Questo blog nasce dall’incontro tra Autori e Artisti. Un luogo dove la musica, la scrittura e soprattutto la poesia trovano una vetrina capace di dare voce alle emozioni che sapete trasformare in arte. Un invito a condividere e lasciare che le vostre parole e le vostre note raggiungano chi sa ascoltarle. Per suggerimenti o collaborazioni: https://www.facebook.com/vetrinadelleemozionifanpage
EMOZIONI IN VETRINA
“L’autrice desidera esprimere la sua più sincera gratitudine per gli apprezzamenti rivolti ai progetti presentati sul suo sito, accolti con interesse anche su canali esteri. Il riconoscimento ricevuto costituisce per lei un prezioso incoraggiamento a proseguire con passione e dedizione nel percorso creativo intrapreso.”
martedì 22 settembre 2026
Mavi, una scelta d’amore: la vittoria di una coppia arcobaleno sul vuoto normativo
venerdì 18 settembre 2026
Intervista a Simona Righi – Siris Mosaici Intervista a cura di Gioia Lomasti in collaborazione con Vetrina delle Emozioni
![]() |
| SEGUI LA PAGINA SU INSTAGRAM |
Rivolgo un sentito ringraziamento a Simona, conosciuta nel mondo degli eventi creativi con il nome d'arte Siris Mosaici, per aver accolto questo spazio di dialogo dedicato alla sua arte. La sua capacità di trasformare materiali diversi in armonie visive, unita a una presenza solare e accogliente, rende ogni incontro con il suo lavoro un’esperienza che va oltre l’osservazione estetica. È un privilegio poter raccontare il suo percorso creativo, ricco di ricerca, intuizione e ascolto. Simona si avvicina al mosaico e al micromosaico come a un linguaggio capace di unire precisione, pazienza e libertà espressiva. Nel corso degli anni ha ampliato la sua ricerca, sperimentando tecniche e materiali differenti, mescolando elementi tradizionali e contemporanei. Le sue opere che spaziano dalla bigiotteria ai quadri, sono accomunate da una forte cura estetica e da un’attenzione minuziosa ai dettagli. La sua esposizione riflette pienamente il suo stile, ma ciò che rende unico l’incontro con Siris Mosaici è la sua naturale capacità di relazione: Simona racconta ciò che crea, ascolta, si confronta e trasforma anche uno spazio espositivo che si trasforma in un luogo di incontro in un luogo di scambio autentico.
martedì 15 settembre 2026
Intervista a Anna Rita Pani – intervista a cura di Gioia Lomasti, in collaborazione con Vetrina delle Emozioni per il progetto 100 Libri d’Autore, Volume 1
Anna Rita Pani nasce a Cagliari nell’aprile del 1976 e cresce ad Assemini, dove tuttora vive. Diplomata al Liceo Artistico, unisce all’amore per il disegno e la pittura sacra anche quello per il canto e la scrittura, trovando in quest’ultima la sua vera vocazione. Vincitrice di premi letterari nazionali e internazionali, ha firmato racconti premiati come Il luogo perfetto, Il bambino che non sapeva giocare, La sedia rossa, Dove svaniscono i ricordi, solo per citarne alcuni. Diversi suoi testi sono presenti in antologie, e nel 2025 pubblica la sua prima raccolta di racconti brevi, Ciò che ho non mi appartiene – La sedia rossa e altri racconti, edita da PAV Edizioni. A lei va il nostro sincero ringraziamento per la disponibilità e per il contributo culturale che offre con sensibilità, talento e dedizione.
lunedì 14 settembre 2026
Progetto 100 libri d'Autore - Articolo a cura di Luigi Angelino
![]() |
SEGUI LA FANPAGE |
Il progetto “100 Libri d’Autore/100 Author’s Books” costituisce una significativa sorpresa nel panorama culturale italiano, unendo opere che spaziano dalla poesia, alla narrativa ed alla saggistica contemporanea. Ideato da Gioia Lomasti e da Emanuele Marcuccio, il progetto intende valorizzare la letteratura della nostra epoca, creando le basi per realizzare una vasta collana culturale che raccolga le opere di autori di generi diversi, ma che abbiano l’unico scopo di camminare insieme e di regalare emozioni ai lettori. Grazie alla preziosa collaborazione di Ashraf Aboul-Yazid, editore, autore e giornalista, nonché figura di rilievo nell’ambito culturale globale e membro di prestigiose organizzazioni letterarie internazionali, il progetto nasce con vocazione bilingue (italiano/inglese), con la consapevole ambizione di poter estendere la diffusione delle opere anche oltre i confini nazionali, attraverso un proficuo e sinergico dialogo con redazioni, istituzioni e realtà di altri Paesi.
Ma come nasce l’idea del progetto? L’idea è maturata dall’intensa collaborazione già consolidata tra Gioia Lomasti ed Emanuele Marcuccio che si basa su una spontanea e genuina affinità di visione del mondo della cultura e su un’interazione letteraria continua. Tale collaborazione, così strutturata ed originale, conferisce all’intero progetto un’identità culturale solida e ben riconoscibile.
