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lunedì 4 ottobre 2021

INTERVISTA AL CANTAUTORE ARBY A CURA DI GIOIA LOMASTI

 


Gabriele Arbizzoni in arte ARBY, nasce nel 1976 e coltiva l’amore per la musica fin da bambino grazie al padre che per passione suona il pianoforte. Cresce ascoltando i cantautori italiani e gli artisti della scena pop e rock internazionale degli anni ‘80 e ‘90 che avranno su di lui una profonda influenza nella sua ricerca di sonorità. Nel 1992 inizia gli studi come batterista e prosegue questo percorso per i successivi 8 anni. Nel frattempo già dopo 1 anno di studio inizia le sue esperienze con le band entrando a far parte degli EXORCIZE dove pratica il suo strumento suonando brani della scena heavy metal del momento. Negli anni successivi fa parecchie esperienze live con altre band e in ultimo nel 2000 arriva con la band “DTESTO” ad aprire il MONZAROCKFESTIVAL, molto importante a Monza in quanto uno dei concerti con più star del rock internazionale della Brianza. Svoltosi all’autodromo ha ospitato oltre alla band di Arby che ha suonato all’apertura, anche nomi quali SKUNK ANANSIE, ALANISE MORRISETTE, LITFIBA, NINE INCH NAILS, MAX GAZZE’ e molti altri. Infine nello stesso anno la band si scioglie e Arby inizia un lungo periodo di 12 anni circa di inattività. Nel 2012 viene coinvolto come insegnante di batteria nella scuola JOY AND MUSIC di Catanzaro e li inizia a scrivere e comporre brani inediti che rimarranno “nel cassetto” per altri 5 anni circa. Nel frattempo si ritrasferisce in Lombardia e comincia a fare serate di piano bar e karaoke per sviluppare il canto dal vivo, visto che il canto fino ad allora lo aveva praticato solo alle lezioni che frequentava da circa 2 anni. Nel 2019 esordisce con il suo primo EP “La voce di nessuno”, fatto nella totale convinzione che non fosse nulla di speciale ma che comunque un bel “chissenefrega… ci provo” andava tentato.

giovedì 16 settembre 2021

Si presenta Simone Magli e il suo nuovo libro di aforismi IMPARANDO con prefazione di Lorenzo Spurio






Puntoacapo Editrice - Collana Candide. Collana di aforistica e prosa breve 

Simone Magli, Imparando

 Prefazione di Lorenzo Spurio, pp. 26

ISBN 978-88-6679-307-6

INFORMAZIONI EDITORIALI



Simone Magli (Pistoia 1984) si occupa di scritture brevi: poesie ermetiche, aforismi e haiku. Sue poesie sono state tradotte e pubblicate su blog di poesia e riviste letterarie straniere. Ha ottenuto vari riconoscimenti a differenti concorsi letterari. Ha pubblicato La solitudine di certi voli (Ist. St. della Resistenza di Pistoia) e la raccolta poetica L’ultimo ermetico (puntoacapo 2021). Ha conseguito la Menzione De Albertis al decennale del Premio Internazionale Riccardo Prina con il progetto Sospiri. Ha all'attivo quattro mostre fotografiche personali fra cui Verso la nazione delle Piante, presso i Magazzini del Sale del Palazzo Comunale di Pistoia, all'interno del Performance Art Festival 6, introdotto dal neurobiologo Stefano Mancuso (2019). Ha poi esposto in due collettive, fra cui Artisti per Pistoia Capitale della Cultura 2017, presso Atrio del Palazzo Pretorio, Tribunale di Pistoia (2017).

mercoledì 8 settembre 2021

INTERVISTA AL PITTORE DAVIDE STANCAMPIANO A CURA DI GIOIA LOMASTI

Davide Stancampiano

Davide Stancampiano, pittore siciliano appassionato di arte figurativa, nasce a Palermo nel 1969. Sin da giovanissimo dimostra di avere delle ottime doti artistiche che lo spingono ad esporre i suoi primi dipinti, in alcune mostre collettive, già all'età di quattordici anni. Artista versatile, capace di modellare la creta e creare piccole sculture, è attratto principalmente dai colori: la tecnica dei colori ad olio è quella che predilige maggiormente, senza tralasciare acrilici ed acquerelli. Col passare del tempo si avvicina sempre più alla pittura realista ed in alcune tele, dal formato assai più grande, si dedica anche a quella iperrealista raggiungendo risultati eccellenti.

sabato 4 settembre 2021

Duo chitarre e voce Tarcisio Ciavardini e Giovanni Monoscalco - domani 5 settembre 2021 appuntamento a Collepardo



Domani 5 settembre appuntamento a Collepardo in coppia Tarcisio Ciavardini e Giovanni Monoscalco e la musica popolare italiana dalle 16 alle 19 si allieteranno i visitatori all'ingresso del Pozzo D'Antullo, salvo complicazioni meteo.



