WikiPoesia

WikiPoesia
WikiPoesia Enciclopedia Poetica
Vetrina delle Emozioni sito

Visualizzazioni totali

500.000 VISUALIZZAZIONI

500.000 VISUALIZZAZIONI
GRAZIE EMOZIONI

CERCA NEL BLOG


FANS PAGE FACEBOOK

FANS PAGE FACEBOOK


GIOIA LOMASTI FANPAGE

SELEZIONE LETTERARIA

SELEZIONE LETTERARIA
IL VERSO CHE TACE DI GIOIA LOMASTI - OMAGGIO A DANTE

EMOZIONI IN VETRINA

EMOZIONI IN VETRINA
“L’autrice desidera esprimere la sua più sincera gratitudine per gli apprezzamenti rivolti ai progetti presentati sul suo sito, accolti con interesse anche su canali esteri. Il riconoscimento ricevuto costituisce per lei un prezioso incoraggiamento a proseguire con passione e dedizione nel percorso creativo intrapreso.”

sabato 8 agosto 2026

MARTINA MICOL VARALDO - LA GRAZIA SPORCA - SEGNALAZIONE LETTERARIA

 


LA GRAZIA SPORCA

questa opera partecipa al progetto

100 libri d'Autore

a cura di Gioia Lomasti e Emanuele Marcuccio 

L'afa soffocante di luglio in un paese di provincia. Un monolocale troppo piccolo per farci entrare un futuro. E un bambino di cinque anni che cerca sassi smarriti, stringe tra le dita un pesce rosso vinto alle giostre ed è abituato a piangere senza fare troppo rumore. Quando Cristina incrocia gli occhi azzurri e acquosi di Lorenzo, capisce che il suo isolamento è finito. Ma come si protegge un bambino quando non si ha niente da offrire se non dodici euro a recensione, un pacchetto di sigarette e un tatuaggio sul braccio che parla di scelte irreversibili? Con una scrittura limpida e intrisa di poesia, La grazia sporca racconta l'incontro tra due solitudini. Una storia spietata e luminosa sul coraggio di guardare dove gli altri distolgono gli occhi, e sulla speranza ostinata che sopravvive anche dove sembra non esserci spazio.



EDIZIONE SPECIALE CON CONTENUTO BONUS INCLUSO
Per ringraziare i lettori dello straordinario affetto, quest'edizione contiene un racconto inedito e autoconclusivo in appendice, intitolato "La gravità zero del silenzio". Due storie indipendenti, un unico cuore pulsante: un viaggio emozionante e evocativo attraverso quel territorio fragile, a volte doloroso ma sempre poetico, che è l'infanzia.
(NARRATIVA LETTERARIA)

DI NOTTE I LAMPIONI NON FANNO PIÙ LUCE: QUANDO LA MENTE È UN LABIRINTO PUOI DAVVERO FIDARTI DI TE STESSO? di Stefano Finotto - Segnalazione letteraria


DI NOTTE I LAMPIONI NON FANNO PIÙ LUCE
QUANDO LA MENTE È UN LABIRINTO
PUOI DAVVERO FIDARTI DI TE STESSO

Nel quadro del progetto 100 libri d’Autore, a cura di Gioia Lomasti ed Emanuele Marcuccio, l’opera di Stefano Finotto trova una collocazione di pregio, illuminata da quella sensibilità narrativa che lo contraddistingue. Autore capace di attraversare emozioni, luoghi e percezioni con voce autentica, Finotto offre al lettore un’esperienza che non si limita alla trama, ma scava nella mente, nella memoria e nelle zone d’ombra dell’identità. Con Di notte i lampioni non fanno più luce, l’autore conduce il lettore in un thriller psicologico dove la verità non è mai un punto fermo, ma un territorio da interpretare. La sua scrittura, intensa e visiva, restituisce la fragilità umana con rara profondità, trasformando il mistero in un viaggio interiore.

