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IL VERSO CHE TACE DI GIOIA LOMASTI - OMAGGIO A DANTE

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“L’autrice desidera esprimere la sua più sincera gratitudine per gli apprezzamenti rivolti ai progetti presentati sul suo sito, accolti con interesse anche su canali esteri. Il riconoscimento ricevuto costituisce per lei un prezioso incoraggiamento a proseguire con passione e dedizione nel percorso creativo intrapreso.”

mercoledì 22 luglio 2026

100 Libri d’Autore: un invito che nasce dalla cultura

PARTECIPA
AL PROGETTO
100 LIBRI D'AUTORE

a cura di Gioia Lomasti e Emanuele Marcuccio

SEGUI IL SITO DEDICATO AL PROGETTO

100 Libri d’Autore è un progetto culturale che ha già raccolto l’adesione di centinaia di autori, con una selezione attuale di cui quasi quaranta opere stanno dando forma a un percorso condiviso, ricco di visioni, esperienze e qualità letteraria. Un valore che nasce soprattutto dalle emozioni dei progetti, e dalla partecipazione di giornalisti e autori come Antonio Spagnuolo, che con i suoi oltre novant'anni rappresenta una testimonianza preziosa di dedizione alla poesia e alla cultura: un vero valore aggiunto per tutti noi.

La libertà delle donne: il cammino di Emanuela Ferrando tra musica, impegno civile e riconoscimenti internazionali a cura di Gioia Lomasti


Ph. Obiettivo Spettacolo 

Nel panorama contemporaneo, dove la narrazione del femminile è ancora attraversata da stereotipi e resistenze culturali, il progetto La libertà delle donne di Emanuela Ferrando si impone come un atto di consapevolezza, di coraggio e di testimonianza artistica. Con il brano Mi sento libera, Emanuela dà voce a un sentire che appartiene a molte donne: il desiderio di emanciparsi da modelli imposti, di riconoscere la propria identità senza filtri, di rivendicare la dignità dell’autenticità.


Un passaggio fondamentale di questo percorso è rappresentato dall’intervista che ha ottenuto il patrocinio della Cattedra delle Donne, associazione nazionale riconosciuta dall’ONU. 

venerdì 17 luglio 2026

ALEXANDRA OCHIROVA - RUSSIAN COSMISM... MEMORY - SEGNALAZIONE LETTERARIA

 


QUEST'OPERA PARTECIPA AL PROGETTO
100 LIBRI D'AUTORE A CURA DI
GIOIA LOMASTI E EMANUELE MARCUCCIO

LA SELEZIONE INTERNAZIONALE E' IN COLLABORAZIONE CON
Ashraf Aboul-Yazid Ashraf-Dali

ALEXANDRA OCHIROVA - RUSSIAN COSMISM... MEMORY

RUSSIAN COSMISM

MEMORY

 

Russian Cosmism... Memory è la più recente raccolta di poesia filosofica della celebre poetessa, filosofa e intellettuale russa *Dott.ssa Alexandra Ochirova*. Pubblicata in russo e in inglese, quest'opera prosegue il percorso intellettuale inaugurato con il precedente volume, Russian Cosmism, aprendosi a una riflessione ancora più profonda sulla memoria quale fondamento dell'esistenza umana e della continuità della civiltà. Lungi dal considerare la memoria come un semplice richiamo al passato, Ochirova la eleva a principio ontologico. Nella sua visione poetica, la memoria custodisce l'identità dei popoli, unisce le generazioni attraverso il tempo e preserva l'eredità spirituale dell'umanità. La raccolta trasforma così la tradizione filosofica del Cosmismo Russo in un dialogo universale, esplorando il rapporto tra l'essere umano e il cosmo, tra la storia e il futuro, tra la poesia e la responsabilità morale.

Ogni componimento invita il lettore a interrogarsi sul posto dell'uomo nell'universo e sui valori che devono essere tramandati affinché la civiltà possa continuare il proprio cammino. Il valore artistico del volume è ulteriormente arricchito dalla dedica alla memoria del celebre artista *Zurab Tsereteli*, le cui opere pittoriche accompagnano le poesie lungo tutto il libro. Queste immagini non costituiscono semplici illustrazioni, ma autentiche controparti visive del testo poetico, dando vita a un dialogo armonioso tra letteratura e arti figurative. Parola e immagine si illuminano reciprocamente, rivelando nuove dimensioni della memoria, della bellezza e dell'immaginazione creatrice. L'opera è stata presentata per la prima volta presso la *Casa Russa del Cairo*, durante le celebrazioni dell'*Anno della Lingua Russa 2026*, inaugurazione del *Decennio delle Lingue dei Popoli del Mondo (2026–2035)*. Successivamente è stata presentata alla *Fiera Internazionale del Libro di Tunisi*, per poi intraprendere un itinerario culturale attraverso l'Africa e l'America Latina, raggiungendo biblioteche, università e istituzioni culturali come autentico strumento di diplomazia culturale e dialogo internazionale. Pubblicato nella *Collana Silk Road Literature* anche nelle edizioni inglese e araba, *Russian Cosmism... Memory* riafferma la missione senza tempo della letteratura: unire le civiltà, custodire la memoria collettiva e costruire ponti tra lingue, culture e generazioni. L'opera si presenta al tempo stesso come una testimonianza filosofica e come un invito poetico a immaginare un futuro fondato sui valori condivisi dell'umanità. (POESIA FILOSOFICA (VERSO LIBERO - Il libro è stato pubblicato a Mosca in lingua russa ed è uscito questo mese al Cairo nelle edizioni in arabo e in inglese)

mercoledì 15 luglio 2026

LUCA SCARPA - ASHRAM LA NASCITA DEL GUERRIERO YOGA - SEGNALAZIONE LETTERARIA

 

