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“L’autrice desidera esprimere la sua più sincera gratitudine per gli apprezzamenti rivolti ai progetti presentati sul suo sito, accolti con interesse anche su canali esteri. Il riconoscimento ricevuto costituisce per lei un prezioso incoraggiamento a proseguire con passione e dedizione nel percorso creativo intrapreso.”

venerdì 4 settembre 2026

MARCO CARRER - STRANO AMORE - SEGNALAZIONE LETTERARIA

 


Questo libro partecipa al progetto culturale
100 libri d'Autore Vol. 1
a cura di Gioia Lomasti e Emanuele Marcuccio

Opera seconda di Marco Carrer e si parla ancora d’amore, ché non se ne parla mai abbastanza del motore che alimenta il lato positivo della vita. Tutti gli elementi dell’amore vengono presi in considerazione, con rime niente affatto banali, dalla nascita alla morte del sentimento, passando per il dolore di perdite e per nuove affinità elettive. L’autore stesso definisce la nuova raccolta come “una profonda ricerca poetica all’interno di quella infinita e contorta emozione che è l’amore”. La silloge – pur nella sua uniformità poetica – è divisa in due capitoli: Rosa salentina e Nel deserto del cuore, che si propongono di analizzare sia l’incontro e l’innamoramento che la confusione e la separazione, come tutte le diverse forme dell’amore. (POESIA)

CARLA ABENANTE - SOLO TRE MESI - SEGNALAZIONE LETTERARIA

 


SOLO TRE MESI

Questo libro partecipa al progetto culturale

100 libri d'Autore a cura di Gioia Lomasti e Emanuele Marcuccio 

Per due volte, nel 1986 e nel 2023, la vita di Chloé devia il suo percorso in soli tre mesi. È il 1986 quando Chloé, studentessa al primo anno di Lettere, si trasferisce a Milano. Per lei, ragazza di provincia e poco scaltra, ogni passo è una piccola sfida e ogni nuova conoscenza pone in discussione le sue già scarse certezze. Soprattutto quando l’incontro con l’altro sfocia nella violenza fisica o verbale. Nell’estate del 2023, Chloé è una stimata dirigente scolastica, una moglie e madre soddisfatta della sua quotidianità, ma alcuni problemi di salute mettono a dura prova la sua forza d’animo. Tra l’altro, in un momento già poco felice: nel bagno della scuola, è stato trovato il cadavere di un suo studente. (ROMANZO)

Intervista a Paola Carletti a cura di Gioia Lomasti in collaborazione con Vetrina delle Emozioni - Autori Artisti

 



Intervista a Paola Carletti a cura di Gioia Lomasti in collaborazione con Vetrina delle Emozioni per 100 Libri d’Autore, progetto culturale a cura di Gioia Lomasti ed Emanuele Marcuccio.

Ringraziamo con sincera stima Paola Carletti per aver accolto questa intervista dedicata al suo romanzo d’esordio La luce oltre il silenzio, un’opera che intreccia introspezione, mistero, simboli e spiritualità, raccontando il viaggio di chi cerca la propria verità oltre le apparenze e oltre ciò che la vita sembra voler nascondere. Paola Carletti è un’autrice italiana con formazione umanistica e una profonda passione per le storie che esplorano l’interiorità, il mistero e la forza invisibile che guida i destini umani. Fin da bambina ha trovato rifugio nei libri e nella scrittura, trasformando le parole in uno spazio sicuro da cui osservare il mondo con sensibilità e profondità, dando voce a ciò che spesso rimane taciuto. La luce oltre il silenzio è il suo romanzo d’esordio, un’opera che unisce introspezione, suggestioni L’immagine simboliche e un tocco di spiritualità. Vive in Toscana, è madre e bisnonna, e continua a dedicarsi alla scrittura, lavorando a nuovi progetti narrativi. Per approfondire la sua figura puoi esplorare Paola Carletti.

