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“L’autrice desidera esprimere la sua più sincera gratitudine per gli apprezzamenti rivolti ai progetti presentati sul suo sito, accolti con interesse anche su canali esteri. Il riconoscimento ricevuto costituisce per lei un prezioso incoraggiamento a proseguire con passione e dedizione nel percorso creativo intrapreso.”

giovedì 13 agosto 2026

Sensi: Tredici racconti sui cinque sensi più uno di Laura Longo - Segnalazione letteraria

 

Sensi
Tredici racconti sui cinque sensi più uno
di Laura Longo


Questo libro partecipa al progetto culturale
100 libri d'Autore a cura di 
Gioia Lomasti e Emanuele Marcuccio

Sensi raccoglie tredici racconti che attraversano il mondo della percezione umana, dai cinque sensi tradizionali fino a un sesto, più misterioso, che apre spiragli su ciò che sfugge alla realtà visibile. Le storie si muovono tra realismo, distopia e atmosfere oniriche, mettendo in scena personaggi che vivono esperienze sensoriali capaci di trasformare il loro modo di guardare il mondo.C’è un uomo che intravede un angelo vicino all’armadio, una ragazza che dopo un intervento estetico percepisce i pensieri degli altri, un tiramisù che diventa chiave di accesso alla memoria. Amori che bruciano, trasgressioni di gola, tentazioni e omicidi che emergono da normalità solo apparenti compongono un mosaico di emozioni e fragilità.

EPIC OF EURASIA DI CAO SHUI - Segnalazione letteraria

 

EPIC OF EURASIA DI CAO SHUI

questo libro partecipa al progetto culturale
100 libri d'Autore 
a cura di Gioia Lomasti e Emanuele Marcuccio

la selezione internazionale del progetto viene curata
dal Dott. Ashraf Aboul-Yazid Ashraf-Dali

La letteratura è nata con le epopee: dall’epopea babilonese di Gilgamesh alle epopee greche Iliade e Odissea, dalle epopee indiane Mahabharata e Ramayana, fino alle epopee di tutti i popoli e gruppi etnici. Tuttavia, nell’era della globalizzazione, l’umanità non possiede ancora una poesia storica comune, nonostante le civiltà umane si siano sviluppate a partire da una culla comune: il continente eurasiatico, dalla Babilonia della Mesopotamia verso occidente (Canaan, Egitto e Grecia) e verso oriente (Persia, India e Cina). Partendo da questa prospettiva, Cao Shui ha tentato di creare un’epopea transumana, integrando le storie delle sette civiltà. Un’epopea dovrebbe possedere grandi narrazioni e ritmi ingegnosi. Nell’epoca moderna del verso libero, l’autore aspira a costruire una struttura narrativa attraverso la meditazione, a garantire il significato poetico attraverso il lirismo e a edificare una moderna epopea dell’umanità, sostenuta dalla forza della propria ambizione.

 (POESIA - Sono presenti tre edizioni italiane: una versione ridotta e una versione integrale, entrambe pubblicate internamente dalla World Trend Association e non destinate alla distribuzione al pubblico. Esiste inoltre un’altra edizione, pubblicata da una casa editrice prestigiosa, ma con il titolo We Sow Seeds of Love Across the World, anch’essa in versione ridotta.) 

mercoledì 12 agosto 2026

Settanta opere - Autori e emozioni si incontrano in 100 libri d'Autore

 

100 libri d'Autore
a cura di 
Gioia Lomasti e Emanuele Marcuccio

Settant’Autori: dove le emozioni diventano libro

Nel grande affresco culturale del progetto 100 Libri d’Autore, i settanta autori qui riuniti compongono una costellazione di voci, sensibilità e visioni. Ogni titolo è emozione che si apre su un universo creativo; ogni autore è un passo unico nel territorio della parola, un frammento di luce che arricchisce il percorso complessivo.

