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“L’autrice desidera esprimere la sua più sincera gratitudine per gli apprezzamenti rivolti ai progetti presentati sul suo sito, accolti con interesse anche su canali esteri. Il riconoscimento ricevuto costituisce per lei un prezioso incoraggiamento a proseguire con passione e dedizione nel percorso creativo intrapreso.”

venerdì 4 settembre 2026

MARCO CARRER - STRANO AMORE - SEGNALAZIONE LETTERARIA

 


Questo libro partecipa al progetto culturale
100 libri d'Autore Vol. 1
a cura di Gioia Lomasti e Emanuele Marcuccio

Opera seconda di Marco Carrer e si parla ancora d’amore, ché non se ne parla mai abbastanza del motore che alimenta il lato positivo della vita. Tutti gli elementi dell’amore vengono presi in considerazione, con rime niente affatto banali, dalla nascita alla morte del sentimento, passando per il dolore di perdite e per nuove affinità elettive. L’autore stesso definisce la nuova raccolta come “una profonda ricerca poetica all’interno di quella infinita e contorta emozione che è l’amore”. La silloge – pur nella sua uniformità poetica – è divisa in due capitoli: Rosa salentina e Nel deserto del cuore, che si propongono di analizzare sia l’incontro e l’innamoramento che la confusione e la separazione, come tutte le diverse forme dell’amore. (POESIA)

CARLA ABENANTE - SOLO TRE MESI - SEGNALAZIONE LETTERARIA

 


SOLO TRE MESI

Questo libro partecipa al progetto culturale

100 libri d'Autore a cura di Gioia Lomasti e Emanuele Marcuccio 

Per due volte, nel 1986 e nel 2023, la vita di Chloé devia il suo percorso in soli tre mesi. È il 1986 quando Chloé, studentessa al primo anno di Lettere, si trasferisce a Milano. Per lei, ragazza di provincia e poco scaltra, ogni passo è una piccola sfida e ogni nuova conoscenza pone in discussione le sue già scarse certezze. Soprattutto quando l’incontro con l’altro sfocia nella violenza fisica o verbale. Nell’estate del 2023, Chloé è una stimata dirigente scolastica, una moglie e madre soddisfatta della sua quotidianità, ma alcuni problemi di salute mettono a dura prova la sua forza d’animo. Tra l’altro, in un momento già poco felice: nel bagno della scuola, è stato trovato il cadavere di un suo studente. (ROMANZO)

Intervista a Paola Carletti a cura di Gioia Lomasti in collaborazione con Vetrina delle Emozioni - Autori Artisti

 



Intervista a Paola Carletti a cura di Gioia Lomasti in collaborazione con Vetrina delle Emozioni per 100 Libri d’Autore, progetto culturale a cura di Gioia Lomasti ed Emanuele Marcuccio.

Ringraziamo con sincera stima Paola Carletti per aver accolto questa intervista dedicata al suo romanzo d’esordio La luce oltre il silenzio, un’opera che intreccia introspezione, mistero, simboli e spiritualità, raccontando il viaggio di chi cerca la propria verità oltre le apparenze e oltre ciò che la vita sembra voler nascondere. Paola Carletti è un’autrice italiana con formazione umanistica e una profonda passione per le storie che esplorano l’interiorità, il mistero e la forza invisibile che guida i destini umani. Fin da bambina ha trovato rifugio nei libri e nella scrittura, trasformando le parole in uno spazio sicuro da cui osservare il mondo con sensibilità e profondità, dando voce a ciò che spesso rimane taciuto. La luce oltre il silenzio è il suo romanzo d’esordio, un’opera che unisce introspezione, suggestioni L’immagine simboliche e un tocco di spiritualità. Vive in Toscana, è madre e bisnonna, e continua a dedicarsi alla scrittura, lavorando a nuovi progetti narrativi. Per approfondire la sua figura puoi esplorare Paola Carletti.

 

Quale immagine, intuizione o emozione iniziale ha dato origine alla storia raccontata in La luce oltre il silenzio, un romanzo che sembra nascere da un luogo intimo e silenzioso dell’anima?