In particolare, Gioia Lomasti, autrice, curatrice ed ideatrice di felici format culturali, è una figura nota per la sua esperienza pluriennale nella promozione editoriale, nella direzione di collane specifiche e nella realizzazione di percorsi dedicati alla valorizzazione degli autori. Nel corso della sua attività letteraria, cominciata già nel 2008, Gioia ha pubblicato sia opere poetiche che narrative, arricchite da progetti multimediali, di pari passo con le innovazioni tecnologiche, riuscendo a perfezionare iniziative capaci di unire parola, immagine e memoria artistica. Ed è proprio la “memoria artistica” di Gioia Lomasti, in aggiunta alla sua esperienza decennale in campo letterario, che la rende una delle figure chiave del progetto “100 Libri d’Autore”, nel quale infonde una costante e palpabile passione.
L’opera di Gioia, che partecipa al progetto “100 Libri d’Autore”, porta il titolo emblematico de “Il verso che tace” (Link all'acquisto), una raccolta poetica composta da dieci canti che, come recita la nota conclusiva del precitato testo “nasce come atto di devozione e di ascolto, come gesto poetico che si inchina alla grandezza di Dante Alighieri, guida eterna e maestro di parola”. La magnifica raccolta, che peraltro ha ricevuto il “patrocinio morale” da parte della Società Dante Alighieri, rende omaggio alla grandezza del sommo poeta ed al suo spirito universale, dando voce con originalità e spontaneità ai sentimenti più profondi dell’essere umano, come un ponte tra passato e presente: un accorato invito a scoprire, attraverso i versi poetici, le mirabili e nascoste aspirazioni dell’anima. Dietro un titolo così iconico, possiamo leggere un chiaro significato metaforico. “Il verso che tace” canta l’importanza del “silenzio”, inteso non come “assenza”, ma come “presenza attiva”. Sono versi che non intendono “urlare” ed imporre la propria visione del mondo, ma che vogliono suggerire pace, armonia e solidarietà con eleganza e sobrietà. Nei versi di Gioia Lomasti, la mente si sente libera di vagare e di intuire soluzioni creative per risolvere problemi complicati.
giovedì 10 settembre 2026
Intervista a Maria De Fazio – a cura di Gioia Lomasti, in collaborazione con Vetrina delle Emozioni e con il progetto 100 Libri d’Autore
Maria De Fazio, nata a Catanzaro nell'aprile 1989, ha costruito un percorso professionale radicato nel Servizio Sociale, dedicandosi con impegno al contrasto delle diverse forme di violenza e maturando esperienze significative a livello regionale e nazionale nei settori dell’immigrazione, della disabilità e del bullismo scolastico. Accanto alla sua attività nel terzo settore, coltiva un profondo legame con la scrittura, attraverso la quale racconta emozioni e vissuti complessi, trasformandoli in narrazione consapevole. Vincitrice di premi letterari di rilievo, collabora con blog e accademie internazionali per sensibilizzare la comunità sui fenomeni criminosi e per dare voce alle persone più fragili. Il suo impegno culturale si estende inoltre al progetto 100 Libri d’Autore a cura di Gioia Lomasti e Emanuele Marcuccio, dove opera come promotrice e curatrice di interviste e recensioni. A Maria De Fazio va il nostro sentito ringraziamento per la disponibilità e per il prezioso contributo umano e professionale che offre alla comunità.
lunedì 7 settembre 2026
Intervista a Luigi Angelino a cura di Gioia Lomasti
![]() |
| SEGUI LA PAGINA FAN |
Intervista a
cura di Gioia Lomasti in collaborazione con Vetrina delle Emozioni
per 100 Libri d’Autore, progetto culturale a cura di Gioia Lomasti
ed Emanuele Marcuccio
Ringraziamo
con sincera stima Luigi Angelino per aver accolto questa intervista
dedicata alla sua vasta produzione letteraria, che spazia tra saggistica,
narrativa, filosofia, teologia e viaggio, offrendo al lettore un percorso ricco
di riflessioni, simboli, domande e visioni del mondo.
Luigi Angelino, nato a Napoli, consegue la maturità classica e la laurea in giurisprudenza, ottenendo l’abilitazione all'esercizio della professione forense e due master di secondo livello in diritto internazionale. Svolge la professione di Ufficiale della Marina Militare, con brevetto di Consigliere in Affari Giuridici e Contenzioso, ed è insignito dell’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. Appassionato di viaggi, filosofia e teologia, consegue anche una laurea magistrale in scienze religiose, dedicandosi parallelamente alla scrittura. Ha pubblicato 35 libri, tra raccolte di saggi e romanzi, tra cui Le tenebre dell’anima e la versione inglese The darkness of the soul, la trilogia La redenzione di Satana, Viaggio nei luoghi più affascinanti d’Europa, I libri proibiti, Delle fiabe e ciò che nascondono, L’arazzo dell’apocalisse di Angers, Nel mondo dei sogni, Magnifici Misteri. In particolare, Il cuore e la mente, riflessioni sui miti greci, ha aderito al progetto 100 Libri d’Autore. Pubblica inoltre numerosi articoli su diverse riviste online.
