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IL VERSO CHE TACE DI GIOIA LOMASTI - OMAGGIO A DANTE

EMOZIONI IN VETRINA

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“L’autrice desidera esprimere la sua più sincera gratitudine per gli apprezzamenti rivolti ai progetti presentati sul suo sito, accolti con interesse anche su canali esteri. Il riconoscimento ricevuto costituisce per lei un prezioso incoraggiamento a proseguire con passione e dedizione nel percorso creativo intrapreso.”

martedì 26 maggio 2026

Il verso che tace – Un ampliamento prezioso, un omaggio alla cultura e alla solidarietà


Il verso che tace progetto poetico e artistico di Gioia Lomasti, continua a crescere e a intrecciare cultura, comunità e impegno etico attraverso nuove iniziative che ampliano l’esperienza del lettore. Nella sezione Cultura e Solidarietà è ora disponibile un approfondimento digitale scaricabile, pensato come estensione naturale dell’opera e come porta d’ingresso per chi desidera avvicinarsi ai dieci canti o ritrovarne l’atmosfera simbolica e meditativa.

Il nuovo materiale offre un percorso introduttivo ricco di estratti, riflessioni e chiavi di lettura, accompagnando il lettore in un viaggio che riprende i temi centrali dell’opera: il cammino interiore, la memoria, la luce, la caduta e la rinascita. È un invito a entrare con passo lento e consapevole nel mondo poetico che anima Il verso che tace, lasciando che la parola e l’immagine dialoghino in un equilibrio che unisce tradizione e contemporaneità.

giovedì 21 maggio 2026

L’Ombra che Ricorda – “Quello sguardo Maya” di Norman Zoia - articolo a cura di Gioia Lomasti

 


Dedicata a Caterina Vetro (da anni opera da volontaria in Belize, Cambogia etc e ha già fatto costruire una s cuola e dei pozzi, il tutto con denaro raccolto da artisti e musicisti tra questi Norman Zoia).
Il brano fa parte della trilogia sull'infanzia rubata che comprende Gamines (Pino Scotto feat Aida Cooper con l'assolo di saxdi Claudio Pascoli) e Soldatini di pongo (Pino Scotto feat Nina Ricci).
Pino Scotto, Caterina Vetro, Aida Cooper, Claudio Pascoli, Norman Zoia.
Crediti completi nel video collegato da Youtube

Ci sono immagini che non si limitano a mostrarsi: affiorano. Emergono come reliquie di un tempo che non abbiamo vissuto, eppure ci appartiene. Così nasce “Quello sguardo Maya”, il video di Norman Zoia, in cui un volto diventa soglia, e lo sguardo un antico richiamo che attraversa i secoli. Lo sguardo non è soltanto un dettaglio visivo: è una presenza. Una vibrazione che sembra provenire da un altrove fatto di pietra, di simboli, di cieli osservati come mappe sacre. Zoia non riprende: evoca. La sua opera è un varco silenzioso, un invito a lasciarsi toccare da ciò che non parla, ma ricorda. La luce scivola sui tratti come un rito, un gesto che non illumina soltanto, ma risveglia. Ogni ombra è un segno, ogni dettaglio un frammento di un linguaggio che non ha bisogno di voce. Lo spettatore non osserva: viene osservato. E in quello scambio muto, qualcosa si apre, come una porta interiore che non sapevamo di custodire.

Built On The Sand – Costruito sulla Sabbia, tra Ombre e Verità



C’è una voce che nasce dal silenzio, una voce che non chiede permesso e non cerca riparo. È la voce narrante del brano Built On The Sand, interpretato da Marco Nuzzo’s Me, Myself and Why, un viaggio interiore che si muove tra fragilità, memoria e identità.

martedì 19 maggio 2026

Una poesia di Nicole Steiner - recensione a cura di Gioia Lomasti

 

