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IL VERSO CHE TACE DI GIOIA LOMASTI - OMAGGIO A DANTE

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“L’autrice desidera esprimere la sua più sincera gratitudine per gli apprezzamenti rivolti ai progetti presentati sul suo sito, accolti con interesse anche su canali esteri. Il riconoscimento ricevuto costituisce per lei un prezioso incoraggiamento a proseguire con passione e dedizione nel percorso creativo intrapreso.”

mercoledì 8 aprile 2026

Il Verso che Tace: evoluzione di un progetto poetico tra visione, struttura e sperimentazione

VISITA IL SITO DEDICATO AL PROGETTO

Il Verso che Tace nasce come opera poetica di Gioia Lomasti, ma si sviluppa rapidamente in un progetto culturale più ampio, capace di intrecciare poesia, memoria, musica, comunicazione e percorsi simbolici. Il sito dedicato all’opera diventa così un laboratorio vivo, dove ogni sezione viene testata, ampliata e raffinata per costruire un’esperienza narrativa coerente e immersiva.


Il verso che tace si trasforma: un viaggio tra lingue, immagini e immaginazione


Nel nuovo contributo pubblicato su Progetto Almax – Vetrina delle Emozioni, l’opera Il verso che tace di Gioia Lomasti si apre a una metamorfosi inattesa e affascinante. Questo progetto si inserisce in CARTA FILI E COLORE nella sezione della poesia in musica.

Il video mostra come la fantasia, quando trova spazio per correre, possa ampliare e trasformare atmosfere, pensieri e mondi interiori semplicemente cambiando la musica, la lingua, il ritmo del sentire.

lunedì 6 aprile 2026

Vetrina delle Emozioni: uno spazio che sostiene autori, artisti e percorsi creativi di Gioia Lomasti


Nel silenzio prezioso in cui nasce un’idea, ogni autore porta con sé un frammento di mondo che merita ascolto. Vetrina delle Emozioni si offre come luogo di accoglienza per questo gesto iniziale: uno spazio in cui la creatività trova sostegno, in cui un progetto prende forma, in cui un libro può attraversare la sua soglia naturale e raggiungere chi attende nuove parole.

LA MIA VENEZIA - il nuovo romanzo di Monica Pasero - Segnalazione letteraria

 

Disponibile su Amazon
con prefazione di Lucia Accoto

«Allora di cosa mi devi parlare?», chiese, mantenendo gli occhi fissi su di me.

“Di cosa gli dovevo parlare? Ma che domanda era mai questa! Sapeva benissimo di cosa dovevamo parlare, lo sapeva esattamente da cinquecento anni, anzi a dirla tutta erano anche qualcosa di più…”
Questa volta furono i miei occhi a lampeggiare e quell’azzurro nascosto dalla timidezza invase la stanza, puntando dritto alla sua anima. Scrutai i suoi lineamenti, gli occhi cupi e malinconici… Era lui, ne ero certa, e quella fossetta sul mento: era come allora, non era cambiato affatto! Sentii mancarmi il respiro. Il silenzio invase lo studio, ora eravamo una di fronte all’altro. Nessuno parlò, furono i nostri occhi a farlo, ci osservammo con aria di sfida, i suoi occhi puntarono dritti nei miei, non li abbassò mai.

“Ma che bella vacanza”: la leggerezza che torna a farci respirare a cura di Gioia Lomasti

 


“Ma che bella vacanza” degli Inseparabili è un brano che riporta al centro la semplicità luminosa dell’estate. Con una melodia fresca e immediata, il duo costruisce un piccolo inno alla spensieratezza: il mare, le giornate leggere, la compagnia sincera, quei momenti che sembrano sospendere il tempo.

Un canto che attraversa il tempo a cura di Gioia Lomasti



Ci sono canzoni che non appartengono a un’epoca, ma alla condizione umana. Nascono in un momento preciso, eppure sembrano destinate a ritornare ogni volta che il mondo si fa più fragile. È il caso del brano nato dalla collaborazione di Nicola Pantalone, Guido Sacco e Luciano Somma che firma il testo e parte della musica, un’opera che continua a parlare con sorprendente attualità. La canzone interpretata da Raffaele Giglio è possibile ascoltarla attraverso questo link.

Madre di Nicole Steiner – Recensione a cura di Gioia Lomasti In collaborazione con Progetto Almax e Vetrina delle Emozioni Video e musica a cura di Renato Garbin


Con profonda gratitudine presentiamo questo contributo dedicato all'autrice a cura di Gioia Lomasti su Vetrina delle Emozioni per il nuovo video dedicato al testo poetico “Madre” di Nicole Steiner, un’opera che attraversa con dolcezza e verità il territorio intimo dell’amore maternoIl progetto nasce in collaborazione con Progetto Almax e Vetrina delle Emozioni, con creazione audio-video a cura di Renato Garbin, che ha saputo trasformare il testo in un’esperienza visiva e sonora di intensa profondità. Il video si inserisce nel percorso artistico Musicare testi e poesia, sviluppato insieme a Carta Fili e Colore, un laboratorio creativo che unisce progetti artistici, poesia, musica e immagine per dare nuova vita ai testi d’autore. Per informazioni e collaborazioni è possibile rivolgersi ai canali ufficiali di Carta Fili e Colore.

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