venerdì 27 agosto 2021

The Silk Road Literature Series Anthology – Ancient Egyptians- Modern poets by Ashraf Aboul-Yazid




Ancient Egyptians, Modern Poets is the new edition of the Silk Road Literature Anthology edited by Ashraf Aboul-Yazid, to be published next month. More than 140 creative contributors from 40 countries expressed how much they were inspired by the grand civilization. The cover of the third anthology publication (after: Asia Sings & Mediterranean Waves) has a scene for the front cover from the Tomb of Nebamun; an ancient Egyptian tomb from the 18th Dynasty located in the Theban Necropolis located on the west bank of the River Nile at Thebes (present-day Luxor), Upper Egypt. The tomb was the source of a number of famous decorated tomb scenes that are currently on display in the British Museum, London. 

martedì 24 agosto 2021

Intervista a Paolo Giannelli artista della fotografia a cura di Gioia Lomasti


Paolo Giannelli nasce nel 1967 a Ravenna, città in cui attualmente vive. Appassionato di musica fin dall’infanzia ed ora musicista, si avvicina alla fotografia con la complicità dell’amico Cristiano Bidolli e dall’esigenza di raccontare i propri viaggi ed esperienze. Negli anni, poi, ne affina la conoscenza frequentando corsi a vari livelli. Come apprendiamo dalle righe biografiche sul suo sito internet, la fotografia di Paolo è incentrata sui particolari, rivolti a raccontare un evento, una persona, una storia di secoli o come nei suoi ultimi scatti, la natura e il paesaggio. Ha partecipato e partecipa a vari concorsi fotografici ha fatto mostre a suo nome e con l’amico Cristiano. Come ama dire lui, la musica è una missione… la fotografia è una passione.

lunedì 23 agosto 2021

INTERVISTA A GUERRILLA METROPOLITANA REGISTA SPERIMENTALE HORROR A CURA DI GIOIA LOMASTI

 



Regista indipendente sperimentale italiano residente a Londra da molti anni. Originariamente musicista (nello specifico batterista e percussionista jazz in band sperimentali strumentali). Da sempre appassionato di cinema (da quello tedesco anni 20 fino ad arrivare al Neo realismo italiano, per poi passare al cinema francese, italiano e americano di genere). Da adolescente gira alcuni cortometraggi horror amatoriali con un suo amico a Roma (città dove ha vissuto per molti anni). Nell'aprile 2021 debutta ufficialmente con il suo primissimo lavoro: mediometraggio sperimentale slaher BITS. Girato di nascosto di notte in poche ore e all'interno di un edificio popolare periferico londinese in una zona metropolitana senza permessi (motivo della quale ha scelto lo pseudonimo Guerrilla Metropolitana, proprio per la metodologia di lavoro) , BITS diventa subito un successo su YouTube raggiungendo in pochissimo tempo numerosissimi consensi e visualizzazioni in tutto il mondo, specie Inghilterra e Stati Uniti d'America.  Giornalisti come Gordiano Lupi ed altri notano l'esordiente filmmaker e cominciano a scrivere articoli e recensioni sul suo lavoro, facendolo conoscere anche in Italia. Subito dopo Guerrilla Metropolitana esce con un secondo lavoro: il mediometraggio sperimentale MY SPECIAL SUPERHERO (a visual subtext of madness and rejection). Quest'ultimo invece è un forte atto di denuncia sociale che mira alla ridicolizzazione dei costumi moderni, della superficialità, come base culturale e delle sue terrificanti conseguenze. Anche questo lavoro ottiene un ottimo riscontro su YouTube e il cinema di Guerrilla Metropolitana raggiunge ulteriore visibilità. Il suo stile infatti è un insolito, folle e assolutamente bizzarro mix di continua sperimentazione dove l'horror viene mescolato con gli stili visivi dell'espressionismo, del surrealismo, della Pop Art e del neo realismo, per poi passare a quello erotico degli anni 70.  Unisce inquadrature con fotografie della stessa sequenza, adopera un uso del linguaggio narrativo puramente visivo rimpiazzando il dialogo tradizionale con altre forme di comunicazione, velocizza di frequente specifiche scene per esasperare il senso di inquietudine, non usa la computer grafica e i suoi lavori (di cui ne è anche l'autore) trattano di temi di disfunzionalità sociale.  La musica non è soltanto uno sfondo sonoro ma un vero e proprio attore. Al suo fianco al montaggio vi è il suo stretto e regolare collaboratore Pietro (pseudonimo Peter Frank), perfettamente in sintonia nel montare tecnicamente tutta la follia visiva del regista, nonché regolare caratterista nei suoi lavori.  Il terzo lavoro di Guerilla Metropolitana è un breve ma molto intenso e disturbante cortometraggio horror in stile barocco dal titolo THE BARON AND THE HARPSICHORD (in italiano IL BARONE E IL CLAVICEMBALO).  Un inquietante sguardo sulla crudeltà del forte e ricco ai danni del più debole e indifeso, quindi ancora una volta la denuncia di natura sociale è presente. A settembre invece uscirà il suo primo lungometraggio / film (ora in fase di montaggio) dal titolo: THE CENSOR - A British horror tale of Real politics and social-moral code. Un lavoro senza precedenti e dai forti temi sociali con un mix di linguaggi e stili visivi completamente folli e con scene e sequenze che molti troveranno a dir poco malate ed agghiaccianti, dove stavolta il tema sarà la censura inglese e coloro che la esercitano per conto dell'establishment e in nome della morale comune. Verso fine anno invece uscirà il suo secondo lungometraggio / film dal titolo: THE BENEFACTRESS. I lavori che Guerrilla Metropolitana ha scritto da trasformare in futuri corti, medi e lungimetraggi) sono al momento oltre la trentina.