 

Quale immagine, intuizione o emozione iniziale ha dato origine alla storia raccontata in La luce oltre il silenzio, un romanzo che sembra nascere da un luogo intimo e silenzioso dell’anima?

L’immagine iniziale del romanzo nasce da un sogno che ho fatto da bambina, un sogno così vivido da restare nel tempo come una traccia silenziosa. Non era una visione drammatica, ma un’impressione profonda: la sensazione che esistesse un luogo interiore dove qualcosa chiedeva di essere ascoltato. Da quella intuizione, custodita fin dal 1971, è nato il desiderio di raccontare un percorso che parte dal silenzio e si apre lentamente alla luce.


giovedì 3 settembre 2026

ANNA RITA PANI - CIÒ CHE HO NON MI APPARTIENE - LA SEDIA ROSSA E ALTRI RACCONTI - SEGNALAZIONE LETTERARIA

 



Questo libro partecipa a 100 libri d'Autore Vol.1
Progetto Culturale

Trenta storie che mostrano le sfumature della vita, rivelando tanto i momenti di sofferenza quanto quelli di amore e speranza. Con una riflessione sulla fragilità umana, questi racconti brevi invitano a riconoscere e condividere le proprie emozioni, mostrando che solo così si può combattere la solitudine e riscoprire la speranza, attraverso un viaggio in punta di piedi tra le profondità dell’anima, tra realtà e immaginazione. Ogni storia raccontata, è come un piccolo dipinto che permette ai protagonisti di lasciare un segno, di non essere dimenticati e di non scomparire sotto il peso di una vita spesso difficile.

“Ciò che ho non mi appartiene” non è solo il titolo della raccolta, ma il filo conduttore che lega ogni brano, poiché le esistenze e le esperienze narrate non appartengono solamente ai protagonisti dei racconti, ma vanno oltre le pagine e cercano di toccare le corde dell’anima di chi legge. (RACCONTI)


mercoledì 2 settembre 2026

TERESA ESPOSITO - DONNE CHE DORMONO CON I LUPI. STORIE DI SOPRAVVIVENZA, FERITE E RINASCITA - SEGNALAZIONE LETTERARIA


 

DONNE CHE DORMONO CON I LUPI

STORIE DI SOPRAVVIVENZA, FERITE E RINASCITA

Questo libro partecipa al progetto culturale

100 libri d'Autore 

a cura di Gioia Lomasti e Emanuele Marcuccio

 

Dormire con i lupi significa vivere accanto a ciò che può ferire. Significa attraversare paura, perdita, relazioni che consumano e silenzi che imprigionano… e trovare comunque la forza di svegliarsi. In queste undici storie, donne diverse affrontano i propri “lupi”: amori che feriscono, tradimenti, malattie, lutti e giudizi che trasformano la quotidianità in una gabbia invisibile. Ma nel momento più buio qualcosa cambia: uno sguardo si solleva, un istinto antico si ridesta, e la paura smette di essere l’unica voce. Donne che dormono con i lupi è un viaggio intenso nella resilienza e nella rinascita, dove ogni protagonista impara a guardare i propri lupi negli occhi. Ed è proprio in quel confronto che emerge il loro dualismo più profondo: la donna che sopravvive scopre che da ogni ferita può nascere un istinto selvatico che la trasforma fino a renderla, a sua volta, lupo. Dormire con i lupi significa vivere accanto a ciò che ferisce: paure, perdite, relazioni tossiche e silenzi che imprigionano. In undici storie, donne diverse affrontano i propri “lupi” – amori sbagliati, tradimenti, malattie, lutti, giudizi – finché, nel buio, qualcosa si ridesta. Uno sguardo cambia, un istinto antico riemerge e la paura smette di comandare. Questo libro è un viaggio nella resilienza. Ogni protagonista impara a guardare i lupi negli occhi e scopre il loro dualismo: la donna che sopravvive si trasforma, e dalla ferita nasce un istinto selvatico che la rende, a sua volta, lupo. (NARRATIVA)

lunedì 31 agosto 2026

Intervista a cura di Gioia Lomasti a Bartolomeo Theo Di Giovanni

 

