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sabato 25 agosto 2012

Acrostico di Emanuele Marcuccio con un commento di Lorenzo Spurio


EMANUELE MARCUCCIO
(ACROSTICO)


Elegante mi aggiro pensoso
mentre la luna in ciel compare,
avanzando per una strada,
non comprendo il mondo:
uno è il solo pensiero
e l’orizzonte mi rapisce
la mente turbando
e l’amore m’invita.
Marcando la terra
arrivo fino in fondo
riuscendo nell’impresa,
comprendo la vuota cultura
urbana imperante,
comprendo il flebile vento
che corre lungo vicoli antichi,
introducono i nostri passi
obliando i passati mali.

(20/1/2010)
Commento di LUCIANO DOMENIGHINI
Diciassette versi, undici indicativi presenti (tutti al singolare, al plurale, di terza, solo l’ultimo al 16°), e ben cinque gerundi, a tessere e siglare questo acrostico in due sorsate ma di un solo respiro. Come detto, il tempo gerundio lega e cuce la composizione ma la prima persona presente “comprendo” è reiterata tre volte (versi 4°, 12°, 14°) in linea con il gusto per l’anafora del poeta palermitano. Nato come gioco enigmistico, è in realtà un autoritratto poetico di bell’acqua, che rimarca la vaghezza, l’indeterminatezza, il ruolo insieme storico e metastorico del poeta, quasi fosse la sua vita una quotidiana, perdurante consacrazione, a un tempo vocazione e progetto, volontà e destino.
 Luciano Domenighini
Travagliato (Bs), 20 agosto 2012

venerdì 24 agosto 2012

Paradiso riassunto di Eliza Macadan - Recensione a cura di Lorenzo Spurio


Paradiso riassunto
di Eliza Macadan
con prefazione di Marco Conti
Edizioni Joker, Novi Ligure (AL), 2012
ISBN: 9788875363024
Numero di pagine: 64


Recensione a cura di Lorenzo Spurio

La mia vecchiaia
aspetta nello specchio
una mattina
rimarrò
con l’amore (p. 35)

Approssimandoci alla lettura di questo libro respiriamo una volontà di estetica minimalista che si esprime già nella copertina, semplice e sobria, una poco nota Composizione di Daniel Divrician, e nel titolo stesso di questa silloge di poesie. Il titolo, Paradiso riassunto, può in un primo momento echeggiare il grande poema filosofico dell’inglese Milton, ma in realtà non dobbiamo intraprendere questo tipo di lettura perché la silloge qui presente non ha molto di esistenzialistico, di chiaramente enigmatico frutto di una ricerca incessante e tormentata dell’autrice. Il “paradiso” che Eliza Macadan tratteggia in questa serie di liriche è un universo semplice, comune, quasi crepuscolare. Soprattutto, ed è forse questa la sua più grande ricchezza, è una qualcosa di reale, concreto, ossia non ha niente di utopistico. Questo paradiso che la scrittrice ci fa conoscere è però solo una porzione di esso, è solamente una delle sue interpretazioni poiché non è dato all’essere umano cogliere l’interezza e la complessità del creato. La silloge è pertanto una analisi attenta e interessante ma parziale –e non potrebbe essere diversamente-, ecco svelato il motivo di “paradiso riassunto”.

mercoledì 22 agosto 2012

Recensione del Romanzo - Un dono per me e per te di Giovanna Guardiani - A cura di Federico Negro - Gioia Lomasti - Francesco Arena


Titolo: Un dono per me e per te
Autrice: Giovanna Guardiani

Dati   2012, 78 p., brossura
Editore: Montag  
(collana Gli orizzonti)