Come mai la scelta di intraprendere questo percorso artistico?

Il cinema è sempre stato il mio amore più grande assieme alla musica. Dopo tanti anni di attività musicale e di vicende personali, ho finalmente deciso di intraprendere l’attività di filmmaker indipendente, creare le mie storie, girarle e dare corpo a quella che è la mia visione artistica/cinematografica. Mettermi in gioco e cercare di fare qualcosa di mio, personale, fuori dai comuni schemi e senza limiti dettati da quello che è il mondo del cinema cosiddetto mainstream, ossia da establishment tradizionale.

martedì 17 agosto 2021

Intervista a Emanuele Cilenti a cura di Gioia Lomasti in collaborazione con Michela Zanarella


Emanuele Cilenti, nato a Messina, Italia, nel 1981,  è: poeta, scrittore, attore, autore di canzoni, film maker. Ha pubblicato undici libri: “Un filo d’erba che solletica il cielo”, “Viaggi onirici della mia anima”, “Sono solo un incubo”, “Percussioni violente”, “Sussurri celesti”, “Petali d’infinito”, “Echi immortali”, “Lacrime d’inchiostro sul volto del cuore”, “Aiuto! Ho due mummie in casa”, “Quella scia di luce e di bellezza”, “La strada dove abitano i sogni”. Come poeta e scrittore ha vinto diversi premi di poesia in Italia ed ha ricevuto anche diversi riconoscimenti e premi anche a livello internazionale. Le sue poesie sono state tradotte in: Spagnolo, Inglese, Romeno, Cinese, Bengalese, Hindi, e fanno parte di numerose antologie dove sono presenti poeti da tutto il mondo, ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti internazionali. Come autore di canzoni ha scritto i testi di due album di altrettanti artisti emergenti del panorama musicale italiano e collabora con una casa discografica della provincia di Messina. Come attore di teatro recita dal 2007 con diverse compagnie teatrali di Messina. Al cinema ha partecipato a cinque film indipendenti siciliani, interpretando diversi ruoli comici e drammatici. Come film maker, ha realizzato sei cortometraggi dal titolo: “Aldilà del viaggio”, “La morte dei pupazzi”, “Le muffe”, “un Mare di Maglie”, “Ipnosi Mortale”, “7VITE…distrutte”  e  si trovano nel proprio canale di Youtube . Ha collaborato come attore di Tv a Mediaset (Tv nazionale italiana) in una famosa trasmissione televisiva.

lunedì 16 agosto 2021

Ad Assisi un evento su Federico García Lorca, cento anni dopo il viaggio americano

 

“Il canto vuole essere luce” di Lorenzo Spurio a Palazzo dei Priori 

domenica 22 Agosto 2021

Domenica 22 agosto alle ore 17:30 presso la prestigiosa Sala della Conciliazione del Palazzo dei Priori (Comune) di Assisi (PG) si terrà un evento culturale interamente volto a rileggere e approfondire l’influente figura di Federico García Lorca (1898-1936), il celebre poeta e drammaturgo andaluso che nell’agosto del 1936 fu vittima della nefanda Guerra Civile Spagnola, per mano delle forze fasciste. L’accesso alla Sala avverrà da Piazza del Comune n°10, in pieno centro assisiate. L’occasione sarà quella di presentare al pubblico il ricco volume Il canto vuole essere luce. Leggendo Federico García Lorca edito da Bertoni Editore di Perugia nel 2020 voluto e curato dal poeta e critico letterario marchigiano Lorenzo Spurio.

In questo testo di critica letteraria e di poesia Spurio – noto studioso lorchiano e stimato critico letterario – ha voluto “chiamare a raccolta” una serie di artisti – tra poeti, scrittori, disegnatori – per collaborare a un progetto teso alla rilettura di uno dei più celebri poeti di sempre, l’autore del Romancero gitano ma anche di opere teatrali quali Nozze di sangue e Yerma, amico di letterati quali Pablo Neruda, Antonio Machado, Rafael Alberti ed Eduardo Marquina, solo per citarne alcuni.

mercoledì 4 agosto 2021

Vetrina delle Emozioni presenta Michela Zanarella e la sua ultima opera poetica Infinito Celeste, intervistata da Gioia Lomasti



Michela Zanarella  è giornalista pubblicista - redattrice di Periodico Italiano Magazine - Presidente della Rete Italiana per il Dialogo Euro-mediterraneo (RIDE-APS), Presidente A.P.S. "Le Ragunanze", Extraordinary Ambassador for Naji Naaman’s Foundation for Gratis Culture,  ci parla del suo ultimo progetto poetico Infinito Celeste.

