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mercoledì 21 dicembre 2011

"Angolo di tempo" ( Valter Fornasero)

Voce di Cristina Teppati
Parole di Valter Fornasero
Musica di Claudio e Valter Fornasero

martedì 20 dicembre 2011

Intervista al Cantautore Valter Fornasero a cura di Max Dakota per Vetrina delle Emozioni

Su invito di Gioia Lomasti ho intervistato Valter Fornasero per Vetrina delle Emozioni.
Valter Fornasero
-Quando hai scoperto di avere qualità artistiche?
Non so se fossero qualità artistiche. Avevo circa cinque anni, amavo ascoltare i cori di campagna e i concerti di Natale.


-C'è stato qualche motivo importante che ti ha mosso in questa direzione?
La piccola fisarmonica che  mi regalò mio padre quando avevo cinque anni e, più avanti negli anni, i Beatles

-Secondo te, che significato ha la musica
Fa parte della vita e la vita, a volte, sa essere bella

-Immaginando di descrivere la tua arte in parole semplici, comprensibili a tutti, come la definiresti?
Scrivo parole e musica e arrangio il tutto, senza fronzoli e cose arzigogolate ...prendendo spunti dalla vita che va


-Qualcuno pensa che fare il mestiere di artista sia una strada da "fannulloni"che non porta a nulla, secondo te? 
Premetto che non è il mio lavoro...
Sono un ex-ferroviere e gli anni passati sui treni mi hanno permesso di catturare piccole, grandi storie di vita da mettere in musica. Comunque, credo, non ci sia nulla che non porti a nulla. Tutto quello che nella vita fai, con spontaneità e passione, prima o poi ti ripaga.

-Le conoscenze in questo campo sono indispensabili per emergere? 
Se per emergere si intende il successo, nella maggior parte dei casi penso di si. In effetti vi sono validi artisti e artisti che validi non sono.
Talento, fortuna e tenacia possono però talvolta sopperire alle conoscenze.


domenica 18 dicembre 2011

Marco Nuzzo intervista Marco Siena

MARCO NUZZO
Oggi ho deciso di intervistare Marco Siena per Vetrina delle Emozioni, scrittore, che proprio pochissimi giorni fa ha dato alla luce il suo nuovo romanzo.

MN: Intanto ti ringrazio, Marco. Quando e come nasce il tuo desiderio di scrivere?
Grazie a te Marco. Ho iniziato relativamente presto a scrivere, o perlomeno a battere qualche racconto a macchina, su una vecchia Olivetti verde. Sono sempre stato un lettore forte, passando dai fumetti ai libri che prendevo in biblioteca e mi sembrava naturale volermi cimentare a mia volta con storie su carta. E ti confesserò che per prima cosa sono stato affascinato da una figura cinematografica di uno scrittore, non ricordo quale però. Vedendolo nella sua postazione di lavoro mi sono detto " Io da grande vorrei fare quello!".

MN: Parliamo del tuo libro: Le nove stelle; perché questo titolo? Quali sono gli argomenti trattati nel romanzo e in che modo prendono vita i personaggi, i luoghi e le atmosfere? Ce ne parleresti più approfonditamente?
In principio si doveva chiamare La Discesa, titolo che troverete all'interno tra parentesi. Fino all'ultima revisione non lo avevo ancora cambiato, ma sentivo di dover trovare qualcosa di più incisivo. In verità non posso dirti il vero significato, perché è da scoprire leggendo il romanzo. Fa parte comunque di un puzzle da assemblare e che forse scoprirete solo alla fine.
Per quanto riguarda la storia, in prima battuta può sembrare reggersi solo sul dolore di Chris, ragazzo sconfitto dalla vita e profondamente scosso dalla perdita di Laura, unica luce nella mediocrità dei suoi giorni, ma che all'improvviso lo abbandona senza un reale motivo. Decide quindi di andare in una località marittima a lui cara, per passare un ultimo dell'anno in completa solitudine. E qui, incontra inaspettatamente Laura che di nuovo lo abbandona senza spiegazioni. A risollevare la situazione, appare un suo vecchio amico, Rusty, che sembra volergli offrire una nuova vita in quella città. Come scoprirete proseguendo la lettura, vi accorgerete che Chris sta per affrontare drammi forse peggiori, in un'atmosfera cupa, con il mare nero d'inverno come sfondo, sempre a cavallo tra reale e, se posso dirlo senza rivelare troppo, paranormale.