Leggendo con attenzione il romanzo di Giovanna Guardiani, "Un dono per me e per te" ci ha piacevolmente appassionato la spontaneità con la quale vengono raccontati gli eventi, il trascorrere del tempo, visto attraverso gli occhi di una bambina che vive nel suo meraviglioso mondo dove predominano sentimenti e semplici cose. Proseguendo pagina dopo pagina, il lettore è carpito dalle esaltanti atmosfere che l'autrice col suo racconto riesce a donare.
Emozioni fluttuano in condivisione, permettendo di addentrarsi in un infinito spazio - tempo col quale potersi misurare.
La protagonista ormai divenuta adulta, col passare degli anni, conosce il valore delle relazioni umane, quelle che a discapito del tempo rimarranno perno indelebile per tutta la vita, ed instaura con Guido, Oscar, Amanda, una profonda amicizia, fondata su sani principi. E sempre in questo periodo si avvera il suo sogno di donna, divenendo madre.
Un dono raccontato tra le pagine del tempo che Giovanna Guardiani riserva a tutti noi anche se il dono più grande arriva quando l'autrice invita ogni persona a posare lo sguardo mentale sulle cose belle della propria esistenza. Quante belle storie di vita vissuta verrebbero fuori! Da ogni storia, dice l'autrice, emergerebbe che vivere è stupendo.
Buona lettura.

A cura di Federico Negro, Gioia Lomasti e Francesco Arena per vetrinadelleemozioni.com





Selezione dei racconti per l’antologia OBSESSION


Carissimi amici,
Sto organizzando un volume antologico tematico di racconti dal titolo “Obsession”,concessomi dalla direzione della Limina Mentis, che verrà da me curato e pubblicato nel 2013.
Il tema della raccolta di racconti è “Fobie, manie e perversioni”. Il volume sarà dedicato principalmente a scritti nei quali la componente intimistica e psicologica – biografica o inventata- ricopra un interesse particolare ai fini del racconto.
Il volume sarà composto da una determinato numero di racconti che risulteranno selezionati.

Chi fosse interessato a partecipare a questa iniziativa, di seguito si riportano tutte le informazioni:
 1. La partecipazione alla selezione dei materiali per l’antologia di racconti è totalmente gratuita. Agli autori presenti in antologia non verranno date copie omaggio, né verrà obbligato l’acquisto del volume che, comunque, è consigliato.
 2.Verranno accettati solamente testi nella forma del racconto e questi dovranno avere una lunghezza non superiore ai 50.000 caratteri (spazi inclusi).
3.Ogni autore può presentare un solo racconto.

lunedì 20 agosto 2012

Recensione dell'opera Un dono per me e per te di Giovanna Guardiani a cura di Cristina Pelucchi


Giovanna Guardiani - Un dono per me e per te - Recensione a cura di Cristina PelucchiEDIZIONI MONTAG, 2012





Un viaggio fra i ricordi dall'infanzia all'età adulta, intrapreso con entusiasmo nei confronti della vita in ogni singolo aspetto, in ogni singola esperienza.
Ecco il messaggio della scrittrice: la vita è un dono ricevuto e da trasmettere. Fin dall'inizio la protagonista evidenzia un interesse verso tutto ciò che la circonda, si nutre e vive delle piccole cose che la fanno felice, godendo ogni attimo della semplicità della vita in campagna, vivendo come un gioco l’apprendimento della scrittura e della lettura, imparando ad osservare ed a valutare l’animo umano, le sue debolezze e le sue ricchezze.
Scopre che scuola non è solo il luogo dove allenare il cervello e riempirlo di contenuti, bensì anche il luogo dove intessere relazioni, divertirsi, conoscere l’altro. L’insegnamento diventa anche il suo scopo di vita, oltre che quello di madre, basato su sani principi, acquisiti dall’esperienza e dall’amicizia, che ritiene sia da mantenere viva nutrendola di libertà,di sincerità, di accettazione profonda dell’altro. Un amico sa ascoltare i movimenti dell’anima,non giudica, non critica, ti aiuta a cambiare, a migliorarti.
Prendendo spunto da esperienze negative come dipendenza dall’alcool e disturbi psicologici avute dai suoi amici, indirizza il lettore a riflessioni riguardanti l’essenza della vita, il raggiungimento della felicità vera, non artefatta. La bellezza è nel nostro animo, sta a noi saperla donare, usare per rendere bello il nostro ambiente, il nostro mondo.
Vivere è stupendo, vivere è un gioco, basta conoscere le regole della vita e vivere in armonia con l’universo.
Questo è il segreto della felicità. 
Questo è il dono che intende farci Giovanna Guardiani e che io condivido.