Intervista a Paola Agutoli a cura di Gioia Lomasti
Intervista a cura di Gioia
Lomasti in collaborazione con Vetrina delle Emozioni per 100
Libri d’Autore, progetto culturale a cura di Gioia Lomasti ed Emanuele
Marcuccio
Ringraziamo con sincera
stima Paola Agutoli per aver accolto questa intervista
dedicata al suo romanzo L’Architetto, un’opera che intreccia
storia, tensione narrativa e atmosfere cupe, conducendo il lettore nel cuore
dell’antico Egitto, tra complotti di corte, magie oscure e lotte dinastiche che
si consumano all’ombra della piramide di Cheope.
Paola Agutoli (Tirano, Sondrio, 1967), dopo gli studi scientifici e il diploma da chef, ha ripreso a coltivare le sue grandi passioni: l’arte, la letteratura, la storia e la scrittura. La sua narrativa esplora le zone d’ombra dell’animo umano intrecciando psicologia, passioni, tensione emotiva e ricostruzione storica accurata. L’Architetto (2026), romanzo storico ambientato nell’antico Egitto, è la sua opera prima.
Quale immagine o intuizione
iniziale ha dato origine alla storia di Ankha, giovane scriba che sogna di
diventare architetto mentre attorno a lui si muovono intrighi di potere e magia
nera?
Volevo raccontare la storia delle persone che hanno contribuito a realizzare la Grande Piramide: non solo i nobili e i potenti come l'architetto costruttore, Hemiunw, ma, soprattutto, gli umili. E fra essi, il giovane scriba Ankha, che grazie alla sua intelligenza, alla sua sfacciataggine e alle sue capacità, riuscirà a risalire la scala sociale fino ai massimi livelli, imparentandosi con la famiglia del faraone, diventando architetto reale e contribuendo alla realizzazione delle piramidi successive. La società egizia, infatti, permetteva a chiunque, se dotato, di assurgere a posti di potere importanti: basti pensare a Horemheb e a Ramesse I che, partiti come scribi, giunsero fino al trono d'Egitto.
Come hai lavorato sulla
ricostruzione storica dell’antico Egitto, bilanciando fedeltà alle fonti,
immaginazione narrativa e atmosfere cupe che avvolgono la vicenda?
Ho amato la storia dell'antico Egitto, e in special modo quella della IV dinastia, sin dall'adolescenza; ho voluto scrivere un romanzo ambientato al tempo del faraone Cheope, di cui si conosce poco, che unisse una ricostruzione storica rigorosa a una trama avvincente, ricca di colpi di scena, intrighi, magia, misteri e personaggi indimenticabili. Alcuni, come Cheope, Hemiunw, Merities, Chefren e Gedefra, li ho tratti dalla storia, attribuendo a ciascuno il carattere funzionale al racconto; altri, invece, come il Gran Sacerdote Sheshemai, lo scriba Ankha, lo scalpellino Pakher e il nano Neferi, li ho inventati, sempre,però, in coerenza con quanto tramanda la storia.
Intervista a Matteo Giuseppe Ferro a cura di Gioia Lomasti
In collaborazione con Vetrina delle Emozioni per il progetto culturale 100 Libri d’Autore, diretto da Gioia Lomasti ed Emanuele Marcuccio - [Contenuto parzialmente generato con l'ausilio di IA]"
Nell’alveo delle voci che attraversano la narrativa contemporanea, 100 Libri d’Autore accoglie con autentico piacere l’ingresso di un autore che unisce precisione tecnica e immaginazione visionaria. La scrittura di Matteo Giuseppe Ferro si muove tra mondi sospesi, dove la luce diventa materia narrativa e il fantastico si intreccia con la cura artigianale del dettaglio. Ringraziamo l’autore per aver accolto il nostro invito e per aver condiviso con noi il suo percorso creativo, offrendo ai lettori un’opera che apre una trilogia dal respiro ampio e dalla forte identità stilistica.
Matteo Giuseppe Ferro, quarantenne originario di Palermo e residente a Cremona, è perito industriale con specializzazione in informatica e operaio metalmeccanico. Fin dall’infanzia coltiva una profonda passione per la scrittura, nata tra i banchi di scuola «giocando con le sfumature del dizionario dei sinonimi e dei contrari e componendo le prime poesie» . La manualità e la precisione del suo lavoro quotidiano si fondono con la sua vena creativa, dando vita a storie che esplorano i confini del fantastico, dello steampunk e del solarpunk. I custodi della luce vuota segna il suo esordio nella narrativa ed è il primo capitolo di una trilogia. Quando non scrive, si dedica alla fotografia.
Matteo, il tuo esordio narrativo nasce dall’incontro tra precisione tecnica e immaginazione fantastica. In che modo la tua esperienza professionale ha influenzato la costruzione dei mondi che racconti? Lavorare nel settore metalmeccanico e avere una formazione tecnica in campo informatico ti porta inevitabilmente a ragionare per sistemi, ingranaggi e logiche causa‑effetto. Nella costruzione di un mondo fantastico che unisce suggestioni steampunk e solarpunk, questa impostazione mi ha aiutato a dare coerenza strutturale a ciò che è inventato. La magia o la tecnologia alternativa non sono mai elementi gratuiti, ma rispondono a regole interne ben precise, quasi meccaniche, che i personaggi devono rispettare e subire.