L’immagine iniziale del romanzo nasce da un sogno che ho fatto da bambina, un sogno così vivido da restare nel tempo come una traccia silenziosa. Non era una visione drammatica, ma un’impressione profonda: la sensazione che esistesse un luogo interiore dove qualcosa chiedeva di essere ascoltato. Da quella intuizione, custodita fin dal 1971, è nato il desiderio di raccontare un percorso che parte dal silenzio e si apre lentamente alla luce.


giovedì 3 settembre 2026

ANNA RITA PANI - CIÒ CHE HO NON MI APPARTIENE - LA SEDIA ROSSA E ALTRI RACCONTI - SEGNALAZIONE LETTERARIA

 



Questo libro partecipa a 100 libri d'Autore Vol.1
Progetto Culturale

Trenta storie che mostrano le sfumature della vita, rivelando tanto i momenti di sofferenza quanto quelli di amore e speranza. Con una riflessione sulla fragilità umana, questi racconti brevi invitano a riconoscere e condividere le proprie emozioni, mostrando che solo così si può combattere la solitudine e riscoprire la speranza, attraverso un viaggio in punta di piedi tra le profondità dell’anima, tra realtà e immaginazione. Ogni storia raccontata, è come un piccolo dipinto che permette ai protagonisti di lasciare un segno, di non essere dimenticati e di non scomparire sotto il peso di una vita spesso difficile.

“Ciò che ho non mi appartiene” non è solo il titolo della raccolta, ma il filo conduttore che lega ogni brano, poiché le esistenze e le esperienze narrate non appartengono solamente ai protagonisti dei racconti, ma vanno oltre le pagine e cercano di toccare le corde dell’anima di chi legge. (RACCONTI)


mercoledì 2 settembre 2026

TERESA ESPOSITO - DONNE CHE DORMONO CON I LUPI. STORIE DI SOPRAVVIVENZA, FERITE E RINASCITA - SEGNALAZIONE LETTERARIA


 

DONNE CHE DORMONO CON I LUPI

STORIE DI SOPRAVVIVENZA, FERITE E RINASCITA

Questo libro partecipa al progetto culturale

100 libri d'Autore 

a cura di Gioia Lomasti e Emanuele Marcuccio

 

Dormire con i lupi significa vivere accanto a ciò che può ferire. Significa attraversare paura, perdita, relazioni che consumano e silenzi che imprigionano… e trovare comunque la forza di svegliarsi. In queste undici storie, donne diverse affrontano i propri “lupi”: amori che feriscono, tradimenti, malattie, lutti e giudizi che trasformano la quotidianità in una gabbia invisibile. Ma nel momento più buio qualcosa cambia: uno sguardo si solleva, un istinto antico si ridesta, e la paura smette di essere l’unica voce. Donne che dormono con i lupi è un viaggio intenso nella resilienza e nella rinascita, dove ogni protagonista impara a guardare i propri lupi negli occhi. Ed è proprio in quel confronto che emerge il loro dualismo più profondo: la donna che sopravvive scopre che da ogni ferita può nascere un istinto selvatico che la trasforma fino a renderla, a sua volta, lupo. Dormire con i lupi significa vivere accanto a ciò che ferisce: paure, perdite, relazioni tossiche e silenzi che imprigionano. In undici storie, donne diverse affrontano i propri “lupi” – amori sbagliati, tradimenti, malattie, lutti, giudizi – finché, nel buio, qualcosa si ridesta. Uno sguardo cambia, un istinto antico riemerge e la paura smette di comandare. Questo libro è un viaggio nella resilienza. Ogni protagonista impara a guardare i lupi negli occhi e scopre il loro dualismo: la donna che sopravvive si trasforma, e dalla ferita nasce un istinto selvatico che la rende, a sua volta, lupo. (NARRATIVA)

lunedì 31 agosto 2026

Intervista a cura di Gioia Lomasti a Bartolomeo Theo Di Giovanni

 

L'OPINIONE.COM

Intervista a cura di Gioia Lomasti in collaborazione con Vetrina delle Emozioni per il progetto culturale 100 Libri d’Autore

Rivolgo un sentito ringraziamento a Bartolomeo Theo Di Giovanni per aver accolto l’invito di Vetrina delle Emozioni. La sua parola poetica, nutrita da una ricerca interiore intensa e da un cammino culturale di rara profondità, rappresenta un contributo prezioso per chi crede nella forza trasformativa della letteratura. La sua disponibilità a questo dialogo conferma la vocazione autentica di un autore che vive la scrittura come testimonianza, come ascolto, come dono.