 

venerdì 23 luglio 2021

INTERVISTA ALLA MOSAICISTA ROSETTA FRANCHETTI A CURA DI GIOIA LOMASTI

 

Dante Matelda
OPERA DI ROSETTA FRANCHETTI
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Rosetta Franchetti nasce in Italia, vicino a Ravenna, città famosa nel mondo per i suoi mosaici bizantini. Scopre, per puro caso la sua passione per il mosaico negli anni 2000, grazie alla volontà di abbellire un comodino in legno acquistato a un mercatino per le pulci. Artista autodidatta, lavora con tutti i tipi di materiali: vetro, vetro specchiato, ceramica, ardesia, smalti veneziani che assembla facendoli comunicare e valorizzare a vicenda. I suoi primi lavori traggono ispirazione dai disegni bizantini realizzati a ricamo da sua madre. Attualmente, le radici del suo lavoro nascono dalle sue emozioni, dai suoi pensieri, dalle sue riflessioni. Nei suoi lavori quindi idee e materiali si fondano per creare opere uniche.

mercoledì 21 luglio 2021

INTERVISTA AL CANTAUTORE MAo MEDICI A CURA DI GIOIA LOMASTI - PRESENTIAMO UNO DEI BRANI PIU' RECENTI


SITO WEB

MAo Medici, cantastorie, leva 1977.  Geometra, tecnico AutoCAD, grafico e web designer. Si approccia alla musica con un fare timido in età scolastica iniziando con lo scrivere poesie. Sente l'esigenza di accompagnare i suoi testi con delle note. Imbraccia la sua prima chitarra nel lontano 1991 studiando da autodidatta. Dopo aver vinto un concorso di poesia, nel 1992 comincia a scrivere le prime canzoni e a costruire la prima band: i Dalbamao. Sonorità rap con le tastiere Bontempi. Anche lì, l'autore, studia da autodidatta il pianoforte. Ma lo strumento a corde lo attira sempre più. Nel 1994 cambia pelle, un vestito punk con la sua prima elettrica. Crea i Senza Senso. Band che lo porterà a suonare con Niccolò Fabi, Sottotono e altri artisti della scena di allora sul palco del Palabanco di Desio. Ma MAo non ama rimanere nello stesso mondo, dopo due dischi con i Senza Senso e alcuni concorsi vinti (e persi) che lo hanno portato a suonare nella maggior parte del Nord Italia, nel 2000 crea i Dual (2000/2007), sonorità pop e, parallelamente fonda in compartecipazione gli Estatika (2000/2010) (vincitori di numerose tappe di emergenza Rock e di alcuni concorsi regionali) band con sonorità rock melodico/grunge. Molti live dal Nord a Sud della penisola lo portano a consolidare il suo rapporto con le parole e con lo strumento. I tutti gli anni ha sempre composto testi e musiche, rigorosamente in italiano, rigorosamente inediti. Scrive il suo primo libro "Appunti di un paroliere scalzo". Dopo lo scioglimento degli Estatika, il menestrello diventa papà. Da lì parte un nuovo progetto, un nuovo mondo: acustico. Nel 2012 esce il primo disco cantautorale, chitarra e voce: Cenere. Non è da tutti, in molti gli sconsigliano un album di quel tipo ma a lui non è mai importato l'essere "alla moda". È l'inizio di un percorso artistico intenso che lo porta a collaborare con i comici di Zelig e Colorado, vince premi, alcuni brani diventano inni, calca palchi prestigiosi e teatri, consolida amicizie con musicisti del panorama italiano ed internazionale. Intervistato in moltissime dirette radio e TV italiane. Moltissimi gli articoli su di lui su molte testate nazionali, web magazine e blog. Il singolo "Questo lo farò" lo porta a conquistare il 4° posto nell'Euromusic Contest di cui era l'unico artista a cantare in italiano con solo chitarra e voce. Nel 2015 realizza il secondo disco tramite crowdfunding MUSIC RAISER: Volo Pindarico che ha come ospiti musicisti internazionali. Il suo live è accompagnato da artisti in un set unico sul palco il cantautore fa capire la sua levatura con la sua particolarità. Il suo repertorio propone solo ed esclusivamente brani inediti scritti da lui stesso. Dal secondo disco nasce il romanzo "Una commedia romantica" che nel 2018 diventerà uno spettacolo teatrale scritto e diretto dallo stesso MAo che debutta in teatro nel dicembre dello stesso anno. Scrive "Uno di noi" e "Senti qua", brani ska come sigla di un format televisivo. Devolve il brano "Respiro di te" per lo spot dell'associazione Vittime del Dovere che riecheggia negli stadi di serie A calcistica e durante le dirette Sky e Rai. Dedica e dona il brano "Festa di primavera" alla sua città, Lissone, all'associazione dei commercianti che diventa l'inno della manifestazione. Il brano "Colori d'estate" dedicato a Bellaria viene utilizzato come sigla nelle serate finali del Bim Music Network Festival di Bellaria-Igea Marina. Scrive l'inno "Passa Stoppa Tira e Para" per la società calcistica GS Vedano. Scrive l'inno "Versi Di-Versi" a favore dell'associazione Energy Family Project  a tutela delle nascite con malformazioni e agenesia e amputazione degli arti. Devolve il brano "Oltre la soglia" in favore della lotta contro la violenza sulle donne dedicato a Valeria Bufo per l'associazione XNoiVale. Ottobre 2019 ultimo live in teatro. La pandemia ha bloccato il mondo. Ma il narratore non si ferma, regalando un brano alla città di Milano e non solo: Passa di qua. Nel 2021 rompe il suo silenzio con l'uscita del brano "Stallo". MAo destabilizza tutti, un brano rap, arrabbiato, che fa capire, ancora una volta, il calibro della sua penna. MAo Medici può non piacere al primo ascolto, non è immediato. Il suo raccontare va capito, ascoltato. Un uomo con mille sfaccettature con i suoi brani ironici ma intensi, sempre pieni di spunti sui quali soffermarsi. Non è etichettabile, non ha collocazione e, come dice sempre lui sorridendo: " Faccio sempre quello che mi piace e mi diverte, senza nessun nesso logico". 30 anni di palchi, prove, scritti e chilometri... e me le ricordo tutte... Speriamo di poter continuare a fare ciò che amiamo...