A cura di Cristina Pelucchi per vetrinadelleemozioni.com

Presentazione dell' Autrice Giovanna Guardiani

"Sono nata in un paese lontano e vi sono rimasta fino all'età di quattro anni, sono tornata una sola volta, durante la mia vita, nella mia terra ornata di fiori, di colori, di festa, per percepire e toccare le mie origini di donna vagabonda e libera." Dolce, romantica, tenera, a volte cruda, d'avventura, da leggere. Una storia sul filo di quei ricordi che è impossibile dimenticare.
Dettagli del libro

Titolo: Un dono per me e per te
Autore: Giovanna Guardiani
Editore: Montag
Collana: Gli orizzonti
Data di Pubblicazione: Luglio 2012
ISBN: 8897875297
ISBN-13: 9788897875291
Pagine: 78
Formato: brossura
Reparto: Narrativa > Narrativa contemporanea

venerdì 17 agosto 2012

Si presenta l'opera di Giulio Laurenti - SUERTE - Giulio Einaudi Editore

2010
Stile libero Big
pp. 232 
ISBN 9788806202132
GIULIO EINAUDI EDITORE

«La pallottola è l'unico gioiello che per custodia ha carne umana». 

La storia vera di Ilan Fernández: l'epopea criminale di un narcos per la prima volta raccontata dall'interno.



IL LIBRO

Che cosa si prova a vivere con la morte come assidua compagna? Per piú di un anno Ilan  Fernández, uno dei maggiori narcotrafficanti a livello internazionale, oggi imprenditore  di successo, ha raccontato a Giulio Laurenti la sua vita rocambolesca e pericolosa: anzi,  le sue due vite. Quelle confessioni sono diventate un romanzo, dalla voce inconfondibile e unica, col  timbro della verità definitiva. E la cocaina ci appare sotto una luce che non avevamo mai considerato, frutto come è di uno smercio intriso di morte. L'infanzia violenta a Cali, dove "si inizia con i lividi e si finisce con i buchi delle sventagliate di mitra", la rabbiosa voglia di rivalsa, i primi passi nel mondo del crimine come unico modo per restare a galla, la droga, il traffico d'armi.

mercoledì 15 agosto 2012

Jolanda Buccella - Fortuna il buco delle vite - edito da Ciesse edizioni


Fortuna, il buco delle vite edito da Ciesse edizioni luglio 2012 collana green
Pag. 592
Genere: narrativa 
codice isbn cartaceo 978-88 66600442 
codice isbn ebook 978-886600459
sito casa editrice: www.ciessedizioni.it


Il libro si 
può trovare sul sito della casa editrice www.ciessedizioni.it sui 
migliori bookstore di internet oppure su 
richiesta nelle migliori librerie d'Italia.

Fortuna è una donna dal passato difficile, anzi dai passati difficili, perché a differenza degli altri si può affermare con certezza che lei abbia vissuto tre vite completamente diverse l’una dalle altre. La sua prima vita iniziò un lontano giugno degli anni 50’ in uno sperduto paesino del profondo sud dell’Italia. Allora si chiamava J. Rizzutelli aveva i capelli rossi come l’inferno e un bel buco sulla schiena che la sua famiglia, per ignoranza, aveva soprannominato il buco della vita. Sin dai suoi primi mesi di vita la piccola J. fu costretta a combattere contro i pregiudizi della gente che la considerava una creatura figlia del diavolo e l’ostilità di sua madre Anita, una bellissima ex ballerina che non riusciva ad accettare l’idea che il suo corpo dalle linee perfette avesse partorito una figlia storpia. L’infanzia della bambina sarebbe stata un calvario se al suo fianco non avesse avuto Umberta Prima Rizzutelli, l’amatissima nonna paterna, una donna vivace e spregiudicata che le faceva vedere il mondo alla sua portata e la incoraggiava a sfidare i suoi limiti fisici. Gli anni felici passarono velocemente e all’improvviso la signora Rizzutelli fu colpita da un male sconosciuto che in pochi mesi la condusse alla morte. La scomparsa della nonna fece crollare il mondo di certezze della piccola J. che si rivelò un essere completamente fragile e indifeso, al cospetto di un mondo che vedeva soltanto la sua diversità. 

Caldo sotto la neve di Eleogivio Tani




Sinossi dell’ opera “Caldo sotto la neve” di Eleogivio Tani



Lo scrittore, aprendo all’inizio e chiudendo alla fine con una poesia, descrive la sua vita nel suo risvolto clinico, con fatti e comportamenti realmente accaduti e documentati di lotta ventennale al tumore conclusasi vittoriosamente (esempio di psico-oncologia).