Accogliere questo romanzo nel progetto significa riconoscere il valore di una voce che sa emozionare, inquietare e lasciare un segno duraturo: una voce che merita di essere celebrata.



venerdì 7 agosto 2026

PAOLA NOVARA - DAL MAUSOLEO DI TEODORICO AL MONASTERO DELLA ROTONDA. MATERIALI PER LA RICOSTRUZIONE DELLA STORIA DEL MAUSOLEO RAVENNATE - SEGNALAZIONE LETTERARIA

 


DAL MAUSOLEO DI TEODORICO AL MONASTERO DELLA ROTONDA.

MATERIALI PER LA RICOSTRUZIONE DELLA STORIA DEL MAUSOLEO RAVENNATE

______________________________________________________

Questa Opera partecipa al progetto culturale

100 libri d'Autore Vol. 1

a cura di Gioia Lomasti e Emanuele Marcuccio


Nel cuore di Ravenna, dove la pietra conserva ancora il respiro dei secoli e la luce si posa con un’armonia che sfiora il sacro, il Mausoleo di Teodorico continua a vegliare sulla città come un custode silenzioso. La sua cupola monolitica, sospesa tra mito e ingegneria, non è soltanto un prodigio architettonico: è una soglia. Una soglia che conduce dalla memoria del sovrano goto alla lunga vicenda di coloro che, nei secoli, hanno abitato, trasformato e custodito questo luogo. Da qui prende avvio il percorso che conduce al Monastero della Rotonda, dove la storia si fa più minuta, più quotidiana, più umana. È in questo passaggio – dal monumento regale al complesso monastico – che si compie la metamorfosi del mausoleo: da tomba di un re a fulcro di una comunità, da simbolo del potere a spazio di preghiera, lavoro, silenzio e continuità. Questa monografia, dedicata alla storia “post‑teodoriciana” del monumento, raccoglie e interpreta gli indizi lasciati da dieci secoli di vita ravennate successivi al 30 agosto 526, giorno in cui Teodorico fu deposto nella sua dimora eterna. Gli arredi, i frammenti, le tracce materiali provenienti dal sito diventano qui voce narrante: raccontano il passaggio dei monaci, le trasformazioni degli spazi, le scelte liturgiche, le esigenze pratiche di una comunità che ha saputo integrare un edificio unico nella propria quotidianità. (testo introduttivo all'articolo a cura di Gioia Lomasti)

Il lettore troverà in queste pagine la profondità di sguardo di Paola Novara, studiosa che ha dedicato la sua vita alla storia e all’archeologia dell’antico Esarcato. La sua opera, ricca di rigore e sensibilità, restituisce al mausoleo e al monastero non solo la loro dimensione storica, ma anche la loro vibrazione emotiva: quella capacità, rara e preziosa, di far percepire la continuità della memoria attraverso la materia. Così, dal Mausoleo di Teodorico al Monastero della Rotonda, si compone un itinerario che non è soltanto ricostruzione erudita, ma anche gesto di cura verso la città e il suo patrimonio. Un invito a guardare Ravenna con occhi nuovi, riconoscendo nella sua pietra antica la luce dorata di una storia che continua a parlare. (dalla introduzione)

giovedì 6 agosto 2026

Tradurre sé stessi: la profondità narrativa di L’Interprete a cura di Gioia Lomasti



Il presente contributo si inserisce nel progetto culturale 100 Libri d’Autore, a cura di Gioia Lomasti ed Emanuele Marcuccio, iniziativa che celebra le opere capaci di ampliare gli orizzonti del lettore e di rinnovare il dialogo tra le arti. In questo spirito, L’Interprete di Ashraf Aboul‑Yazid si distingue come un romanzo di rara finezza, capace di trasformare la migrazione, la memoria e la traduzione in una polifonia di voci che risuona ben oltre la pagina scritta.

L’Interprete di Ashraf Aboul‑Yazid è un romanzo letterario contemporaneo a struttura polifonica, che si colloca nel solco delle opere cosmopolite capaci di raccontare l’esperienza dell’esilio con profondità emotiva e rigore culturale. È un libro che unisce narrazione, poesia, filosofia della traduzione e studio antropologico delle comunità migranti, trasformando la narrazione letteraria in un vero laboratorio di identità.

