Nota introduttiva cura di Gioia Lomasti, in collaborazione con Vetrina delle Emozioni - vetrinadelleemozioni.com Autori Artisti
Nel panorama culturale contemporaneo, dove l’immagine spesso tenta di definire il valore di una donna più della sua voce, il progetto di Emanuela Ferrando si distingue come un gesto di autenticità e di coraggio. La libertà delle Donne è un’opera che attraversa la musica per farsi riflessione, testimonianza e rinnovamento, restituendo dignità a un femminile troppo spesso costretto entro confini imposti. Con sensibilità e determinazione, Emanuela sfida gli stereotipi che vorrebbero relegare la donna matura a un ruolo marginale, restituendo invece alla crescita il suo significato più vero: un’evoluzione che illumina, affina e amplifica lo sguardo. La sua voce, intensa e consapevole, rivendica la bellezza dell’essere sé stesse, dei capelli argentati portati con fierezza, della libertà di non nascondersi. In questo progetto, la vitalità si afferma con un gesto di presenza e di poesia, un invito a riconoscere che l’età è solo un numero e che la vita, quando è vissuta con autenticità, non conosce declino.
Nota a cura di Emanuela Ferrando
Sono Emanuela Ferrando, cantautrice genovese, e ho il piacere di presentarvi il mio nuovo progetto discografico e culturale intitolato "La libertà delle Donne". L'opera nasce da una riflessione profonda sui vincoli che la società contemporanea e i mezzi di comunicazione impongono all'universo femminile, in particolare attraverso la reiterazione di stereotipi legati alle donne che superano la soglia dei cinquant'anni. Troppo spesso, la cultura dominante esige che una donna matura si conformi a canoni di "sobrietà" e discrezione che tendono a invisibilizzarne l'identità e la vitalità. Rifiuto con forza il concetto di "vecchiaia" — termine che trovo inadeguato e riduttivo — poiché ritengo che l'avanzare del tempo non coincida con il declino, bensì con una preziosa evoluzione personale. A differenza degli oggetti, che invecchiano fino a diventare obsoleti, l’essere umano ha il privilegio di crescere. Attraverso la mia musica, intendo sfidare i diktat estetici che vorrebbero imporre gonne lunghe, tinte coprenti e atteggiamenti dimessi. Rivendico la bellezza dell'autenticità, come nel caso dei capelli argentati: un dettaglio che oggi le nuove generazioni ricercano artificialmente, ma che per la donna matura viene spesso ingiustamente considerato un segno di trascuratezza. Personalmente, ho conquistato la mia libertà nel momento in cui ho scelto di dare priorità al mio sguardo anziché al giudizio altrui. A cinquantasette anni, la mia cifra è la vitalità. Perché, se l'età è un mero dato anagrafico, "tutto il resto è noia".
