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IL VERSO CHE TACE DI GIOIA LOMASTI - OMAGGIO A DANTE

EMOZIONI IN VETRINA

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“L’autrice desidera esprimere la sua più sincera gratitudine per gli apprezzamenti rivolti ai progetti presentati sul suo sito, accolti con interesse anche su canali esteri. Il riconoscimento ricevuto costituisce per lei un prezioso incoraggiamento a proseguire con passione e dedizione nel percorso creativo intrapreso.”

giovedì 16 aprile 2026

Mambo d’Amore: quando la musica diventa sorriso e leggerezza a cura di Gioia Lomasti

 


C’è una musica che non chiede di essere capita: chiede di essere vissuta.
Il brano Mambo d’Amore, firmato dal poeta Luciano Somma e dal compositore Antonino Conti, porta con sé proprio questa energia: un ritmo che accende il buonumore, una melodia che invita al movimento, un’atmosfera che profuma di festa e di cuore.

🌟 Vetrina delle Emozioni celebra 350.000 visitatori a cura di Gioia Lomasti in collaborazione con vetrinadelleemozioni.com Autori & Artisti

 


Un traguardo che diventa cammino, memoria e gratitudine condivisa

Ci sono numeri che non restano cifre. Diventano respiri, passi, incontri. Oggi Vetrina delle Emozioni raggiunge un traguardo che profuma di viaggio e di presenza: 350.000 visitatori. Un risultato che racconta anni di dedizione, ascolto e cura; un risultato che parla di voi, che avete scelto questo spazio come luogo di luce, arte e bellezza.

mercoledì 15 aprile 2026

Ampliare i Progetti e Invitare al Sostegno di Gioia Lomasti in collaborazione con vetrinadelleemozioni autori artisti


Ci sono luoghi in cui la poesia non è solo parola, ma gesto condiviso, respiro che si intreccia, voce che si fa casa. Luoghi in cui l’arte non chiede nulla, ma offre: ascolto, cura, presenza. Oggi desideriamo aprire ancora di più queste porte, affinché chi sente affinità con il nostro cammino possa sostenerci, seguirci, amplificare ciò che insieme stiamo costruendo.

Note Condivise di Gioia Lomasti e Luciano Somma progetto che sostiene Artisti
Il Verso che Tace omaggio a Dante di Gioia Lomasti - Progetto per la cultura e la solidarietà
Gioia Lomasti Fanpage - Promuove i progetti intercorsi da vetrinadelleemozioni ad altri contesti a supporto artistico
Carta, Fili e Colore - Pagina promozionale per l'arte della parola in musica

sono quattro approdi diversi e complementari, uniti da un’unica intenzione: custodire e diffondere poesia, creatività, artigianato dell’anima, collaborazioni che diventano comunità.

📜 Se desideri camminare con noi, ecco i nostri spazi:

Ogni gesto – un “segui”, una condivisione, un commento, un invito rivolto ad amici che amano la bellezza – è un modo per sostenere ciò che facciamo con dedizione quotidiana: promuovere poesia, arte, progetti culturali e artigianali attraverso i nostri canali, con cura e responsabilità.

Che questo sia un invito lieve, ma luminoso:
se senti che questi spazi ti appartengono, aiutaci a farli crescere.
La poesia vive quando qualcuno la accoglie.
Grazie di cuore da parte di tutti gli autori e artisti promossi.






RICORDI – Una carezza di voce e memoria di L. Somma & F. Martoglio, interpretato da Mila Siervo - Recensione a cura di Gioia Lomasti

 


La performance di Mila Siervo in “Ricordi” si presenta come un frammento intimo, sospeso tra nostalgia e delicatezza. La voce, limpida e controllata, attraversa il testo di L. Somma e F. Martoglio con un rispetto quasi rituale, lasciando emergere ogni sfumatura emotiva senza mai eccedere.



