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IL VERSO CHE TACE DI GIOIA LOMASTI - OMAGGIO A DANTE

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“L’autrice desidera esprimere la sua più sincera gratitudine per gli apprezzamenti rivolti ai progetti presentati sul suo sito, accolti con interesse anche su canali esteri. Il riconoscimento ricevuto costituisce per lei un prezioso incoraggiamento a proseguire con passione e dedizione nel percorso creativo intrapreso.”

martedì 5 maggio 2026

Relic di Marco Nuzzo - La voce che attraversa le ombre e restituisce verità


Ci sono brani che non si limitano a essere ascoltati: accadono. Relic di Marco Nuzzo è uno di quei percorsi sonori che si insinuano nella pelle, lasciando emergere ciò che spesso resta nascosto nelle pieghe più profonde dell’esperienza umana. La voce, ruvida e intensa, sembra provenire da un luogo remoto dell’anima, dove le ferite diventano materia viva e il cammino si fa rivelazione.

Il testo evoca immagini forti, quasi tattili: passi che consumano la terra, un viaggio che non è scelto ma imposto, un peso che si trascina e che, proprio nel suo farsi sentire, diventa testimonianza. Relic è una confessione sussurrata e allo stesso tempo un grido trattenuto, un confronto diretto con ciò che resta dopo aver attraversato il deserto delle aspettative e delle disillusioni.





La musica accompagna questo viaggio con una struttura che cresce, si apre, si spezza e ricompone, come se seguisse il ritmo irregolare di un cuore che non vuole arrendersi. Ogni nota è una scheggia di verità, ogni pausa un respiro necessario per non soccombere al peso della propria storia.

Nel passo lieve dei gatti: un viaggio tra anima, memoria e poesia di Gioia Lomasti


Vivono accanto a noi con un passo che non pesa, con uno sguardo che attraversa. I gatti sembrano conoscere un linguaggio che non si pronuncia, fatto di respiri, di attese, di piccole presenze che diventano casa. Entrano nelle nostre vite senza chiedere permesso e, quando lo fanno, portano con sé una forma di grazia che non si dimentica. È nel loro modo di avvicinarsi, di restare, di ascoltare il silenzio che impariamo qualcosa di noi stessi: la delicatezza, la pazienza, la capacità di sentire anche ciò che non si vede.

lunedì 4 maggio 2026

L’arte che custodisce la parola: riflessioni a partire da Il verso che tace

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Nel post dedicato alla promozione di Il verso che tace di Gioia Lomasti omaggio a Dante, l’immagine e il messaggio dialogano come due elementi di un’unica opera: da un lato la figura in abito rinascimentale, che richiama la tradizione pittorica italiana; dall’altro il libro, tenuto con la stessa cura con cui si sorregge un oggetto prezioso. È un gesto che parla di arte, di memoria e di continuità creativa.

L’abito riccamente decorato, la postura composta, la luce calda che avvolge la scena: tutto rimanda alla pittura dei maestri del Cinquecento, dove la figura umana non è solo rappresentazione, ma simbolo. Qui diventa metafora dell’autore contemporaneo, che porta con sé un’eredità culturale e la rinnova attraverso la propria voce.



Il libro Il verso che tace si inserisce in questo quadro come un elemento vivo, un ponte tra epoche. L’arte visiva e l’arte poetica si incontrano: la prima offre un contesto estetico che amplifica la seconda, mentre la parola scritta restituisce profondità emotiva all’immagine. È un dialogo che non si esaurisce nello sguardo, ma invita alla partecipazione.

