi, continuano a risuonare nel silenzio della poesia e nella luce del mito.


Nel progetto Il verso che tace di Gioia Lomasti, la poesia diventa ponte tra due universi che sembrano lontani, ma si riconoscono nella stessa tensione verso la bellezza e l’eternità.

Dante Alighieri, padre della lingua italiana, rappresenta la profondità del pensiero e la forza del verbo; Marilyn Monroe, icona hollywoodiana del Novecento, incarna la luce, il fascino e la fragilità del mito. Entrambi sono simboli universali, figure che attraversano il tempo e continuano a parlare all’anima.

Il centenario della nascita di Marilyn Monroe (1° giugno 1926) diventa così occasione per un dialogo ideale: non una celebrazione isolata, ma un incontro tra la parola e l’immagine, tra la poesia e la grazia.
Nel cuore di questo incontro si colloca Il verso che tace, opera che invita a sostare nel silenzio, dove la parola si fa rivelazione e la bellezza diventa linguaggio. Dante non festeggia un anniversario, ma illumina il percorso con la sua eredità spirituale; Marilyn, invece, lo attraversa con la sua luce, ricordando che anche la fragilità può essere eterna.

In questa visione, la poesia si fa specchio del tempo e del mito, unendo due voci che, pur diverse, condividono la stessa aspirazione: trasformare il silenzio in arte.

Il verso che tace accoglie incontri simbolici che attraversano il tempo e la memoria, trasformando ogni figura in un riflesso di poesia.
In questo spazio dedicato alle ricorrenze, la parola diventa ponte tra epoche e sensibilità diverse, rivelando come il mito e la letteratura continuino a dialogare nel silenzio dell’arte.

È in questa cornice che prende forma l’incontro ideale tra Dante Alighieri, padre della lingua italiana, e Marilyn Monroe, icona hollywoodiana del Novecento: due presenze universali che, pur lontane, condividono la stessa tensione verso la bellezza, la luce e il mistero dell’espressione umana.

Intro in English

Il verso che tace embraces symbolic encounters that transcend time and memory, turning each figure into a reflection of poetry.
Within this space dedicated to commemorations, the written word becomes a bridge between eras and sensibilities, revealing how myth and literature continue to converse in the quiet realm of art.

It is within this framework that the ideal meeting between Dante Alighieri, father of the Italian language, and Marilyn Monroe, Hollywood icon of the twentieth century, takes shape: two universal presences who, though distant, share the same pursuit of beauty, light, and the mystery of human expression.