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Questa intervista rappresenta la prima iniziativa artistica che verrà promossa anche attraverso la rete del progetto 100 Libri d’Autore, una realtà nata per supportare e valorizzare Autori e Artisti attraverso una sinergia culturale diffusa e condivisa.
Desidero rivolgere un sentito e profondo ringraziamento a tutta la band — Vanda Palma (voce e autrice), Andrea Palazzo (chitarra), Pasquale Di Fiore (basso) e Manuel de Peppe (batteria e organo Hammond) — per la straordinaria disponibilità e per la sensibilità artistica dimostrata. Con la loro musica e la forte carica espressiva del brano e del videoclip "(Il)Logico", il gruppo rappresenta una realtà artistica intensa e autentica, capace di coniugare ricerca sonora, cura estetica e profondità di contenuti. È un vero onore accoglierli all'interno del nostro percorso culturale condiviso.
Come nasce la sinergia tra le vostre diverse anime musicali
e in che modo l'incontro tra la voce di Vanda, le chitarre di Andrea, il basso
di Pasquale e la ritmica/organo di Manuel prende forma durante la creazione dei
vostri brani?
“La nostra sinergia nasce innanzitutto da una storia
condivisa: ci conosciamo da tanti anni e abbiamo avuto spesso occasione di
collaborare, sia in progetti di cover sia nella realizzazione di brani inediti.
Questo ci ha permesso di conoscerci musicalmente, di comprendere le rispettive
sensibilità e di sviluppare un’intesa che oggi rende il lavoro insieme molto
naturale.
Ognuno di noi porta nel progetto la propria
personalità: io contribuisco con la voce, l’interpretazione e l’attenzione al
significato dei testi; Andrea con il suo gusto chitarristico; Pasquale con il
basso e il suo apporto al groove; Manuel con la batteria, l’Hammond e i synth,
oltre che con la sua competenza negli arrangiamenti e nella post-produzione,
elementi che contribuiscono a definire il carattere e le atmosfere dei brani.
Non si tratta semplicemente di mettere
insieme strumenti diversi, ma di far dialogare le nostre esperienze e
sensibilità. A volte un’idea nasce da una proposta musicale, altre volte da
un’esigenza espressiva o da un’intuizione sull'arrangiamento. Il confronto è
fondamentale, perché ciascuno può arricchire il brano con il proprio punto di
vista.
In (IL)LOGICO, questa conoscenza reciproca è stata un valore aggiunto: abbiamo potuto lavorare con una visione comune, cercando un suono attuale senza perdere l’identità del pezzo. Credo che la nostra forza sia proprio questa: avere personalità musicali diverse, ma una sensibilità e un’intesa costruite nel tempo.”
