A cura di Gioia Lomasti
Il suo itinerario lungo la Via della Seta
1. Il Cairo → Istanbul (in aereo)
Dalle rive del Nilo alla città sospesa tra due continenti, il viaggio si apre con un passaggio simbolico: dall’antica sapienza egizia alla soglia che unisce Oriente e Occidente.
2. Istanbul → Tashkent (in aereo)
La capitale turca lascia spazio alla città uzbeka, dove la storia della Via della Seta si manifesta in architetture, colori e memorie che ancora respirano.
3. Tashkent → Samarcanda (in autobus)
Il tragitto terrestre rivela la continuità del paesaggio: Samarcanda accoglie come una leggenda che torna a vivere, custode di una delle anime più luminose della rotta.
4. Tashkent → Almaty (in treno)
Il ritmo del treno accompagna un passaggio meditativo verso il Kazakistan: Almaty, città di montagne e orizzonti, offre un nuovo sguardo sul dialogo tra culture.
5. Almaty → Istanbul (in aereo)
Il ritorno verso Istanbul chiude un cerchio, riportando il viaggio nella città che più di ogni altra incarna l’incontro tra mondi.
6. Istanbul → Il Cairo (in aereo)
Il rientro al Cairo restituisce al viaggio la sua origine, trasformandolo in un racconto compiuto: un itinerario che non si conclude, ma si rinnova nella memoria e nella parola.
Ashraf Aboul‑Yazid (Ashraf‑Dali): una voce che attraversa civiltà
Figura autorevole del panorama culturale internazionale, Ashraf Aboul‑Yazid (Ashraf‑Dali) è poeta, romanziere, giornalista e viaggiatore egiziano. Da oltre venticinque anni percorre le rotte della Via della Seta, trasformando ogni tappa in un atto di dialogo tra le civiltà.
Nel 2026 è stato premiato dal Grande Movimento Poetico come una delle voci più rilevanti della poesia contemporanea, confermando il suo ruolo di ponte tra Oriente e Occidente.
Ruolo nel progetto 100 Libri d’Autore
A cura di Gioia Lomasti ed Emanuele Marcuccio