LUCA SCARPA

ASHRAM


L'OPERA PARTECIPA AL PROGETTO
100 LIBRI D'AUTORE
A CURA DI GIOIA LOMASTI E EMANUELE MARCUCCIO

Nel Regno Del Sud dimorano gli sciamaniti, un popolo molto dedito alla pesca. Lì, nelle fertili terre, spuntano molti laghi e scorrono tranquilli diversi fiumi, e le coste s'affacciano tutte sull'oceano di Ossomar, oceano benedetto dagli dei e stracolmo di buon pesce. La strega del sud, temuta e rispettata, guida da anni il gran consiglio delle trentasette famiglie, presieduto dai decani di ognuna. Nel Regno Dell'Est vige la spiritualità, si pratica la meditazione, lo yoga e il tantra; lì governa il gran consiglio dei dieci saggi, maestri assoluti nell'utilizzo della potentissima energia dell'anima. Nel Regno Dell'Ovest, rigoglioso, pacifico e mistico, la magia bianca risplende potente e incontrastata, e dona la saggezza necessaria al comando a tre venerabilissimi maghi: Omnius, Eolos e Singutta. Nessuna barriera o esercito osa divider fisicamente questi tre pacifici regni. Un'imponente muraglia magica, alta più di cinquanta metri, segna invece di netto i confini del Regno Del Nord, e potenti eserciti presidiano lì accanto. In quest'ultimo impero la magia nera adombra e permea ogni cosa... (FANTASY)

martedì 14 luglio 2026

GIUSEPPE CIRIGLIANO - TUTTE LE COSE PASSANO: POESIE E CANZONI - SEGNALAZIONE LETTERARIA

 


QUESTA OPERA PARTECIPA AL PROGETTO 100 LIBRI D'AUTORE VOLUME 1 

A CURA DI GIOIA LOMASTI E EMANUELE MARCUCCIO

TUTTE LE COSE PASSANO: POESIE E CANZONI

di Giuseppe Cirigliano

Un’indagine lirica sul divenire: poesie e canzoni tra ironia, speranza e malinconia. Tutte le cose passano raccoglie la produzione poetica e i testi per musica dell'autore, offrendo un ritratto vivido delle oscillazioni dell'animo umano di fronte agli accadimenti dell'esistenza. Attraverso un’alternanza di momenti di serena accettazione e fasi di riflessiva rassegnazione, i versi esplorano il giudizio sempre mutante che diamo alla vita e al suo scorrere. Definiti dall'autore come "tutt'altro che lievi", eppure animati da una speranza costante, questi componimenti trovano il loro equilibrio in una sottile e quasi giocosa ironia, capace di alleggerire il peso delle ore difficili. Una raccolta in cui la forma della canzone e quella della lirica pura si fondono per testimoniare che, sebbene ogni cosa sia destinata a passare, la parola resta come traccia luminosa del nostro sentire.

Presentazione ufficiale del libro e del sito dedicato a Il verso che tace, di Gioia Lomasti – 29 luglio 2026


un profondo ringraziamento a tutte le realtà culturali e istituzionali che accompagnano questo progetto e a wikipoesia per il prezioso patrocinio

SEGUI L'EVENTO SULLA PAGINA DISPONIBILE DAL 29 LUGLIO ALLE 19.00 SU VETRINA DELLE EMOZIONI

WEBSITE & FANPAGE

Il progetto Il verso che tace viene presentato al pubblico in una forma immersiva che intreccia poesia, narrazione digitale e suggestioni dantesche. La guida del percorso è affidata al Professor Renatus’G, figura virtuale ideata e interpretata da Renato Garbin, che introduce con tono familiare le sezioni del sito e la visione poetica dell’opera.



Il libro, composto da dieci canti che non si scrivono ma si rivelano, nasce come omaggio contemporaneo alla parola che si fa visione. Nel giugno 2026 la Società Dante Alighieri ne ha riconosciuto il valore con il patrocinio morale. Una breve apparizione di Dante, figura simbolica e discreta, apre la video‑introduzione, evocando la continuità ideale con la tradizione letteraria.

domenica 12 luglio 2026

100 Libri d’Autore: il cammino dei primi 30 libri e la forza di un progetto che cresce

seguici
WEBSITE e FANPAGE

100 Libri d’Autore primo volume è un progetto patrocinato da Wikipoesia a cura di Gioia Lomasti in collaborazione con Emanuele Marcuccio, prosegue il suo percorso con passo deciso e con quella dedizione silenziosa che appartiene alle iniziative culturali autentiche. La selezione ha raggiunto i primi 30 libri, un traguardo significativo che delinea con chiarezza la direzione del cammino e la qualità delle opere che stanno prendendo forma all’interno di questa esperienza condivisa. La strada è ancora lunga, ma ogni nuovo contributo rafforza la struttura del progetto e ne amplia l’orizzonte. Chi desidera sostenere l’iniziativa può farlo invitando nuovi partecipanti attraverso la funzione Invita amici, gesto semplice ma prezioso per alimentare la partecipazione attiva attorno a questa realtà culturale.

