![]() |
| VISITA IL SITO DEDICATO AL PROGETTO |
Il Verso che Tace nasce come opera poetica di Gioia Lomasti, ma si sviluppa rapidamente in un progetto culturale più ampio, capace di intrecciare poesia, memoria, musica, comunicazione e percorsi simbolici. Il sito dedicato all’opera diventa così un laboratorio vivo, dove ogni sezione viene testata, ampliata e raffinata per costruire un’esperienza narrativa coerente e immersiva.
1. Dalla poesia al progetto: la genesi
definire il tono poetico e simbolico del progetto
testare la comunicazione editoriale
verificare la coerenza tra testo, immagini e apparato descrittivo
introdurre il lettore in un percorso che “non si legge soltanto: si attraversa”
Questa sezione ha permesso di stabilire l’identità del progetto: un viaggio tra sogno e silenzio, dove il verso si rivela più che essere scritto.
2. L’approfondimento tematico: i canti come soglie
verificare la leggibilità dei contenuti più densi
calibrare il linguaggio evocativo senza perdere chiarezza
introdurre il lettore alla dimensione “visionaria” dell’opera
integrare citazioni e micro-rivelazioni senza svelare troppo
Il primo canto, Versi al Velo del Tempio, è stato utilizzato come esempio pilota per valutare l’efficacia narrativa e la capacità del sito di sostenere un immaginario cosmico e introspettivo.
3. L’autrice e il suo universo: la sezione biografica
La sezione dedicata a Gioia Lomasti è stata testata per garantire equilibrio tra:
biografia essenziale
ruolo culturale
progetti paralleli (Vetrina delle Emozioni, curatele, radio, premi)
posizionamento dell’autrice come voce contemporanea
Questa parte del sito ha permesso di consolidare la dimensione professionale del progetto, mostrando come Il Verso che Tace si inserisca in un percorso più ampio di impegno letterario e sociale.
4. L’esperienza sonora: l’integrazione musicale
verificare la compatibilità dei player
integrare l’esperienza audio con quella testuale
mantenere un equilibrio estetico tra poesia e suono
evitare sovraccarichi visivi o tecnici
Questa sperimentazione ha confermato che l’opera funziona come esperienza multisensoriale.
5. Distribuzione, ISBN e apparato editoriale
La sezione informativa dedicata alla pubblicazione (Youcanprint, ISBN, disponibilità nei webstore) è stata ottimizzata per:
chiarezza dei dati editoriali
facilità di accesso ai link di acquisto
coerenza grafica con il resto del sito
trasparenza verso lettori e librerie
Questa parte ha completato la struttura trasformando il sito in un vero hub editoriale.
6. Le connessioni esterne: fanpage, blog e community
Il sito integra collegamenti verso:
la fanpage del progetto
Vetrina delle Emozioni
Durante i test, queste sezioni sono state fondamentali per:
verificare la navigabilità tra piattaforme
creare un ecosistema coerente
offrire continuità tra opera, autrice e comunità
rafforzare la dimensione partecipativa del progetto
7. Evoluzione continua: la sezione “Novità in corsa d’opera”
valutare la frequenza ideale degli aggiornamenti
integrare contenuti provenienti da Emozioni in Vetrina
mantenere vivo il dialogo con i lettori
trasformare il sito in un diario di avanzamento del progetto
Conclusione: un progetto che cresce come un organismo vivo
L’evoluzione del progetto mostra:
una forte coerenza simbolica
una struttura editoriale solida
un dialogo costante con la tradizione dantesca
una capacità di espandersi in più direzioni (poesia, musica, community, divulgazione)
Il risultato è un ecosistema poetico che non si limita a presentare un libro, ma costruisce un’esperienza.