Intervista al Maestro Alessio Nicosia a cura di Gioia Lomasti
Questo progetto è realizzato in
collaborazione con Vetrina delle Emozioni per il progetto culturale 100 Libri d’Autore
Desidero
esprimere la mia più sincera gratitudine al Maestro Alessio Nicosia per aver
accolto l’invito di Vetrina delle Emozioni e del progetto culturale 100
Libri d’Autore. La sua disponibilità, la sua sensibilità artistica e la
dedizione con cui da anni porta la musica nei teatri e nelle sale da concerto
rappresentano un valore prezioso per chi crede nella forza culturale dell’arte.
Ringraziamo il Maestro per questo incontro, che si fa spazio di dialogo e
ascolto, nel segno della continuità tra tradizione e ricerca.
Alessio Nicosia intraprende lo studio del violino a nove anni, diplomandosi con il massimo dei voti presso l’Istituto Musicale “V. Bellini” di Catania . Si perfeziona con maestri di rilievo internazionale e consegue la Laurea specialistica con lode. Vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali, collabora con prestigiose istituzioni quali l’Orchestra Sinfonica Siciliana, l’Orchestra RAI di Torino, i Solisti Aquilani, i Pomeriggi Musicali di Milano. Dal 2005 ricopre stabilmente il ruolo di violino di fila presso il Teatro Massimo “V. Bellini” di Catania, affiancando incarichi come violino di spalla in diverse formazioni cameristiche e sinfoniche . È fondatore, presidente e direttore artistico dell’Associazione Musicale Stesichoros e suona strumenti di pregio, tra cui un Enrico Marchetti del 1887.
![]() |
WEBSITE |
Intervista a Ornella Mamone Capria a cura di Gioia Lomasti
![]() |
SEGUI IL SITO DELL'AUTRICE |
Intervista a cura di Gioia
Lomasti in collaborazione con Vetrina delle Emozioni per 100
Libri d’Autore, progetto culturale a cura di Gioia Lomasti ed Emanuele
Marcuccio
Ringraziamo
con sincera stima Ornella Mamone Capria per aver accolto questa
intervista dedicata alla sua opera Il Corpo Scrive, una raccolta poetica
di forte impronta sperimentale che attraversa il confine tra poesia, filosofia,
semiologia e neuroscienze. Il libro mette in scena il corpo ferito da una grave
lesione cerebrale come testo frammentario, interrogando la persistenza della
soggettività quando la parola si interrompe e il corpo sembra ridursi al
silenzio. La scrittura diventa spazio di resistenza, di cura e di ascolto,
capace di trasformare il dolore in un dispositivo di pensiero.
Ornella
Mamone Capria è una
poetessa caratterizzata da una costante ricerca di nuove forme espressive. La
sua opera attraversa emozioni, riflessioni sociali e filosofiche, spesso
incarnate anche in installazioni poetiche realizzate con materiali di recupero.
La sua formazione scientifica si intreccia con la passione per la poesia,
coltivata attraverso gli insegnamenti di Giovanni Sapia, Daniele Giancane,
Valerio Massaroni, Marco Giovenale e la frequentazione artistica con Ombretta
Gazzola. È presente su Wikipoesia e inclusa nei progetti dell’artista Giovanna:
Poetry Sound Library (mappa sonora poetica mondiale) e Poesia nel
bosco di Hertford. Tra le sue pubblicazioni: Vincerete Sempre (con
due ristampe nel 2013 e 2015); la plaquette Insieme a voi in un arco di
terra (2024); NDËRMJET TOKAVE dhe HORIZONTEVE (2025); Il Corpo
Scrive (2025). È inclusa in numerose antologie di poesia, teatro e
scrittura contemporanea; suoi testi sono ospitati su blog letterari come Samideano,
La Recherche e Multiperso di Carlo Sperduti. Pur avendo ricevuto
premi e riconoscimenti, li considera occasioni di crescita e confronto. È
co-redattrice della rivista poetica La Vallisa, fa parte dell’Università
della Poesia “Jean Ramon Jimenez” diretta da Daniele Giancane, ed è inclusa nel
progetto poetico calabrese Il Solco. La sua poetica è stata recensita da
Giovanni Sapia, Gennaro Mercogliano, Eugenio Nastasi, Angela Costanzo e Pino
Veltri.