Perché mi trattieni, dimmi…

Il testo di Nicole Steiner si presenta come un piccolo canto di appartenenza, un dialogo intimo con il mare che diventa custode, confidente e destino. La voce poetica si muove con naturalezza tra immagini quotidiane — il sentore del caffè, l’alba sopra i tetti, i vicoli odorosi di sale — e un sentimento più profondo, quasi ancestrale, che lega l’io lirico alla città e alle sue acque.

mercoledì 13 maggio 2026

Intervista a Daniele Cerioni a cura di Gioia Lomasti in collaborazione con vetrinadelleemozioni.com Autori Artisti


 

Un sentito ringraziamento a Daniele Cerioni per la sensibilità con cui trasforma emozioni profonde in parole capaci di toccare il lettore. La sua scrittura restituisce voce a ciò che spesso rimane taciuto, offrendo un percorso di ascolto e consapevolezza. Grazie anche ai lettori che seguono e sostengono il suo cammino artistico attraverso Vetrina delle Emozioni, contribuendo a diffondere poesia, dialogo e condivisione.

Daniele Cerioni (1979) è poeta, favolista e musicista, nato a FrascatiLaureato in Giurisprudenza presso l’Università “La Sapienza” di Roma, cresce nell’ascolto dei grandi cantautori italiani, sviluppando una profonda sensibilità per la parola e per la musica. Il suo percorso creativo inizia nel 2007, quando compone le prime dieci poesie. Dopo una lunga pausa, nel marzo 2020 — durante il lockdown — ritrova l’ispirazione e dà vita ai testi che confluiranno nella sua opera d’esordio Pensieri(in)versi (PAV Edizioni, 2022). Con La libertà delle farfalle (PAV Edizioni, 2024) amplia il proprio orizzonte poetico e si avvicina alla letteratura per l’infanzia, dando vita a una raccolta di poesie e favolette dedicate ai bambini e a tutti coloro che conservano un’anima fanciulla.

martedì 12 maggio 2026

Ernesto Lomasti ricordo di un viaggio al silenzio - ritratto e omaggio poetico a cura di Gioia Lomasti


Ci sono figure che non abbiamo conosciuto, eppure ci abitano. Arrivano a noi attraverso racconti, fotografie, sguardi che altri hanno custodito. Oppure attraverso la montagna, che custodisce più ricordi degli uomini stessi. Così è per Ernesto Lomasti, mio zio: un giovane alpinista che ha lasciato il mondo troppo presto, ma che ha continuato a vivere nei luoghi che ha amato e nelle parole che, anni dopo, hanno cercato di raggiungerlo.

Ernesto era un ragazzo silenzioso, gracile, determinato. Aveva un modo di stare nella montagna che non era conquista, ma ascolto. Saliva come si entra in un tempio: con rispetto, con ardore, con quella fame di cielo che appartiene solo a chi sente la vetta come un richiamo interiore. Morì nel 1979, durante un allenamento su roccia ad Arnad, colpito da un fulmine. Una morte improvvisa, verticale, come la sua vita. Eppure, ciò che resta di lui non è la fine, ma il cammino. La montagna non lo ha dimenticato. Gli ha dedicato un luogo di riparo, il Bivacco Lomasti, un punto rosso tra le rocce, dove gli alpinisti si fermano, riposano, ascoltano il vento. E una vetta porta il suo nome: Pilastro Lomasti, come se la terra stessa avesse voluto pronunciare il suo ricordo.

Gioia Lomasti: una voce che costruisce mondi di poesia, arte e memoria


C’è un ricordo che accompagna Gioia Lomasti come un filo sottile e prezioso: qualcuno, molti anni fa, aveva intravisto in lei una forza creativa capace di trasformare emozioni in architetture di parola. Quel ricordo non ha bisogno di essere pronunciato, perché vive nella sostanza stessa del suo cammino artistico. È una radice silenziosa che continua a nutrire ogni progetto, ogni gesto, ogni visione.