INTERVISTA AL MUSICISTA PAOLO GIANNELLI A CURA DI GIOIA LOMASTI


WEBSITE

Paolo Giannelli nasce nel 1967 a Ravenna, città in cui vive. Appassionato di Musica fin dall'infanzia,  continua a coltivare questa passione/missione dedicandogli molto del suo tempo in un naturale work in progress… La sua formazione musicale (ad oggi): Nel 1994 si iscrive all’A.M.R. di Ravenna dove studia Chitarra con Gabriele Bombardini per più di dieci anni e in seguito da autodidatta. Ha suonato in molte formazioni spaziando dal Pop/Rock al Blues al Soul/Funk e Jazz fino alla dimensione acustica in duo e in Quartetto. Negli anni a preso parte a molti seminari dedicati al proprio strumento tenuti da artisti quali Massimo Varini, Scott Henderson, Robben Ford, Tommy Emmanuel, Pat Metheny, Mike Stern, Guthrie Govan, Luca Colombo ,nonché a seguito le Clinics presso Umbria Jazz 2006 e 2007. La sua dimensione ideale è tra Jazz & Blues. Dal 2012  al 2015 in dimensione Live con il progetto acustico Quiproquò. Nel 2013 pubblica il suo primo CD “Blues for me” ( Registrato in HomeStudio) a nome Paolo G. con la collaborazione di Rita Lucca e altri musicisti. Settembre 2014 parte un nuovo progetto di Standard Jazz in duo acustico che si trasformerà in seguito in Jazz Trio, la  M.J.O. (Minimal Jazz Orchestra). Nel 2015 si iscrive al corso di National Diploma presso Artistation (Faenza) Scuola affiliata a MusicAcademy 2000 (Bo)… Il 21 Novembre 2017 esce con il progetto “AcusticaMente”, CD acustico strumentale con all’interno 2 Cover. Maggio 2018 : Seminario con Antonio Forcione & Sarah Jane Morris, nell’ambito di Ravenna Jazz, “l’arte di arrangiare Cover”. Viene selezionato per le “100 Chitarre Elettriche “, spettacolo inserito nel programma del Ravenna Festiva 2018. Nel mese Giugno 2018 consegue l’attestato di frequenza presso Artistation (Faenza) – triennio di National diploma in Chitarra. Ad Ottobre 2020 Clinics con Luca Colombo presso MousiKè, Ravenna. Attualmente è in lavorazione il suo nuovo progetto dedicato al Jazz (2021).

 

lunedì 19 luglio 2021

Vetrina delle Emozioni - pubblicazione del saggio “La ragazza di via Meridionale”, a cura di L. Spurio sulla poesia di Anna Santoliquido

 


È uscito poche settimane fa, per i tipi di Nemapress Edizioni di Roma, il volume saggistico dal titolo “La ragazza di via Meridionale”, opera del critico letterario marchigiano Lorenzo Spurio interamente dedicata all’attività poetica della poetessa, scrittrice e saggista Anna Santoliquido.