Lo stile di vita e la salute vanno di pari passo influenzandosi vicendevolmente, da prima in un contesto quasi rigido e obbligatorio, poi nella pienezza della libertà consentita grazie alla gratuità sanitaria ed allo svincolo dal lavoro dipendente.

Due vite in una, con due storie d’amore in cui la dedizione è totale e piena di impegni nello studio e nel lavoro.

L’ereditarietà, il vizio del fumo, lo stress, l’infelicità in famiglia, l’alimentazione e il movimento fisico; sono tutti fattori che, se analizzati nella loro contemporaneità e intensità, rivelano cause ed effetti della terribile malattia.

L’analisi di quanto accaduto, svolta alla fine dei suoi 63 anni, condotta nello scorrere implacabile del tempo, mostra il nascere, il crescere e il morire della metastasi tumorale con la vittoria della tenacia e della costanza.

“L’autore trae la sua forza vincente anche dal perdono concesso a sua moglie e a suo figlio i quali, durante la sua lunga malattia, pur informati ; non si sono mai  degnati di aiutarlo, documentando e provando tutto ciò nel più perfetto anonimato e rispetto della privacy.”

Il lettore di quest’opera che non ha mai conosciuto il cancro, ne impara le possibili conseguenze sul fisico e la psiche e colui che invece lo vive, trova una speranza in più per sconfiggerlo.

La lettura si adatta a tutti : uomini e donne, sani e malati, giovani e anziani, poveri e ricchi.

L’epilogo fa nascere spontaneamente la domanda di ognuno sul proprio vivere quotidiano e sulla necessità, a volte, di dover cambiare totalmente e repentinamente il proprio stile di vita.

Buona lettura email : eleogiviotani@yahoo.it 



Dopo 20 anni di metastasi colon polmone, nel 2006 l'autore guarisce definitivamente dopo un radicale cambiamento dello stile di vita. Il successo nella ricerca delle cause e nell'attuazione dei rimedi sono raccontati nel libro "Caldo sotto la neve" di Eleogivio Tani editore Zona 90 pgg.ordinabile in tutte le librerie Feltrinelli.



lunedì 13 agosto 2012

I racconti poetici del lume della lampada di Orazio Labbate - Recensione a cura di Lorenzo Spurio


I racconti poetici del lume della lampada
di Orazio Labbate
Limina Mentis Editore, Villasanta (MB), 2012 – Collana Ardeur
ISBN: 978-88-95881-27-0
Numero di pagine: 66


Recensione a cura di Lorenzo Spurio
Collaboratore di Limina Mentis Editore

Con precisione infinita modelli l’illusione di
chi si dissolve nella materialità di un pezzo
di felicità, ma con imprecisione nullifichi la
tua superbia quando l’intelletto squarcia la
fragilità del non esistere.
(in “L’amore”, p. 19)


Non ho ben capito quale sia il percorso che Orazio Labbate ci inviti  a intraprendere attraverso la lettura di Racconti poetici del  lume della lampada. Ho notato, infatti, che non siamo in presenza di una poetica chiara e definita, ma che il poeta cambia vesti poesia dopo poesia. Il titolo può trarre in inganno: non si tratta di narrativa, non ci sono racconti. Ambigua e difficilmente comprensibile anche l’accezione di “racconti poetici”: un testo o è una poesia o è un racconto. E’ vero che la letteratura ha dato chiara voce anche a esperimenti letterari “di mezzo” tra l’uno e l’altro genere – il frammentismo di Clemente Rebora o la prosa poetica di Dino Campana- ma è difficile poter inserire uno scrittore contemporaneo in correnti come queste.