Sandro Orlandi - UN CONO GELATO - segnalazione letteraria

 

UN CONO GELATO
QUESTA OPERA PARTECIPA AL PROGETTO 100 LIBRI D'AUTORE VOLUME 1
  A CURA DI GIOIA LOMASTI E EMANUELE MARCUCCIO

L'apparenza inganna, quasi sempre. Ma come si fa a capire se quel che ci appare, quel che vediamo, sentiamo, percepiamo è reale? Come non cadere nel tranello del destino senza lasciarsi sopraffare? Il povero Vincenzo verrà trascinato suo malgrado in una storia dove ci sono molti omicidi e nessun colpevole, o almeno così sembra. Ma siamo sicuri poi che siano davvero degli omicidi? A guardar bene forse potrebbe essere il contrario: molti colpevoli e nessun vero omicidio. Insomma non ci si capisce niente, e ad aggravare la situazione il povero maresciallo non riesce nemmeno più a riconoscere chi gli sta accanto, come se tutti, o quasi, fossero cambiati, come se le persone che conosceva non fossero più le stesse. Meglio allora dare la colpa al post-covid e tentare almeno di arrivare alla fine della storia per sapere la verità. (NARRATIVA)

MARISTELLA ANGELI - IN ATTESA DEL VENTO - SEGNALAZIONE LETTERARIA

 

IN ATTESA DEL VENTO

QUESTA OPERA PARTECIPA AL PROGETTO 100 LIBRI D'AUTORE VOLUME 1  A CURA DI GIOIA LOMASTI E EMANUELE MARCUCCIO

Con eccezionale sensibilità e abilità, in questa silloge poetica l’Autrice riesce a conciliare problematiche esistenziali come il tempo, la felicità o la solitudine, con quelle sociali, come la guerra, l’epidemia le ingiustizie. Ma quando coi suoi versi ci fa tornare bambini insieme a lei, la sua poesia si eleva a lirica, il sentimento invade ogni spazio e ci sentiamo vivi e felici di esistere, malgrado i tiri mancini della vita e l’atavica malvagità dell’essere umano. Quando “il passato è una densa foschia spazzata via dal vento”, che non sempre porta “ricordi” piacevoli, non resta che affidarsi a Madre Natura, e attendere che sbocci una mimosa, che il mare ci culli con le sue onde e un magico sentiero nel bosco ci accolga. Ma è l’Amore alla fine che ci salverà dal buio, l’Amore come “scudo contro il male”, così, grazie alla poesia, che è armonia… “accanto a te il dolore si acquieterà, sorridi al buio, così il freddo passerà e il tuo sorriso sarà anche il mio”. (POESIA)

giovedì 9 luglio 2026

GIUSEPPE LORIN - DOSSIER ISABELLA MORRA - SEGNALAZIONE LETTERARIA

Gli scritti di Isabella Morra custodiscono la forza essenziale della Poesia, voce che resiste oltre la violenza e l’isolamento in cui la giovane poetessa visse. Nei suoi versi, nati dalla solitudine e dalla mancanza del padre, Isabella chiede ai posteri di ricordarla non solo per la tragica fine, ma per la profondità della sua parola. Nel primo sonetto emerge con chiarezza il desiderio di essere riconosciuta come poetessa: è la Poesia, infatti, a mantenere vivo chi la scrive e a creare l’unico ponte possibile tra autore e lettore.

Questo contributo partecipa al progetto “100 libri d’autore, a cura di Gioia Lomasti ed Emanuele Marcuccio.


GIUSEPPE LORIN

DOSSIER ISABELLA MORRA

POETESSA DEL XVI SECOLO

STORIA DI UNA FANCIULLA ASSASSINATA

La luce di un maestro. Omaggio a Luciano Somma

 


Alla sua famiglia — alla moglie, ai figli, ai nipoti — giunga un abbraccio colmo di affetto e rispetto. Luciano parlava di loro con orgoglio e dolcezza: erano la sua verità quotidiana, la sua forza silenziosa, il suo porto sicuro. In questo momento di dolore, la sua eredità affettiva e culturale resta un faro che continua a brillare.

Grazie per tutto ciò che è stato costruito insieme, per il sostegno silenzioso, la stima reciproca e quella forma rara di amicizia che non chiede nulla e dà tutto. Ci sono ancora tante cose che vorrei raccontare, e continuerò a cercare consigli seguendo la voce del cuore. L’amicizia è davvero qualcosa di unico, e questo dolore è qualcosa che lacera. Le mie condoglianze più sincere a tutta la famiglia. Non siamo eterni, ma alcune presenze lo diventano: per me lo sei stato, e lo sarai per sempre.

Gioia Lomasti

Luciano Somma ci lascia una traccia luminosa che attraversa la poesia italiana e la memoria di chi ha avuto il privilegio di incontrarlo. La sua voce, discreta e profonda, ha accompagnato decenni di cultura con una dedizione rara: fatta di studio, disciplina, sensibilità e un amore instancabile per la parola. Autore prolifico, poeta, paroliere, collaboratore di riviste e realtà culturali, Somma ha saputo trasformare ogni verso in un gesto di verità, ogni pagina in un frammento di umanità.

La sua produzione, vasta e coerente, comprende raccolte poetiche, testi musicali interpretati da numerosi artisti, contributi critici e articoli che hanno arricchito il panorama nazionale. In ogni opera si ritrova la sua cifra: essenzialità, sincerità, delicatezza, un modo unico di raccontare l’amore, la nostalgia, la vita quotidiana e la dignità delle piccole cose.

martedì 7 luglio 2026

GASTONE CAPPELLONI - LO QUE NO DIJIMOS - SEGNALAZIONE LETTERARIA

 

Introduzione a cura di Gioia Lomasti

L’opera di Gastone Cappelloni si apre come un varco nella memoria emozionale, dove la parola poetica diviene eco, bagliore, sospensione. Non procede per linee rette, ma per affioramenti: frammenti che respirano, ricordi che si ricompongono, visioni che tornano a farsi presenza. In questo spazio di vibrazioni interiori, la nostalgia — “gentile regina che germogli nelle armonie dei sogni…” — si fa guida silenziosa, custode di un sentire che attraversa il tempo e lo trasfigura.