Theo Bartolomeo Di Giovanni nasce a Palermo nel giugno 1975. Fin dagli anni della formazione universitaria, conclusa con una laurea in Filosofia presso l’Università di Palermo, orienta la propria ricerca verso le zone più intime dell’esperienza umana, intrecciando pensiero, parola e visione. I suoi primi componimenti vengono pubblicati tra il 1994 e il 1995, segnando l’avvio di un percorso poetico che negli anni si consoliderà in una voce riconoscibile per intensità e rigore. Nel 2015 sceglie il nome d’arte Theo, gesto simbolico di una rinascita interiore che ridefinisce la sua identità creativa. La sua opera si muove tra poesia, filosofia e riflessione spirituale, con una costante attenzione ai temi della metamorfosi e della memoria. Studioso appassionato di Alda Merini, nel 2013 fonda il movimento culturale Una Piuma per Alda, impegnato nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio della poetessa. Questo impegno gli conferisce un ruolo riconosciuto nel panorama culturale contemporaneo, grazie anche alle numerose iniziative dedicate alla divulgazione della poesia. Nel 2005 pubblica la silloge Diario dell’anima, opera che segna una tappa fondamentale del suo cammino letterario. Nel 2025 annuncia Taomà nel segno dei Gemelli, una raccolta che intreccia prosa e poesia, proseguendo la sua esplorazione dei territori dell’interiorità. Nel corso degli anni, la sua produzione ha ricevuto menzioni e riconoscimenti da istituzioni culturali internazionali, che ne hanno apprezzato la qualità espressiva e la profondità tematica. Le sue opere sono state presentate in diversi contesti oltre i confini nazionali, contribuendo alla diffusione del suo lavoro in più lingue. Oggi vive in Campania, dove svolge la professione di docente, continuando a dedicarsi alla scrittura, alla ricerca filosofica e alla promozione culturale.

sabato 29 agosto 2026

Paolo Pol Congiu autore che attraversa musica, scrittura e scena con passo discreto - Recensione a cura di Gioia Lomasti




Paolo Pol Congiu emerge dalle fonti web come autore che attraversa musica, scrittura e scena con passo discreto. La sua presenza digitale è minima, selettiva, coerente con una poetica che predilige l’intimità e la sottrazione. Nel suo percorso musicale si intrecciano rock ed elettronica, memoria analogica e rielaborazione digitale. I suoi brani — tra cui quelli del progetto Meno Umano e dell’album Realtà Alternativa — mostrano una cura artigianale del suono, un modo di lavorare che trasforma ogni traccia in un piccolo laboratorio emotivo. Le sue composizioni recuperano materiali del passato, li filtrano attraverso una sensibilità contemporanea e li restituiscono come frammenti di una identità sonora in evoluzione. Accanto alla musica, Congiu coltiva la scrittura: testi brevi, evocativi, spesso raccolti in micro‑sequenze che sfiorano la poesia. Alcuni suoi lavori circolano in forma di piccoli libri indipendenti e raccolte digitali, dove la parola diventa immagine, sospensione, gesto. 

venerdì 28 agosto 2026

Novanta Emozioni per i 100 Libri d’Autore il nostro progetto Culturale

 



Così si presenta oggi il cammino dei 100 Libri d’Autore, progetto a cura di Gioia Lomasti e Emanuele Marcuccio, un percorso che cresce come una costellazione viva, dove ogni autore porta una luce, un frammento di sé, un gesto di bellezza condivisa. Le emozioni raccolte non sono semplici sensazioni: diventano materia narrativa, diventano voce, diventano memoria che si espande e si intreccia con altre memorie, creando un archivio di sensibilità contemporanee.