Questa raccolta non è soltanto un elenco di opere: è un viaggio condiviso, un attraversamento di emozioni che si intrecciano, si sfiorano, si riconoscono. È la testimonianza viva di come la letteratura sappia ancora oggi farsi ponte, radice, respiro.

I RACCONTI DI AZZURRINA di Daniela Conti - Segnalazione letteraria

 


“I Racconti di Azzurrina” 

Daniela Conti

è un libro illustrato disponibile in bianco e nero o a colori.

Questa opera è inserita nel progetto culturale


 «I Racconti di Azzurrina» nasce dalla famosa leggenda romagnola di Guendalina - detta Azzurrina - la bimba del castello di Montebello che, in epoca medievale, sparì misteriosamente nella ghiacciaia, mentre inseguiva una pallina di stracci. Da allora si narra che la bimba - o meglio il suo fantasma - sia ancora presente e si manifesti in certi momenti e alle persone più sensibili. Nel libro è la piccola e dolce bambina a raccontarsi, sospesa tra il passato e il presente. Sono storie adatte a tutti e desiderano trasmettere tenerezza, poesia e amore.

Guendalina, detta Azzurrina, è la bimba protagonista di un’antica e famosa leggenda di Romagna ambientata nel castello di Montebello di Torriana durante il tardo Medioevo. Di lei si narra fosse albina, quindi al tempo considerata “figlia del diavolo”, una mal-nata, nascosta al mondo dai suoi genitori per paura o vergogna. Si dice anche che, in una notte di tempesta, la bambina sparì misteriosamente nella profonda ghiacciaia del maniero, mentre stava rincorrendo la sua pallina di stracci. Quel che si sa è che la voce di Guendalina, a distanza di secoli, è rimasta sospesa nell’aria immobile di Montebello e riecheggia ancora nelle stanze, lungo il camminamento delle guardie e più giù fino alla verde vallata del Marecchia. Montebello è il luogo del mio cuore, il suo castello vive, respira e con lui, Azzurrina. Mi è più volte sembrato di sentirla ridere tra gli spifferi delle mura e poi parlare, giocare e cantare. L’ho vista correre, accarezzare le creature del bosco nell’aria leggera del mattino e nel buio delle lunghe notti d’inverno, mischiarsi con i turisti di oggi e i loro bambini. Sono nati così, questi racconti: all’ombra del grande albero nella corte. Sono gentili e ogni parola vuole evocare quel mondo Azzurro che sento così vicino a me. Sono storie che desiderano trasmettere tenerezza, poesia e amore: tutto quell’infinito che provo per Montebello e la sua piccola bambina. (RACCONTI)

martedì 11 agosto 2026

SIMONE MARTINO - IL CUSTODE DELLA PIUMA: E IL POTERE DELLA ROSA NERA - SEGNALAZIONE LETTERARIA

 


IL CUSTODE DELLA PIUMA

E IL POTERE DELLA ROSA NERA

Questo libro partecipa al progetto culturale

100 libri d'Autore Vol. 1 a cura di Gioia Lomasti e Emanuele Marcuccio

 

