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IL VERSO CHE TACE DI GIOIA LOMASTI - OMAGGIO A DANTE

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“L’autrice desidera esprimere la sua più sincera gratitudine per gli apprezzamenti rivolti ai progetti presentati sul suo sito, accolti con interesse anche su canali esteri. Il riconoscimento ricevuto costituisce per lei un prezioso incoraggiamento a proseguire con passione e dedizione nel percorso creativo intrapreso.”

lunedì 20 aprile 2026

Il verso che tace: un omaggio contemporaneo a Dante


IL VERSO CHE TACE VI ACCOMPAGNA
ATTRAVERSO IL WEBSITE
E LA FANPAGE

In Il verso che tace di Gioia Lomasti, la parola poetica diventa un varco, un attraversamento silenzioso che dialoga con l’eredità più luminosa della nostra tradizione: quella di Dante Alighieri. Non si tratta di un semplice richiamo letterario, ma di un omaggio consapevole, un gesto di continuità che riconosce nella Commedia non solo un monumento, ma un respiro ancora vivo, capace di generare nuove forme e nuovi cammini interiori.




Il libro nasce dal desiderio di rileggere Dante non come un’ombra del passato, ma come una presenza che accompagna, che suggerisce, che invita a sostare. Nei dieci canti che compongono l’opera, il silenzio diventa materia poetica: non un vuoto, ma un luogo di ascolto, un territorio dove la parola si fa essenziale, quasi un’eco che risale da profondità antiche.



L’omaggio a Dante non è imitazione, né esercizio di stile. È piuttosto un dialogo simbolico, un incontro tra epoche che si riconoscono nella stessa tensione verso la luce. Come il pellegrino attraversa Inferno, Purgatorio e Paradiso, così il lettore di Il verso che tace percorre un itinerario interiore fatto di rivelazioni, sospensioni, soglie. Ogni canto è un passo, un varco, un invito a guardare oltre ciò che appare.



La lingua si muove tra visione e intimità, tra spiritualità e ricerca. L’omaggio dantesco emerge nei ritmi, nelle immagini, nella struttura che richiama il viaggio, ma soprattutto nella volontà di restituire alla poesia la sua funzione originaria: essere ponte, essere guida, essere luogo di trasformazione.

In un tempo che spesso consuma parole senza ascoltarle, Il verso che tace propone un ritorno alla profondità, alla lentezza, alla contemplazione. È un libro che non chiede di essere letto, ma attraversato, come si attraversa un sentiero antico che continua a parlare a chi sa fermarsi.

Dante, in questo percorso, non è un modello da replicare, ma una presenza che illumina. La sua voce, lontana eppure vicina, diventa compagna di viaggio, memoria viva di ciò che la poesia può ancora essere: rivelazione, cura, rinascita.

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