Il risultato è un piccolo quadro sonoro: essenziale, misurato, ma capace di evocare immagini e sensazioni che restano. Una breve esperienza che funziona proprio per la sua sobrietà, come un ricordo che affiora e si posa senza rumore.

martedì 14 aprile 2026

Il varco fra i due mondi di Monica Pasero - Segnalazione letteraria

 

L'opera è disponibile
su Amazon

" Questa volta la mia penna ha viaggiato fino a Praga e si è soffermata sul suo magico e antico orologio; quale simbolo migliore per questo tiranno tempo che ci accompagna durante la nostra permanenza terrena. Ma se un giorno questo tempo cessasse di esistere e questo varco che divide la vita dalla morte si aprisse? E noi diventassimo consapevoli di quale sia il nostro vero scopo su questa Terra? Il varco fra i due mondi porta a riflettere sull' importanza di aprire tra noi e l'oltre il cuore, affinché la Terra non ci renda schiavi, ma l'infinito suoi figli ... All' ottavo rintocco dell' antico orologio astronomico di Praga, in un giorno d'eclissi, un uomo e una donna, innanzi all'amore consapevole, quello dell' anima, apriranno il varco che ci separa dalla verità... il varco si aprirà ? A voi scoprirlo leggendomi... " #ilvarcofraiduemondi

Prima Reunion Poeti tra immaginazione, classicità e gioco creativo in Carta Fili e Colori grazie alla collaborazione di Renato Garbin



La Prima Reunion Poeti nasce come un esperimento audace e gioioso all’interno di Progetto Almax, Vetrina delle Emozioni e della rubrica Musicando KellerLab: una serata virtuale ambientata in un pub immaginario, dove autori antichi e contemporanei si ritrovano fianco a fianco, uniti da un filo di ironia, rispetto e amore per la letteratura. L’idea, apparentemente folle, prende forma grazie alla collaborazione tra il progetto e un videomaker altrettanto visionario, Renato Garbin, che intreccia fantasia, immagini e intelligenza artificiale per dare vita a un incontro impossibile eppure sorprendentemente naturale.

lunedì 13 aprile 2026

’O Ccafé Suspeso: il gesto che racconta Napoli A cura di Gioia Lomasti

 


Nel testo dedicato a ’O Ccafé Suspeso, la città di Napoli si manifesta attraverso una delle sue tradizioni più emblematiche: il dono silenzioso, il caffè lasciato “in sospeso” per chi verrà dopo. Un gesto semplice, ma capace di contenere un’intera filosofia di vita.



Il brano nasce dalla penna di Luciano Somma, che con la sua scrittura restituisce l’anima popolare e insieme intima di questo rito quotidiano. La voce, la musica e gli arrangiamenti di Gustavo Martucci amplificano quel sentimento di appartenenza che solo Napoli sa evocare: un calore che non si impone, ma accoglie. La sua interpretazione trasforma il gesto del caffè sospeso in un atto di memoria collettiva.

Napule Futtetenne: la voce che attraversa la città - A cura di Gioia Lomasti

 


Ci sono opere che non chiedono di essere interpretate: si impongono. Napule Futtetenne è una di queste. Nel video che unisce il testo di Luciano Somma, la musica e gli arrangiamenti di Gustavo Martucci e le fotografie di Luciano Bonetti, Napoli non è sfondo ma presenza viva, quasi un personaggio che respira.

domenica 12 aprile 2026

Nel respiro antico del verso che tace: un cammino tra Progetto Almax, Vetrina delle Emozioni e Musicando KellerLab



Questo progetto, portato avanti con autentica emozione attraverso il sito e la pagina Carta Fili e Colore, invita i nostri autori a contattarci qualora desiderassero far emergere un loro percorso poetico o narrativo intrecciandolo alla musica.

C’è un punto del mondo in cui la poesia non si limita a essere detta: accade. Accade come un varco, come un lume che non illumina ma rivela, come un gesto antico che ritorna a farsi presente. È in questo spazio sospeso che si muove il Progetto Almax, un laboratorio di voce e visione in cui l’arte non viene interpretata, ma ascoltata nella sua vibrazione più remota. Qui, tra le trame di immagini e suoni, si innesta la cura di MUSICANDO KellerLab e il supporto di Vetrina delle Emozioni, che accoglie e amplifica ogni sussurro creativo trasformandolo in un rito condiviso.


