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IL VERSO CHE TACE DI GIOIA LOMASTI - OMAGGIO A DANTE

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“L’autrice desidera esprimere la sua più sincera gratitudine per gli apprezzamenti rivolti ai progetti presentati sul suo sito, accolti con interesse anche su canali esteri. Il riconoscimento ricevuto costituisce per lei un prezioso incoraggiamento a proseguire con passione e dedizione nel percorso creativo intrapreso.”

mercoledì 17 giugno 2026

Oltre il Silenzio: quando l’aiuto diventa poesia a cura di Gioia Lomasti in collaborazione con vetrinadellemozioni.com Autori Artisti

 Ci sono gesti che non chiedono nulla, ma donano tutto.

Un libro che passa di mano in mano diventa luce, diventa voce, diventa aiuto.
In ogni pagina condivisa c’è un frammento di umanità che si rinnova,
un ponte invisibile tra chi offre e chi accoglie,
tra chi crede che la cultura sia la forma più pura di solidarietà.


Ci sono percorsi che nascono da un gesto semplice: credere negli altri. Non è un atto rumoroso, né un cammino che pretende riconoscenza. È piuttosto un modo di stare nel mondo, offrendo presenza, sostegno, ascolto, anche quando nessuno lo chiede apertamente. Sono passi che si intrecciano con quelli degli altri, mani che si tendono senza aspettarsi nulla, parole che cercano di costruire ponti dove spesso restano solo distanze. Eppure, non sempre la bontà trova eco. A volte il silenzio pesa più delle parole mancate, e la dedizione si perde tra risposte che non arrivano, attenzioni che svaniscono, presenze che si dissolvono al primo confine posto con sincerità. Ci sono momenti in cui la generosità sembra diventare un limite, e la volontà di aiutare si trasforma in un terreno fragile, dove la fatica supera la gratitudine. Ma esistono anche anime che non smettono di credere. Anime che continuano a offrire il meglio di sé, non per dovere, ma per natura. Anime che, nonostante le delusioni, restano fedeli alla propria essenza: quella di chi vede nell’altro un valore, un mondo, una possibilità. Sono loro a ricordarci che la gentilezza non è debolezza, ma forza; che la presenza non è scontata, ma dono; che la cura non è un obbligo, ma una scelta. Ed è da questa consapevolezza che nasce il messaggio che segue: un pensiero che attraversa la fragilità e la fermezza, la delusione e la speranza, la distanza e il desiderio di unire ancora ciò che sembra diviso. Un messaggio che parla di ciò che resta, di ciò che resiste, e di ciò che continua a vivere finché anche una sola persona sceglie di mettersi dalla parte dell’altro.

martedì 9 giugno 2026

Recensione a cura di Gioia Lomasti Me, Myself and Why – The Gravity That Refuses to Fall di Marco Nuzzo

In Me, Myself and Why – The Gravity That Refuses to Fall, Marco Nuzzo compone un linguaggio visivo che vibra tra rivelazione e sospensione. Le sue immagini, tese come corde di luce, aprono un dialogo silenzioso con ciò che resta in bilico: il peso, la caduta, la scelta di non cedere. Questa recensione, a cura di Gioia Lomasti, accoglie il lettore nel nucleo pulsante di una poetica che interroga il reale e ne distilla la sua parte più inquieta e luminosa.

Nel flusso visivo e sonoro che Marco Nuzzo costruisce, Me, Myself and Why si presenta come un attraversamento interiore, una fenditura luminosa che si apre nella materia dell’esistenza. L’opera si muove tra percezioni frantumate e ricomposizioni improvvise, come se ogni immagine fosse un frammento di coscienza che tenta di trattenere il proprio peso mentre la gravità — metafora del limite, della caduta, dell’umano — sembra rifiutarsi di compiere il suo corso.

lunedì 8 giugno 2026

Dieci Anni della Serie “Silk Road Literature” Celebrazione di un Progetto Letterario Transcontinentale e Annuncio della Personalità dell’Anno 2026 Il Cairo – Darna Museum



Celebriamo dieci anni di Silk Road Literature, una serie che ha trasformato la traduzione in un ponte tra culture, unendo autori di tre continenti e dando vita a un progetto letterario internazionale che continua a crescere. Il Darna Museum del Cairo ospita la celebrazione ufficiale, durante la quale sarà annunciata la Personalità Culturale dell’Anno 2026 e saranno presentate nuove pubblicazioni che arricchiscono la biblioteca della serie.