L’opera si apre con un contributo critico del professore Vincenzo Guarracino posizionato quale prefazione, testo che apre e anticipa ai tanti argomenti trattati nel corso del libro. Il volume, che porta quale sottotitolo “Percorsi critici sulla poesia di Anna Santoliquido”, è nato ed è stato sviluppato nel corso del 2020, a continuo contatto con la stessa autrice destinataria delle pagine del saggio, spiega l’autore.

domenica 18 luglio 2021

INTERVISTA A GASTONE CAPPELLONI PER IL PROGETTO FOTOGRAFICO L'ITALIA CHE SI RACCONTA A CURA DI GIOIA LOMASTI

 

LOCANDINA A CURA DI GIOIA LOMASTI
OMAGGIO ALL'AUTORE
FOTOGRAFIA A CURA DI 
GASTONE CAPPELLONI

Gastone  Cappelloni vive a Sant’Angelo in Vado, sua terra natia, in provincia di Pesaro e Urbino ai piedi dell’Appennino Marchigiano. Poeta contemporaneo e fotografo per passione. Classe ’57 e quinto di sei figli, inizia il suo percorso lavorativo all’età di quattordici anni... lavorando ha potuto aiutare i genitori grazie allo stipendio, la vita era dura, dove ancora in atto, per così dire la ricostruzione, iniziando il boom economico. Le possibilità di studiare ci sarebbero state, ma preferì  il lavoro; rimpiangendo forse di non aver continuato gli studi, ma la realtà era poter essere d'aiuto alla famiglia. Per i suoi genitori oggi scomparsi, la vita è stata durissima, persone povere ma ricche di umanità e d’incorruttibili valori. Quei valori che gli permisero, e alla grande, di vivere con il sorriso e l’altruismo nel cuore della quotidianità. è nipote di Lino Cappelloni, che come tanti hanno intrapreso quel viaggio in terre lontane, ma portando con sé l’amore per la loro terra in quel di Mar del Plata. Ricorda ancora le parole negli anni “… Gastone non dimenticarti mai dello zio e dei nostri parenti d’Argentina, perché in quella terra pulserà per sempre il nostro sangue … ”. Attraverso il dolce sentire interpretato nelle poesie e nel suo percorso, ha voluto realizzare un progetto autentico che vive di vita vissuta. Anche il degrado, che nel tempo ne racconta la storia e resta ricchezza, nei giorni e nelle notti del tempo passato. L'Italia che si racconta è un progetto che ha radici antiche e che dedica alla sua famiglia. 

VETRINA DELLE EMOZIONI - INTERVISTA AL MUSICISTA FABIO PUGLISI - SOUL BASEMENT A CURA DI GIOIA LOMASTI

 

SITO WEB

Soul Basement è una band formata nel 1997 da Fabio Puglisi originario di Siracusa, da sempre a capo del progetto. Fin dall'esordio sulla scena internazionale, con la sua musica, il gruppo ha colpito l'attenzione della critica, e di audiences di varia estrazione. Ispirato dai suoi modelli, Fabio continua a espandere, e a incrociare, con successo i confini tra i diversi generi musicali, grazie a una grande passione, e alla voglia di condividere le sue canzoni con il pubblico di tutto il mondo, nel più puro piacere della creazione artistica. Collettivo dal sound davvero unico e riconoscibile, i Soul Basement si vedono frequentemente in tour a livello internazionale. 

 

INTERVISTA A SANDRO ORLANDI, AUTORE DI TESTI, CANTAUTORE E COMPOSITORE A CURA DI GIOIA LOMASTI

 


Sandro Orlandi Scrittore, poeta, cantautore e compositore è nato a Roma nel 1951. Vive a Macerata con sua moglie Maristella e con lei condivide il bisogno di esprimersi attraverso la scrittura, principalmente, ma anche la musica delle sue canzoni. Medico ospedaliero ormai in pensione, può finalmente dedicarsi alla sua passione di scrivere racconti, poesie e romanzi, dopo essersi cimentato a lungo nel comporre brani musicali, di cui è stato compositore, sia nei testi che nelle melodie. Ama cimentarsi nell’inventare personaggi, situazioni, storie di vita vissuta e quotidiana in cui poter esprimere il proprio pensiero, prendendo spesso spunto da fatti realmente accaduti, convinto, com’è sempre stato, che la realtà possa essere interpretata anche in modi diversi e che la stessa storia può avere significati inconsueti se viene analizzata da diversi punti di vista. Due i cd incisi con l’aiuto di un suo amico musicista arrangiatore, per un totale di trenta brani, alcuni dei quali premiati; numerosi sono i romanzi, le raccolte di racconti, le sillogi poetiche pubblicate, e diversi i riconoscimenti e i premi conseguiti. La sua ultima pubblicazione, sempre con la casa editrice Antipodes di Palermo, con cui da anni ormai ha scelto di collaborare, è la sua autobiografia, ma sta già lavorando al suo nuovo romanzo.

