Buongiorno Gioia, "100 Libri d’Autore" è un nome che sta circolando molto, ma c'è spesso un fraintendimento: non è una casa editrice, né una semplice collana di pubblicazioni. Ci può spiegare, con le sue parole, cos'è esattamente "100 Libri d’Autore" e quale "buco" nel panorama attuale mira a colmare?
Esattamente, non siamo un contesto editoriale ma autori noi stessi. "100 Libri d’Autore" è un progetto culturale internazionale nato dalla necessità di rallentare e restituire valore alla figura dell'Autore e della sua Opera. In un panorama editoriale dominato dalla velocità di consumo e dalla standardizzazione, miriamo a colmare il vuoto di "tempo" e di "curatela dedicata". Proponiamo l'inserimento in un percorso artistico, un archivio storico-letterario dove la storia di ogni Autore e di ogni Artista è trattata con rispetto e unicità. Vogliamo preservare la traccia contemporanea.
Il numero "100" è evocativo e potente. Rappresenta un limite, un traguardo o una selezione rigorosa?
Rappresenta tutte e tre le cose, ma la sua essenza sta nella selezione rigorosa volta alla creazione di un traguardo. L'obiettivo non è accumulare opere all'infinito, ma selezionare 100 voci, 100 percorsi che meritano di essere salvaguardati. È un limite che ci imponiamo per garantire una curatela di alto livello: non possiamo prenderci cura di tutti, ma possiamo prenderci cura di 100 in modo eccezionale. Una volta completato, sarà un corpus unico, una fotografia del nostro tempo.