Si presenta l'Opera Un angelo blu di Victor Poletti attore, regista e scrittore - Graus Editore

titoloUn angelo blu - Graus Editore
autoreVictor Poletti
collanaTracce
formato21 X 15
pagine144


ISBN978-88-8346-382-2



In quella vecchia foto di gruppo, la figura di Dante spicca di fianco alla scapigliata chioma di un altro giovane, Angelo, che punta il dito verso l’obiettivo. In un attimo nella mente del medico prende vita una musica chiassosa e familiare.
Le vite dei giovani compagni di studio sembrano essersi incrociate in tutta la loro varietà ed il frastornante contrasto; lo stesso contrasto che c’è tra la varietà dei loro volti angelici ed il frastuono …


il libro
Dalla scrivania del suo studio medico Dante, immerso nei ricordi dei primi anni universitari, decide di raccontare la sua storia. Sullo sfondo dei moti studenteschi del ’68 in Emilia Romagna, nasce e si fortifica il rapporto d’amicizia tra Dante e Angelo, un giovane napoletano. Sulle note dei Blu Angel — il gruppo musicale di cui Angelo è il leader — e i goliardici scherzi nati dalla spensieratezza della giovane compagnia di amici, i ragazzi affrontano i primi esami universitari, le prime delusioni e le dure sfide della vita. Niente lascia presagire la tragica separazione dei due, influenzata proprio da quegli eventi sessantottini che sembravano non sfiorarli. Ormai, di quella amicizia, restano a Dante solo una foto ed il dolore.

l'Autore
Victor Poletti è un attore, regista e scrittore, nato a Parma il 23 gennaio 1949. È stato il protagonista del film E la nave va di Federico Fellini. Ha lavorato con Luigi Comencini in Cuore e La storia; inoltre Istvan Zsabo gli ha affidato l’unico ruolo italiano nel film Tentazioni di Venere con Glenn Close. In seguito ha scritto sceneggiature per il cinema, occupandosi anche della regia. Definisce Un angelo blu il suo primo romanzo, il film che non ha mai girato.

Ora so cosa rispondere di Sara Bellagio - Recensione a cura di Lorenzo Spurio


Ora so cosa rispondere
di Sara Bellagio
Albatros Editore, Roma, 2011
ISBN: 978-88-567-4073-8
Numero di pagine: 107


Recensione a cura di Lorenzo Spurio

Il tempo si doveva fermare in questo istante, era tutto perfetto poi non sarebbe più stato lo stesso. Quell’istante ha cambiato tutta la mia vita, me stessa, il mio rapporto con il mio corpo e con gli altri. E’ bastato solo un istante per stravolgere tutto. Un unico lungo istante. (p. 85).



Ora so cosa rispondere è un libro passionale, che va al fondo delle emozioni di Anna, la protagonista, che potrebbe essere riflesso di ciascuna donna dei nostri tempi. La narrazione si apre con un fatto amaro e sconcertante: l’incidente stradale di Marc, l’uomo che tempo prima la donna aveva amato. In questa occasione subito si precipita in ospedale dove trova i parenti di Marc, tutti speranzosi che il ragazzo si riprenda dal coma e guarisca. Le condizioni di Marc miglioreranno e si salverà, ma di questo verremo a conoscenza solo al termine del romanzo.
La parte iniziale del romanzo è giocato su di una doppia scrittura che prevede due livelli temporali diversi: il presente della routine noiosa di Anna e il suo passato – la relazione d’amore vissuta con Marc. In questo percorso conosciamo anche altri personaggi come ad esempio i genitori di Anna, ma forse il personaggio più interessante è quello di Pam, l’amica fraterna-confidente di Anna. Seguiamo le due ragazze per la via della città durante le loro passeggiate per lo shopping e in questo mondo frivolo dove l’autrice non fa che sottolineare l’importanza che per Anna rivestono trucchi, vestiari, tacchi alti, regali e shopping. Ossia l’importanza adolescenziale, immatura, volta al lato narcisistico e materiale dell’essere.

domenica 12 agosto 2012

Storia terrena, infernale e celeste di una marionetta di Massimo Conese - Recensione a cura di Lorenzo Spurio


Storia terrena, infernale e celeste di una marionetta
di Massimo Conese
prefazione a cura di Orazio Labbate
Limina Mentis Editore, Villasanta (MB), 2010 – Collana Revêrie
ISBN: 978-88-95881-30-0
Numero di pagine: 55

Recensione a cura di Lorenzo Spurio
Collaboratore di Limina Mentis Editore


Il mondo è solo frutto della vaghezza
e questa appare la sua prigione. (p. 22)