 

venerdì 16 luglio 2021

INTERVISTA AL MUSICISTA GUSTAVO MARTUCCI A CURA DI GIOIA LOMASTI E LUCIANO SOMMA

 

GUSTAVO MARTUCCI
immagine fotografica di Gustavo Martucci
tutti i diritti sono riservati

Gustavo Martucci musicista, autore, compositore e cantante, da qualche anno musica testi di poeti noti. Nel 2020 partecipa al Festival di Napoli New Generation, con la canzone "Napule Futtetenne" Voce, Musica e Arrangiamento di Gustavo Martucci con testo di Luciano Somma. Attualmente Gustavo sta collaborando alla realizzazione di un progetto denominato " Vivere a Napoli", una compilation di canzoni di cui è autore per la voce, la musica e gli arrangiamenti.

VETRINA DELLE EMOZIONI - GIOIA LOMASTI RACCONTA GIGI PORCEDDU E LE SUE SCULTURE CHE INCANTANO IL CUORE



Ci sono uomini che attraverso l'arte giungono al cuore, per farne percepire l'anima. In tratti scolpiti ne fermano il tempo, che attraverso le mani plasma, riponendo perciò in un fermoimmagine l'istante eterno, che si racconta e incanta. 

mercoledì 14 luglio 2021

Luciano Somma recita le sue poesie con musiche di Gustavo Martucci - nota a cura di Gioia Lomasti


Luciano Somma
recita le sue poesie.
La musica di sottofondo " Sere d' Estate " è di Gustavo Martucci

Tutti i diritti d'Autore sono riservati.

giovedì 1 luglio 2021

Il cantautore Alessandro Spina presenta il suo nuovo video

Gioia Lomasti presenta il cantautore Alessandro Spina, classe 1975 proveniente da Siracusa. Dopo svariate esperienze nello show business in trasmissioni come Talent1 su Italia 1, Italia's Got Talent su Canale 5, Mai dire Provini della Gialappa's Band su Canale 5,  Quelle Brave Ragazze spin-off di Uno Mattina Estate nel 2017 e Tu si que Vales su Canale 5, rieccolo nella presentazione del suo ultimo lavoro dal titolo "Andiamo tutti a Vancouver", un brano di evasione verso questo sistema di restrizioni. 

mercoledì 16 giugno 2021

Simone Magli presenta la sua nuova opera poetica L’ultimo ermetico

 

informazioni

Simone Magli (Pistoia 1984) scrive poesie ermetiche, aforismi e haiku. Sue poesie sono state tradotte e pubblicate su blog di poesia e riviste letterarie straniere. Ha ottenuto vari riconoscimenti a differenti concorsi letterari. Ha pubblicato La solitudine di certi voli (Ist. Storico della Resistenza di Pistoia). È appassionato di fotografia e collabora, con notiziari e riviste online. Pratica fotografia artistica. Ha conseguito la Menzione De Albertis al decennale del Premio Internazionale Riccardo Prina con il progetto Sospiri. Ha all’attivo quattro mostre fotografiche personali fra cui Verso la nazione delle Piante, presso i Magazzini del Sale del Palazzo Comunale di Pistoia, all’interno del Performance Art Festival 6, introdotto dal neurobiologo Stefano Mancuso (2019). Ha esposto in due collettive, fra cui Artisti per Pistoia Capitale della Cultura 2017, presso Atrio del Palazzo Pretorio, Tribunale di Pistoia (2017).

Torneranno le api di Stefano Mantovani

 

TORNERANNO LE API

INFORMAZIONI 

TORNERANNO LE API è l’ultimo libro dell’Autore Stefano Mantovani, l’ottavo, stampato ad aprile 2021, venti anni dopo la sua prima pubblicazione di Poesie con “Essenze di gioia”.

 

Anche Mantovani ha dato seguito alla sua passione non cercando il successo o il guadagno, ma solo per riuscire nell’intento di offrire, a chi avesse voluto leggere le sue opere, attimi speciali. (dalla prefazione di Maurizio Costanzo)

 

Nella nota introduttiva l’Autore scrive
“La Cultura aiuta a crescere e a vivere meglio…
“Amiamo i libri e divulghiamo i libri, cartacei soprattutto…”
“Sosteniamo la Cultura, l’Arte, l’Intelligenza Museale…”

domenica 13 giugno 2021

Le tonalità dell’anima di Maria Rotolo

 


Nel mese di giugno del 2021 è stata pubblicata Le tonalità dell’anima di Maria Rotolo.

L’autrice è nata a Caccamo, un comune in provincia di Palermo, nel 1977. Ha compiuto studi umanistici, conseguendo, nel 2004, la laurea in Lettere e, nel 2018, la laurea in Scienze della formazione primaria. Da sedici anni vive in Piemonte, a Torino, dove insegna nella scuola primaria.

Le tonalità dell’anima è la sua seconda silloge. L’opera è stata suddivisa in due parti distinte: un’antologia di poesie a tema, già pubblicate dall’autrice e premiate, una seconda parte inedita che affronta il tema tanto caro all’autrice delle tonalità dell’anima.