We celebrate ten years of Silk Road Literature, a series that has transformed translation into a bridge between cultures, uniting authors from three continents and shaping an international literary project that continues to expand. The Darna Museum in Cairo will host the official celebration, during which the Cultural Personality of the Year 2026 will be announced, along with the launch of new publications enriching the series’ growing library.

Latifa Harbaoui – La voce luminosa della letteratura algerina - introduzione a cura di Gioia Lomasti in collaborazione con Vetrina delle Emozioni

Nel presentare la figura di Latifa Harbaoui, incontriamo una voce che illumina la letteratura algerina contemporanea con sensibilità, rigore e grazia. La sua opera, nutrita da filosofia, impegno culturale e una profonda attenzione all’essere umano, attraversa poesia, narrativa, giornalismo e teatro con naturale eleganza. Le sue parole viaggiano oltre i confini, accolte da riviste e antologie internazionali, mentre il suo contributo culturale continua a crescere e a ispirare lettori e studiosi.

In presenting the work of Latifa Harbaoui, we encounter a voice that illuminates contemporary Algerian literature with sensitivity, depth, and grace. Her writing — shaped by philosophy, cultural engagement, and a profound human vision — moves effortlessly through poetry, narrative, journalism, and theatre. Her words travel far beyond borders, embraced by international journals and anthologies, while her cultural impact continues to grow and inspire readers and scholars.


Ci sono autrici che non si limitano a lasciare un’impronta nella letteratura: la trasformano, la ampliano, la rendono un luogo di incontro tra sensibilità, culture e visioni del mondo. Tra queste figure rare e preziose si distingue Latifa Harbaoui, scrittrice e poetessa algerina la cui opera attraversa con naturalezza territori diversi — poesia, narrativa, giornalismo, teatro, letteratura per l’infanzia — mantenendo sempre intatta una voce riconoscibile, intensa, profondamente umana.

La sua formazione filosofica, maturata presso l’Università di Bouzaréah e successivamente all’Università Mohamed Khider di Biskra, ha plasmato una scrittura che interroga, osserva, ascolta. In ogni suo testo si avverte la presenza di uno sguardo vigile, capace di cogliere le sfumature dell’esistenza e di restituirle con una delicatezza che diventa forza. La parola, per Latifa Harbaoui, è un atto di consapevolezza e di responsabilità: un modo per illuminare ciò che spesso rimane in ombra.

La sua attività giornalistica l’ha resa una voce autorevole nel panorama culturale arabo. Ha scritto per quotidiani e riviste di grande rilievo, curando rubriche dedicate alla società, alla letteratura e al pensiero contemporaneo. Le sue collaborazioni internazionali testimoniano una presenza che supera i confini geografici e linguistici, raggiungendo lettori in tutto il mondo arabo e oltre.

Accanto alla scrittura, Latifa Harbaoui ha dedicato energie preziose alla formazione artistica dei più giovani, fondando nel 1995 il gruppo infantile Chadou El Djazaïr e realizzando opere teatrali e canzoni per l’infanzia. La sua voce ha risuonato anche in radio e televisione, attraverso programmi culturali che hanno contribuito a diffondere la bellezza della parola e il valore della riflessione.

Le sue opere — tra cui Shams Ala Miqassi, Qassasat Qalaq, Rassaïl Al-Khuffash Al-Ashqar, Khatawati Adh-Dhahabiyya fi Al-Qira'a Adh-Dhakiyya e molte altre — hanno ricevuto riconoscimenti nazionali e internazionali, diventando oggetto di studi accademici, tesi universitarie e giornate di ricerca dedicate interamente alla sua poetica. La sua poesia ha viaggiato in numerose lingue, trovando spazio in riviste prestigiose e antologie internazionali come ALL TOGETHER 11.