Abbiamo davvero il controllo del nostro destino o siamo solo pedine in un disegno già scritto? Possiamo cambiare il corso degli eventi o le nostre scelte fanno solo da acceleratore o freno a ciò che è inevitabile? E se la persona che amiamo dimenticasse chi siamo… potremmo farla innamorare di nuovo di noi? Fin dove saremmo disposti a spingerci per non perdere l’unica persona che sentiamo di aver trovato per destino? Queste domande sono il cuore de Il custode della piuma e il potere della rosa nera, un romanzo che fonde realtà e spiritualità, esplorando temi universali come l’amore, l’amicizia, la perdita e la ricerca di senso nella quotidianità. Ambientato nella Palermo contemporanea, il romanzo racconta la storia di Samuele, un giovane uomo che lavora in un call center, convinto di essere insignificante, privo di talento e senza scopo. Ma il destino ha in serbo per lui un cammino diverso. Dopo una serie di eventi inspiegabili, scopre di essere il custode di un potere antico: una piuma mistica in grado di cambiare il corso degli eventi. L’amore per Miriam, una donna brillante e profonda che ha dato significato alla sua esistenza, diventa il motore di una battaglia senza precedenti tra il mondo materiale e quello spirituale, dove le regole della realtà si sgretolano. Palermo, con il suo passato esoterico e le sue leggende, diventa parte integrante del racconto. Vicoli, chiese e cripte fanno da sfondo a un gioco letale orchestrato da un Angelo Caduto, un'entità astuta e manipolatrice che ha scelto Samuele come sua pedina principale. Animato da un amore incrollabile, Samuele dovrà affrontare prove strazianti, confrontarsi con la propria parte più autentica e con verità che scuoteranno le fondamenta della sua identità. Il custode della piuma e il potere della rosa nera è una storia intensa e intima che unisce la quotidianità al soprannaturale. Attraverso una narrazione ricca di suspense e colpi di scena, il romanzo riflette sul sottile equilibrio tra libero arbitrio e destino, sulla forza dell’amore che supera ogni barriera e sul coraggio di affrontare le proprie paure per diventare chi siamo davvero. Con personaggi realistici, una trama coinvolgente e un’ambientazione intrisa di storia e misticismo, questo romanzo cattura il lettore e lo invita a interrogarsi su quanto conosciamo davvero il mondo che ci circonda… e noi stessi.  (FANTASY ROMANCE EPICO URBAN - disponibile in altro formato in lingua inglese)

lunedì 10 agosto 2026

ERA MEGLIO NON SAPERE? UN THRILLER ANTROPOLOGICO TRA VERITÀ NASCOSTE E COLLASSO SOCIALE di SALVO MAUGERI - SEGNALAZIONE LETTERARIA

 


ERA MEGLIO NON SAPERE?

UN THRILLER ANTROPOLOGICO 

TRA VERITÀ NASCOSTE E COLLASSO SOCIALE di SALVO MAUGERI 


QUESTO LIBRO PARTECIPA AL PROGETTO CULTURALE

100 LIBRI D'AUTORE VOL. 1  A CURA DI 

GIOIA LOMASTI E EMANUELE MARCUCCIO


Questa è la storia della nostra società nel giorno in cui accade qualcosa di impossibile. Una persona scompare nel nulla. Una persona che non viene rapita, che non lascia tracce e dove non esiste alcuna spiegazione. Poi scompare un'altra persona. E poi un'altra ancora. All'inizio i casi vengono ignorati, ridicolizzati o liquidati come semplici fake news. Ma quando le sparizioni iniziano a moltiplicarsi in tutto il mondo, diventa evidente che l'umanità si trova di fronte a qualcosa che sfida ogni logica.

IL FARO E IL TIMONE DI FABIO AVENA - SEGNALAZIONE LETTERARIA

 

IL FARO E IL TIMONE  di FABIO AVENA

QUESTO LIBRO PARTECIPA AL PROGETTO 100 LIBRI D'AUTORE

A CURA DI  GIOIA LOMASTI E EMANUELE MARCUCCIO


Compendio di saggistica: aforismi, riflessioni, pensieri nati come vere e proprie ispirazioni interiori nel corso degli anni nell'animo dell'autore. Il libro è articolato in sessantuno parti; spazia su varie tematiche del vivere moderno, fornendo una visione d’insieme su tanti aspetti importanti dell'umana essenza. Il faro e il timone per l’autore hanno un profondo significato simbolico. Il faro è luce; lo associa inevitabilmente alla Luce della Fede che guida i nostri passi con coraggio, anche in piena notte. Il timone rappresenta noi esseri umani, la nostra stessa coscienza sulla quale abbiamo piena libertà e arbitrio. Spesso tramite una decisa svolta o cambio di rotta, riusciamo a trovare il giusto percorso in ogni aspetto che la vita ci pone davanti. Ci sono bivi, ostacoli, scelte importanti, eventi e circostanze di ogni genere. Soltanto grazie alla forza interiore, alla volontà, alla Fede stessa e all’amore, i nostri passi e le nostre scelte possono essere indirizzate verso il Bene. (SAGGISTICA)