Francesco Guccini: l’eco inedita di una voce che non smette di raccontarci A cura di Gioia Lomasti



Ero molto giovane, così giovane da non immaginare che certi momenti, anche se vissuti da spettatrice, possano diventare parte della propria storia. A Ravenna negli anni ottanta, in un’atmosfera semplice e quasi familiare, mi ritrovai davanti al Maestrone, Francesco Guccini. Non c’erano folle a spingere, non c’era quella distanza che oggi separa l’artista dal pubblico: era una serata limpida, raccolta, dove la musica sembrava appartenere a tutti allo stesso modo. La sua presenza era così vicina e naturale da sembrare un gesto condiviso. Guccini appariva come un uomo che portava sul volto la sua poesia: imponente e gentile, ironico e profondo, capace di riempire lo spazio senza bisogno di clamore. Bastava guardarlo per capire che la sua voce non era solo canto, ma racconto, memoria, vita. In quel momento compresi che la musica d’autore non è solo ascolto: è un incontro. È un riconoscersi, un sentirsi parte di un mondo che parla attraverso la verità delle parole. Quella sera a Ravenna è rimasta con me come una fotografia preziosa, una memoria che ha continuato a brillare negli anni. È stato il primo segno di un amore profondo per la vera musica, quella che nasce dalla sincerità e dalla poesia, quella che la mia pagina Cantautori ha sempre scelto di custodire e promuovere con dedizione. E ogni volta che ascolto Guccini, ritrovo quella ragazza: stupita, grata, illuminata da una voce che non smette mai di raccontarci

mercoledì 5 agosto 2026

NEL CUORE E NEL CORPO DI LUCIO PERI - SEGNALAZIONE LETTERARIA

 


NEL CUOREE NEL CORPO

LUCIO PERI

QUESTO LIBRO PARTECIPA AL PROGETTO CULTURALE

100 LIBRI D'AUTORE A CURA DI 

GIOIA LOMASTI E EMANUELE MARCUCCIO


Dopo una relazione finita nel peggiore dei modi, Jack cerca di ricominciare, lasciandosi alle spalle il dolore e costruendo una nuova quotidianità. Ma il destino ha in serbo un incontro inatteso: Mary, un amore mai davvero dimenticato dai tempi del call center. Quello che nasce come un semplice ritrovarsi si trasforma presto in un sentimento intenso, capace di cambiare le loro vite. Tra Milano e Londra, i due affronteranno nuove esperienze, la convivenza, paure, gelosie e sogni condivisi, imparando che amare significa anche accettare le fragilità dell'altro e scegliere ogni giorno di restare. Nel cuore e nel corpo è un romance contemporaneo che racconta la forza delle seconde possibilità, il valore della fiducia e il coraggio di credere nell'amore anche quando la vita sembra aver scritto un finale diverso. (ROMANZO "ROSA" D’AMORE - CONTEMPORANEO)

100 LIBRI D’AUTORE - Le 57 opere selezionate (Volume 1) Un cammino in aggiornamento

seguite la FANPAGE
seguite il SITO DEDICATO AL PROGETTO

In questo primo segmento della collana trovano spazio opere che attraversano generi e linguaggi, dalla poesia alla narrativa, dal saggio alla testimonianza, con uno sguardo che abbraccia l’Italia e il panorama internazionale.

martedì 4 agosto 2026

ORNELLA MAMONE CAPRIA - IL CORPO SCRIVE - SEGNALAZIONE LETTERARIA

 

