Emanuela, che emozione hai provato
quando hai ricevuto l’invito a realizzare una serie di interviste a Sanremo? È stata un’emozione enorme. Vivere
Sanremo da adulta, per la prima volta, ha avuto un significato speciale. Mi
sono sentita bene, soprattutto perché so di essere arrivata qui grazie al mio
impegno e alla meritocrazia.
Qual è stato il tuo primo pensiero? Quando il mio booking, guidato con grande professionalità da Max Bellè, mi ha comunicato l’invito, ho provato una felicità immensa. Entrare a far parte di un team così eccellente, forte dei miei oltre dieci anni di esperienza, è stato davvero un onore.
C’è
un momento particolare di questa esperienza sanremese che porterai con te? Sicuramente il momento in cui sono
salita sul truck del Circuito Italia, dove Max
Bellè speaker assieme ad altri conduttori mi ha intervistato. Essere
intervistata lì, in quell’atmosfera così viva, è stato indimenticabile perchè
affiancati da tante radio d'eccellenza.
In
che modo questa partecipazione si inserisce nel tuo percorso artistico? Sanremo mi ha dato una visibilità
importante. Essere presente in un evento di questa portata rappresenta un passo
significativo nel mio percorso artistico.
Qual
è il messaggio principale che speri arrivi al pubblico attraverso la tua
musica? Con i miei
brani vorrei trasmettere un messaggio di libertà. Credo che la musica debba
permettere alle persone di sentirsi se stesse, senza limiti.
Sanremo
è un palco che spesso amplifica emozioni e ricordi: ce n’è uno che ti ha
particolarmente toccata?
Il mio ricordo più forte legato a Sanremo è familiare: guardarlo insieme ai
miei cari. E nel cuore ho sempre avuto una figura simbolo del Festival, Pippo
Baudo e Peppe Vessicchio.
Se
tu potessi descrivere con una sola parola ciò che rappresenta per te Sanremo,
quale sarebbe e perché?
Direi “tradizione”. Per me Sanremo dovrebbe rappresentare la musica italiana,
proprio come lo è stato in passato.
A chi senti di voler rivolgere i tuoi ringraziamenti
per questa esperienza e perché è stato così significativo per te? Al mio discografico & Management Massimo Guidi, Estro Records:
senza la sua fiducia e la sua professionalità non sarei l’artista che sono
oggi. Gli devo davvero molto.
