Un sincero grazie all’editore e scrittore Ashraf Aboul-Yazid, che con la sua visione e il suo impegno ha reso possibile la pubblicazione di questo articolo. La sua opera editoriale è un ponte di dialogo tra culture e sensibilità diverse, e questa traduzione vuole essere anche un omaggio al suo lavoro instancabile.
Gioia Lomasti: una casa che pulsa nel cuore del silenzio con l'ultimo suo progetto IL VERSO CHE TACE
Nel cuore del silenzio, dove le parole sembrano dissolversi e l’anima cerca rifugio, la poetessa italiana Gioia Lomasti costruisce una dimora che vibra di vita e di emozione. La sua poesia è un battito che rompe il silenzio, trasformandolo in canto e luce. La casa che Gioia edifica non è fatta di pietre o di mura, ma di versi che accolgono e proteggono. È un luogo intimo e universale al tempo stesso, dove il lettore trova riparo e condivisione. La sua scrittura è descritta come un ritmo costante, un cuore che pulsa e che invita a un ascolto profondo. Ogni parola diventa un seme di speranza, ogni immagine poetica un ponte verso l’altro.
L’articolo sottolinea come la poesia di Gioia Lomasti riesca a dare voce all’invisibile, a rendere tangibile ciò che spesso rimane nascosto nell’animo umano. In questo modo, la sua opera diventa parte di un dialogo culturale più ampio, capace di unire popoli e sensibilità attraverso il linguaggio universale della poesia. Il silenzio, lungi dall’essere vuoto, diventa nelle sue mani uno spazio fertile, un terreno dove germogliano emozioni e riflessioni. La sua casa poetica è dunque un luogo che pulsa, che respira, che accoglie chiunque vi entri con cuore aperto.
In un panorama letterario spesso attraversato da voci transitorie, emerge Gioia Lomasti come una presenza solida e luminosa. Poetessa e organizzatrice culturale nata a Ravenna, è riuscita nel tempo a costruire un percorso integrato in cui la poesia si intreccia con l'editoria e l'impegno sociale, dando vita a progetti capaci di accogliere voci emergenti e di restituire alla parola la sua funzione originaria: ponte tra le anime. Il suo lavoro più recente, «Il Verso che Tace», rappresenta una tappa fondamentale in questo percorso e un omaggio di alta visione a Dante Alighieri, padre della lingua e della poesia italiane. Gioia Lomasti non è nuova a progetti di ampio respiro. Nel 2011 ha fondato, insieme a Marcello Lombardo, la piattaforma «Vetrina delle Emozioni», un portale culturale che ha ospitato recensioni, interviste e iniziative artistiche, diventando un punto di riferimento per chi cerca nella poesia e nella narrativa uno spazio di incontro e crescita. Parallelamente, ha curato oltre cinquecento progetti editoriali, da antologie a raccolte, dando voce a migliaia di autori, con particolare attenzione alla poesia sociale e alla musica come lingua universale. La sua attività radiofonica in Emilia-Romagna ha ampliato il raggio d'azione, trasformando la parola poetica in un'esperienza multimediale capace di raggiungere un pubblico variegato e di creare comunità culturali vive. In questo percorso aperto alla ricerca costante, «Il Verso che Tace» si presenta come un'opera non solo da leggere, ma da vivere e attraversare. Pubblicato nel novembre 2025 da Youcanprint, il libro comprende dieci canti che non imitano letteralmente la struttura della Divina Commedia, ma la ispirano profondamente. Dante è presente come eco e guida, ma la voce di Lomasti non si limita a ripetere: crea, trasforma e reinterpreta. Le sue poesie appaiono come visioni interiori, rivelazioni che si manifestano tra sogno e silenzio, invitando il lettore a diventare pellegrino in un viaggio spirituale sospeso tra memoria e manifestazione. Ogni canto è una soglia simbolica, in cui il silenzio diventa parola e la parola esperienza. Nel primo canto, «Versi al Velo del Tempio», riecheggia l'universale richiamo dantesco, ma la scrittura di Lomasti procede su sentieri nuovi, suggestivi, che parlano più all'anima che alla ragione. È un linguaggio che si nutre di immagini interiori e intuizioni che emergono come apparizioni improvvise, restituendo alla poesia la sua funzione primaria: la rivelazione. La forza di «Il Verso che Tace» sta nella capacità di trasformare l'eredità dantesca in una visione contemporanea. Dante, con il suo viaggio tra Inferno, Purgatorio e Paradiso, offrì una mappa dell'anima e del cosmo. Lomasti, nei suoi dieci canti, propone un percorso diverso: non lineare, non vincolato a stazioni obbligatorie, ma sospeso, fluido, aperto. È un viaggio che si compie ascoltando ciò che non viene detto, riconoscendo che il silenzio stesso può essere parola, e che la poesia è un'esperienza da vivere più che da leggere.Da questa prospettiva, «Il Verso che Tace» supera l'essere una semplice raccolta poetica per diventare un progetto letterario e spirituale che invita il lettore a lasciarsi guidare da una voce antica e nuova insieme, terrena e celeste. È un omaggio a Dante che non si limita alla citazione, ma coglie l'eredità per trasformarla nella lingua del presente. In questo modo, Gioia Lomasti afferma il suo ruolo come voce autorevole nella poesia contemporanea, capace di unire tradizione e innovazione, memoria e manifestazione, radici e visioni.Il progetto si arricchisce ulteriormente con le sonate musicali Abiogenesis di Marco Nuzzo, che accompagnano i testi e ne amplificano la dimensione sensoriale, rendendo l'opera un'esperienza immersiva. Non è un libro da leggere soltanto, ma un percorso da intraprendere, un respiro da condividere, un silenzio da ascoltare. Con «Il Verso che Tace», Gioia Lomasti offre al lettore un dono prezioso: la possibilità di recuperare Dante non come monumento statico, ma come compagno di viaggio, e di riconoscere nella poesia lo spazio in cui il tempo si sospende e l'anima trova la sua voce. È un'opera che si colloca tra sogno e manifestazione, tra parola e silenzio, e che conferma che la poesia, quando è autentica, non smette mai di parlare, anche quando tace. ( A cura dello scrittore e editore Dr. Ashraf Aboul-Yazid )