![]() |
INFO ORDINI |
100 Libri d’Autore – Il primo Volume si svela nella cura di Gioia Lomasti ed Emanuele Marcuccio grazie alla collaborazione di 100 Autori
![]() |
| SEGUI LA PAGINA SEGUI IL SITO DEDICATO AL PROGETTO |
Sotto la guida attenta di Gioia Lomasti ed Emanuele Marcuccio, con il patrocinio di Wikipoesia, il progetto ha raccolto opere che attraversano poesia, narrativa, riflessione e testimonianza, componendo un mosaico di sensibilità che dialogano tra loro con naturalezza e rigore. Si esprime un sentito ringraziamento ad Ashraf Aboul‑Yazid, già Presidente dell’Associazione dei Giornalisti Asiatici dal 2016 al 2024 e attualmente Segretario Generale del Congresso dei Giornalisti Africani (CAJ), incarico che ricopre dal 2024, la cui autorevole presenza internazionale ha contribuito a conferire prestigio e risonanza culturale al progetto 100 Libri d’Autore
Partecipano al progetto 100 libri d'Autore Vol. 1 - ALBERTO RAFFAELLI - LA COMPARSERIA. LUIGI PIRANDELLO ACCADEMICO D’ITALIA, ALESSANDRO SPADONI - PERDUTE LETTERE, ALESSIA FERRARI DREAM - SORSI DEL MIO SCRIVERE, ALESSIO NICOSIA - GLI ANZIANI RACCONTANO RICORDI DI UNA VOLTA VOL.1, ALEXANDRA OCHIROVA - RUSSIAN COSMISM... MEMORY, ALFONSINA ZOLLO - IL RAGAZZO DAGLI OCCHI D'ORO, ANA STJELJA - WHISPER OF THE UNIVERSE, ANNALISA BELLI - LA CANZONE DEL VENTO, IL TEMPO NON GUARISCE, ANNA RITA PANI - CIÒ CHE HO NON MI APPARTIENE - LA SEDIA ROSSA E ALTRI RACCONTI, ANTONIO SPAGNUOLO - LEVIGARE IL FINALE, ASHRAF ABOUL-YAZID - THE INTERPRETER, BARTOLOMEO (THEO) DI GIOVANNI - ALEXANDER UND DEDALUS: POESIE, CAO SHUI - EPIC OF EURASIA, CARLA ABENANTE - SOLO TRE MESI, CARLO BRAMANTI - VENNE IL GIORNO DEGLI AQUILONI, CARLO GALDELLI - IL RUMORE DEI VENT'ANNI, CARMINE ALBERTO GAITO - LE PAGINE MAI LETTE, CLELIA MOSCARIELLO - FUOCO SACRO, CRISTOFORO DE VIVO - INNAMORATA DELL'UOMO SBAGLIATO, DANIELA CONTI - I RACCONTI DI AZZURRINA, DANIELA FERRARO - DAL TRAMONTO ALL'ALBA - RESURREZIONI, DANIELE CERIONI - LA LIBERTÀ DELLE FARFALLE, DELMIS DIANELIS GONZALEZ SANCHEZ - UN GIORNO ALLA VOLTA, DOMENICO TONZIELLO - NOI SOTTO LA PELLE L'AMORE, DORIANO FASOLI - COLORO CHE MI HANNO ABITATO, ELENA BERGAMASCHI - IO LO SO CHE TU NON TORNI, MA IO T’ASPETTO COMUNQUE…, ELEONORA DIGENA - L'ARCOBALENO ESCE SEMPRE DOPO LA TEMPESTA, ELEONORA MOCCAGATTA - LA PORTA DEL CREPUSCOLO, EMANUELE MARCUCCIO - LO STUPORE E LA MERAVIGLIA, EMANUELE MARTINUZZI - GLI ELEMENTI DEL MIRACOLO, FABIO AVENA - IL FARO E IL TIMONE, FABIO VALENTINO TIPA - L'ORA LEGALE, FABRIZIO TRONO - COME DIVENTARE RICCHI VERAMENTE, FEDERICO NEGRO - LIBERE PERCORRENZE, FRANCA CANITELLA - FANNY E AGNESE, FRANCESCA PAGANA - TUTTO L'AMORE DEL MONDO IN UN CIAO, FRANCESCA VACCARI - L'OMBRA DEI SANTI, FRANCESCO BOGLIARI - SAN SIRO 1926-2026, FRANCO COSTANTINI - ANAGRAMMI PER OGNI DÌ, GAETANO CUFFARI - VERSO NADIR, GASTONE CAPPELLONI - LO QUE NO DIJIMOS, GERLANDO FABIO SORRENTINO - CI FOSSE LEI, GIOIA LOMASTI - IL VERSO CHE TACE OMAGGIO A DANTE ALIGHIERI, GIORGIA CATALANO - UN PASSAGGIO VERSO LE EMOZIONI, GIORGIO GIBELLINI - LA COLORATA COMPAGNIA DEL SOLE, GIUSEPPE CIRIGLIANO - TUTTE LE COSE PASSANO, GIUSEPPE GUIDOLIN - LE EFFEMERIDI DEL CUORE, GIUSEPPE LORIN - DOSSIER ISABELLA MORRA, GIUSEPPE MELE - MA CHI ME LO FA FARE, GIUSEPPE PILUSO - TOAMO & TÉÔMÌ, GRAZIELLA ENNA - ITINERARI TRA LETTERATURA, STORIA E INTERTESTUALITÀ, GUIDO MATTIONI - CUCINARE SENZA REGOLE, IGINO ANGELETTI - KALIPÈ, LAURA LONGO - SENSI, LUCA FOGLIA LEVEQUE - BLU, LUCA SCARPA - ASHRAM, LUCIA BONANNI - D'ACQUA E TERRA, LUCIANO DOMENIGHINI - IL GIARDINO DEI SEMPLICI, LUCIANO SOMMA - POEMS ON THE LANDS, LUCIO PERI - NEL CUORE E NEL CORPO, LUIGI ANGELINO - IL CUORE E LA MENTE, LUIGI VIVA - NON PER UN DIO MA NEMMENO PER GIOCO, MARCO CARRER - STRANO AMORE, MARCO NUZZO - LA SPECIE INVASA, MARIA ELENA BIONDO - LA INVOCO LAPSIS, MARIA ROTOLO - LE TONALITÀ DELL'ANIMA, MARIA TEDESCHI - SARÒ LÌ AD ASPETTARVI, MARISTELLA ANGELI - IN ATTESA DEL VENTO, MARTINA BARTOLI - BLOOD - THE BLACKRIDGE ACADEMY, MARTINA MICOL VARALDO - LA GRAZIA SPORCA, MASSIMILIANO BIANCHI - IL CANTAUTORE, MATTEO FERRO - I CUSTODI DELLA LUCE VUOTA, MAURIZIO SANTALUCIA - GENETIC ATTACK, MICHELA ZANARELLA - ETERNA CREAZIONE, MICHELE NIGRO - ELEGIA DEL CONFINO, MISNA