Gioia Lomasti è una presenza che attraversa il panorama culturale contemporaneo con una naturalezza che appartiene solo a chi vive l’arte come vocazione e come responsabilità. La sua figura unisce poesia, cura editoriale, progettualità e un raro senso di dedizione verso gli altri, trasformando ogni iniziativa in un luogo di incontro e di ascolto. Nel corso degli anni ha dato vita a percorsi che hanno saputo unire autori, musicisti, giornalisti e personalità dello spettacolo, costruendo ponti tra linguaggi e generazioni.
La sua attività editoriale si distingue per eleganza e precisione: un lavoro silenzioso e prezioso, in cui la parola dell’autore viene accompagnata con rispetto, valorizzata senza mai essere sovrastata. È una curatrice che non impone, ma accoglie; non modifica, ma rivela. Accanto a questa dimensione professionale, Gioia ha fondato e animato progetti culturali di grande respiro, tra cui Vetrina delle Emozioni, un luogo digitale che negli anni è diventato un punto di riferimento per recensioni, interviste, omaggi, percorsi poetici e collaborazioni artistiche. Non un semplice canale, ma un laboratorio vivo, un archivio di sensibilità, un crocevia in cui la cultura si fa relazione.
A questo si affiancano il suo sito ufficiale, le pagine fan, le community online e una presenza digitale sempre misurata, mai autoreferenziale, orientata alla condivisione e alla diffusione della bellezza. Le sue collaborazioni con artisti, giornalisti e figure dello spettacolo testimoniano una credibilità costruita nel tempo, fatta di serietà, ascolto e capacità di creare sinergie autentiche. Ogni progetto che porta la sua firma è attraversato da un filo emotivo riconoscibile: la volontà di custodire ciò che è fragile, di dare voce a ciò che rischia di restare in ombra, di trasformare la cultura in un gesto di cura. Questo stesso spirito anima anche il suo impegno benefico: con discrezione e sensibilità, Gioia ha destinato e continua a destinare i proventi delle sue opere a iniziative legate alla tutela degli animali e alla promozione culturale, unendo la sua passione artistica a un profondo senso etico. Solo alla fine di questo percorso si incontrano i suoi libri, che rappresentano le tappe più intime del suo cammino creativo: Passaggio, primo varco verso una voce già matura; Dolcemente al soffio di De André, dialogo poetico con l’eredità di Faber; Anime, esplorazione del proprio esistere; Artisticamente in noi e Note condivise, progetti che celebrano la poesia e la cultura come bene comune; Chicco d’anima, dedicato al suo amato gatto e simbolo di un affetto che si traduce in solidarietà concreta; e infine Il verso che tace, opera che omaggia Dante in una sublime poetica. Insieme, questi titoli non sono solo una bibliografia: sono il riflesso di una vita che ha scelto di farsi poesia, cura e presenza, lasciando che ogni parola diventi un modo per diffondere luce.