Cappelloni, poeta contemporaneo nato nel 1957 a Sant’Angelo in Vado, porta nella sua voce la maturità di un autore che ha attraversato molte stagioni della parola. Le sue raccolte, diffuse in Europa e in America Latina, testimoniano un cammino costante, attento al sociale e radicato nel dialogo culturale internazionale. L’edizione bilingue, tradotta con finezza da Elisabetta Bagli, amplifica questo respiro, offrendo al lettore un ponte tra lingue e sensibilità.

Accolgo con gratitudine l’inclusione dell’opera nel progetto 100 libri d’autore – Volume 1, un percorso che celebra la pluralità delle voci e la loro capacità di generare comunità attraverso la poesia. A Gastone Cappelloni va il mio ringraziamento per la fiducia e per la luminosa presenza che dona a questo cammino condiviso.

lunedì 6 luglio 2026

Èu da Sambànkera cè Tj‑òng Articolo a cura di Gioia Lomasti


Nel panorama sonoro contemporaneo, dove la musica spesso rincorre la perfezione digitale, Norman Zoia sceglie la via opposta: una nudità acustica, due tracce “sporche”, voce e chitarra che non cercano di nascondere la loro verità.

Il brano “Èu da Sambànkera cè Tj‑òng” nasce come un piccolo rito sonoro dedicato ai cercatori di UFO e UAP, agli esploratori dell’invisibile, a coloro che scrutano il cielo con la stessa ostinazione con cui altri scrutano la propria anima.

La Via che Diventa Mondo: La Proposta Culturale del Dr. Ashraf Aboul‑Yazid - introduzione a cura di Gioia Lomasti

Ci sono progetti che nascono da un passo, da un incontro, da un orizzonte sfiorato durante un viaggio. E poi ci sono visioni che, nel tempo, diventano architetture culturali capaci di attraversare continenti, generazioni e immaginari. La Via della Seta appartiene a questa seconda categoria: non è soltanto una rotta antica, ma un organismo vivo che continua a respirare attraverso le opere, le parole e le iniziative di chi ne riconosce la forza simbolica. Tra questi protagonisti, il Dr. Ashraf Aboul‑Yazid ha saputo trasformare un percorso storico in un progetto di civiltà, restituendo alla Via della Seta la sua natura più autentica: un luogo di incontro, di scambio, di reciproca illuminazione.

sabato 4 luglio 2026

BLU DI LUCA FOGLIA LEVEQUE - SEGNALAZIONE LETTERARIA

 

BLU 
DISPONIBILE SU AMAZON

L'OPERA VIENE INSERITA NEL PROGETTO CULTURALE
100LIBRID'AUTORE


Blu è un giovanissimo poeta, amante della notte e di ogni sua sfumatura. Non è un ragazzino come gli altri. È nato, secondo la sua nutrice, dal cielo, il luogo da cui è scaturito. È stato trovato da un’anziana che lui chiama nonna, tra i rami di un ciliegio molto particolare, il luogo in cui abita Blu ha un’atmosfera sospesa tra passato e futuro: è una città immaginaria, immersa in un mondo dove gli oggetti del nostro presente sembrano straordinarie anticaglie. Blu cresce in una baraccopoli, distante dal centro della cittadina. Possiede un genio che lo porterà a imparare a leggere e scrivere da solo, e un talento – quello per la poesia – che rappresenta il suo unico vero avere. Rimasto solo dopo la morte dell’amatissima nonna/nutrice, si guadagna da vivere scrivendo e vendendo poesie in città. Nella piazza più grande della cittadina conoscerà prima Veruno, un mago ambiguo ed enigmatico, e poi il suo primo vero amore: Elios, sua solare controparte. (NARRATIVA)

IL RAGAZZO DAGLI OCCHI D'ORO di Alfonsina Zollo - Segnalazione letteraria

Il ragazzo dagli occhi d’oro di Alfonsina Zollo è un’opera che illumina con delicatezza il coraggio silenzioso di chi affronta la vita con una forza più grande delle proprie fragilità. Ispirato alla storia reale di Marco Zollo, il romanzo racconta il cammino di Mark, un ragazzo che, nonostante le difficoltà fisiche dalla nascita, custodisce un sogno ardente: diventare famoso, affermare la propria voce nel mondo, superare ogni limite imposto dal destino. Guidato dalla presenza amorevole del padre – un vero angelo custode – Mark impara a riconoscere il valore della propria unicità, trasformando la vulnerabilità in energia creativa, la paura in determinazione, il dolore in possibilità. Con una scrittura limpida e sensibile, Alfonsina Zollo compone un inno alla resilienza, alla dignità e alla speranza: un libro che non solo racconta, ma accompagna, sostiene, ispira. Nel percorso di 100 libri d’autore, Il ragazzo dagli occhi d’oro si inserisce come testimonianza preziosa di letteratura contemporanea che sa parlare al cuore, ricordando che ogni storia, anche la più silenziosa, può diventare luce. (introduzione a cura di Gioia Lomasti per il progetto 100librid'autore - vetrinadelleemozioni.com autori artisti)