Nel video dedicato a Dante Alighieri – Il verso che tace di Gioia Lomasti, la mano sapiente di Renato Garbin guida un viaggio che non è semplice montaggio, ma traduzione poetica in musica, un atto di devozione laica verso la parola che attraversa i secoli. Garbin non si limita a editare: egli interpreta, respira, riporta alla luce. Ogni fotogramma diventa un frammento di pelle, ogni nota un passo in un corridoio di memoria. La sua MBM AI Orchestra and Chorus, evocata come un coro invisibile, accompagna il testo con una delicatezza che non invade, ma sostiene, come un vento che conosce la direzione del fuoco.

Aria d’Opera – Il respiro che attraversa il tempo - A cura di Gioia Lomasti

 


Nel video “Aria d’Opera” - testo di Luciano Somma - interpretazione di Teo Ricciardella; la voce si apre come una soglia tra due mondi: quello visibile e quello che vibra oltre la percezione. È un canto che non si limita a essere ascoltato, ma che accade, come un rito antico che torna a respirare nel presente. L’aria diventa materia viva, un ponte tra la tradizione lirica e la sensibilità moderna, tra la memoria del teatro e la luce che oggi filtra attraverso lo schermo. Ricciardella interpreta con grazia e intensità, restituendo alla musica la sua dimensione spirituale. Ogni nota sembra scolpita nel tempo, come se il fiato stesso fosse un gesto di riconoscenza verso la storia dell’opera. La voce non cerca l’effetto, ma la risonanza: quella vibrazione che tocca il cuore e lo riconduce alla sua origine. In questo spazio sonoro, la poesia si intreccia alla musica. L’aria diventa parola, la parola diventa luce.

Gioia Lomasti – Il verso che tace: omaggio a Dante e alla voce che attraversa i secoli a cura di vetrinadelleemozioni.com Autori Artisti


Poetessa e curatrice, Gioia Lomasti vive e opera a Ravenna, città che custodisce il riposo di Dante e il respiro della parola eterna. Da questo luogo di memoria e luce nasce il suo progetto Il verso che tace, un omaggio al Sommo Poeta e alla forza del linguaggio che sopravvive al tempo.
Lomasti intreccia poesia, arte e tecnologia in un dialogo che unisce l’antico e il contemporaneo: il silenzio del verso diventa spazio di ascolto, la voce si fa rito, e la parola si rinnova attraverso nuovi strumenti, fino a incontrare l’intelligenza artificiale come compagna di creazioni per le immagini a corredo dell'Opera.
Il suo lavoro è un invito a riscoprire la poesia come gesto umano, come respiro che attraversa epoche e linguaggi, mantenendo intatta la sua sacralità.

sabato 11 aprile 2026

OLTRE IL CIELO OLTRE IL MARE (L.Somma- F.Bonagura- F.Matricano) Canta FLAVIA STOICA - Recensione a cura di Gioia Lomasti


Oltre il cielo oltre il mare è un brano che si apre come un varco luminoso tra emozione e respiro, dove la scrittura di L. Somma, F. Bonagura e F. Matricano trova nella voce di Flavia Stoica una interprete capace di trasformare la melodia in un gesto narrativo. La canzone procede con passo morbido, sospesa tra nostalgia e slancio, e lascia affiorare un sentimento di attesa che si distende oltre l’orizzonte evocato dal titolo. Una composizione che unisce delicatezza e intensità, offrendo un ascolto che rimane. (A cura di Gioia Lomasti )



Titolo: Oltre il cielo oltre il mare Autori: L. Somma – F. Bonagura – F. Matricano Voce: Flavia Stoica Produzione: Arcobaleno Music di Antonio Altieri

Quando la poesia diventa suono: il viaggio di Carta, Fili e Colore tra Pascoli, Leopardi e Carducci a cura di Gioia Lomasti