Nel tempo, Gioia ha costruito un percorso unico, dove la poesia dialoga con l’immagine, la memoria con l’innovazione, la tradizione con il presente. Il suo progetto più recente, Il verso che tace, ne è la testimonianza più matura: dieci canti originali che evocano la lingua antica senza imitarla, accompagnati da immagini nate dall’incontro tra sensibilità umana e intelligenza artificiale. Un’opera che non si limita a omaggiare Dante, ma lo attraversa, lo ascolta, lo porta nel nostro tempo come un compagno di viaggio. Il progetto, inserito nel catalogo nazionale con deposito legale e in corso di catalogazione presso il Centro Dantesco e la Biblioteca Classense, conferma la sua coerenza con la tradizione letteraria e il suo valore divulgativo con grandi progetti futuri che ne innalzeranno l'artisticità e il contributo culturale.

Il valore silenzioso della cura: quando la presenza diventa cultura e autenticità dei legami


Nelle trame sottili della nostra società, la bontà è spesso un gesto che nasce senza clamore. Aiutare e sostenere un progetto, offrire tempo e competenze: sono atti che appartengono alla dimensione più nobile dell’umano, quella che non cerca applausi ma costruisce legami. Eppure, nella cultura contemporanea rapida, distratta, talvolta smemorata accade che la riconoscenza si dissolva proprio dove avrebbe dovuto mettere radici. La presenza, che è un dono, viene percepita come un’abitudine. La cura, che è un impegno, diventa un rumore di fondo. E l’aiuto, che è un gesto autentico, viene scambiato per una disponibilità infinita, quasi dovuta.

martedì 5 maggio 2026

Relic di Marco Nuzzo - La voce che attraversa le ombre e restituisce verità


Ci sono brani che non si limitano a essere ascoltati: accadono. Relic di Marco Nuzzo è uno di quei percorsi sonori che si insinuano nella pelle, lasciando emergere ciò che spesso resta nascosto nelle pieghe più profonde dell’esperienza umana. La voce, ruvida e intensa, sembra provenire da un luogo remoto dell’anima, dove le ferite diventano materia viva e il cammino si fa rivelazione.

Il testo evoca immagini forti, quasi tattili: passi che consumano la terra, un viaggio che non è scelto ma imposto, un peso che si trascina e che, proprio nel suo farsi sentire, diventa testimonianza. Relic è una confessione sussurrata e allo stesso tempo un grido trattenuto, un confronto diretto con ciò che resta dopo aver attraversato il deserto delle aspettative e delle disillusioni.





La musica accompagna questo viaggio con una struttura che cresce, si apre, si spezza e ricompone, come se seguisse il ritmo irregolare di un cuore che non vuole arrendersi. Ogni nota è una scheggia di verità, ogni pausa un respiro necessario per non soccombere al peso della propria storia.

Nel passo lieve dei gatti: un viaggio tra anima, memoria e poesia di Gioia Lomasti


Vivono accanto a noi con un passo che non pesa, con uno sguardo che attraversa. I gatti sembrano conoscere un linguaggio che non si pronuncia, fatto di respiri, di attese, di piccole presenze che diventano casa. Entrano nelle nostre vite senza chiedere permesso e, quando lo fanno, portano con sé una forma di grazia che non si dimentica. È nel loro modo di avvicinarsi, di restare, di ascoltare il silenzio che impariamo qualcosa di noi stessi: la delicatezza, la pazienza, la capacità di sentire anche ciò che non si vede.

lunedì 4 maggio 2026

L’arte che custodisce la parola: riflessioni a partire da Il verso che tace

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Nel post dedicato alla promozione di Il verso che tace di Gioia Lomasti omaggio a Dante, l’immagine e il messaggio dialogano come due elementi di un’unica opera: da un lato la figura in abito rinascimentale, che richiama la tradizione pittorica italiana; dall’altro il libro, tenuto con la stessa cura con cui si sorregge un oggetto prezioso. È un gesto che parla di arte, di memoria e di continuità creativa.