venerdì 3 luglio 2026

DORIANO FASOLI - COLORO CHE MI HANNO ABITATO - SEGNALAZIONE LETTERARIA

Con autentica gioia e profonda stima, abbiamo l’onore di accogliere Doriano Fasoli, giornalista, autore e saggista la cui presenza anche su Wikipedia ne conferma il riconoscimento nel panorama culturale contemporaneo, nel progetto 100 Libri d’Autore a cura di Gioia Lomasti ed Emanuele Marcuccio. La sua voce, da sempre rivolta all’indagine delle profondità interiori e delle zone d’ombra che attraversano il pensiero, si inserisce con naturale eleganza in un percorso che celebra la parola come strumento di ricerca e di rivelazione. Questo suo lavoro invita a essere letto come se fosse stato composto su uno sfondo, su uno schermo, su un campo che non pretende mai di essere esaustivo. La sua architettura suggerisce che ogni rappresentazione del mondo è inevitabilmente segnata da incompletezza, da parzialità, da quelle lacune che accompagnano ogni nostro tentativo di comprendere, analizzare, interpretare. Il volume si apre con la Prefazione di Luciano Albanese e si chiude con la Postfazione di Stefano Santuari, due contributi che accompagnano il lettore nel cuore pulsante dell’opera, amplificandone la profondità e la tensione interpretativa.

COLORO CHE MI HANNO ABITATO 

Alpes Italia Edizioni

Di questo ultimo libro di Doriano Fasoli va compreso che deve essere letto come fosse stato scritto su uno sfondo, su di uno schermo, un campo che suggerisce chiaramente come la sua edificazione è intrinsecamente non esaustiva, come ogni rappresentazione o visione del mondo è inficiata da incompletezza, da serie parzialità e lacune che accompagnano ogni nostro pensiero, teoria e sperimentazione. Le antiche tracce dei dati sensoriali e della memoria non ci sono di aiuto, quando si pensa di rappresentare o analizzare le nostre percezioni e quindi i derivati che ci abitano. Dove si deve collocare Fasoli per unificare ciò che è prigioniero nella sua intimità? Ogni messaggio è sempre accompagnato dalla sua ombra. Dürer aveva già penetrato a fondo questa impasse. "La bugia è il nostro intelletto e il buio è così saldamente radicato nella nostra mente che persino il nostro brancolare verrà meno". Dunque nessuna opera potrà essere onnicomprensiva. Forse in questo oceano di ambiguità, la strada maestra resta la poesia. Prefazione di Luciano Albanese. Postfazione di Stefano Santuari. (LETTERATURA/AUTOBIOGRAFIA) -  (Dalla sinossi dell'Opera) 

giovedì 2 luglio 2026

Il Professor Renatus G. e la nuova sinergia culturale tra Progetto ALMAX e Vetrina delle Emozioni


Nasce da un’idea condivisa tra Gioia Lomasti e Renato Garbin la nuova linea culturale che vede il Progetto ALMAX intrecciarsi con Vetrina delle Emozioni, un percorso che si apre con la voce elegante e curiosamente teatrale del Professor Renatus G., figura digitale ideata per accompagnare il pubblico in un dialogo rinnovato tra tradizione e innovazione. Con la cura attenta di Renato Garbin, questa collaborazione si prepara a dare avvio a progetti, presentazioni e iniziative che amplificheranno la diffusione della poesia, dell’arte e della divulgazione culturale, trasformando il video introduttivo in una soglia simbolica: il primo passo di un cammino che unisce sensibilità umana e strumenti contemporanei, mantenendo intatta la delicatezza poetica che contraddistingue da sempre il mondo di Vetrina delle Emozioni.

L’incontro tra il Progetto ALMAX e Vetrina delle Emozioni prende forma attraverso la presenza singolare del Professor Renatus G., figura virtuale che nel video dedicato alla collaborazione si presenta con garbo, ironia e un’eleganza d’altri tempi. La sua voce pacata, il suo modo di porsi quasi accademico e la scelta di un linguaggio formale ma accessibile trasformano la comunicazione digitale in un piccolo atto teatrale, dove la cultura diventa protagonista e la tecnologia un mezzo discreto al servizio della divulgazione. Il professor Renatus G. non è un docente reale, ma un personaggio creato per accompagnare il pubblico in un percorso di conoscenza che unisce tradizione e innovazione: un mentore digitale che parla con la compostezza di un intellettuale e la leggerezza di chi sa che la cultura può essere raccontata anche attraverso forme nuove, senza perdere profondità.



lunedì 29 giugno 2026

VERSO NADIR opera poetica di GAETANO CUFFARI - brevi versi che ricordano gli haiku, tra ermetismo e introspezione

 

L'Opera è disponibile sulle maggiori piattaforme e edita da Boopen
e è stata selezionata nel primo progetto 100 libri d'Autore
a cura di Gioia Lomasti e Emanuele Marcuccio

Voci, percorsi, direzioni di parole, compongono il nuovo lavoro di Gaetano Cuffari, "Verso Nadir", un moto di meditazioni poetiche e di luccicanti strali dell'anima che si spingono attraverso lo scrutinio cromatico dei sensi oltre il confine dei loro stessi significati in un originale gioco di luci e di ombre, di incastri flessibili, di specchi opposti che svelano agli occhi del lettore immagini differenti e per questo uguali a se stesse. (POESIA)

venerdì 26 giugno 2026

Mi sento libera il nuovo brano di Emanuela Ferrando - recensione a cura di Gioia Lomasti


“Mi sento libera” è un manifesto di forza gentile: un brano che parla alle donne, ma anche a chiunque riconosca nella libertà un atto quotidiano di coraggio e verità.

Vetrina delle Emozioni: 400.000 Visitatori tra Arte e Condivisione

 



Il cammino di Vetrina delle Emozioni raggiunge oggi un nuovo traguardo: 400.000 visitatori.

