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IL VERSO CHE TACE DI GIOIA LOMASTI - OMAGGIO A DANTE

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“L’autrice desidera esprimere la sua più sincera gratitudine per gli apprezzamenti rivolti ai progetti presentati sul suo sito, accolti con interesse anche su canali esteri. Il riconoscimento ricevuto costituisce per lei un prezioso incoraggiamento a proseguire con passione e dedizione nel percorso creativo intrapreso.”

giovedì 28 maggio 2026

In libreria “Eterna creazione” la raccolta di poesie di Michela Zanarella edita da PeQuod

Ci sono libri che non si limitano a farsi leggere: respirano, attraversano, custodiscono un varco.
Con Eterna creazione, Michela Zanarella torna a offrirci una poesia che non teme la soglia, che si muove tra luce e ombra con la naturalezza di chi conosce il ritmo segreto delle stagioni interiori. La sua parola, sempre più essenziale e verticale, si fa luogo di passaggio: un gesto che unisce la terra al divino, il tempo al suo eco più remoto.

Accogliere questa nuova raccolta significa entrare in un territorio dove il sacro non è distante, ma vibra nelle piccole rivelazioni quotidiane; dove l’amore non si spiega, ma si riconosce; dove l’eternità non è promessa, ma movimento.
È un invito a sostare, ad ascoltare, a lasciarsi toccare da quel fuoco sottile che la poesia sa ancora accendere.

Con gratitudine e rispetto, celebriamo l’arrivo in libreria di un’opera che continua a tracciare sentieri di bellezza e consapevolezza nel panorama poetico contemporaneo.

Gioia Lomasti
Vetrina delle Emozioni


Eterna creazione, la nuova raccolta di poesie di Michela Zanarella, edita da Italic peQuod nella collana Portosepolto diretta da Luca Pizzolitto e Massimiliano Bardotti, prosegue il percorso di esplorazione e ricerca interiore dell’autrice, iniziato vent’anni fa con la sua prima pubblicazione. Zanarella continua ad osservare il mondo, le stagioni che lo attraversano, vive nel suo tempo senza mai dimenticare quanto sia sottile il filo che separa la dimensione terrena dalla dimensione divina. La poesia è dunque l’eterna creazione, quel flusso che libera il fuoco sacro della parola, che genera riflessioni e movimento. Può sembrare una provocazione il titolo, perché la poesia è qualcosa di inafferrabile, sfuggente. È una sfida raggiungere l’eternità, ma l’atto creativo si spinge verso vette spesso incomprensibili, quasi intangibili. 



Alchem – Bloody Rose - articolo a cura di Gioia Lomasti

Nel panorama sonoro dove la ricerca diventa visione e la musica si fa narrazione interiore, gli Alchem tornano a imprimere la loro firma artistica con Bloody Rose, un’opera che affonda le radici in un percorso creativo lungo e rigoroso. La loro identità, sospesa tra Alternative, Progressive e Dark Metal, si rinnova in un album che non teme profondità né ombre, e che anzi le trasforma in materia viva, pulsante, evocativa.

Guidati dalla voce intensa di Lisa e dalla sensibilità compositiva di Pier, gli Alchem intrecciano suoni, immagini e suggestioni in un viaggio che supera il confine del semplice ascolto. Bloody Rose nasce così come un fiore raro: affilato, visionario, capace di raccontare fragilità e forza con la stessa, inconfondibile intensità.

Un progetto che conferma la band come una delle realtà più originali dell’underground italiano, dove musica e arte visiva dialogano in un equilibrio di atmosfere, simboli e rivelazioni


Ascolto in anteprima su Bandcamp: 👉

Gli Alchem, formazione originaria della provincia di Roma, nascono nel 2000 dopo una prima fase creativa (1998–2000) sotto il nome Acidaluna. La loro identità musicale unisce elementi Alternative, Progressive e Dark Metal, arricchiti da arrangiamenti ricercati e atmosfere introspettive che caratterizzano da sempre la loro produzione artistica.

Nel corso degli anni pubblicano una demo omonima (2005) e gli EP Shadows (2008) e Fragments (2014), fino ad arrivare al primo LP Viaggio al Centro della Terra (2018), edito da Triad Records / Black Widow Records: un concept album molto apprezzato dalla critica specializzata.

martedì 26 maggio 2026

Il verso che tace – Un ampliamento prezioso, un omaggio alla cultura e alla solidarietà


Il verso che tace progetto poetico e artistico di Gioia Lomasti, continua a crescere e a intrecciare cultura, comunità e impegno etico attraverso nuove iniziative che ampliano l’esperienza del lettore. Nella sezione Cultura e Solidarietà è ora disponibile un approfondimento digitale scaricabile, pensato come estensione naturale dell’opera e come porta d’ingresso per chi desidera avvicinarsi ai dieci canti o ritrovarne l’atmosfera simbolica e meditativa.