Nel fluire creativo che unisce parola, immagine e suono, prende forma la nuova collaborazione tra Progetto Almax Vetrina delle Emozioni e Musicando KellerLab: un incontro di visioni che trasforma la poesia in esperienza sensoriale, capace di attraversare lo sguardo e raggiungere l’ascolto. Questa sinergia nasce dal desiderio condiviso di dare nuova vita ai testi della tradizione letteraria, restituendo loro un corpo musicale e una presenza visiva che ne amplifichi la forza evocativa. Vetrina delle Emozioni, già impegnata nella diffusione di percorsi poetici e nella valorizzazione di progetti come Carta Fili e Colore, accoglie Almax come compagno di viaggio in un cammino che intreccia memoria e contemporaneità, mentre Musicando KellerLab porta con sé la sua sensibilità musicale, capace di trasformare ogni verso in vibrazione. Il progetto si sviluppa come un laboratorio aperto, dove la poesia non viene semplicemente interpretata, ma attraversata: Pascoli, Leopardi, Carducci e altri autori diventano materia viva, da ascoltare e da vedere, grazie a un lavoro che unisce arrangiamento sonoro, narrazione visiva e cura artigianale del dettaglio. I video realizzati — tra cui Valentino di Pascoli e L’Infinito di Leopardi — mostrano come la musica possa farsi carezza o tempesta, come la voce possa restituire sospiri e pause, come l’immagine possa diventare rito. In questo percorso, la presenza di Renato Garbin si rivela fondamentale: la sua mano tecnica e creativa dà forma ai video, ne definisce il ritmo, ne custodisce l’anima, trasformando ogni opera in un piccolo altare dedicato alla poesia.

venerdì 10 aprile 2026

PROGETTO ALMAX – Vetrina delle Emozioni - Musicando KellerLab “Valentino” di Giovanni Pascoli


Progetto ALMAX – Vetrina delle Emozioni per il progetto musicare in poesia per CARTA FILI E COLORE nasce come incontro tra parola e suono, tra poesia e immagine, tra memoria e contemporaneità. Nel video dedicato a “Valentino” di Giovanni Pascoli, la voce del poeta si intreccia con la sensibilità musicale di Musicando KellerLab, dando vita a un’esperienza che non si limita alla semplice interpretazione, ma diventa evocazione.

La poesia di Pascoli, scritta nel 1893 e intrisa di malinconia e dolcezza, racconta la figura di un bambino che non tornerà più, simbolo di purezza perduta e di nostalgia universale. Nel progetto, questa dimensione viene tradotta in suono e immagine: la musica accompagna il testo con delicatezza, come se volesse cullare la memoria del piccolo Valentino, mentre la voce narrante ne restituisce la vibrazione emotiva.

Inno a San Martino - Recensione del testo a cura di Gioia Lomasti

 

Puoi ascoltare l'inno a questo link su Facebook
INNO A SAN MARTINO
testo di Luciano Somma - Musica di Antonino Conti -
Ed.Musicali IMG- Grottaminarda (Avellino)


Testo di Luciano Somma – Musica di Antonino Conti

L’“Inno a San Martino” composto da Luciano Somma e musicato da Antonino Conti si presenta come un canto devozionale dal tono limpido, affettuoso e profondamente narrativo. L’opera rilegge la figura del santo attraverso i suoi gesti più emblematici, trasformandoli in un percorso spirituale che unisce memoria, fede e riconoscenza.



Il testo apre con l’immagine di un San Martino forte e coraggioso, difensore degli ultimi e degli oppressi. La sua figura emerge come un faro nella notte, “luce nell’oscurità”, simbolo di una protezione che non è solo fisica ma anche morale. Il gesto più celebre — il mantello diviso con il mendicante — viene evocato come atto fondante della sua santità: un gesto rapido, istintivo, che rivela la capacità di riconoscere Cristo nel volto del povero. L’inno sottolinea come quell’episodio non sia un semplice aneddoto, ma la chiave interpretativa dell’intera vita del santo.

giovedì 9 aprile 2026

NOTE CONDIVISE – L’ALLEANZA DELLA PAROLA Antologia, poesia, articoli e amicizia nel libro di Gioia Lomasti e Luciano Somma

Segui la Fanpage dedicata al progetto e il sito di Note Condivise

Ci sono libri che nascono come semplici raccolte e altri che, invece, si formano come un respiro condiviso. Note Condivise appartiene a questa seconda natura: un’opera che unisce due voci, due sensibilità, due percorsi che hanno scelto di incontrarsi nella parola. Gioia Lomasti e Luciano Somma hanno costruito nel tempo un dialogo fatto di scrittura, ascolto e presenza reciproca, e da questa trama è scaturito un libro che non è soltanto un progetto editoriale, ma una testimonianza di continuità umana. La loro amicizia, nutrita da anni di scambi e iniziative culturali, diventa la radice che permette alla parola di aprirsi come un territorio comune, ospitale e vivo.