MAURIZIO SANTALUCIA - GENETIC ATTACK IL NEMICO OSCURO - SEGNALAZIONE LETTERARIA

 


MAURIZIO SANTALUCIA

QUESTO LIBRO PARTECIPA AL PROGETTO CULTURALE
100 LIBRI D'AUTORE
A CURA DI GIOIA LOMASTI E EMANUELE MARCUCCIO

Salt-Lake city, una ridente cittadina abitata da persone oneste e dedite al lavoro, verrà scossa da una terribile epidemia causata da un patogeno mutageno dalle origini sconosciute. Un gruppo di scienziati, capitanati da un valoroso ex militare, dovrà indagare sulle cause che hanno scatenato questa inaspettata sciagura. Durante il corso delle indagini emergeranno segreti oscuri celati da eoni incommensurabili e la vita stessa del pianeta sarà messa in serio pericolo da un antico signore della.distruzione. (GENERE FANTASCENTIFICO)

sabato 8 agosto 2026

MARTINA MICOL VARALDO - LA GRAZIA SPORCA - SEGNALAZIONE LETTERARIA

 


LA GRAZIA SPORCA

questa opera partecipa al progetto

100 libri d'Autore

a cura di Gioia Lomasti e Emanuele Marcuccio 

L'afa soffocante di luglio in un paese di provincia. Un monolocale troppo piccolo per farci entrare un futuro. E un bambino di cinque anni che cerca sassi smarriti, stringe tra le dita un pesce rosso vinto alle giostre ed è abituato a piangere senza fare troppo rumore. Quando Cristina incrocia gli occhi azzurri e acquosi di Lorenzo, capisce che il suo isolamento è finito. Ma come si protegge un bambino quando non si ha niente da offrire se non dodici euro a recensione, un pacchetto di sigarette e un tatuaggio sul braccio che parla di scelte irreversibili? Con una scrittura limpida e intrisa di poesia, La grazia sporca racconta l'incontro tra due solitudini. Una storia spietata e luminosa sul coraggio di guardare dove gli altri distolgono gli occhi, e sulla speranza ostinata che sopravvive anche dove sembra non esserci spazio.



EDIZIONE SPECIALE CON CONTENUTO BONUS INCLUSO
Per ringraziare i lettori dello straordinario affetto, quest'edizione contiene un racconto inedito e autoconclusivo in appendice, intitolato "La gravità zero del silenzio". Due storie indipendenti, un unico cuore pulsante: un viaggio emozionante e evocativo attraverso quel territorio fragile, a volte doloroso ma sempre poetico, che è l'infanzia.
(NARRATIVA LETTERARIA)

DI NOTTE I LAMPIONI NON FANNO PIÙ LUCE: QUANDO LA MENTE È UN LABIRINTO PUOI DAVVERO FIDARTI DI TE STESSO? di Stefano Finotto - Segnalazione letteraria


DI NOTTE I LAMPIONI NON FANNO PIÙ LUCE
QUANDO LA MENTE È UN LABIRINTO
PUOI DAVVERO FIDARTI DI TE STESSO

Nel quadro del progetto 100 libri d’Autore, a cura di Gioia Lomasti ed Emanuele Marcuccio, l’opera di Stefano Finotto trova una collocazione di pregio, illuminata da quella sensibilità narrativa che lo contraddistingue. Autore capace di attraversare emozioni, luoghi e percezioni con voce autentica, Finotto offre al lettore un’esperienza che non si limita alla trama, ma scava nella mente, nella memoria e nelle zone d’ombra dell’identità. Con Di notte i lampioni non fanno più luce, l’autore conduce il lettore in un thriller psicologico dove la verità non è mai un punto fermo, ma un territorio da interpretare. La sua scrittura, intensa e visiva, restituisce la fragilità umana con rara profondità, trasformando il mistero in un viaggio interiore.