L’abito riccamente decorato, la postura composta, la luce calda che avvolge la scena: tutto rimanda alla pittura dei maestri del Cinquecento, dove la figura umana non è solo rappresentazione, ma simbolo. Qui diventa metafora dell’autore contemporaneo, che porta con sé un’eredità culturale e la rinnova attraverso la propria voce.



Il libro Il verso che tace si inserisce in questo quadro come un elemento vivo, un ponte tra epoche. L’arte visiva e l’arte poetica si incontrano: la prima offre un contesto estetico che amplifica la seconda, mentre la parola scritta restituisce profondità emotiva all’immagine. È un dialogo che non si esaurisce nello sguardo, ma invita alla partecipazione.

Si presenta Daniele Cerioni e il suo ultimo libro - La libertà delle Farfalle - segnalazione letteraria a cura di Gioia Lomasti in collaborazione con Vetrina delle emozioni Autori Artisti

 

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Daniele Cerioni (1979), poeta, favolista e musicista, nasce a Frascati. Dopo la laurea in Giurisprudenza presso l’Università “La Sapienza” di Roma, coltiva parallelamente la passione per la parola e per la musica, cresciuto nell’ascolto dei grandi cantautori italianiIl suo percorso creativo inizia nel 2007, quando compone le prime dieci poesie. Una lunga pausa lo allontana dalla scrittura, fino al marzo 2020: durante il lockdown, in un tempo sospeso, ritrova ispirazione e dà vita ai testi che confluiranno nella sua opera d’esordio Pensieri(in)versi (PAV Edizioni, 2022). Dopo la pubblicazione de La libertà delle farfalle (PAV Edizioni, 2024), Daniele continua a esplorare la poesia ampliando il proprio orizzonte creativo verso la letteratura per l’infanzia. Nasce così una nuova raccolta di poesie e favolette dedicate ai bambini e a tutti coloro che, pur adulti, custodiscono ancora un’anima fanciulla.

martedì 28 aprile 2026

Pietre e Oggetti d’Arte Quando la materia diventa emozione a cura di Gioia Lomasti - Intrecci d'anima e d'emozione

 

Per approfondimenti
segui il sito dedicato al progetto


L’arte che nasce dalla materia di Gioia Lomasti

Nel cuore di Intrecci d’Anima e d’Emozione prende forma una sezione dedicata a opere che non sono semplici oggetti, ma creazioni modellate, plasmate con pazienza e visione. Qui l’argilla, le paste modellabili e i materiali affini diventano strumenti per raccontare emozioni, ricordi, intuizioni. Ogni pezzo nasce da un gesto lento, meditativo, che trasforma la materia in un linguaggio poetico.


Il piatto decorativo con la rosa centrale rappresenta l’eleganza della tradizione reinterpretata con sensibilità contemporanea. La delicatezza del fiore, la precisione delle sfumature, la luminosità del bordo dorato: tutto concorre a creare un equilibrio tra classicità e intimità emotiva. È un’opera che parla di cura, di bellezza custodita, di un tempo che si ferma per lasciarsi osservare.


sabato 25 aprile 2026

Marco Nuzzo: la voce che attraversa le emozioni - A cura di Gioia Lomasti

 


Ritratto d’autore per un augurio di cuore! A cura di Gioia Lomasti – Vetrina delle Emozioni

Nel panorama artistico contemporaneo, dove la ricerca di autenticità si fa sempre più urgente, la figura di Marco Nuzzo emerge come una presenza capace di unire parola, musica e sensibilità in un’unica trama armonica. La sua arte non si limita a essere ascoltata: si percepisce, si attraversa, si abita. È un linguaggio che non teme la profondità, che accoglie il silenzio e lo trasforma in risonanza.

Vetrina delle Emozioni ha avuto il privilegio di incrociare il suo percorso creativo, trovando in lui un compagno di visione, un autore che sa restituire al pubblico non solo note e testi, ma un modo di sentire il mondo.