La poesia, in questo volume, non è un ornamento: è la chiave che permette di leggere il presente con profondità. Attraverso immagini, ritmo e sensibilità, gli autori attraversano temi che toccano la memoria, l’arte, la storia e le vibrazioni emotive del nostro tempo. I versi diventano un varco, un luogo in cui il lettore può sostare, riconoscersi, respirare. Accanto alla poesia, gli articoli ampliano lo sguardo e offrono una prospettiva più analitica, senza mai perdere delicatezza. Sono testi che mantengono la stessa cura del verso, la stessa attenzione al ritmo, trasformando l’analisi in un gesto di vicinanza. Così, la parte poetica e quella saggistica si intrecciano in un equilibrio armonico, dove intuizione e lucidità si sostengono a vicenda.

Un passaggio nel silenzio - Riflessioni per Il verso che tace

 

Nel cuore di ogni gesto creativo esiste un varco: un punto in cui la voce si ritrae, la parola si assottiglia, e ciò che resta è un silenzio che non tace, ma prepara. Un passaggio nel silenzio è proprio questo: un attraversamento. Non un’assenza, ma un luogo di transito, un ponte invisibile tra ciò che siamo stati e ciò che stiamo diventando.

Il silenzio, in questa visione, non è mai vuoto. È un grembo.
È la stanza segreta in cui la poesia si veste, si spoglia, si ascolta.
È il momento in cui il respiro si fa più lento, e il mondo — per un istante — smette di chiedere.



Il gesto che precede la parola

Ogni poeta conosce quel momento sospeso in cui la frase non è ancora nata, ma già vibra. È un territorio fragile, quasi sacro, dove la mano indugia e l’anima si orienta. Un passaggio nel silenzio racconta proprio questo: la soglia in cui la voce si prepara a farsi verso.

Intervista a Fabrizio Savarese a cura di Gioia Lomasti in collaborazione con Vetrina delle Emozioni

 



Ringraziamo di tutto cuore Fabrizio Savarese per aver accolto il nostro invito e per aver condiviso con noi il suo percorso umano, artistico e sociale e gli saremo di supporto per i grandi progetti che intende portare avanti. 

Fabrizio Savarese, conosciuto online come Fabri Bresciano, nasce a Crema e si trasferisce a Brescia all’età di dodici anni. Sordo dalla nascita, affronta il mondo con determinazione e sensibilità, sostenuto da una famiglia che gli ha garantito supporto psicologico e pratico. Dopo un impianto cocleare — oggi rimosso per problemi tecnici — ha potuto sperimentare una percezione sonora parziale, che ha comunque arricchito il suo rapporto con la comunicazione. Si forma come grafico all’Istituto Golgi di Brescia e prosegue gli studi allo IED di Milano, dove si laurea come illustratore e graphic designer. Attualmente lavora presso gli Spedali Civili di Brescia in ambito amministrativo. Parallelamente, coltiva una profonda passione per il cinema, che lo porta a fondare un progetto dedicato all’accessibilità cinematografica per le persone sorde, nato all’interno del gruppo Facebook “Sordi e Cinema – Progetto Accessibilità” e successivamente sviluppato anche attraverso la pagina Instagram @mooovienews, dove diffonde notizie, riflessioni e contenuti dedicati al mondo dei film e dell’inclusione.

Nei miei silenzi - il luogo dove la voce diventa presenza a cura di Gioia Lomasti

 

Ci sono brani che non cercano di imporsi, ma di accadere. Nei miei silenzi, interpretata da Flavia Stoica su musica di A. Conti e parole di L. Somma, appartiene a quella rara categoria di canzoni che non raccontano un’emozione: la ricostruiscono. È un brano che non riempie, ma scava; non spiega, ma lascia affiorare.