Il progetto si conferma come un laboratorio di incontro, un luogo in cui la parola non è mai isolata, ma dialoga, vibra, si offre. Ogni libro è un universo che si apre; ogni autore è un orizzonte che si avvicina; ogni emozione è un passo verso la centesima luce. Le novanta emozioni raggiunte rappresentano un patrimonio condiviso, una geografia dell’anima che attraversa culture, generazioni e visioni diverse, un dialogo continuo che si rinnova grazie alla partecipazione di chi scrive e di chi legge.


In qualità di curatrice culturale, il mio impegno è custodire la bellezza delle parole, accompagnare gli autori nel loro percorso, dare forma a un progetto che non è soltanto editoriale, ma profondamente umano. Le emozioni raccolte sono il risultato di un ascolto attento, di una visione che si amplia, di una collaborazione che si fa presenza costante.

Ora il cammino si avvicina alla sua soglia più simbolica: le cento emozioni. Le ultime dieci non saranno una conclusione, ma un’apertura. Saranno la promessa di ciò che verrà, la celebrazione di ciò che è stato, la conferma che la parola, quando è autentica, continua a generare luce e a creare legami.


PAOLA CARLETTI - LA LUCE OLTRE IL SILENZIO - segnalazione letteraria

 


LA LUCE OLTRE IL SILENZIO 

PAOLA CARLETTI

Questo libro partecipa al progetto culturale

100 libri d'Autore

a cura di Gioia Lomasti e Emanuele Marcuccio

Aeris è una ragazza molto giovane che vive ai margini di un mondo dominato dagli alati, una specie antica che difende con rigidità il proprio privilegio. La sua vita cambia quando trova un alato ferito: nel tentativo di salvarlo, scopre che quell’essere porta con sé informazioni capaci di alterare l’equilibrio tra più mondi. Senza volerlo, Aeris viene coinvolta in un conflitto che oppone chi vuole mantenere il potere degli alati e chi desidera un futuro più equo. Considerata una minaccia e ostacolata da chi teme il cambiamento, Aeris sembra destinata a soccombere finché un ragazzo umano interviene in suo aiuto. Non appartiene a quel mondo, eppure dimostra un’intuizione inspiegabile: riconosce nel lago un luogo di salvezza e percepisce i pericoli prima che accadano, come se fosse guidato da qualcosa che lui stesso non comprende.

Insieme, Aeris e il ragazzo affrontano prove e rivelazioni che li portano a comprendere la vera natura del conflitto. Aries impara che la pace richiede coraggio e responsabilità, mentre il ragazzo scopre che il suo ruolo non è casuale. Quando la tensione tra i mondi raggiunge il culmine, Aeris deve scegliere se rischiare tutto per tentare una via di unità. La sua decisione apre una possibilità nuova, segnando il suo passaggio da semplice ragazza a giovane capace di guidare un cambiamento.
(FANTASY)

FRANCA CANITELLA - FANNY E AGNESE - Segnalazione Letteraria

 


FANNY E AGNESE

Questo libro è inserito nel progetto culturale

100 libri d'Autore volume 1

a cura di Gioia Lomasti e Emanuele Marcuccio 

Quando Fanny scopre che Agnese, l'amica dell'infanzia, è stata arrestata per l'omicidio del marito, il passato smette di essere un ricordo lontano e torna a reclamare le proprie omissioni. Una lettera mai aperta, un quaderno ritrovato e una memoria che riaffiora lentamente guidano il lettore dentro una storia in cui il delitto non è il fulcro della narrazione, ma il punto di partenza da cui emergono anni di silenzi, violenza, responsabilità e rimorso. Franca Canitella costruisce un romanzo di intensa profondità psicologica, in cui la ricerca della verità si intreccia con quella di sé stessi. Attraverso le voci di Fanny e Agnese prende forma una riflessione sull'amicizia, sul senso di colpa, sulle relazioni tossiche e sulla libertà interiore, senza cedere alla semplificazione né al giudizio facile. Più che raccontare un crimine, "Fanny e Agnese" esplora ciò che il dolore lascia nelle persone e ciò che, nonostante tutto, può ancora essere salvato. Un romanzo che non si dimentica facilmente. (NARRATIVA/ROMANZO PSICOLOLOGICO)



