Nel fluire creativo che unisce parola, immagine e suono, prende forma la nuova collaborazione tra Progetto Almax Vetrina delle Emozioni e KellerLab: un incontro di visioni che trasforma la poesia in esperienza sensoriale, capace di attraversare lo sguardo e raggiungere l’ascolto. Questa sinergia nasce dal desiderio condiviso di dare nuova vita ai testi della tradizione letteraria, restituendo loro un corpo musicale e una presenza visiva che ne amplifichi la forza evocativa. Vetrina delle Emozioni, già impegnata nella diffusione di percorsi poetici e nella valorizzazione di progetti come Carta Fili e Colore, accoglie Almax come compagno di viaggio in un cammino che intreccia memoria e contemporaneità, mentre KellerLab porta con sé la sua sensibilità musicale, capace di trasformare ogni verso in vibrazione. Il progetto si sviluppa come un laboratorio aperto, dove la poesia non viene semplicemente interpretata, ma attraversata: Pascoli, Leopardi, Carducci e altri autori diventano materia viva, da ascoltare e da vedere, grazie a un lavoro che unisce arrangiamento sonoro, narrazione visiva e cura artigianale del dettaglio. I video realizzati — tra cui Valentino di Pascoli e L’Infinito di Leopardi — mostrano come la musica possa farsi carezza o tempesta, come la voce possa restituire sospiri e pause, come l’immagine possa diventare rito. In questo percorso, la presenza di Renato Garbin si rivela fondamentale: la sua mano tecnica e creativa dà forma ai video, ne definisce il ritmo, ne custodisce l’anima, trasformando ogni opera in un piccolo altare dedicato alla poesia.
La vostra partecipazione su Carta Fili e Colore attraverso testi poetici e narrativi amplifica il progetto e le emozioni che lo accoglie.
Così, la collaborazione tra Almax, Vetrina delle Emozioni e KellerLab non è soltanto un progetto, ma un gesto di continuità artistica: un invito a riscoprire i poeti come compagni del presente, a lasciarsi attraversare dalle loro parole e a permettere che la musica ne riveli nuove profondità. Un cammino che unisce generazioni, linguaggi e sensibilità, e che continua a espandersi come una trama luminosa, pronta ad accogliere nuove voci e nuovi ascolti.Nel solco rituale di Carta, Fili e Colore , il progetto che intreccia materia, voce e gesto creativo, nasce un nuovo capitolo dedicato alla trasfigurazione musicale dei testi che hanno segnato l’era luminosa della poesia italiana. L’intento è quello di restituire alle parole un corpo sonoro, una vibrazione che le accompagni oltre la pagina, affinché l’ascolto diventi un atto di presenza, un incontro rinnovato con i grandi autori che hanno plasmato la nostra sensibilità letteraria. Pascoli, Leopardi, Carducci: tre voci distanti eppure convergenti, tre modi di guardare il mondo che oggi ritrovano un respiro comune attraverso l’adattamento musicale e la cura visiva che Vetrina delle Emozioni continua a promuovere nei propri video, in un dialogo costante tra poesia e immagine.
Nel percorso dedicato a Giosuè Carducci, la poesia San Martino emerge come un piccolo rito stagionale: il fumo che sale dai tetti, il mare che rumoreggia, il vento che porta con sé l’odore del mosto. È un quadro vivo, quasi pittorico, che nella trasposizione musicale diventa un movimento lento e caldo, un invito a sostare nella memoria collettiva dell’autunno. Valentino, più intima e lieve, racconta invece l’infanzia come un passaggio di luce: un bimbo che corre, un dono semplice, un gesto che diventa simbolo di purezza. La musica, in questo caso, non accompagna soltanto: accarezza, sfiora, restituisce la delicatezza del gesto poetico.
Accanto a Carducci, il progetto accoglie Giacomo Leopardi con L’Infinito, una delle vette assolute della poesia italiana. La sua meditazione sul limite e sull’oltre, sul silenzio che si apre in vastità, trova nella musica un’eco naturale: un’onda che si espande, un respiro che si dilata fino a dissolversi. L’adattamento sonoro non cerca di spiegare, ma di amplificare quella sospensione che Leopardi ha saputo rendere eterna, trasformando il pensiero in paesaggio interiore.
Il viaggio prosegue con Giovanni Pascoli, la cui voce, sempre tesa tra mistero e quotidiano, offre un terreno fertile per la sperimentazione musicale. Le sue immagini, dense di simboli e di richiami infantili, si prestano a una tessitura sonora che alterna sussurro e intensità, come se ogni verso custodisse un segreto da rivelare solo attraverso il ritmo.
A dare forma visiva e tecnica a questo percorso è Renato Garbin, la cui presenza nel progetto diventa essenziale: realizzatore attento, capace di trasformare l’idea in immagine, il suono in gesto, la poesia in esperienza condivisa. La sua mano accompagna e sostiene l’intero impianto narrativo, rendendo ogni video una piccola liturgia estetica, coerente con lo spirito di Vetrina delle Emozioni e con la sua missione di promuovere, diffondere e custodire la bellezza poetica attraverso forme nuove.
Così, Carta, Fili e Colore si espande in un ordito che unisce autori, epoche e sensibilità diverse, trasformando la poesia in un territorio vivo, attraversabile, musicale. Un progetto che non si limita a omaggiare i grandi poeti, ma li riporta tra noi, in una dimensione in cui la parola diventa suono, il suono diventa immagine, e l’immagine torna a essere emozione condivisa.
A cura di Gioia Lomasti in collaborazione con vetrinadelleemozioni.com Autori Artisti