La voce di Flavia Stoica procede come una confidenza trattenuta, un filo di luce che attraversa una stanza rimasta chiusa troppo a lungo. Non c’è mai un gesto eccessivo, nessuna volontà di stupire: la sua interpretazione è un invito discreto, un’apertura che chiede ascolto più che attenzione. È una voce che non invade, ma accompagna; non pretende, ma suggerisce.

La storia che resta tra due voci - recensione di Gioia Lomasti

 

Nel brano “Storia tra noi”, la musica si apre come una confessione intima, un dialogo sospeso tra ciò che è stato e ciò che continua a vibrare nel presente. Le note di Antonino Conti e Francesco Porcellati costruiscono un paesaggio sonoro morbido, quasi una stanza dove le emozioni possono tornare a respirare.



Il testo di Luciano Somma, delicato e diretto, attraversa i ricordi con passo leggero: non cerca clamore, ma una verità semplice, quella che sopravvive nelle pieghe di un legame che non si spegne. È una storia fatta di sguardi, di distanze colmate e di parole che, pur nella loro fragilità, riescono ancora a tenere uniti due mondi.

mercoledì 8 aprile 2026

Il Verso che Tace: evoluzione di un progetto poetico tra visione, struttura e sperimentazione

VISITA IL SITO DEDICATO AL PROGETTO

Il Verso che Tace nasce come opera poetica di Gioia Lomasti, ma si sviluppa rapidamente in un progetto culturale più ampio, capace di intrecciare poesia, memoria, musica, comunicazione e percorsi simbolici. Il sito dedicato all’opera diventa così un laboratorio vivo, dove ogni sezione viene testata, ampliata e raffinata per costruire un’esperienza narrativa coerente e immersiva.


Il verso che tace si trasforma: un viaggio tra lingue, immagini e immaginazione


Nel nuovo contributo pubblicato su Progetto Almax – Vetrina delle Emozioni, l’opera Il verso che tace di Gioia Lomasti si apre a una metamorfosi inattesa e affascinante. Questo progetto si inserisce in CARTA FILI E COLORE nella sezione della poesia in musica.

Il video mostra come la fantasia, quando trova spazio per correre, possa ampliare e trasformare atmosfere, pensieri e mondi interiori semplicemente cambiando la musica, la lingua, il ritmo del sentire.

lunedì 6 aprile 2026

Vetrina delle Emozioni: uno spazio che sostiene autori, artisti e percorsi creativi di Gioia Lomasti


Nel silenzio prezioso in cui nasce un’idea, ogni autore porta con sé un frammento di mondo che merita ascolto. Vetrina delle Emozioni si offre come luogo di accoglienza per questo gesto iniziale: uno spazio in cui la creatività trova sostegno, in cui un progetto prende forma, in cui un libro può attraversare la sua soglia naturale e raggiungere chi attende nuove parole.

LA MIA VENEZIA - il nuovo romanzo di Monica Pasero - Segnalazione letteraria

 

Disponibile su Amazon
con prefazione di Lucia Accoto

«Allora di cosa mi devi parlare?», chiese, mantenendo gli occhi fissi su di me.

“Di cosa gli dovevo parlare? Ma che domanda era mai questa! Sapeva benissimo di cosa dovevamo parlare, lo sapeva esattamente da cinquecento anni, anzi a dirla tutta erano anche qualcosa di più…”
Questa volta furono i miei occhi a lampeggiare e quell’azzurro nascosto dalla timidezza invase la stanza, puntando dritto alla sua anima. Scrutai i suoi lineamenti, gli occhi cupi e malinconici… Era lui, ne ero certa, e quella fossetta sul mento: era come allora, non era cambiato affatto! Sentii mancarmi il respiro. Il silenzio invase lo studio, ora eravamo una di fronte all’altro. Nessuno parlò, furono i nostri occhi a farlo, ci osservammo con aria di sfida, i suoi occhi puntarono dritti nei miei, non li abbassò mai.

“Ma che bella vacanza”: la leggerezza che torna a farci respirare a cura di Gioia Lomasti

 


“Ma che bella vacanza” degli Inseparabili è un brano che riporta al centro la semplicità luminosa dell’estate. Con una melodia fresca e immediata, il duo costruisce un piccolo inno alla spensieratezza: il mare, le giornate leggere, la compagnia sincera, quei momenti che sembrano sospendere il tempo.