 

mercoledì 9 giugno 2021

Novità estiva 2021 di Luciano Somma a cura di Gioia Lomasti


Luciano Somma poeta ed autore di testi di canzoni, parla del tormentone 

"MA CHE BELLA VACANZA" 

GLI INSEPARABILI

Quale e' la finalità di questo vostro brano? 

Finalmente c’è di nuovo aria di libertà,con questa allegra canzone, proponiamo pertanto la divulgazione nei villaggi turistici, si spera di poterla divulgare durante gli eventi estivi e nelle serate artistiche confidando nel citare durante le programmazioni titolo ed autori.

Cosa vuole trasmettere questa canzone?

La spensieratezza di alcuni giorni sereni dopo il brutto periodo che abbiamo attraversato da oltre un anno a questa parte.

 MA CHE BELLA VACANZA

Testo e Musica di 

Luciano Somma - Antonio Altieri - Nicola De Bona

Ed.Musicali IMG- Grottaminarda (Avellino)







sabato 29 maggio 2021

La rivista «Euterpe» celebra i primi dieci anni d’attività con un volume-archivio

associazioneeuterpe.com

Nell’occasione dei dieci anni di attività della rivista di poesia e critica letteraria «Euterpe» – fondata da Lorenzo Spurio nell’ottobre 2011 con la scelta del nome della poetessa palermitana Monica Fantaci, traendolo da una sua poesia – l’Associazione Euterpe, nata nel 2016 e che ha integrato all’interno delle sue varie attività anche la rivista, ha deciso di dare alle stampe un volume collettivo.

Il volume, in elegante veste grafica, si compone di 264 pagine e si articola in vari percorsi atti a presentare l’universo di questa rivista letteraria – esclusivamente aperiodica, digitale e gratuita – che è giunta a celebrare i primi dieci anni di presenza nello scenario culturale e che ha visto l’adesione di più di 600 autori, compresi dall’Estero.

Lo stesso Spurio, direttore della rivista, ha inteso curare questo volume che si apre con una preziosa nota critica del poeta partenopeo Antonio Spagnuolo, collaboratore instancabile della rivista con suoi contributi poetici e non solo che così annota nel suo egregio preambolo critico: «Riordinare con certosina pazienza e accorta catalogazione dieci anni di attività editoriale non credo sia lavoro da accettare con leggerezza e senza la dovuta attenzione che una tale revisione richiede. […] [Questo libro è] un vademecum di enorme spessore […] Un lavoro ineccepibile che aspira a una prospettiva ampia, capace di dare un senso alla realtà poetica e a portare luce al simbolo segmentato disincanto delle immagini, del non visibile, del non razionale, condividendo infine in processo creativo di centinaia di autori che con illuminata originalità hanno dato il via a un aperiodico preciso e unitario».

Nell’ampia introduzione di Spurio si tracciano le origini, vale a dire gli incontri fondativi che hanno permesso la costituzione della stessa, come è stata strutturata, gli avvicendamenti e le modifiche, le introduzioni e le novità che man mano, nel corso della sua attività, l’ha vista mutare per giungere sino a quello che è oggi.

mercoledì 28 aprile 2021

Esce “Inchiesta sulla Poesia” di Lorenzo Spurio: un saggio investigativo attorno alla poesia


È uscito il volume del critico Lorenzo Spurio dal titolo Inchiesta sulla poesia. L’opera – che conta 238 pagine – è stata pubblicata nella collana “I saggi” della casa editrice PlaceBook Publishing & Writer Agency di Rieti a cura di Fabio Pedrazzi. Il libro raccoglie saggi e approfondimenti che il critico marchigiano ha voluto dedicare alla poesia e alle sue varie sfaccettature ed è il completamento di un’iniziativa da lui lanciata nel dicembre 2019 quando decise – come richiama il titolo – di lanciare un’inchiesta sulla poesia. Una serie di domande, di cui la gran parte aperte, rivolte potenzialmente a tutti ma preferibilmente dirette ai poeti, a coloro che la poesia “la fanno”. L’adesione è stata massiccia, circa duecento poeti italiani e non solo ed è stata trasversale vedendo partecipare poeti di tutte le generazioni, di qualsiasi tendenza, caratterizzati da stili, tematiche e propensioni quanto mai diversificate. L’iniziativa di Spurio ha dato il via al presente saggio nel quale, tra i numerosi argomenti trattati, si parla dell’impossibilità di definizione della poesia, del suo ruolo, delle commistioni con le arti, della musicalità, del pubblico, delle manifestazioni collettive quali il reading, il premio letterario e il poetry slam con un excursus anche sui poeti dimenticati – ingiustamente, colpevolmente – sottoposti a una bieca damnatio memoriae. Diviso in opportune sezioni nelle quali si dibatte su vari argomenti, l’autore ha deciso di occuparsi anche del rapporto tra poesia e scienza, dell’importanza della critica, lasciando aperta la porta sulle possibili idee di un futuro della poesia.

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