La musica come luogo di incontro

La musica di Marco Nuzzo è un viaggio che si muove tra introspezione e apertura, tra delicatezza e intensità. Le sue composizioni custodiscono una dimensione intima, quasi rituale, dove ogni suono diventa un gesto, ogni parola un varco.
La sua voce porta con sé una sincerità rara, capace di toccare chi ascolta senza bisogno di artifici.

Nel corso degli anni, Marco ha costruito un percorso fatto di collaborazioni, sperimentazioni e dialoghi artistici che hanno arricchito il suo stile e ampliato la sua visione. La sua capacità di intrecciare linguaggi diversi lo rende un autore versatile, aperto, sempre in ascolto.

✦ I Canti – Il respiro profondo de “Il verso che tace”



All’interno del progetto poetico Il verso che tace, la sezione I Canti rappresenta il cuore più intimo e vibrante dell’opera: un luogo in cui la parola non si limita a essere scritta, ma diventa gesto, eco, rito. Qui la voce di Gioia Lomasti si dispiega con una limpidezza che attraversa il silenzio e lo trasforma in materia viva, in ascolto, in rivelazione.


I Canti sono pagine che respirano. Ogni testo è una soglia che invita a rallentare, a sostare, a lasciarsi toccare da un ritmo che non appartiene al tempo esterno, ma a quello interiore. La parola non descrive: evoca. Non spiega: illumina. È un cammino che unisce memoria, visione e presenza, restituendo alla poesia la sua funzione originaria: essere un luogo di passaggio, di cura, di riconoscimento.

L’Armonia dei Contributi: un Percorso che Continua a Crescere di Vetrina delle Emozioni


Ci sono pagine che non si limitano a raccogliere parole: custodiscono passaggi, incontri, gesti creativi che hanno attraversato gli anni lasciando una traccia luminosa. Ogni contributo nasce come un frammento di dialogo, un’offerta di senso, un tassello che si aggiunge alla trama viva della Vetrina delle Emozioni.



Dal 2011 ad oggi, questo percorso si è ampliato come un orizzonte che non smette di accogliere. Autori, artisti, musicisti, critici, fotografi, voci nuove e presenze storiche: ognuno ha portato un colore, un ritmo, una visione. E così l’archivio non è solo un elenco, ma una memoria condivisa, un luogo in cui riconoscersi e ritrovarsi.

giovedì 23 aprile 2026

Presentazione del progetto artistico "La libertà delle Donne" di Emanuela Ferrando - nota introduttiva a cura di Gioia Lomasti


Nota introduttiva cura di Gioia Lomasti, in collaborazione con Vetrina delle Emozioni - vetrinadelleemozioni.com  Autori Artisti

Nel panorama culturale contemporaneo, dove l’immagine spesso tenta di definire il valore di una donna più della sua voce, il progetto di Emanuela Ferrando si distingue come un gesto di autenticità e di coraggio. La libertà delle Donne è un’opera che attraversa la musica per farsi riflessione, testimonianza e rinnovamento, restituendo dignità a un femminile troppo spesso costretto entro confini imposti. Con sensibilità e determinazione, Emanuela sfida gli stereotipi che vorrebbero relegare la donna matura a un ruolo marginale, restituendo invece alla crescita il suo significato più vero: un’evoluzione che illumina, affina e amplifica lo sguardo. La sua voce, intensa e consapevole, rivendica la bellezza dell’essere sé stesse, dei capelli argentati portati con fierezza, della libertà di non nascondersi. In questo progetto, la vitalità si afferma con un gesto di presenza e di poesia, un invito a riconoscere che l’età è solo un numero e che la vita, quando è vissuta con autenticità, non conosce declino.



mercoledì 22 aprile 2026

Il canto che ritorna: la poesia di Gioia Lomasti tra memoria dantesca e ricerca interiore a cura di vetrinadelleemozioni.com Autori Artisti

IL SITO DE IL VERSO CHE TACE
APRE AL LETTORE LE INNUMEREVOLI
SEZIONI DEDICATE AL PROGETTO

BUONA LETTURA E BUON ASCOLTO

TUTTI I CONTRIBUTI DEDICATI AL PROGETTO VERRANNO
EVIDENZIATI OLTRE CHE SUL SITO ANCHE SUI MOLTEPLICI
CANALI DI PROMOZIONE ARTE MUSICA E SCRITTURA