CHANU - THE SILENT WHISPERS, MONICA PASERO - LO SAPEVI CHE? IO NO, NICOLE STEINER - NESSUNO RESTA FUORI, NORMAN ZOIA - PASSI PERVERSI, ORNELLA MAMONE CAPRIA - IL CORPO SCRIVE, PAOLA AGUTOLI - L'ARCHITETTO, PAOLA CARLETTI - LA LUCE OLTRE IL SILENZIO, PAOLA NOVARA - DAL MAUSOLEO DI TEODORICO AL MONASTERO DELLA ROTONDA, PAOLO POL CONGIU - V3N14M0 1N P4C3, PINO GIUSEPPE MONTIROLI - IL BALLO DI TIPPY, RAFFAELLA CRISTIANO - SEGNALI DI FUMO, ROSALIA FERRERI - I RACCONTI DI ROSA, ROSANNA RIZZO - L'OMBRA AI MIEI PIEDI, ROSARIA TORALDO - IL TERZO COMPUTO, SALVATORE AMOROSO - IL SENSO DELL'INVISIB(I)LE, SALVO MAUGERI - ERA MEGLIO NON SAPERE?, SANDRO ORLANDI - UN CONO GELATO, SIMONE DI MATTEO - GLI OCCHI E LA ROSA, SIMONE MARTINO - IL CUSTODE DELLA PIUMA, STEFANIA PICCARDO - LA CASA SUL MOLO, STEFANO FINOTTO - DI NOTTE I LAMPIONI NON FANNO PIÙ LUCE, TERESA ESPOSITO - DONNE CHE DORMONO CON I LUPI, UMBERTO PIERSANTI - L’ISOLA TRA LE SELVE, VINCENZO ARUTA - L’ALTRA LUNA, WILLIAMS VERTA - GENTE CHE IMITA ALTRA GENTE
sabato 5 settembre 2026
Emanuela Ferrando: mi sento libera! A cura di Luigi Angelino
Emanuela Ferrando: mi sento libera! Ed è proprio dal titolo del
suo grande successo che mi piace partire per parlare di questa straordinaria
artista. “Mi sento libera” non è un semplice slogan, ma la rivendicazione
identitaria di una donna che non cede ai consueti stereotipi sul genere e
sull’età.
Il brano rappresenta l’apice di un percorso artistico e culturale portato avanti con slancio ed entusiasmo per parlare a tutti, attraverso la musica, dell’universo femminile con i pregiudizi ancora presenti in una compagine sociale che si definisce moderna, ma talvolta lo è solo di facciata. Ebbene, Emanuela è un’artista completa: cantautrice frontwoman and vocalist pop rock, non si limita a cimentarsi in un unico genere musicale, spaziando con disinvoltura dal dance al melodico, così come dal classico al rock più vibrante. Di origine genovese, ma residente in Toscana, ha cominciato ad esibirsi sui palchi di vari teatri, alcuni dei quali con una tradizione prestigiosa, come il Comunale di Pietrasanta ed il Pacini di Pescia (Pt), partecipando nelle rinomate località costiere, come Forte dei Marmi e Pietrasanta, a numerosi concerti con la Filarmonica di Capezzano Monte. Nell’ultimo decennio, Emanuela ha incrementato la sua attività, grazie ad un’innata e mai sopita passione per la musica e ad una rinnovata fiducia nelle proprie capacità artistiche. Nel corso del 2019, insieme ad una band, ha eseguito una serie di concerti in occasione di spettacoli musicali e manifestazioni, fino a coronare il suo sogno di interprete, incidendo nel 2021 il primo inedito da cantautrice, Stelle nella Notte. Da allora, la professionalità musicale di Emanuela Ferrando ha superato il contesto regionale, diventando energicamente presente sullo sfondo dell’intero panorama socio-culturale nazionale. Si è particolarmente distinta, infatti, partecipando in qualità di Madrina, Special Guest, o anche come Presidente di Giuria, in importanti iniziative, organizzate dalla comunità LGBT, presso il prestigioso Caffè Letterario di Roma e presso il ben noto locale di tendenza della capitale, il Mucca Assassina. Nello specifico, molto apprezzata è stata la sua effervescente performance, presso il Mucca Assassina, come Special Guest e Giurata per la Finalissima del concorso nazionale, intitolato Miss Italy Queen. A sostegno sempre della comunità LGBT, come fervida promotrice dell’inclusione e della tutela dell’amore in tutte le sue forme, la nostra Emanuela si è anche esibita in un featuring di un brano house, partecipando ad un progetto musicale con il Dj Kiko, molto conosciuto nella capitale ed in tutto il territorio nazionale. Ma non finisce qui! Lo straripante entusiasmo di Emanuela ha conquistato anche la TV: molto gradita è stata la sua esibizione al programma Big Show condotto da Enrico Papi in prima serata su Canale 5, come la sua felice performance alla kermesse condotta da Fiorello su Rai 2, dall’incoraggiante titolo “E viva il Videobox”. E le sorprese non finiscono qui: presto Emanuela, il prossimo 26 settembre, sarà ospite di un concorso nazionale indetto dalla comunità LGBT e presentato da Vladimir Luxuria.