Accogliere questo romanzo nel progetto significa riconoscere il valore di una voce che sa emozionare, inquietare e lasciare un segno duraturo: una voce che merita di essere celebrata.



venerdì 7 agosto 2026

PAOLA NOVARA - DAL MAUSOLEO DI TEODORICO AL MONASTERO DELLA ROTONDA. MATERIALI PER LA RICOSTRUZIONE DELLA STORIA DEL MAUSOLEO RAVENNATE - SEGNALAZIONE LETTERARIA

 


DAL MAUSOLEO DI TEODORICO AL MONASTERO DELLA ROTONDA.

MATERIALI PER LA RICOSTRUZIONE DELLA STORIA DEL MAUSOLEO RAVENNATE

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Questa Opera partecipa al progetto culturale

100 libri d'Autore Vol. 1

a cura di Gioia Lomasti e Emanuele Marcuccio


Nel cuore di Ravenna, dove la pietra conserva ancora il respiro dei secoli e la luce si posa con un’armonia che sfiora il sacro, il Mausoleo di Teodorico continua a vegliare sulla città come un custode silenzioso. La sua cupola monolitica, sospesa tra mito e ingegneria, non è soltanto un prodigio architettonico: è una soglia. Una soglia che conduce dalla memoria del sovrano goto alla lunga vicenda di coloro che, nei secoli, hanno abitato, trasformato e custodito questo luogo. Da qui prende avvio il percorso che conduce al Monastero della Rotonda, dove la storia si fa più minuta, più quotidiana, più umana. È in questo passaggio – dal monumento regale al complesso monastico – che si compie la metamorfosi del mausoleo: da tomba di un re a fulcro di una comunità, da simbolo del potere a spazio di preghiera, lavoro, silenzio e continuità. Questa monografia, dedicata alla storia “post‑teodoriciana” del monumento, raccoglie e interpreta gli indizi lasciati da dieci secoli di vita ravennate successivi al 30 agosto 526, giorno in cui Teodorico fu deposto nella sua dimora eterna. Gli arredi, i frammenti, le tracce materiali provenienti dal sito diventano qui voce narrante: raccontano il passaggio dei monaci, le trasformazioni degli spazi, le scelte liturgiche, le esigenze pratiche di una comunità che ha saputo integrare un edificio unico nella propria quotidianità. (testo introduttivo all'articolo a cura di Gioia Lomasti)

Il lettore troverà in queste pagine la profondità di sguardo di Paola Novara, studiosa che ha dedicato la sua vita alla storia e all’archeologia dell’antico Esarcato. La sua opera, ricca di rigore e sensibilità, restituisce al mausoleo e al monastero non solo la loro dimensione storica, ma anche la loro vibrazione emotiva: quella capacità, rara e preziosa, di far percepire la continuità della memoria attraverso la materia. Così, dal Mausoleo di Teodorico al Monastero della Rotonda, si compone un itinerario che non è soltanto ricostruzione erudita, ma anche gesto di cura verso la città e il suo patrimonio. Un invito a guardare Ravenna con occhi nuovi, riconoscendo nella sua pietra antica la luce dorata di una storia che continua a parlare. (dalla introduzione)

giovedì 6 agosto 2026

Tradurre sé stessi: la profondità narrativa di L’Interprete a cura di Gioia Lomasti



Il presente contributo si inserisce nel progetto culturale 100 Libri d’Autore, a cura di Gioia Lomasti ed Emanuele Marcuccio, iniziativa che celebra le opere capaci di ampliare gli orizzonti del lettore e di rinnovare il dialogo tra le arti. In questo spirito, L’Interprete di Ashraf Aboul‑Yazid si distingue come un romanzo di rara finezza, capace di trasformare la migrazione, la memoria e la traduzione in una polifonia di voci che risuona ben oltre la pagina scritta.