 

FRANCESCO BOGLIARI - SAN SIRO 1926-2026. I 100 ANNI DELLA «SCALA DEL CALCIO» - Segnalazione Letteraria

 



Questo libro partecipa al progetto culturale
100 libri d'Autore


San Siro non è soltanto uno stadio: è un luogo che attraversa le generazioni come un respiro condiviso, un’architettura che ha saputo trasformarsi in mito. In questo volume, il lettore incontra un secolo di vita che non si lascia imprigionare nelle date, ma vibra nelle emozioni, nei gesti, nelle attese che hanno riempito le sue gradinate. Celebrare i cento anni della “Scala del calcio” significa riconoscere la forza simbolica di uno spazio che ha custodito passioni, identità e contrasti, diventando specchio della città e del suo tempo. Qui la memoria non è nostalgia: è materia viva, capace di raccontare Milano attraverso le sue metamorfosi, le sue ambizioni, le sue luci e le sue ombre. Francesco Bogliari offre una narrazione che non si limita a ricostruire: interpreta. Restituisce la densità culturale di un luogo che ha saputo essere palcoscenico, rito, appartenenza. E mentre il futuro annuncia nuove forme e nuovi orizzonti, questo libro ci invita a sostare, a guardare con consapevolezza ciò che San Siro ha rappresentato per un secolo intero: un monumento emotivo, un simbolo urbano, una storia che continua a camminare accanto alla nostra. Un’introduzione che vuole essere omaggio e ringraziamento: alla memoria che resiste, alla città che evolve, ai luoghi che sanno diventare parte di noi.

SAN SIRO 1926-2026

I 100 ANNI DELLA «SCALA DEL CALCIO»

Il 19 settembre 1926 veniva giocata la prima partita nello stadio voluto da Piero Pirelli per dare una casa adeguata al Milan. Poi l’impianto crebbe con un sistema “a matrioska”, cioè la nuova struttura ampliata si appoggiava su quella precedente e la inglobava. Diventato presto la “Scala del calcio” per l’eccezionalità della sua architettura e per la qualità delle partite che vi si giocavano e vi si giocano tuttora (dal 1947 divenne la casa anche dell’Inter), San Siro è stato ed è non solo un simbolo sportivo di Milano ma anche un “soggetto forte” al centro di interessi politici, economici e finanziari. Una storia insieme rigorosa e appassionante, che mette insieme sport, architettura e politica, cultura, costume e società, passando dal fascismo al dopoguerra, fino alla “Milano da bere” e a quella del grande sviluppo immobiliare-finanziario dei nostri giorni. Una storia che dovrebbe concludersi con l’abbattimento programmato per il 2031, dopo la vendita a Inter e Milan avvenuta nel novembre 2025. Il volume è basato su ricerche e materiali d’archivio e giornalistici e illustrato con oltre 250 foto d’epoca nell’arco di 100 anni. (SAGGISTICA)


giovedì 27 agosto 2026

ROSALIA FERRERI - I RACCONTI DI ROSA - segnalazione letteraria




Questo libro partecipa al progetto culturale
100 libri d'Autore
a cura di Gioia Lomasti e Emanuele Marcuccio


Dalle colline assolate di Castronovo di Sicilia alle strade operose di Düsseldorf: un mosaico di anime, ricordi e passioni che attraversa il tempo.

In questa raccolta, Rosalia Ferreri apre lo scrigno della memoria per regalarci una galleria di personaggi indimenticabili, sospesi tra il sorriso e la commozione. C’è l’ironia testarda di Linuzza, che litiga con le lenzuola gelate d’inverno mentre sogna un amore che le cambi la vita, e la saggezza popolare di Pinuzzu, che con le sue barzellette e il canto dell’asinello trasforma il lavatoio del paese in un palcoscenico di gioia.