FABIO VALENTINO TIPA - L'ORA LEGALE - Segnalazione letteraria
Questo libro partecipa al progetto culturale
100 libri d'Autore Volume 1
a cura di Gioia Lomasti e Emanuele Marcuccio
Noah Price è una guardia giurata che ha perso tutto: la
moglie, la dignità e la speranza. Quando il collega David Waters gli propone
una rapina apparentemente perfetta alla Dakota Corporation, sfruttando il
passaggio all’ora solare per cancellare ogni traccia, Noah vede l'occasione per
riscattarsi. Ma quella notte qualcosa va terribilmente storto: Noah viene
aggredito e si risveglia accanto al cadavere di un collega, senza memoria di
cosa sia realmente accaduto.
Inizia così una disperata fuga nella notte, tra indagini serrate e sospetti che
coinvolgono tutti i colleghi della Dakota. A condurre l’inchiesta è il
Capitano, affiancato dal suo fedele consulente Karl, un investigatore in
pensione con un intuito straordinario e un’ironia tagliente. Mentre la città sembra avvolgersi
nel buio delle bugie e dei segreti, emergono legami inattesi tra i
protagonisti, inganni profondi e tradimenti personali, intrecciati con un
passato mai dimenticato. Noah, braccato dalla polizia e da assassini
sconosciuti, dovrà affrontare le proprie paure e il proprio passato per
scoprire chi abbia davvero organizzato la rapina, chi abbia ucciso, e perché
qualcuno stia cercando di incastrarlo. "L’ora legale" è un
thriller noir coinvolgente, una corsa contro il tempo in cui verità e menzogna
si confondono, lasciando emergere l’eterna lotta fra colpa e redenzione, fra
giustizia e vendetta. Un romanzo che esplora il lato oscuro dell’animo umano e
ci ricorda che, a volte, il tempo non restituisce ciò che promette. Romanzo finalista al Premio Letterario Città di Castello
2025 - XIX Edizione - Sezione Narrativa Inedita (THRILLER)
venerdì 4 settembre 2026
MARCO CARRER - STRANO AMORE - SEGNALAZIONE LETTERARIA
Opera seconda di Marco Carrer e si parla ancora d’amore, ché non se ne parla mai abbastanza del motore che alimenta il lato positivo della vita. Tutti gli elementi dell’amore vengono presi in considerazione, con rime niente affatto banali, dalla nascita alla morte del sentimento, passando per il dolore di perdite e per nuove affinità elettive. L’autore stesso definisce la nuova raccolta come “una profonda ricerca poetica all’interno di quella infinita e contorta emozione che è l’amore”. La silloge – pur nella sua uniformità poetica – è divisa in due capitoli: Rosa salentina e Nel deserto del cuore, che si propongono di analizzare sia l’incontro e l’innamoramento che la confusione e la separazione, come tutte le diverse forme dell’amore. (POESIA)
CARLA ABENANTE - SOLO TRE MESI - SEGNALAZIONE LETTERARIA
Per due volte, nel
1986 e nel 2023, la vita di Chloé devia il suo percorso in soli tre mesi. È il
1986 quando Chloé, studentessa al primo anno di Lettere, si trasferisce a
Milano. Per lei, ragazza di provincia e poco scaltra, ogni passo è una piccola
sfida e ogni nuova conoscenza pone in discussione le sue già scarse certezze.
Soprattutto quando l’incontro con l’altro sfocia nella violenza fisica o
verbale. Nell’estate del 2023, Chloé è una stimata dirigente scolastica, una
moglie e madre soddisfatta della sua quotidianità, ma alcuni problemi di salute
mettono a dura prova la sua forza d’animo. Tra l’altro, in un momento già poco
felice: nel bagno della scuola, è stato trovato il cadavere di un suo studente. (ROMANZO)
Intervista a Paola Carletti a cura di Gioia Lomasti in collaborazione con Vetrina delle Emozioni - Autori Artisti
Intervista a Paola Carletti a cura di Gioia Lomasti in collaborazione con Vetrina delle Emozioni per 100 Libri d’Autore, progetto culturale a cura di Gioia Lomasti ed Emanuele Marcuccio.