Grazie a tutti coloro che ci supporteranno e a chi nel tempo è stato vitale
per questo progetto

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TRAMITE IL SISTEMA DI MESSAGGISTICA 
ATTRAVERSO LA FANPAGE
L'OPERA E' DISTRIBUITA DA YOUCANPRINT
E DISPONIBILE SUI MAGGIORI WEBSTORE E NELLE LIBRERIE

PRESENTE SU AMAZON PER I CANALI NAZIONALI ED INTERNAZIONALI
ESCLUSIVAMENTE NELLA VERSIONE CARTACEA
_______________________________

Ogni contributo, ogni acquisto dell’opera, ogni condivisione o semplice apprezzamento diventa un gesto che fa la differenza. Il progetto nasce con un intento culturale e solidale: i proventi del libro saranno interamente devoluti per donare copie a biblioteche, scuole, centri culturali, case famiglia, strutture di accoglienza e contesti educativi in cui la lettura può diventare un ponte, un conforto, un’occasione di crescita. Allo stesso tempo, una parte del sostegno sarà destinata ad azioni concrete a favore degli animali, con particolare attenzione alle colonie feline, ai piccoli rifugi e alle realtà che ogni giorno si prendono cura di creature fragili e spesso dimenticate. Sostenere questo libro significa abbracciare la cultura e la gentilezza, offrendo un aiuto reale a chi ne ha bisogno — persone, comunità, animali — attraverso un gesto semplice ma profondamente significativo.

martedì 21 aprile 2026

Il Verso che Tace – I nostri lettori

IL VERSO CHE TACE
I NOSTRI LETTORI

Nel silenzio si cela il mistero, e in quel mistero si muove la poesia di Gioia Lomasti. Il Verso che Tace è un libro che ha saputo toccare corde profonde, accogliendo il lettore in un viaggio intimo e luminoso. Le parole si fanno respiro, luce, ascolto. Ogni pagina è un invito a ritrovare sé stessi, a riconoscere la bellezza dell’interiorità, a lasciarsi guidare da una voce che non urla ma sussurra.

lunedì 20 aprile 2026

Il verso che tace: un omaggio contemporaneo a Dante


IL VERSO CHE TACE VI ACCOMPAGNA
ATTRAVERSO IL WEBSITE
E LA FANPAGE

In Il verso che tace di Gioia Lomasti, la parola poetica diventa un varco, un attraversamento silenzioso che dialoga con l’eredità più luminosa della nostra tradizione: quella di Dante Alighieri. Non si tratta di un semplice richiamo letterario, ma di un omaggio consapevole, un gesto di continuità che riconosce nella Commedia non solo un monumento, ma un respiro ancora vivo, capace di generare nuove forme e nuovi cammini interiori.

domenica 19 aprile 2026

IL RUMORE DEI VENT'ANNI: Due moto, mille curve e un'estate che non finisce mai a cura di Carlo Galdelli - recensione a cura di Gioia Lomasti

 

Disponibile su Amazon

IL RUMORE DEI VENT’ANNI non è soltanto un romanzo di viaggio: è una memoria che vibra, un richiamo al tempo in cui la libertà aveva il suono di un motore acceso e il profumo della strada appena scaldata dal sole. Il testo ci riporta a Ravenna, luglio 1985, quando due ragazzi – Carlo e Paolo – decidono di oltrepassare i confini della quotidianità per inseguire qualcosa che non ha nome ma che tutti, almeno una volta, abbiamo cercato.