giovedì 15 dicembre 2011

Recensione di "Dentro il mio respiro" di Mara Turdo a cura di Fabio Amato

L'opera di Mara Turdo è suddivisa in 4 parti e ci porta nel mondo artistico e umano della poetessa.
La personalità vulcanica di Mara trova nei versi la risposta alla sua inquietudine.
L'Autrice utilizza i versi col pennello e dalla sua tavolozza emergono colori ora forti e passionali, ora teneri e delicati. Nella sua poetica si sente forte l'esigenza di comunicare e di condividere le sue emozioni, gli stati d'animo col lettore. 
Ogni evento, ogni oggetto diventa poesia e viene rivestito dalla nobiltà del verso.
La sezione " A filo di pelle" è dedicata all'amore profondo, quello che ci fa soffrire che ci toglie il fiato e che ci penetra l'anima.
La sezione "Ricordo e in-canto" dà vita e forma poetica agli oggetti, così abbiamo versi dedicati a matite, chiodi, un vecchio comò che vengono nobilitati nel loro uso quotidiano.
Nella poesia "A cena con la morte" la morte viene presentata come una bella donna bionda e con gli occhi azzurri, anche simpatica di buona forchetta, lontana quindi dagli stereotipi e dai luoghi comuni.
L'ironia è un'altra delle caratteristiche della vis poetica della Turdo.
L'ironia, la passione, i colori forti e dolci della tavolozza poetica fanno della Turdo una poetessa con la P maiuscola, che riesce a coinvolgerci, commuoverci a riscaldarci e a farci riflettere sul senso e sull'importanza della vita.

A cura di Fabio Amato

mercoledì 14 dicembre 2011

Poetessa della vita e per la vita - Ilaria Celestini - Parole a mezza voce nella sera - Recensione a cura del poeta Fabio Amato per Vetrinadelleemozioni.com


Nel libro "Parole a mezza voce nella sera" di Ilaria Celestini viene celebrato l'amore in tutte le sue forme.

Ogni componimento ci offre orizzonti di stupore, dove natura, amore e mistero sono parte dell'universo poetico dell'Autrice.

La passione, la dolce attesa dell'amato, il ritornare bambini quando ci si perde e ci si affida alla persona amata, trovano un posto privilegiato nella profondità dei versi della Celestini.

La Poetessa in questo canto d'amore, che è Parole a mezza voce nella sera, raggiunge l'essenzialità dell'anima e il profondo sentire che ci accomuna.

Nella freneticità della vita quotidiana, anche quando siamo inscatolati nella metropolitana, ci si può ancora stupire del calore di un sorriso, come dice nella poesia " Le luci del giorno" "...sono tra estranei/ eppure sto bene/ ancora un giorno/ è passato/ di questa vita che/ mescola il fango e l'argento/. Di nuovo mi sono/ stupita di quanto/ calore può donare/ un sorriso. "

In questo orizzonte trova posto anche la luna, che illumina piccole porzioni del nostro io e ci apre alla speranza di trovare un senso alla nostra esistenza.

Poetessa della vita e per la vita la Celestini riesce con la semplicità dei suoi versi a toccare le corde più profonde della nostra anima.


martedì 13 dicembre 2011

Marco Nuzzo intervista Alfredo Betocchi

Oggi ho deciso di intervistare Alfredo Betocchi per Vetrina delle Emozioni, scrittore di fantasy e ricercatore nell'ambito delle bandiere e dei vessilli.

MN: Intanto ti ringrazio, Alfredo. Quando e come nasce il tuo desiderio di scrivere?
Da tanto tempo. Scrivere mi è sempre piaciuto tanto che a scuola avevo degli ottimi voti in Italiano. Per quanto riguarda lo scrivere “serio” ho cominciato a pubblicare articoli di tema vessillologico su periodici del settore, italiani e stranieri. Poi ho cominciato a scrivere per periodici cittadini cimentandomi su argomenti, i più vari e possibilmente divertenti.

MN: Parliamo del tuo libro: L'orologio della torre antica; perché questo titolo?
La storia ruota intorno ad una torre magica con l’orologio, come ce ne sono tante nei paesi del Casentino, dove è ambientato il racconto. Il titolo riprende l’assonanza di una famosa poesia del Leopardi. (D’in su la vetta della torre antica…).

MN: Quali sono gli argomenti trattati nel tuo romanzo e in che modo prendono vita i personaggi, i luoghi e le atmosfere? Ce ne parleresti più approfonditamente?
Il romanzo è principalmente una storia d’amore, che rimane sullo sfondo, celata da tante storie che s’incastrano come le parti di una matrioska. I Personaggi principali sono soprattutto le donne, esse creano un grande Male e poi esse stesse lo distruggono. In questo racconto d’amore, in cui la magia e l’avventura hanno ruoli di primo piano, è la Principessa delle favole che salva il suo Principe Azzurro, diversamente dal solito.

venerdì 2 dicembre 2011

Il nuovo album di the Max Dakota

L'album " Dentro il cerchio della vita" in previsione d'uscita febbraio 2012 contiene 8 brani con arrangiamenti pop/rock, mentre il contesto dei testi racchiude eventi e storie di vita di tutti i giorni comuni e meno comuni ad ogni individuo.
Max Dakota, nome artistico scelto per la passione verso gli indiani d'america cogliendo cosi il nome di un popolo e della terra che li abitava. Vero nome Bianchi Massimiliano nasce a lovere (bg) nel 1972.
Fin da piccolo coltiva la passione per la musica, ispirato da Fabrizio De Andrè, comincia a calarsi nel vero e proprio mondo del cantautorato, dapprima facendo eventi di cover  a faber, per poi scrivere testi di proprio pensiero... decidendo cosi di provare ad incidere un album...

"Gli artisti,sono paragonabili ai cavalli mustang, sono di una rara bellezza, pochi,speciali e sopratutto sono selvaggi e liberi, difficili da domare, quindi godono di una marcia in più rispetto ai loro simili, nessuno riesce a cavalcarli..."



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