Ringraziamo con sincera stima Paola Carletti per aver accolto questa intervista dedicata al suo romanzo d’esordio La luce oltre il silenzio, un’opera che intreccia introspezione, mistero, simboli e spiritualità, raccontando il viaggio di chi cerca la propria verità oltre le apparenze e oltre ciò che la vita sembra voler nascondere. Paola Carletti è un’autrice italiana con formazione umanistica e una profonda passione per le storie che esplorano l’interiorità, il mistero e la forza invisibile che guida i destini umani. Fin da bambina ha trovato rifugio nei libri e nella scrittura, trasformando le parole in uno spazio sicuro da cui osservare il mondo con sensibilità e profondità, dando voce a ciò che spesso rimane taciuto. La luce oltre il silenzio è il suo romanzo d’esordio, un’opera che unisce introspezione, suggestioni L’immagine simboliche e un tocco di spiritualità. Vive in Toscana, è madre e bisnonna, e continua a dedicarsi alla scrittura, lavorando a nuovi progetti narrativi. Per approfondire la sua figura puoi esplorare Paola Carletti.
Quale
immagine, intuizione o emozione iniziale ha dato origine alla storia raccontata
in La luce oltre il silenzio, un romanzo che sembra nascere da un luogo intimo
e silenzioso dell’anima?
L’immagine iniziale del romanzo nasce da un sogno che ho fatto da bambina, un sogno così vivido da restare nel tempo come una traccia silenziosa. Non era una visione drammatica, ma un’impressione profonda: la sensazione che esistesse un luogo interiore dove qualcosa chiedeva di essere ascoltato. Da quella intuizione, custodita fin dal 1971, è nato il desiderio di raccontare un percorso che parte dal silenzio e si apre lentamente alla luce.
giovedì 3 settembre 2026
ANNA RITA PANI - CIÒ CHE HO NON MI APPARTIENE - LA SEDIA ROSSA E ALTRI RACCONTI - SEGNALAZIONE LETTERARIA
Trenta
storie che mostrano le sfumature della vita, rivelando tanto i momenti di
sofferenza quanto quelli di amore e speranza. Con una riflessione sulla
fragilità umana, questi racconti brevi invitano a riconoscere e condividere le
proprie emozioni, mostrando che solo così si può combattere la solitudine e
riscoprire la speranza, attraverso un viaggio in punta di piedi tra le
profondità dell’anima, tra realtà e immaginazione. Ogni storia raccontata, è
come un piccolo dipinto che permette ai protagonisti di lasciare un segno, di
non essere dimenticati e di non scomparire sotto il peso di una vita spesso difficile.
mercoledì 2 settembre 2026
TERESA ESPOSITO - DONNE CHE DORMONO CON I LUPI. STORIE DI SOPRAVVIVENZA, FERITE E RINASCITA - SEGNALAZIONE LETTERARIA
STORIE DI SOPRAVVIVENZA, FERITE E RINASCITA
Questo libro partecipa al progetto culturale
100 libri d'Autore
a cura di Gioia Lomasti e Emanuele Marcuccio
Dormire con i lupi significa vivere accanto a ciò che può ferire. Significa attraversare paura, perdita, relazioni che consumano e silenzi che imprigionano… e trovare comunque la forza di svegliarsi. In queste undici storie, donne diverse affrontano i propri “lupi”: amori che feriscono, tradimenti, malattie, lutti e giudizi che trasformano la quotidianità in una gabbia invisibile. Ma nel momento più buio qualcosa cambia: uno sguardo si solleva, un istinto antico si ridesta, e la paura smette di essere l’unica voce. Donne che dormono con i lupi è un viaggio intenso nella resilienza e nella rinascita, dove ogni protagonista impara a guardare i propri lupi negli occhi. Ed è proprio in quel confronto che emerge il loro dualismo più profondo: la donna che sopravvive scopre che da ogni ferita può nascere un istinto selvatico che la trasforma fino a renderla, a sua volta, lupo. Dormire con i lupi significa vivere accanto a ciò che ferisce: paure, perdite, relazioni tossiche e silenzi che imprigionano. In undici storie, donne diverse affrontano i propri “lupi” – amori sbagliati, tradimenti, malattie, lutti, giudizi – finché, nel buio, qualcosa si ridesta. Uno sguardo cambia, un istinto antico riemerge e la paura smette di comandare. Questo libro è un viaggio nella resilienza. Ogni protagonista impara a guardare i lupi negli occhi e scopre il loro dualismo: la donna che sopravvive si trasforma, e dalla ferita nasce un istinto selvatico che la rende, a sua volta, lupo. (NARRATIVA)
Non siamo una testata giornalistica. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. L’amministratore del blog declina ogni responsabilità per gli articoli proposti da altri autori o per i commenti aggiunti agli articoli stessi. Eventuali contenuti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze, o in violazione delle leggi sulla privacy, non sono da attribuirsi all’amministratore del sito, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Qualora fossero presenti contenuti che ricadono nei casi descritti lo si comunichi all'amministratore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione.
https://vetrinadelleemozioni.com/contatti/




