Si presenta Daniele Cerioni e il suo ultimo libro - La libertà delle Farfalle - segnalazione letteraria a cura di Gioia Lomasti in collaborazione con Vetrina delle emozioni Autori Artisti

 

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Daniele Cerioni (1979), poeta, favolista e musicista, nasce a Frascati. Dopo la laurea in Giurisprudenza presso l’Università “La Sapienza” di Roma, coltiva parallelamente la passione per la parola e per la musica, cresciuto nell’ascolto dei grandi cantautori italianiIl suo percorso creativo inizia nel 2007, quando compone le prime dieci poesie. Una lunga pausa lo allontana dalla scrittura, fino al marzo 2020: durante il lockdown, in un tempo sospeso, ritrova ispirazione e dà vita ai testi che confluiranno nella sua opera d’esordio Pensieri(in)versi (PAV Edizioni, 2022). Dopo la pubblicazione de La libertà delle farfalle (PAV Edizioni, 2024), Daniele continua a esplorare la poesia ampliando il proprio orizzonte creativo verso la letteratura per l’infanzia. Nasce così una nuova raccolta di poesie e favolette dedicate ai bambini e a tutti coloro che, pur adulti, custodiscono ancora un’anima fanciulla.

martedì 28 aprile 2026

Pietre e Oggetti d’Arte Quando la materia diventa emozione a cura di Gioia Lomasti - Intrecci d'anima e d'emozione

 

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L’arte che nasce dalla materia di Gioia Lomasti

Nel cuore di Intrecci d’Anima e d’Emozione prende forma una sezione dedicata a opere che non sono semplici oggetti, ma creazioni modellate, plasmate con pazienza e visione. Qui l’argilla, le paste modellabili e i materiali affini diventano strumenti per raccontare emozioni, ricordi, intuizioni. Ogni pezzo nasce da un gesto lento, meditativo, che trasforma la materia in un linguaggio poetico.


Il piatto decorativo con la rosa centrale rappresenta l’eleganza della tradizione reinterpretata con sensibilità contemporanea. La delicatezza del fiore, la precisione delle sfumature, la luminosità del bordo dorato: tutto concorre a creare un equilibrio tra classicità e intimità emotiva. È un’opera che parla di cura, di bellezza custodita, di un tempo che si ferma per lasciarsi osservare.


sabato 25 aprile 2026

Marco Nuzzo: la voce che attraversa le emozioni - A cura di Gioia Lomasti

 


Ritratto d’autore per un augurio di cuore! A cura di Gioia Lomasti – Vetrina delle Emozioni

Nel panorama artistico contemporaneo, dove la ricerca di autenticità si fa sempre più urgente, la figura di Marco Nuzzo emerge come una presenza capace di unire parola, musica e sensibilità in un’unica trama armonica. La sua arte non si limita a essere ascoltata: si percepisce, si attraversa, si abita. È un linguaggio che non teme la profondità, che accoglie il silenzio e lo trasforma in risonanza.

Vetrina delle Emozioni ha avuto il privilegio di incrociare il suo percorso creativo, trovando in lui un compagno di visione, un autore che sa restituire al pubblico non solo note e testi, ma un modo di sentire il mondo.



La musica come luogo di incontro

La musica di Marco Nuzzo è un viaggio che si muove tra introspezione e apertura, tra delicatezza e intensità. Le sue composizioni custodiscono una dimensione intima, quasi rituale, dove ogni suono diventa un gesto, ogni parola un varco.
La sua voce porta con sé una sincerità rara, capace di toccare chi ascolta senza bisogno di artifici.

Nel corso degli anni, Marco ha costruito un percorso fatto di collaborazioni, sperimentazioni e dialoghi artistici che hanno arricchito il suo stile e ampliato la sua visione. La sua capacità di intrecciare linguaggi diversi lo rende un autore versatile, aperto, sempre in ascolto.

✦ I Canti – Il respiro profondo de “Il verso che tace”



All’interno del progetto poetico Il verso che tace, la sezione I Canti rappresenta il cuore più intimo e vibrante dell’opera: un luogo in cui la parola non si limita a essere scritta, ma diventa gesto, eco, rito. Qui la voce di Gioia Lomasti si dispiega con una limpidezza che attraversa il silenzio e lo trasforma in materia viva, in ascolto, in rivelazione.


I Canti sono pagine che respirano. Ogni testo è una soglia che invita a rallentare, a sostare, a lasciarsi toccare da un ritmo che non appartiene al tempo esterno, ma a quello interiore. La parola non descrive: evoca. Non spiega: illumina. È un cammino che unisce memoria, visione e presenza, restituendo alla poesia la sua funzione originaria: essere un luogo di passaggio, di cura, di riconoscimento.

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