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giovedì 21 maggio 2026

L’Ombra che Ricorda – “Quello sguardo Maya” di Norman Zoia - articolo a cura di Gioia Lomasti

 


Dedicata a Caterina Vetro (da anni opera da volontaria in Belize, Cambogia etc e ha già fatto costruire una s cuola e dei pozzi, il tutto con denaro raccolto da artisti e musicisti tra questi Norman Zoia).
Il brano fa parte della trilogia sull'infanzia rubata che comprende Gamines (Pino Scotto feat Aida Cooper con l'assolo di saxdi Claudio Pascoli) e Soldatini di pongo (Pino Scotto feat Nina Ricci).
Pino Scotto, Caterina Vetro, Aida Cooper, Claudio Pascoli, Norman Zoia.
Crediti completi nel video collegato da Youtube

Ci sono immagini che non si limitano a mostrarsi: affiorano. Emergono come reliquie di un tempo che non abbiamo vissuto, eppure ci appartiene. Così nasce “Quello sguardo Maya”, il video di Norman Zoia, in cui un volto diventa soglia, e lo sguardo un antico richiamo che attraversa i secoli. Lo sguardo non è soltanto un dettaglio visivo: è una presenza. Una vibrazione che sembra provenire da un altrove fatto di pietra, di simboli, di cieli osservati come mappe sacre. Zoia non riprende: evoca. La sua opera è un varco silenzioso, un invito a lasciarsi toccare da ciò che non parla, ma ricorda. La luce scivola sui tratti come un rito, un gesto che non illumina soltanto, ma risveglia. Ogni ombra è un segno, ogni dettaglio un frammento di un linguaggio che non ha bisogno di voce. Lo spettatore non osserva: viene osservato. E in quello scambio muto, qualcosa si apre, come una porta interiore che non sapevamo di custodire.

Il video è breve, ma resta. Resta come un’impronta, come un sigillo, come un pensiero che continua a camminare dentro di noi anche dopo che l’immagine si è dissolta.



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