L'OPINIONE.COM

Intervista a cura di Gioia Lomasti in collaborazione con Vetrina delle Emozioni per il progetto culturale 100 Libri d’Autore

Rivolgo un sentito ringraziamento a Bartolomeo Theo Di Giovanni per aver accolto l’invito di Vetrina delle Emozioni. La sua parola poetica, nutrita da una ricerca interiore intensa e da un cammino culturale di rara profondità, rappresenta un contributo prezioso per chi crede nella forza trasformativa della letteratura. La sua disponibilità a questo dialogo conferma la vocazione autentica di un autore che vive la scrittura come testimonianza, come ascolto, come dono.

Theo Bartolomeo Di Giovanni nasce a Palermo nel giugno 1975. Fin dagli anni della formazione universitaria, conclusa con una laurea in Filosofia presso l’Università di Palermo, orienta la propria ricerca verso le zone più intime dell’esperienza umana, intrecciando pensiero, parola e visione. I suoi primi componimenti vengono pubblicati tra il 1994 e il 1995, segnando l’avvio di un percorso poetico che negli anni si consoliderà in una voce riconoscibile per intensità e rigore. Nel 2015 sceglie il nome d’arte Theo, gesto simbolico di una rinascita interiore che ridefinisce la sua identità creativa. La sua opera si muove tra poesia, filosofia e riflessione spirituale, con una costante attenzione ai temi della metamorfosi e della memoria. Studioso appassionato di Alda Merini, nel 2013 fonda il movimento culturale Una Piuma per Alda, impegnato nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio della poetessa. Questo impegno gli conferisce un ruolo riconosciuto nel panorama culturale contemporaneo, grazie anche alle numerose iniziative dedicate alla divulgazione della poesia. Nel 2005 pubblica la silloge Diario dell’anima, opera che segna una tappa fondamentale del suo cammino letterario. Nel 2025 annuncia Taomà nel segno dei Gemelli, una raccolta che intreccia prosa e poesia, proseguendo la sua esplorazione dei territori dell’interiorità. Nel corso degli anni, la sua produzione ha ricevuto menzioni e riconoscimenti da istituzioni culturali internazionali, che ne hanno apprezzato la qualità espressiva e la profondità tematica. Le sue opere sono state presentate in diversi contesti oltre i confini nazionali, contribuendo alla diffusione del suo lavoro in più lingue. Oggi vive in Campania, dove svolge la professione di docente, continuando a dedicarsi alla scrittura, alla ricerca filosofica e alla promozione culturale.

sabato 29 agosto 2026

Paolo Pol Congiu autore che attraversa musica, scrittura e scena con passo discreto - Recensione a cura di Gioia Lomasti




Paolo Pol Congiu emerge dalle fonti web come autore che attraversa musica, scrittura e scena con passo discreto. La sua presenza digitale è minima, selettiva, coerente con una poetica che predilige l’intimità e la sottrazione. Nel suo percorso musicale si intrecciano rock ed elettronica, memoria analogica e rielaborazione digitale. I suoi brani — tra cui quelli del progetto Meno Umano e dell’album Realtà Alternativa — mostrano una cura artigianale del suono, un modo di lavorare che trasforma ogni traccia in un piccolo laboratorio emotivo. Le sue composizioni recuperano materiali del passato, li filtrano attraverso una sensibilità contemporanea e li restituiscono come frammenti di una identità sonora in evoluzione. Accanto alla musica, Congiu coltiva la scrittura: testi brevi, evocativi, spesso raccolti in micro‑sequenze che sfiorano la poesia. Alcuni suoi lavori circolano in forma di piccoli libri indipendenti e raccolte digitali, dove la parola diventa immagine, sospensione, gesto. 

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