Massimo Conese ci accompagna all’interno di una suggestiva fiaba moderna sulla cosmologia dove alcune delle componenti tipiche della fiaba (l’allontanamento da casa, la componente onirica, il meraviglioso) sono presenti. Il personaggio principale è “una marionetta” e come osserva l’autore nell’esergo “questa è la storia di un bipede/ non più bambino/ ma neppure ancora adulto” (p.7). Ci chiediamo dunque se si tratti di una marionetta adolescente o se questa mancanza di catalogazione del protagonista in una età specifica abbia, invece, la volontà di significare dell’altro.
Massimo Conese, con alle spalle varie sillogi di poesia, non è nuovo al genere della fiaba –narrativa tipicamente pensata per le più giovani generazioni, ma che allo stesso tempo trasmette un insegnamento morale- dato che si è occupato con le Edizioni Besa di due volumi che analizzano da vicino la componente folklorica-popolaresca di racconti popolari quali fiabe –appunto- e leggende nella tradizione norvegese e in quella irlandese.
Il titolo del libro, chiarifica da subito al lettore cosa si approssima a leggere: “Storia terrena, infernale e celeste di una marionetta”, è dunque una sorta di epica di una marionetta che passa attraverso vari momenti o avventure.

Al di là della notte Romanzo di Francesco Luca Santo



titolo: "Al di là della notte"
collana blocknotes
autore Francesco Luca Santo
ISBN 978-88- 97424-52-9
© 2012



Al di là della notte, racconta in prima persona una storia di pedofilia in ambito ecclesiastico.
L'autore non ci ha voluto rivelare se si tratti di storia autobiografica, se ispirata dalla fantasia, oppure riferita a fatti e terze persone realmente esistiti.
“Ho scritto questo libro
perché nella vita, a volte, il respiro diviene flebile
e qualcuno sa abusare di quell'attimo
per rendere le tenebre infinite”. (F.L.S.)

“… Ricordo ancora i suoi occhi, le sue ferite fuoriuscire dal cuore. 
Ho tastato il suo buio e l'ho fatto mio, e lacrime hanno ricoperto un foglio bianco. Al di là della notte non è una denuncia, non è una falce che vuole mietere i cattivi, è il dolore di un bambino che ha visto la morte, l'ha cullata con la paura, custodendola nell'anima”.

NOTIZIE SULL'AUTORE:

Francesco Luca Santo vive ad Augusta, in provincia di Siracusa.
Di se stesso, scrive: "Sono nato in una notte di stelle e un vento d'autunno ha lambito le mie emozioni. Qualcuno mi ha dato del latte per nutrire la mia fresca carne ma non sapevo che quel succo fosse nettare di poesia".

mercoledì 8 agosto 2012

Giovanna Guardiani - Un dono per me e per te - intervista a cura di Roberto Guerra


Giovanna Guardiani - Un dono per me e per te - intervista a cura di Roberto Guerra - EDIZIONI MONTAG, 2012




"Sono nata in un paese lontano e vi sono rimasta fino all'età di quattro anni, sono tornata una sola volta, durante la mia vita, nella mia terra ornata di fiori, di colori, di festa, per percepire e toccare le mie origini di donna vagabonda e libera. Dolce, romantica, tenera, a volte cruda, d'avventura, da leggere. Una storia sul filo di quei ricordi che è impossibile dimenticare"

D - Gentile autrice se dovesse scrivere una breve autobiografia letteraria cosa direbbe?-

R - Ho sempre amato leggere e scrivere. Nel corso degli anni ho scritto vari racconti e ogni volta li mandavo all'editore vicino casa, uno di quelli a pagamento, e, ogni volta, lui diceva che erano bellissimi e bla bla...non mi convinceva il discorso "acquisto copie""contributo" e così lasciavo perdere. Poi, però è arrivato il Web, anzi io sono entrata nel web, perchè questo già c'era, e si sono aperte tanti portoni e finestre.

