È in questo contesto che si inserisce l’incontro ideale tra Dante Alighieri, padre della lingua italiana, e Marilyn Monroe, icona hollywoodiana del Novecento: due simboli universali che, pur appartenendo a mondi diversi, continuano a risuonare nel silenzio della poesia e nella luce del mito.
Nel progetto Il verso che tace di Gioia Lomasti, la poesia diventa ponte tra due universi che sembrano lontani, ma si riconoscono nella stessa tensione verso la bellezza e l’eternità.
Dante Alighieri, padre della lingua italiana, rappresenta la profondità del pensiero e la forza del verbo; Marilyn Monroe, icona hollywoodiana del Novecento, incarna la luce, il fascino e la fragilità del mito. Entrambi sono simboli universali, figure che attraversano il tempo e continuano a parlare all’anima.
In questa visione, la poesia si fa specchio del tempo e del mito, unendo due voci che, pur diverse, condividono la stessa aspirazione: trasformare il silenzio in arte.
È in questa cornice che prende forma l’incontro ideale tra Dante Alighieri, padre della lingua italiana, e Marilyn Monroe, icona hollywoodiana del Novecento: due presenze universali che, pur lontane, condividono la stessa tensione verso la bellezza, la luce e il mistero dell’espressione umana.
Intro in English
It is within this framework that the ideal meeting between Dante Alighieri, father of the Italian language, and Marilyn Monroe, Hollywood icon of the twentieth century, takes shape: two universal presences who, though distant, share the same pursuit of beauty, light, and the mystery of human expression.