Il loro itinerario verso l’Umbria è un mosaico di sensazioni: il ronzio metallico di una Vespa PX, il battito più ruvido di una Honda XL, le salite che non perdonano, le curve che insegnano, le soste che diventano piccoli riti. È un’ Italia che profuma di pane toscano e Coca-Cola ghiacciata, di borghi medievali che sembrano sospesi nel tempo, di polvere sulle visiere e risate che attraversano i caschi come un filo invisibile di fratellanza.

venerdì 17 aprile 2026

Note Condivise – Quando la poesia diventa voce del presente



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AL PROGETTO NOTE CONDIVISE


Note Condivise è un’opera che si colloca con naturalezza nel panorama contemporaneo come ponte tra poesia e attualità, unendo due voci diverse ma sorprendentemente armoniche: quella lirica, luminosa e moderna di Gioia Lomasti, e quella classica, radicata nella tradizione poetica italiana, di Luciano Somma.


Il libro nasce da una lunga amicizia e da una collaborazione costante, elementi che si percepiscono in ogni pagina: non è una semplice raccolta di testi, ma un dialogo continuo, un intreccio di sensibilità che trasforma la parola in un luogo d’incontro. Gli articoli e le poesie attraversano temi che spaziano dalla storia all’arte, dal folklore alla musica, fino alle memorie personali e alle riflessioni culturali.
La poetica diventa così strumento di lettura del presente, capace di restituire profondità in un’epoca dominata dalla velocità dell’informazione.

giovedì 16 aprile 2026

Mambo d’Amore: quando la musica diventa sorriso e leggerezza a cura di Gioia Lomasti

 


C’è una musica che non chiede di essere capita: chiede di essere vissuta.
Il brano Mambo d’Amore, firmato dal poeta Luciano Somma e dal compositore Antonino Conti, porta con sé proprio questa energia: un ritmo che accende il buonumore, una melodia che invita al movimento, un’atmosfera che profuma di festa e di cuore.

🌟 Vetrina delle Emozioni celebra 350.000 visitatori a cura di Gioia Lomasti in collaborazione con vetrinadelleemozioni.com Autori & Artisti

 


Un traguardo che diventa cammino, memoria e gratitudine condivisa

Ci sono numeri che non restano cifre. Diventano respiri, passi, incontri. Oggi Vetrina delle Emozioni raggiunge un traguardo che profuma di viaggio e di presenza: 350.000 visitatori. Un risultato che racconta anni di dedizione, ascolto e cura; un risultato che parla di voi, che avete scelto questo spazio come luogo di luce, arte e bellezza.

mercoledì 15 aprile 2026

Ampliare i Progetti e Invitare al Sostegno di Gioia Lomasti in collaborazione con vetrinadelleemozioni autori artisti


Ci sono luoghi in cui la poesia non è solo parola, ma gesto condiviso, respiro che si intreccia, voce che si fa casa. Luoghi in cui l’arte non chiede nulla, ma offre: ascolto, cura, presenza. Oggi desideriamo aprire ancora di più queste porte, affinché chi sente affinità con il nostro cammino possa sostenerci, seguirci, amplificare ciò che insieme stiamo costruendo.

Note Condivise di Gioia Lomasti e Luciano Somma progetto che sostiene Artisti
Il Verso che Tace omaggio a Dante di Gioia Lomasti - Progetto per la cultura e la solidarietà
Gioia Lomasti Fanpage - Promuove i progetti intercorsi da vetrinadelleemozioni ad altri contesti a supporto artistico
Carta, Fili e Colore - Pagina promozionale per l'arte della parola in musica

sono quattro approdi diversi e complementari, uniti da un’unica intenzione: custodire e diffondere poesia, creatività, artigianato dell’anima, collaborazioni che diventano comunità.

📜 Se desideri camminare con noi, ecco i nostri spazi:

Ogni gesto – un “segui”, una condivisione, un commento, un invito rivolto ad amici che amano la bellezza – è un modo per sostenere ciò che facciamo con dedizione quotidiana: promuovere poesia, arte, progetti culturali e artigianali attraverso i nostri canali, con cura e responsabilità.

Che questo sia un invito lieve, ma luminoso:
se senti che questi spazi ti appartengono, aiutaci a farli crescere.
La poesia vive quando qualcuno la accoglie.
Grazie di cuore da parte di tutti gli autori e artisti promossi.






