| Dripping di Jole Caleffi Opera inclusa nel progetto culturale internazionale 100 libri d'Autore Volume 2 Segnalazione letteraria e partecipazione alla selezione Artisti A cura di Gioia Lomasti in collaborazione con Emanuele Marcuccio |
Jole Caleffi vive ed opera a Modena, Italia. Diplomata presso l’Istituto d’Arte “A. Venturi” di Modena, dove ha poi seguito ulteriori corsi speciali di decorazione pittorica. Successivamente consegue la laurea in Arte Musica e Spettacolo (DAMS) presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna. A partire dai primi anni Sessanta del Novecento. La Sua attività artistica è ricca di eventi che hanno contribuito a costruire una meritata storicità. Dall’esordio figurativo, via via ascendendo al non figurativo, Jole ha sempre attratto l’attenzione dei critici, grazie all’intenso utilizzo di colore e luce, mezzi distintivi della sua espressione artistica, unica e irripetibile.
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Jole Caleffi ha inventato il dripping in Italia: negli anni ’50 quando stava già facendo pittura astratta, informale, lo ha scoperto casualmente facendo sgocciolare con un unico filo una boccettina di vinavil mescolato a colore bianco. Non sapeva che avessero già usato questa tecnica gli americani negli anni ’30. L’originalità dell’artista non si evince solamente dalla produzione pittorica, ma con performances esclusive dal contenuto Mitico e Psicoanalitico. Negli anni ’70 ha aderito al Movimento Artistico della Mail-Art con opere di indiscussa originalità. È attualmente attiva e operativa nel contesto artistico italiano. Il suo studio si trova nel centro storico della città di Modena.
Dalla Sinossi
«Queste poesie dell'artista Jole Caleffi nascono da uno sguardo maturo e partecipe sulla vita, attraversata con sensibilità e sincerità. I testi oscillano tra memoria e speranza, dolore e resistenza, usando immagini semplici, ma evocative, spesso legate alla natura e ai simboli dell'esistenza umana. Il tempo che passa, le ferite interiori, la dignità delle anime che non si arrendono. È la tensione verso ”mete infinite” che compongono un percorso emotivo autentico. La voce poetica è quella di chi ha vissuto, osservato e sentito profondamente, e affida alla poesia il compito di custodire ricordi, emozioni e un amore ostinato per la vita. Nei suoi versi come nei suoi dipinti ad olio, Jole Caleffi affida al colore il linguaggio dell'anima: raccontare l'esistenza. Prosegue sulle tele altri racconti che diventano memoria, emozione, desiderio di bellezza. Poesia e pittura si intrecciano nell'interloquire con il "bello", e finché esistono colori e parole l'anima non smette mai di fiorire». Maria Luciani