Un risultato che testimonia la continuità di un progetto nato per valorizzare la voce degli autori, la sensibilità degli artisti e la forza delle emozioni condivise.

100 libri d'Autore - progetto culturale a cura di Gioia Lomasti e Emanuele Marcuccio



Il progetto culturale 100 Libri d’Autore, a cura di Gioia Lomasti e Emanuele Marcuccio, nasce come spazio di valorizzazione e di incontro tra autori, opere e lettori. La sua missione è promuovere la cultura contemporanea attraverso un percorso di diffusione condivisa, capace di sostenere e far circolare le voci letterarie emergenti e quelle già consolidate nel panorama editoriale. In un contesto culturale in continua evoluzione, l’iniziativa si propone come un luogo di connessione, dove la creatività trova ascolto e dove ogni opera può diventare parte di un mosaico più ampio, dedicato alla bellezza della parola e alla sua capacità di generare comunità. Realizzato in collaborazione con Vetrina delle Emozioni e Pro Letteratura e Cultura, il progetto prevede la selezione di 100 progetti libro che saranno inseriti nel primo volume ufficiale dedicato all’iniziativa: un’opera collettiva che raccoglierà stili, generi e sensibilità differenti, offrendo un quadro ricco e rappresentativo della produzione letteraria attuale.

martedì 23 giugno 2026

Un Ponte di Parole: La mia collaborazione con Ashraf Aboul-Yazid di Gioia Lomasti

 


La scrittura è sempre stata per me un viaggio, un modo per attraversare confini e costruire ponti tra culture, emozioni e linguaggi. In questo cammino, ho avuto il privilegio di incontrare anime affini, capaci di trasformare la parola in strumento di dialogo universale. Uno di questi incontri preziosi è stato con Ashraf Aboul-Yazid, editore egiziano, scrittore e poeta di rara sensibilità. La nostra collaborazione è nata da un desiderio comune: dare voce alla bellezza, alla diversità e alla profondità dell’esperienza umana. Attraverso il mio blog _Vetrina delle Emozioni — uno spazio che ho creato per accogliere e valorizzare le voci della letteratura contemporanea — abbiamo realizzato insieme articoli, interviste e progetti editoriali che hanno unito il Mediterraneo in un abbraccio di parole.

mercoledì 17 giugno 2026

Oltre il Silenzio: quando l’aiuto diventa poesia a cura di Gioia Lomasti in collaborazione con vetrinadellemozioni.com Autori Artisti

 Ci sono gesti che non chiedono nulla, ma donano tutto.

Un libro che passa di mano in mano diventa luce, diventa voce, diventa aiuto.
In ogni pagina condivisa c’è un frammento di umanità che si rinnova,
un ponte invisibile tra chi offre e chi accoglie,
tra chi crede che la cultura sia la forma più pura di solidarietà.


Ci sono percorsi che nascono da un gesto semplice: credere negli altri. Non è un atto rumoroso, né un cammino che pretende riconoscenza. È piuttosto un modo di stare nel mondo, offrendo presenza, sostegno, ascolto, anche quando nessuno lo chiede apertamente. Sono passi che si intrecciano con quelli degli altri, mani che si tendono senza aspettarsi nulla, parole che cercano di costruire ponti dove spesso restano solo distanze. Eppure, non sempre la bontà trova eco. A volte il silenzio pesa più delle parole mancate, e la dedizione si perde tra risposte che non arrivano, attenzioni che svaniscono, presenze che si dissolvono al primo confine posto con sincerità. Ci sono momenti in cui la generosità sembra diventare un limite, e la volontà di aiutare si trasforma in un terreno fragile, dove la fatica supera la gratitudine. Ma esistono anche anime che non smettono di credere. Anime che continuano a offrire il meglio di sé, non per dovere, ma per natura. Anime che, nonostante le delusioni, restano fedeli alla propria essenza: quella di chi vede nell’altro un valore, un mondo, una possibilità. Sono loro a ricordarci che la gentilezza non è debolezza, ma forza; che la presenza non è scontata, ma dono; che la cura non è un obbligo, ma una scelta. Ed è da questa consapevolezza che nasce il messaggio che segue: un pensiero che attraversa la fragilità e la fermezza, la delusione e la speranza, la distanza e il desiderio di unire ancora ciò che sembra diviso. Un messaggio che parla di ciò che resta, di ciò che resiste, e di ciò che continua a vivere finché anche una sola persona sceglie di mettersi dalla parte dell’altro.

martedì 9 giugno 2026

Recensione a cura di Gioia Lomasti Me, Myself and Why – The Gravity That Refuses to Fall di Marco Nuzzo

In Me, Myself and Why – The Gravity That Refuses to Fall, Marco Nuzzo compone un linguaggio visivo che vibra tra rivelazione e sospensione. Le sue immagini, tese come corde di luce, aprono un dialogo silenzioso con ciò che resta in bilico: il peso, la caduta, la scelta di non cedere. Questa recensione, a cura di Gioia Lomasti, accoglie il lettore nel nucleo pulsante di una poetica che interroga il reale e ne distilla la sua parte più inquieta e luminosa.

