Nello spazio sospeso dove la parola si fa alchimia e la logica lascia il passo alla scienza dell’eccezione, il verso si trasforma in una meccanica dell’anima. La poesia del Poeta Scalzo44, Bartolomeo (Theo) Di Giovanni, è una continua sperimentazione che intreccia spiritualità, scienza antica, fisica quantistica e ricerca interiore. Con l'eleganza di una geometria spirituale e la purezza di un incontro che illumina, le sue liriche sfidano il determinismo per aprirsi all'assoluto. Attraverso immagini sacre e connessioni invisibili, la parola scritta diventa un flusso di energia pura, capace di spogliare la realtà dalle sue comode illusioni e restituirle il suo significato più autentico e ineffabile.
“Polin”