Un canto che attraversa il tempo a cura di Gioia Lomasti



Ci sono canzoni che non appartengono a un’epoca, ma alla condizione umana. Nascono in un momento preciso, eppure sembrano destinate a ritornare ogni volta che il mondo si fa più fragile. È il caso del brano nato dalla collaborazione di Nicola Pantalone, Guido Sacco e Luciano Somma che firma il testo e parte della musica, un’opera che continua a parlare con sorprendente attualità. La canzone interpretata da Raffaele Giglio è possibile ascoltarla attraverso questo link.

Madre di Nicole Steiner – Recensione a cura di Gioia Lomasti In collaborazione con Progetto Almax e Vetrina delle Emozioni Video e musica a cura di Renato Garbin


Con profonda gratitudine presentiamo questo contributo dedicato all'autrice a cura di Gioia Lomasti su Vetrina delle Emozioni per il nuovo video dedicato al testo poetico “Madre” di Nicole Steiner, un’opera che attraversa con dolcezza e verità il territorio intimo dell’amore maternoIl progetto nasce in collaborazione con Progetto Almax e Vetrina delle Emozioni, con creazione audio-video a cura di Renato Garbin, che ha saputo trasformare il testo in un’esperienza visiva e sonora di intensa profondità. Il video si inserisce nel percorso artistico Musicare testi e poesia, sviluppato insieme a Carta Fili e Colore, un laboratorio creativo che unisce progetti artistici, poesia, musica e immagine per dare nuova vita ai testi d’autore. Per informazioni e collaborazioni è possibile rivolgersi ai canali ufficiali di Carta Fili e Colore.

sabato 4 aprile 2026

Pasqua: la rinascita che ci attraversa - Articolo a cura di Gioia Lomasti – Il verso che tace


In ogni stagione dell’anima esiste un punto di svolta, un varco sottile in cui il silenzio si fa promessa e la luce torna a bussare con discrezione. La Pasqua, nella sua essenza più intima, non è soltanto un passaggio del calendario: è un gesto interiore, un ritorno alla possibilità, un invito a riconoscere ciò che ancora pulsa sotto le ceneri delle nostre attese.

mercoledì 1 aprile 2026

Carta, Fili e Colore - Un’alleanza di luce tra poesia, arti visive e progetti culturali

 

Ci sono pagine che non si limitano a essere lette: respirano.
Ci sono fili che non si intrecciano soltanto: custodiscono memorie.
Ci sono colori che non decorano: rivelano.

Carta, Fili e Colore nasce in questo spazio sospeso, dove la creatività diventa gesto, dove la parola si fa materia, dove ogni contributo è un atto di cura per la promozione artistica.
È un progetto che cresce come cresce un rito: lentamente, con rispetto, con una bellezza che non chiede attenzione ma la merita.

Recensione di “Il dono del nostro cammino” di Gioia Lomasti



Nel componimento Il dono del nostro cammino, Gioia Lomasti tesse un tributo lirico all’amicizia come valore eterno, con una delicatezza che si fa carezza e memoria. Il testo si apre con una dichiarazione forte e universale — “Amicizia è eternità” — che subito si piega in immagini intime e luminose: il cuore, il destino, il sole. L’autrice non descrive l’amicizia, la ritrae, come fosse un affresco emotivo, dove ogni verso è un tratto di luce. La seconda strofa introduce la mano che compagna sa curarne di ferita: qui la figura dell’amico si fa presenza concreta, capace di lenire e accompagnare. È una mano che non solo sostiene, ma resta, e nel restare diventa luce d’arte, cioè testimonianza viva oltre il tempo.



OLTRESCRITTURA, ANTOLOGIA CULTURALE.