L’Interprete di Ashraf Aboul‑Yazid è un romanzo letterario contemporaneo a struttura polifonica, che si colloca nel solco delle opere cosmopolite capaci di raccontare l’esperienza dell’esilio con profondità emotiva e rigore culturale. È un libro che unisce narrazione, poesia, filosofia della traduzione e studio antropologico delle comunità migranti, trasformando la narrazione letteraria in un vero laboratorio di identità.

Francesco Guccini: l’eco inedita di una voce che non smette di raccontarci A cura di Gioia Lomasti



Ero molto giovane, così giovane da non immaginare che certi momenti, anche se vissuti da spettatrice, possano diventare parte della propria storia. A Ravenna negli anni ottanta, in un’atmosfera semplice e quasi familiare, mi ritrovai davanti al Maestrone, Francesco Guccini. Non c’erano folle a spingere, non c’era quella distanza che oggi separa l’artista dal pubblico: era una serata limpida, raccolta, dove la musica sembrava appartenere a tutti allo stesso modo. La sua presenza era così vicina e naturale da sembrare un gesto condiviso. Guccini appariva come un uomo che portava sul volto la sua poesia: imponente e gentile, ironico e profondo, capace di riempire lo spazio senza bisogno di clamore. Bastava guardarlo per capire che la sua voce non era solo canto, ma racconto, memoria, vita. In quel momento compresi che la musica d’autore non è solo ascolto: è un incontro. È un riconoscersi, un sentirsi parte di un mondo che parla attraverso la verità delle parole. Quella sera a Ravenna è rimasta con me come una fotografia preziosa, una memoria che ha continuato a brillare negli anni. È stato il primo segno di un amore profondo per la vera musica, quella che nasce dalla sincerità e dalla poesia, quella che la mia pagina Cantautori ha sempre scelto di custodire e promuovere con dedizione. E ogni volta che ascolto Guccini, ritrovo quella ragazza: stupita, grata, illuminata da una voce che non smette mai di raccontarci

mercoledì 5 agosto 2026

NEL CUORE E NEL CORPO DI LUCIO PERI - SEGNALAZIONE LETTERARIA

 


NEL CUOREE NEL CORPO

LUCIO PERI

QUESTO LIBRO PARTECIPA AL PROGETTO CULTURALE

100 LIBRI D'AUTORE A CURA DI 

GIOIA LOMASTI E EMANUELE MARCUCCIO


Dopo una relazione finita nel peggiore dei modi, Jack cerca di ricominciare, lasciandosi alle spalle il dolore e costruendo una nuova quotidianità. Ma il destino ha in serbo un incontro inatteso: Mary, un amore mai davvero dimenticato dai tempi del call center. Quello che nasce come un semplice ritrovarsi si trasforma presto in un sentimento intenso, capace di cambiare le loro vite. Tra Milano e Londra, i due affronteranno nuove esperienze, la convivenza, paure, gelosie e sogni condivisi, imparando che amare significa anche accettare le fragilità dell'altro e scegliere ogni giorno di restare. Nel cuore e nel corpo è un romance contemporaneo che racconta la forza delle seconde possibilità, il valore della fiducia e il coraggio di credere nell'amore anche quando la vita sembra aver scritto un finale diverso. (ROMANZO "ROSA" D’AMORE - CONTEMPORANEO)

100 LIBRI D’AUTORE - Le 57 opere selezionate (Volume 1) Un cammino in aggiornamento

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In questo primo segmento della collana trovano spazio opere che attraversano generi e linguaggi, dalla poesia alla narrativa, dal saggio alla testimonianza, con uno sguardo che abbraccia l’Italia e il panorama internazionale.

martedì 4 agosto 2026

ORNELLA MAMONE CAPRIA - IL CORPO SCRIVE - SEGNALAZIONE LETTERARIA

 