D - Cosa significa per lei scrivere nell'era del web?-

R -  Scrivere nell'era del web per me ha lo stesso significato di quanto scrivevo con la penna sui fogli. Non è lo scrivere in quanto azione creativa, movimento del pensiero e dello spirito a essere diverso nel territorio web, ad essere diverso oggi penso sia solo le maggiori opportunità che vengono offerte al prodotto finale , nel senso di pubblicità, di riconoscimenti.

martedì 7 agosto 2012

Ancora paura della fine del mondo? - ACREÀSTRO ENNANNELLÒRO

Ancora paura della fine del mondo?  ACREÀSTRO ENNANNELLÒRO 

INFO ORDINI

ISBN  978-88-6682-101-4 

Elaborando la brevissima definizione astronomica dell’Ariete, trovata per caso ne «lo Zingarelli», scopro le ère astronomiche e, con esse, la vera fine del mondo; forse pure l’esistenza di quattro stagioni cardinali, ciò vuol dire che le stagioni sarebbero otto: quattro fisse e quattro nomadi… Trattate in modo chiaro, anche per mezzo di «disegni», le mie ère astronomiche svelano che la vera fine del mondo avviene ogni 2147 anni circa, per cui non potrà mai essere quella che l’uomo paventa e, paradossalmente, invoca fin dal vero Peccato-Errore originale. Nella penultima sezione, intitolata «Ampliando il discorso», si scoprirà tra l’altro la vera storia di Romolo e Remo e che la loro leggenda è una di quelle che sono servite a inquinare la reale storia di Cristo. Sebbene sia retto da un linguaggio giustamente tecnico, ma comprensibile, questo saggio — forse unico nel suo genere — non lascerà indifferenti… Leggere «Ancora paura della fine del mondo?» e poi… vivere! Leggi l'intervista all'autore a pagina 65:   

VAI ALL'INTERVISTA

giovedì 2 agosto 2012

Leporis di Meth Sambiase con prefazione di Daniela Cattani-Rusich Limina Mentis Editore, Villasanta (MB), 2011 Collana: Arduer - Recensione a cura di Lorenzo Spurio


Leporis
di Meth Sambiase
con prefazione di Daniela Cattani-Rusich
Limina Mentis Editore, Villasanta (MB), 2011
Collana: Arduer
ISBN: 978-88-95881-50-8
Pagine: 40


Recensione a cura di Lorenzo Spurio
Collaboratore di Limina Mentis Editore




Neppure la memoria
ha  distanza
tutto può essere segnato (p. 23)

Che cosa è questo libricino? Una raccolta di pensieri, una serie di frammenti monotematici, una poesia a carattere incalzante e narrativo, un poemetto, una plaquette – come la definisce Daniela Cattani-Rusich nella nota di prefazione. Dal francese, “plaquette” può esser tradotto come ‘opuscolo’, ‘piccola pubblicazione’, ‘pamphlet’.
E’ evidente nel corso delle varie liriche che contengono questa silloge – che si susseguono l’una all’altra senza un titolo, quasi a significare che si tratti di una sorta di poemetto- quale sia il tema da cui tutto muove. In realtà non è un vero tema, è una immagine, quella della lepre, animale selvatico appartenente alla stessa famiglia del coniglio che si caratterizza per la sua grande velocità. Ma se pensiamo al celebre Lewis Carroll non possiamo neppure dimenticare il Leprotto Marzolino, personaggio quanto mai strambo sul quale venne appunto coniato il detto “mad as a march hare” (pazzo come un leprotto marzolino).
La lepre dunque viene impiegata da Meth Sambiase come espressione primigenia e incontaminata della natura –è, infatti, un animale che non si alleva- ma forse anche perché espressione di incongruità (Carroll). A queste accezioni ne aggiungerei un’altra che fa riferimento a un proverbio spagnolo che dice: “cuando menos esperas, salta la liebre” (quando meno te lo aspetti, ecco che fuoriesce la lepre). La lepre è dunque manifestazione dell’imprevisto e allo stesso tempo fonte di stupore per chi se la trova davanti. Proprio come avviene leggendo questo libro.


Chi è l’autrice?
Simonetta Sambiase, in arte Meth Sambiase, nel 2011 ha vinto il Woman in Art, sezione poesia, con presidente di giuria Milo De Angelis. Ha pubblicato due libri di poesie: Tempo inaspettato e Una Clessidra di grazia, edizioni Rupe Mutevole. E’ presente in varie antologie tra cui quelle edite da Aletti, Edizioni Rei e Samperi Editore.




scrittore, critico-recensionista
Collaboratore di Limina Mentis Editore

02/08/2012

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