PER APPROFONDIRE
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Si presentano i progetti di Monica Pasero  (intervistata da Gioia Lomasti per il blog di vetrina delle Emozioni)

Mi chiamo Monica Pasero e gestisco il blog Oltrescrittura liberi pensatori crescono. Da sempre amo il mondo artistico, e avrei voluto poter scrivere per una rivista, ma non sempre i sogni si avverano, però la cosa bella di questa vita sono le infinite possibilità che abbiamo di realizzare i nostri sogni a modo nostro… con le nostre uniche forze e possibilità. Con questo presupposto nasce Oltrescrittura: un’antologia culturale incentrata sul mondo letterario e artistico, in cui troverete: interviste a scrittori e artisti, e recensioni realizzate da me e da altri autori.

martedì 31 marzo 2026

Recensione della poesia “La tua presenza” di Luciano Somma per il progetto Carta Fili e Colore

 


La tua presenza” è una poesia che custodisce la delicatezza di un legame autentico tra un essere umano e un animale, un compagno di vita capace di abitare silenzi, solitudini e gesti quotidiani con una presenza discreta e profonda. Luciano Somma non parla di un oggetto perduto, ma di una vita che ha condiviso emozioni, sguardi, abitudini, e che ora lascia un vuoto reale, pulsante.



Progetto “Carta, Fili e Colore” – La poesia che si lascia creare e trasformare


Vetrina delle Emozioni in collaborazione con Carta Fili e Colore e Progetto Almax apre un nuovo spazio di incontro, un luogo in cui la parola può cambiare pelle senza perdere la sua anima.

Intervista a Gioia Lomasti A cura di Vetrinadelleemozioni.com Il verso che tace , come origine, destino e respiro della sua opera

 

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Nel panorama poetico contemporaneo, Gioia Lomasti rappresenta una voce che non teme il silenzio: lo attraversa, lo ascolta, lo trasforma in materia viva. Le sue opere intense, luminose, spesso intrise di una spiritualità laica e di un ascolto profondo trovano nel progetto Il verso che tace, omaggio a Dante, una sintesi ideale. In questa intervista, raccolta per Vetrinadelleemozioni.com, esploriamo la sua visione, il suo rapporto con la parola e il ruolo che il silenzio gioca nella sua ricerca artistica.

Gioia, nelle tue opere emerge spesso una tensione verso l’essenziale, un ascolto che precede la parola. Cosa rappresenta per te Il verso che tace?

Il verso che tace è il luogo da cui tutto nasce. Prima della parola c’è un battito, un respiro, un’intuizione che non ha ancora forma. Quel silenzio è un grembo creativo: non è vuoto, è densità. Per me significa riconoscere che la poesia non è mai un atto impulsivo, ma un attraversamento. Il verso tace quando deve maturare, quando ha bisogno di ascoltare il mondo prima di rivelarsi.

lunedì 30 marzo 2026

Intervista a Monica Pasero – Oltre la Scrittura, nel cuore della sua arte A cura di Gioia Lomasti in collaborazione con Vetrinadelleemozioni.com – Autori & Artisti

 


Un sincero ringraziamento a Monica Pasero per la sua disponibilità e il contributo prezioso che offre al panorama letterario italiano. La sua voce, sempre attenta all’umano e all’arte, continua a ispirare lettori, autori e nuovi pensatori. Monica Pasero (Dronero, 1973) è una scrittrice, poetessa e curatrice editoriale. Autrice versatile, ha pubblicato diciotto opere tra narrativa, poesia e letteratura per l’infanzia, distinguendosi per sensibilità e ampiezza tematica. Illustratrice delle proprie favole, blogger e intervistatrice, dirige il blog Oltre Scrittura: liberi pensatori crescono, dedicato alla diffusione dell’arte e del pensiero creativo. Ha collaborato come curatrice, prefatrice e recensitrice con numerosi autori ed è presente in molte antologie. Ha ricevuto diversi riconoscimenti nazionali per la sua produzione poetica e narrativa.

sabato 28 marzo 2026

“Il verso che tace”: l’omaggio poetico di Gioia Lomasti a Dante Alighieri nella visione video di Renato Garbin


Nel video Il verso che tace, tratto dall’omonimo libro di poesie di Gioia Lomasti, prende forma un dialogo intimo e spirituale tra l’autrice e il Sommo Poeta Dante Alighieri. La composizione audiovisiva, curata dal Video Editor Renato Garbin, unisce immagini animate tramite tecniche di Intelligenza Artificiale e un sottofondo musicale evocativo, ricreando atmosfere che richiamano la potenza simbolica e narrativa della Divina Commedia.

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