IL CORPO SCRIVE

Questa Opera partecipa al progetto culturale

100 libri d'Autore Vol.1  a cura di 

Gioia Lomasti e Emanuele Marcuccio 

Il Corpo Scrive… di Ornella Mamone Capria è una raccolta poetica di forte impronta sperimentale che mette in scena il corpo colpito da una grave lesione cerebrale come un testo frammentario, collocandosi al crocevia tra poesia, riflessione filosofica, semiologia e neuroscienze. L'opera trasforma un’esperienza biografica dolorosa in una meditazione più ampia sul nesso tra corporeità, soggettività e linguaggio, interrogandosi su ciò che sopravvive della presenza umana quando la parola si interrompe e il corpo sembra ridursi al silenzio. La raccolta è articolata in quattro sezioni, corrispondenti alle fasi dell’alterazione neurologica e comunicativa. La prima è “La scrittura dell’assenza, il coma”, in cui solo nei primi istanti il corpo appare quasi come un sistema in errore, una macchina bloccata. La metafora del bug non indica, però, una cancellazione definitiva della soggettività, ma un arresto e un disallineamento che non escludono la persistenza di memoria, storia e percezione. Il testo invita a non trattare il paziente come un oggetto da consegnare ai medici, ma come una persona ancora in relazione e presente. La seconda sezione è “Modalità scarabocchiale, stato vegetativo”, in cui la frammentazione si fa più radicale per un altro evento traumatico, la sepsi, accentuando la percezione di una disgregazione profonda. L'autrice introduce neologismi di grande forza evocativa come germi-glifi (o geroglifici germi-glifici) e germino-glifi. Questo slittamento linguistico, successivo alla copertura antibiotica, segna un passaggio fondamentale in cui l'infezione e il trauma si aprono a una potenzialità generativa. Con la terza sezione – “Sul ciglio della neo-scrittura, stato di minima coscienza” – il corpo riaccende impulsi minimi, ritmi e cadenze per riaffacciarsi sul mondo. La parola poetica accoglie questa spinta traducendola in una lingua franta, essenziale, mossa da una trama più fitta in cui le pause e i vuoti cominciano a ridursi. Infine, la quarta sezione è la “Scrittura in via di espansione”, in cui il movimento del testo si apre verso una riconquista parziale del sensibile e del comunicabile, ampliando le possibilità espressive e relazionali nella precarietà.  Dal punto di vista formale, l’opera rifiuta deliberatamente i tratti della lirica tradizionale — come l'armonia metrica, la narratività lineare o la confessione emotiva immediata — per adottare un ritmo spezzato, una disposizione grafica discontinua e una sintassi ridotta all’essenziale. In questo modo, la scrittura mimetizza la forma conoscitiva della malattia, facendo del vuoto, del silenzio e della pausa veri operatori di senso. Il corpo non è dunque concepito come semplice organismo biologico, bensì come medium espressivo che continua a produrre segni, anche impercettibili. Ne deriva una riflessione etica e conoscitiva di grande intensità per cui la persona colpita non viene considerata definitivamente assente, ma come un soggetto che conserva tracce della propria identità. Rivolgersi a lei come a una presenza viva significa opporsi alla sua riduzione a puro dato clinico e attivare un circuito relazionale in cui il linguaggio diventa stimolo, chiamata e forma di connessione (se si pensa alla neuroplasticità neuronale).La poesia assume così una funzione testimoniale, filosofica e quasi terapeutica, custodendo la possibilità che il senso persista anche nella frattura. In questa prospettiva, Il Corpo Scrive… si presenta come un libro che non si limita a raccontare il dolore, ma lo trasforma in un dispositivo di pensiero. La scrittura si fa strumento di interpretazione del vivente, proponendo una concezione della poesia come spazio di ascolto, di cura e di resistenza capace di interrogare il confine tra ciò che sembra perduto e ciò che continua a vivere e a parlare anche in forme minime e invisibili. (POESIA)

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