Nel flusso visivo e sonoro che Marco Nuzzo costruisce, Me, Myself and Why si presenta come un attraversamento interiore, una fenditura luminosa che si apre nella materia dell’esistenza. L’opera si muove tra percezioni frantumate e ricomposizioni improvvise, come se ogni immagine fosse un frammento di coscienza che tenta di trattenere il proprio peso mentre la gravità — metafora del limite, della caduta, dell’umano — sembra rifiutarsi di compiere il suo corso.

lunedì 8 giugno 2026

Dieci Anni della Serie “Silk Road Literature” Celebrazione di un Progetto Letterario Transcontinentale e Annuncio della Personalità dell’Anno 2026 Il Cairo – Darna Museum



Celebriamo dieci anni di Silk Road Literature, una serie che ha trasformato la traduzione in un ponte tra culture, unendo autori di tre continenti e dando vita a un progetto letterario internazionale che continua a crescere. Il Darna Museum del Cairo ospita la celebrazione ufficiale, durante la quale sarà annunciata la Personalità Culturale dell’Anno 2026 e saranno presentate nuove pubblicazioni che arricchiscono la biblioteca della serie.

We celebrate ten years of Silk Road Literature, a series that has transformed translation into a bridge between cultures, uniting authors from three continents and shaping an international literary project that continues to expand. The Darna Museum in Cairo will host the official celebration, during which the Cultural Personality of the Year 2026 will be announced, along with the launch of new publications enriching the series’ growing library.

Latifa Harbaoui – La voce luminosa della letteratura algerina - introduzione a cura di Gioia Lomasti in collaborazione con Vetrina delle Emozioni

Nel presentare la figura di Latifa Harbaoui, incontriamo una voce che illumina la letteratura algerina contemporanea con sensibilità, rigore e grazia. La sua opera, nutrita da filosofia, impegno culturale e una profonda attenzione all’essere umano, attraversa poesia, narrativa, giornalismo e teatro con naturale eleganza. Le sue parole viaggiano oltre i confini, accolte da riviste e antologie internazionali, mentre il suo contributo culturale continua a crescere e a ispirare lettori e studiosi.

In presenting the work of Latifa Harbaoui, we encounter a voice that illuminates contemporary Algerian literature with sensitivity, depth, and grace. Her writing — shaped by philosophy, cultural engagement, and a profound human vision — moves effortlessly through poetry, narrative, journalism, and theatre. Her words travel far beyond borders, embraced by international journals and anthologies, while her cultural impact continues to grow and inspire readers and scholars.


Ci sono autrici che non si limitano a lasciare un’impronta nella letteratura: la trasformano, la ampliano, la rendono un luogo di incontro tra sensibilità, culture e visioni del mondo. Tra queste figure rare e preziose si distingue Latifa Harbaoui, scrittrice e poetessa algerina la cui opera attraversa con naturalezza territori diversi — poesia, narrativa, giornalismo, teatro, letteratura per l’infanzia — mantenendo sempre intatta una voce riconoscibile, intensa, profondamente umana.

La sua formazione filosofica, maturata presso l’Università di Bouzaréah e successivamente all’Università Mohamed Khider di Biskra, ha plasmato una scrittura che interroga, osserva, ascolta. In ogni suo testo si avverte la presenza di uno sguardo vigile, capace di cogliere le sfumature dell’esistenza e di restituirle con una delicatezza che diventa forza. La parola, per Latifa Harbaoui, è un atto di consapevolezza e di responsabilità: un modo per illuminare ciò che spesso rimane in ombra.

La sua attività giornalistica l’ha resa una voce autorevole nel panorama culturale arabo. Ha scritto per quotidiani e riviste di grande rilievo, curando rubriche dedicate alla società, alla letteratura e al pensiero contemporaneo. Le sue collaborazioni internazionali testimoniano una presenza che supera i confini geografici e linguistici, raggiungendo lettori in tutto il mondo arabo e oltre.

Accanto alla scrittura, Latifa Harbaoui ha dedicato energie preziose alla formazione artistica dei più giovani, fondando nel 1995 il gruppo infantile Chadou El Djazaïr e realizzando opere teatrali e canzoni per l’infanzia. La sua voce ha risuonato anche in radio e televisione, attraverso programmi culturali che hanno contribuito a diffondere la bellezza della parola e il valore della riflessione.

Le sue opere — tra cui Shams Ala Miqassi, Qassasat Qalaq, Rassaïl Al-Khuffash Al-Ashqar, Khatawati Adh-Dhahabiyya fi Al-Qira'a Adh-Dhakiyya e molte altre — hanno ricevuto riconoscimenti nazionali e internazionali, diventando oggetto di studi accademici, tesi universitarie e giornate di ricerca dedicate interamente alla sua poetica. La sua poesia ha viaggiato in numerose lingue, trovando spazio in riviste prestigiose e antologie internazionali come ALL TOGETHER 11.

La figura di Latifa Harbaoui rappresenta oggi una delle presenze più significative della letteratura algerina contemporanea: una voce che continua a espandersi, a dialogare, a generare cultura. Presentare la sua biografia significa rendere omaggio a una donna che ha scelto la parola come strumento di libertà, come gesto di cura verso la comunità artistica, come testimonianza di un cammino che continua a ispirare.

Gioia Lomasti
Vetrina delle Emozioni

Intervista internazionale (ITA/ENG) a cura di vetrinadelleemozioni.com al poeta Bilal Al Masri a cura di Gioia Lomasti autrice, curatrice e promotrice Autori Artisti

In un tempo in cui la parola torna a essere ponte, Vetrina delle Emozioni accoglie con gratitudine la voce del poeta libanese Bilal Al Masri, protagonista di un dialogo che attraversa memoria, identità e visione umana. Questa intervista nasce dal desiderio di creare uno spazio autentico di incontro, dove la poesia diventa ascolto, riflessione e passaggio verso orizzonti condivisi. Con la cura di Gioia Lomasti, l’incontro si fa testimonianza di come la letteratura possa unire culture diverse, restituendo alla parola la sua forza più antica: quella di illuminare ciò che ci rende profondamente umani.