Ma la penna dell'autrice sa farsi anche piuma leggera per toccare le corde del dolore e della nostalgia. Ci commuoviamo con la piccola Maria, che in un giorno di novembre cerca disperatamente l'abbraccio della madre tra le tombe del cimitero, e restiamo col fiato sospeso davanti alla tragica leggenda dei giovani sposi travolti dalla furia del maltempo proprio nella loro prima notte d’amore.

Attraverso storie di guerra, di "fuitine" e di emigrazione, il volume esplora il legame indissolubile tra l’identità siciliana e la ricerca di un futuro in terre lontane. Dall'intervista immaginaria a un Oscar Wilde anticonformista ai ritratti di donne forti come Sarina, capace di perdonare un amore nato tra le ombre della prigionia in Germania, ogni racconto è un tassello di una Sicilia che non esiste più, ma che continua a vivere nel cuore di chi sa ricordare.

Rosalia Ferreri ci consegna un’opera che è al tempo stesso un atto d’amore verso le proprie radici e una riflessione profonda sull'animo umano. Una lettura che invita a ritrovare sé stessi tra le piccole cose, ricordandoci che ogni vita, anche la più umile, merita di essere raccontata con dignità e bellezza. Un viaggio tra i generi: Dalla satira di costume alla narrativa storica, fino al realismo magico e al saggio breve. Ritratti autentici: Una prosa che dà voce agli ultimi, agli emarginati e ai sognatori, con uno sguardo sempre leale e sincero. Ponte tra due mondi: La testimonianza preziosa di chi ha vissuto tra due culture, unendo il calore del Mediterraneo al rigore del Nord. (RACCONTI)

Partecipa la cantautrice Emanuela Ferrando - Miss e Mister Trans Italia 2026 debutta a Carrara: Vladimir Luxuria alla guida della prima edizione teatrale - articolo a cura di Gioia Lomasti



Il 26 settembre 2026, il Teatro degli Animosi di Carrara accoglierà la nuova edizione del concorso nazionale “Miss e Mister Trans Italia”, manifestazione simbolo della cultura transgender italiana. Dopo anni di appuntamenti a Torre del Lago, l’evento approda per la prima volta in un teatro, con il patrocinio del Comune di Carrara, segnando un passaggio decisivo verso una maggiore visibilità istituzionale e culturale.

A condurre la serata sarà Vladimir Luxuria, attrice, opinionista e attivista, figura di riferimento del movimento LGBTQIA+. Luxuria ha espresso profonda gratitudine per l’incarico, sottolineando come questa edizione rappresenti «un’occasione per celebrare la bellezza delle identità e raccontare storie che meritano ascolto e rispetto».

Un direttivo tutto al femminile e una squadra di collaboratori dedicati

L’edizione 2026 è organizzata da un gruppo di professioniste che da anni operano nel panorama LGBTQIA+ nazionale:

  • Cristina Arata

  • Giovanna Miscia (Jo Sensation)

  • Regina Satariano, fondatrice del concorso e storica responsabile del Consultorio Transgenere di Torre del Lago

Accanto a loro, una squadra di collaboratori che contribuisce alla realizzazione dell’evento:

  • Cinzia Paris

  • Mary Sommella

  • Francesco Bornia

  • Alina Gjika

La conduzione è affidata a Vladimir Luxuria, presenza carismatica che conferisce alla serata un tono di prestigio e impegno civile.

Emanuela Ferrando: la voce che illumina la serata

Tra le presenze più attese figura la cantautrice Emanuela Ferrando, artista ligure attiva tra Toscana e Liguria, nota per la sua vocalità intensa e per un percorso musicale che intreccia pop, rock e impegno sociale.