La figura di Latifa Harbaoui rappresenta oggi una delle presenze più significative della letteratura algerina contemporanea: una voce che continua a espandersi, a dialogare, a generare cultura. Presentare la sua biografia significa rendere omaggio a una donna che ha scelto la parola come strumento di libertà, come gesto di cura verso la comunità artistica, come testimonianza di un cammino che continua a ispirare.

Gioia Lomasti
Vetrina delle Emozioni

Intervista internazionale (ITA/ENG) a cura di vetrinadelleemozioni.com al poeta Bilal Al Masri a cura di Gioia Lomasti autrice, curatrice e promotrice Autori Artisti

In un tempo in cui la parola torna a essere ponte, Vetrina delle Emozioni accoglie con gratitudine la voce del poeta libanese Bilal Al Masri, protagonista di un dialogo che attraversa memoria, identità e visione umana. Questa intervista nasce dal desiderio di creare uno spazio autentico di incontro, dove la poesia diventa ascolto, riflessione e passaggio verso orizzonti condivisi. Con la cura di Gioia Lomasti, l’incontro si fa testimonianza di come la letteratura possa unire culture diverse, restituendo alla parola la sua forza più antica: quella di illuminare ciò che ci rende profondamente umani.

In a time when words once again become bridges, Vetrina delle Emozioni gratefully welcomes the voice of Lebanese poet Bilal Al Masri, the central figure of a dialogue that moves through memory, identity, and the human vision. This interview arises from the desire to create a genuine space of encounter, where poetry becomes listening, reflection, and a passage toward shared horizons. Under the curation of Gioia Lomasti, the exchange becomes a testament to how literature can unite different cultures, restoring to language its most ancient power: the ability to illuminate what makes us profoundly human.


Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a Bilal Al Masri per la disponibilità, la sensibilità e la profondità condivisa attraverso il suo lavoro. La sua presenza e il suo contributo rappresentano un valore autentico per chi crede nella forza della parola e nella bellezza del dialogo culturale. In collaborazione con Vetrina delle Emozioni – Autori & Artisti, esprimo la mia gratitudine per aver accolto questo spazio di confronto e per aver donato ai lettori una voce capace di attraversare emozioni, pensieri e orizzonti umani. A cura di Gioia Lomasti autrice, curatrice e promotrice culturale per vetrinadelleemozioni.com Autori Artisti.

giovedì 4 giugno 2026

Il Viaggiatore della Parola – Omaggio ad Ashraf Aboul‑Yazid – A cura di Gioia Lomasti – In collaborazione con Vetrina delle Emozioni




Con profonda stima ed elogio per un autore che ha saputo trasformare la letteratura in un ponte tra culture dove ho potuto partecipare assieme al mio stimatissimo amico e collaboratore Luciano Somma.



mercoledì 3 giugno 2026

Il verso che tace – Dante e Marilyn: il mistero della parola e della luce

Ricorrenze in versi è lo spazio in cui la memoria incontra la poesia, dove figure lontane nel tempo tornano a parlare attraverso la parola, la luce e il simbolo.
In questo percorso, Il verso che tace accoglie personalità che hanno segnato la cultura, l’arte e l’immaginario collettivo, trasformando ogni ricorrenza in un’occasione di riflessione e bellezza.

È in questo contesto che si inserisce l’incontro ideale tra Dante Alighieri, padre della lingua italiana, e Marilyn Monroe, icona hollywoodiana del Novecento: due simboli universali che, pur appartenendo a mondi diversi, continuano a risuonare nel silenzio della poesia e nella luce del mito.


Nel progetto Il verso che tace di Gioia Lomasti, la poesia diventa ponte tra due universi che sembrano lontani, ma si riconoscono nella stessa tensione verso la bellezza e l’eternità.

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