In a time when words once again become bridges, Vetrina delle Emozioni gratefully welcomes the voice of Lebanese poet Bilal Al Masri, the central figure of a dialogue that moves through memory, identity, and the human vision. This interview arises from the desire to create a genuine space of encounter, where poetry becomes listening, reflection, and a passage toward shared horizons. Under the curation of Gioia Lomasti, the exchange becomes a testament to how literature can unite different cultures, restoring to language its most ancient power: the ability to illuminate what makes us profoundly human.


Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a Bilal Al Masri per la disponibilità, la sensibilità e la profondità condivisa attraverso il suo lavoro. La sua presenza e il suo contributo rappresentano un valore autentico per chi crede nella forza della parola e nella bellezza del dialogo culturale. In collaborazione con Vetrina delle Emozioni – Autori & Artisti, esprimo la mia gratitudine per aver accolto questo spazio di confronto e per aver donato ai lettori una voce capace di attraversare emozioni, pensieri e orizzonti umani. A cura di Gioia Lomasti autrice, curatrice e promotrice culturale per vetrinadelleemozioni.com Autori Artisti.

giovedì 4 giugno 2026

Il Viaggiatore della Parola – Omaggio ad Ashraf Aboul‑Yazid – A cura di Gioia Lomasti – In collaborazione con Vetrina delle Emozioni




Con profonda stima ed elogio per un autore che ha saputo trasformare la letteratura in un ponte tra culture dove ho potuto partecipare assieme al mio stimatissimo amico e collaboratore Luciano Somma.



mercoledì 3 giugno 2026

Il verso che tace – Dante e Marilyn: il mistero della parola e della luce

Ricorrenze in versi è lo spazio in cui la memoria incontra la poesia, dove figure lontane nel tempo tornano a parlare attraverso la parola, la luce e il simbolo.
In questo percorso, Il verso che tace accoglie personalità che hanno segnato la cultura, l’arte e l’immaginario collettivo, trasformando ogni ricorrenza in un’occasione di riflessione e bellezza.

È in questo contesto che si inserisce l’incontro ideale tra Dante Alighieri, padre della lingua italiana, e Marilyn Monroe, icona hollywoodiana del Novecento: due simboli universali che, pur appartenendo a mondi diversi, continuano a risuonare nel silenzio della poesia e nella luce del mito.


Nel progetto Il verso che tace di Gioia Lomasti, la poesia diventa ponte tra due universi che sembrano lontani, ma si riconoscono nella stessa tensione verso la bellezza e l’eternità.

Canto Primo – Versi al Velo del Tempio Il varco sacro dove nasce la voce silente

Nel Canto Primo – Versi al Velo del Tempio, il lettore viene accolto sulla soglia di un luogo sospeso, dove la parola si fa rito e il silenzio diventa guida. Questo nuovo varco poetico, parte integrante del progetto Il verso che tace, apre un cammino interiore in cui luce e ombra dialogano con grazia antica.
Il velo non cela: rivela. Custodisce il sacro mentre lo offre, lasciando filtrare una voce che nasce quieta e si innalza come un respiro consacrato.
In queste pagine, la poesia di Gioia Lomasti si fa gesto di devozione, un invito a sostare nell’intervallo tra ciò che appare e ciò che tace, affinché il lettore possa attraversare la soglia e riconoscere, nel proprio silenzio, la scintilla che illumina.

🌿 INTRODUCTION IN ENGLISH

In Canto Primo – Versi al Velo del Tempio, the reader is welcomed at the threshold of a suspended realm, where words become ritual and silence becomes a guide. This opening movement of the project Il verso che tace unfolds like a sacred passage, inviting an inner journey shaped by the delicate dialogue between light and shadow.
The veil does not conceal: it reveals. It guards the sacred while offering it, allowing a quiet voice to rise like a consecrated breath.

Within these lines, Gioia Lomasti’s poetry becomes an act of devotion — an invitation to linger in the space between what is seen and what remains silent, so that the reader may cross the threshold and rediscover, within their own stillness, the spark that illuminates.




Nel Canto Primo de Il verso che tace di Gioia Lomasti, intitolato Versi al Velo del Tempio, la poesia si apre come un varco sacro, un ingresso che non introduce soltanto un’opera, ma un cammino interiore. Il velo che inaugura il canto non è un semplice elemento simbolico: è la soglia attraverso cui la parola si fa rito, la luce si fa respiro, il silenzio diventa guida. Fin dai primi versi — «Nel vel che all’ora mesta e ancor dispiega, s’accende il foco d’un pensier profondo…» — si percepisce un’atmosfera sospesa, un tempo che non scorre ma si dischiude, come un drappo che rivela e custodisce allo stesso tempo. Il velo è custodia del sacro, rivelazione filtrata, metamorfosi interiore: un confine che separa e unisce, che protegge e invita, che tace e illumina. È il luogo in cui la poesia si inginocchia davanti al mistero, lasciando che la luce trapeli senza mai imporsi.



In questo spazio sospeso emerge la figura del cuore sovrano, che domina la scena interiore pur nella fragilità del mondo. «…ma in nobil luce il cor ne fu sovrano, ché verità si angustia in gesta immondo.» La verità, ferita dalle contraddizioni umane, trova nel cuore il suo tempio più autentico. Qui la luce non viene spenta, ma custodita; qui la poesia riconosce la fragilità del reale, ma ne afferma la regalità interiore. Il cuore diventa il centro pulsante del canto, il luogo in cui la verità non si impone, ma resiste.

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