IL CORPO SCRIVE

Questa Opera partecipa al progetto culturale

100 libri d'Autore Vol.1  a cura di 

Gioia Lomasti e Emanuele Marcuccio 

Il Corpo Scrive… di Ornella Mamone Capria è una raccolta poetica di forte impronta sperimentale che mette in scena il corpo colpito da una grave lesione cerebrale come un testo frammentario, collocandosi al crocevia tra poesia, riflessione filosofica, semiologia e neuroscienze. L'opera trasforma un’esperienza biografica dolorosa in una meditazione più ampia sul nesso tra corporeità, soggettività e linguaggio, interrogandosi su ciò che sopravvive della presenza umana quando la parola si interrompe e il corpo sembra ridursi al silenzio. La raccolta è articolata in quattro sezioni, corrispondenti alle fasi dell’alterazione neurologica e comunicativa. La prima è “La scrittura dell’assenza, il coma”, in cui solo nei primi istanti il corpo appare quasi come un sistema in errore, una macchina bloccata. La metafora del bug non indica, però, una cancellazione definitiva della soggettività, ma un arresto e un disallineamento che non escludono la persistenza di memoria, storia e percezione. Il testo invita a non trattare il paziente come un oggetto da consegnare ai medici, ma come una persona ancora in relazione e presente. La seconda sezione è “Modalità scarabocchiale, stato vegetativo”, in cui la frammentazione si fa più radicale per un altro evento traumatico, la sepsi, accentuando la percezione di una disgregazione profonda. L'autrice introduce neologismi di grande forza evocativa come germi-glifi (o geroglifici germi-glifici) e germino-glifi. Questo slittamento linguistico, successivo alla copertura antibiotica, segna un passaggio fondamentale in cui l'infezione e il trauma si aprono a una potenzialità generativa. Con la terza sezione – “Sul ciglio della neo-scrittura, stato di minima coscienza” – il corpo riaccende impulsi minimi, ritmi e cadenze per riaffacciarsi sul mondo. La parola poetica accoglie questa spinta traducendola in una lingua franta, essenziale, mossa da una trama più fitta in cui le pause e i vuoti cominciano a ridursi. Infine, la quarta sezione è la “Scrittura in via di espansione”, in cui il movimento del testo si apre verso una riconquista parziale del sensibile e del comunicabile, ampliando le possibilità espressive e relazionali nella precarietà.  Dal punto di vista formale, l’opera rifiuta deliberatamente i tratti della lirica tradizionale — come l'armonia metrica, la narratività lineare o la confessione emotiva immediata — per adottare un ritmo spezzato, una disposizione grafica discontinua e una sintassi ridotta all’essenziale. In questo modo, la scrittura mimetizza la forma conoscitiva della malattia, facendo del vuoto, del silenzio e della pausa veri operatori di senso. Il corpo non è dunque concepito come semplice organismo biologico, bensì come medium espressivo che continua a produrre segni, anche impercettibili. Ne deriva una riflessione etica e conoscitiva di grande intensità per cui la persona colpita non viene considerata definitivamente assente, ma come un soggetto che conserva tracce della propria identità. Rivolgersi a lei come a una presenza viva significa opporsi alla sua riduzione a puro dato clinico e attivare un circuito relazionale in cui il linguaggio diventa stimolo, chiamata e forma di connessione (se si pensa alla neuroplasticità neuronale).La poesia assume così una funzione testimoniale, filosofica e quasi terapeutica, custodendo la possibilità che il senso persista anche nella frattura. In questa prospettiva, Il Corpo Scrive… si presenta come un libro che non si limita a raccontare il dolore, ma lo trasforma in un dispositivo di pensiero. La scrittura si fa strumento di interpretazione del vivente, proponendo una concezione della poesia come spazio di ascolto, di cura e di resistenza capace di interrogare il confine tra ciò che sembra perduto e ciò che continua a vivere e a parlare anche in forme minime e invisibili. (POESIA)

Non siamo una testata giornalistica. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. L’amministratore del blog declina ogni responsabilità per gli articoli proposti da altri autori o per i commenti aggiunti agli articoli stessi. Eventuali contenuti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze, o in violazione delle leggi sulla privacy, non sono da attribuirsi all’amministratore del sito, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Qualora fossero presenti contenuti che ricadono nei casi descritti lo si comunichi all'amministratore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione.

https://vetrinadelleemozioni.com/contatti/