Nata a Genova nel 1969, Ferrando ha calcato palchi prestigiosi come il Teatro Pacini di Pescia e il Teatro Comunale di Pietrasanta, collaborando anche con la Filarmonica di Capezzano Monte. La sua carriera comprende brani che affrontano temi di libertà, rinascita e autodeterminazione, tra cui:

  • “Stelle Nella Notte” (2021)

  • “Un po’ come te” (2025)

  • “Mediterranea”, brano che unisce sonorità moderne e radici culturali, diventato uno dei suoi lavori più rappresentativi

  • “Mi sento libera”, legato al progetto “La Libertà delle Donne Over”, riconosciuto dalla Cattedra delle Donne (ONU)



Ferrando ha partecipato a programmi televisivi nazionali come Big Show di Enrico Papi (Canale 5) e E Viva il Videobox di Fiorello (Rai 2), portando la sua voce e la sua sensibilità a un pubblico sempre più ampio.

Un settembre di prestigio: la cantautrice sarà special guest a Volterra

Prima di approdare a Carrara, il 10 settembre Emanuela Ferrando sarà special guest in un importante evento a Volterra, immerso nella sua atmosfera magica e senza tempo. Una presenza che conferma il crescente riconoscimento artistico della cantautrice, sempre più richiesta in contesti culturali di rilievo.

La sua partecipazione agli Animosi aggiunge alla serata un momento artistico di grande intensità emotiva, capace di unire musica, impegno e testimonianza.

Un evento che celebra identità, coraggio e cultura

“Miss e Mister Trans Italia” non è solo un concorso: è un luogo di incontro, un palcoscenico che accoglie storie, percorsi e identità spesso invisibilizzate. L’edizione 2026, con la scelta del Teatro degli Animosi, conferma la volontà di portare la cultura transgender in spazi simbolici e istituzionali, aprendo nuove strade di dialogo e riconoscimento.

Carrara diventa così il centro di una celebrazione nazionale dedicata alla libertà di essere, alla bellezza delle diversità e alla forza delle comunità che ogni giorno costruiscono inclusione.

A cura di Gioia Lomasti

Nota sulla redazione dei contenuti

Alcune informazioni presenti in questo articolo sono state ricercate, verificate e integrate tramite strumenti di intelligenza artificiale, utilizzati come supporto per raccogliere dati pubblici, organizzare contenuti e garantire una comunicazione chiara e accurata. L’IA ha contribuito esclusivamente alla parte informativa e redazionale, nel pieno rispetto delle fonti e dell’identità degli artisti e dei protagonisti dell’evento.

mercoledì 26 agosto 2026

V3n14m0 1n p4c3: Messaggi, idee, pensieri che si trasformano in canzoni o risposte verso qualcuno di Paolo MenoUmano Congiu - Segnalazione letteraria

 


Fuoco sacro di Clelia Moscariello - Segnalazione letteraria

 


LA PORTA DEL CREPUSCOLO di ELEONORA MOCCAGATTA - Segnalazione Letteraria

 





QUESTO LIBRO PARTECIPA AL PROGETTO CULTURALE

LA PORTA DEL CREPUSCOLO

La radura, le pietre incise, il cerchio di ombre: la magia non è mai stata un mito, soltanto qualcosa che il mondo ha imparato a dimenticare. Ma quando i sigilli cominciano a rompersi, l'oblio non protegge più nessuno. Il male non arriva come una guerra: arriva come un torpore, come città inchiodate in pose incomplete, come vite "sospese" a metà respiro. Kael non è un eroe per scelta. È un licantropo, un capobranco, e nel suo corpo convivono due nature che ha imparato a tenere a bada—finché un marchio sul palmo non inizia a pulsare, chiamandolo verso visioni impossibili e luoghi reali: un teatro di pietra, un monolite inciso, un nome che torna nei sogni come una sentenza. Aradia, strega dal passo silenzioso e dal bastone inciso di simboli antichi, riconosce la trama sotto la superficie: Lilith non è solo una storia, ma una volontà che ha imparato a dividersi. Nove sigilli l'hanno fermata spezzandola, e ora qualcuno, o qualcosa, li sta rompendo uno dopo l'altro per ricostruirla "pezzo per pezzo". E quando la porta del crepuscolo chiederà il suo prezzo, l'unica domanda sarà: chi resterà dall'altra parte, e chi diventerà la soglia. (GENERE DARK FANTASY)


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