Il nuovo materiale offre un percorso introduttivo ricco di estratti, riflessioni e chiavi di lettura, accompagnando il lettore in un viaggio che riprende i temi centrali dell’opera: il cammino interiore, la memoria, la luce, la caduta e la rinascita. È un invito a entrare con passo lento e consapevole nel mondo poetico che anima Il verso che tace, lasciando che la parola e l’immagine dialoghino in un equilibrio che unisce tradizione e contemporaneità.

giovedì 21 maggio 2026

L’Ombra che Ricorda – “Quello sguardo Maya” di Norman Zoia - articolo a cura di Gioia Lomasti

 


Dedicata a Caterina Vetro (da anni opera da volontaria in Belize, Cambogia etc e ha già fatto costruire una s cuola e dei pozzi, il tutto con denaro raccolto da artisti e musicisti tra questi Norman Zoia).
Il brano fa parte della trilogia sull'infanzia rubata che comprende Gamines (Pino Scotto feat Aida Cooper con l'assolo di saxdi Claudio Pascoli) e Soldatini di pongo (Pino Scotto feat Nina Ricci).
Pino Scotto, Caterina Vetro, Aida Cooper, Claudio Pascoli, Norman Zoia.
Crediti completi nel video collegato da Youtube

Ci sono immagini che non si limitano a mostrarsi: affiorano. Emergono come reliquie di un tempo che non abbiamo vissuto, eppure ci appartiene. Così nasce “Quello sguardo Maya”, il video di Norman Zoia, in cui un volto diventa soglia, e lo sguardo un antico richiamo che attraversa i secoli. Lo sguardo non è soltanto un dettaglio visivo: è una presenza. Una vibrazione che sembra provenire da un altrove fatto di pietra, di simboli, di cieli osservati come mappe sacre. Zoia non riprende: evoca. La sua opera è un varco silenzioso, un invito a lasciarsi toccare da ciò che non parla, ma ricorda. La luce scivola sui tratti come un rito, un gesto che non illumina soltanto, ma risveglia. Ogni ombra è un segno, ogni dettaglio un frammento di un linguaggio che non ha bisogno di voce. Lo spettatore non osserva: viene osservato. E in quello scambio muto, qualcosa si apre, come una porta interiore che non sapevamo di custodire.

Built On The Sand – Costruito sulla Sabbia, tra Ombre e Verità



C’è una voce che nasce dal silenzio, una voce che non chiede permesso e non cerca riparo. È la voce narrante del brano Built On The Sand, interpretato da Marco Nuzzo’s Me, Myself and Why, un viaggio interiore che si muove tra fragilità, memoria e identità.

martedì 19 maggio 2026

Una poesia di Nicole Steiner - recensione a cura di Gioia Lomasti

 

Perché mi trattieni, dimmi…

Il testo di Nicole Steiner si presenta come un piccolo canto di appartenenza, un dialogo intimo con il mare che diventa custode, confidente e destino. La voce poetica si muove con naturalezza tra immagini quotidiane — il sentore del caffè, l’alba sopra i tetti, i vicoli odorosi di sale — e un sentimento più profondo, quasi ancestrale, che lega l’io lirico alla città e alle sue acque.

mercoledì 13 maggio 2026

Intervista a Daniele Cerioni a cura di Gioia Lomasti in collaborazione con vetrinadelleemozioni.com Autori Artisti


 

Un sentito ringraziamento a Daniele Cerioni per la sensibilità con cui trasforma emozioni profonde in parole capaci di toccare il lettore. La sua scrittura restituisce voce a ciò che spesso rimane taciuto, offrendo un percorso di ascolto e consapevolezza. Grazie anche ai lettori che seguono e sostengono il suo cammino artistico attraverso Vetrina delle Emozioni, contribuendo a diffondere poesia, dialogo e condivisione.

Daniele Cerioni (1979) è poeta, favolista e musicista, nato a FrascatiLaureato in Giurisprudenza presso l’Università “La Sapienza” di Roma, cresce nell’ascolto dei grandi cantautori italiani, sviluppando una profonda sensibilità per la parola e per la musica. Il suo percorso creativo inizia nel 2007, quando compone le prime dieci poesie. Dopo una lunga pausa, nel marzo 2020 — durante il lockdown — ritrova l’ispirazione e dà vita ai testi che confluiranno nella sua opera d’esordio Pensieri(in)versi (PAV Edizioni, 2022). Con La libertà delle farfalle (PAV Edizioni, 2024) amplia il proprio orizzonte poetico e si avvicina alla letteratura per l’infanzia, dando vita a una raccolta di poesie e favolette dedicate ai bambini e a tutti coloro che conservano un’anima fanciulla.

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