RICORDI – Una carezza di voce e memoria di L. Somma & F. Martoglio, interpretato da Mila Siervo - Recensione a cura di Gioia Lomasti

 


La performance di Mila Siervo in “Ricordi” si presenta come un frammento intimo, sospeso tra nostalgia e delicatezza. La voce, limpida e controllata, attraversa il testo di L. Somma e F. Martoglio con un rispetto quasi rituale, lasciando emergere ogni sfumatura emotiva senza mai eccedere.



Il risultato è un piccolo quadro sonoro: essenziale, misurato, ma capace di evocare immagini e sensazioni che restano. Una breve esperienza che funziona proprio per la sua sobrietà, come un ricordo che affiora e si posa senza rumore.

martedì 14 aprile 2026

Il varco fra i due mondi di Monica Pasero - Segnalazione letteraria

 

L'opera è disponibile
su Amazon

" Questa volta la mia penna ha viaggiato fino a Praga e si è soffermata sul suo magico e antico orologio; quale simbolo migliore per questo tiranno tempo che ci accompagna durante la nostra permanenza terrena. Ma se un giorno questo tempo cessasse di esistere e questo varco che divide la vita dalla morte si aprisse? E noi diventassimo consapevoli di quale sia il nostro vero scopo su questa Terra? Il varco fra i due mondi porta a riflettere sull' importanza di aprire tra noi e l'oltre il cuore, affinché la Terra non ci renda schiavi, ma l'infinito suoi figli ... All' ottavo rintocco dell' antico orologio astronomico di Praga, in un giorno d'eclissi, un uomo e una donna, innanzi all'amore consapevole, quello dell' anima, apriranno il varco che ci separa dalla verità... il varco si aprirà ? A voi scoprirlo leggendomi... " #ilvarcofraiduemondi

Prima Reunion Poeti tra immaginazione, classicità e gioco creativo in Carta Fili e Colori grazie alla collaborazione di Renato Garbin



La Prima Reunion Poeti nasce come un esperimento audace e gioioso all’interno di Progetto Almax, Vetrina delle Emozioni e della rubrica Musicando KellerLab: una serata virtuale ambientata in un pub immaginario, dove autori antichi e contemporanei si ritrovano fianco a fianco, uniti da un filo di ironia, rispetto e amore per la letteratura. L’idea, apparentemente folle, prende forma grazie alla collaborazione tra il progetto e un videomaker altrettanto visionario, Renato Garbin, che intreccia fantasia, immagini e intelligenza artificiale per dare vita a un incontro impossibile eppure sorprendentemente naturale.

lunedì 13 aprile 2026

’O Ccafé Suspeso: il gesto che racconta Napoli A cura di Gioia Lomasti

 


Nel testo dedicato a ’O Ccafé Suspeso, la città di Napoli si manifesta attraverso una delle sue tradizioni più emblematiche: il dono silenzioso, il caffè lasciato “in sospeso” per chi verrà dopo. Un gesto semplice, ma capace di contenere un’intera filosofia di vita.



Il brano nasce dalla penna di Luciano Somma, che con la sua scrittura restituisce l’anima popolare e insieme intima di questo rito quotidiano. La voce, la musica e gli arrangiamenti di Gustavo Martucci amplificano quel sentimento di appartenenza che solo Napoli sa evocare: un calore che non si impone, ma accoglie. La sua interpretazione trasforma il gesto del caffè sospeso in un atto di memoria collettiva.

Napule Futtetenne: la voce che attraversa la città - A cura di Gioia Lomasti

 


Ci sono opere che non chiedono di essere interpretate: si impongono. Napule Futtetenne è una di queste. Nel video che unisce il testo di Luciano Somma, la musica e gli arrangiamenti di Gustavo Martucci e le fotografie di Luciano Bonetti, Napoli non è sfondo ma presenza viva, quasi un personaggio che respira.

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