Un'iniziativa ideata e curata da Gioia Lomasti e Emanuele Marcuccio, con la partecipazione di
Ashraf Aboul-Yazid per la sezione internazionale e la collaborazione di Vetrina
delle Emozioni per la promozione dell'arte e della letteratura.
Desideriamo ringraziare di cuore l'autrice Francesca Corretto per la disponibilità e per aver condiviso con noi la bellezza e la profondità della sua scrittura. Francesca Corretto è un’autrice italiana che ama esplorare le molteplici sfumature dell’animo umano attraverso storie che intrecciano sentimenti, introspezione, mistero e riflessioni sulla vita. Nei suoi libri affronta temi diversi, dando spazio alle fragilità, alle contraddizioni e alla capacità delle persone di cambiare e ritrovare se stesse. La sua scrittura attraversa generi differenti, con particolare attenzione alle relazioni umane, ai legami familiari e a ciò che si cela dietro le scelte e le emozioni dei personaggi. Con "Un amore fuori stagione" affronta il tema dell’amore nella maturità e delle seconde possibilità, raccontando come la vita possa ancora riservare incontri inattesi e nuove emozioni, anche quando si pensa che il tempo delle grandi sorprese sia ormai passato.
Come vivi l'emozione di partecipare a "100 Libri d'Autore Vol.
2"? Con il cuore che batte forte. Ho sempre sognato che le mie storie
potessero arrivare a qualcuno, e adesso succede davvero. Quando ho scritto di
Guido e Teresa non pensavo a vetrine o a progetti importanti. Pensavo solo a
loro due. Vederli qui, davanti a tanti lettori, mi commuove. Grazie a Gioia
Lomasti e a Vetrina delle Emozioni per questa occasione.
Quanto
incidono i luoghi e la comunità di paese? Tanto, tantissimo. In un piccolo
borgo non si è mai davvero soli. C'è sempre qualcuno che ti saluta, che ti
guarda, che sa già tutto prima di te. Fa un po' sorridere, ma fa anche bene.
Per Guido e Teresa il paese è come una grande famiglia: li ha visti piangere e
li vede rinascere. E tra quelle strade, in bicicletta, sotto un cielo pieno di
stelle, il loro amore trova la sua casa.
Qual è il
messaggio per chi pensa che il tempo delle sorprese sia passato? Non è mai
troppo tardi. Mai. Anche quando il cuore si è fermato, anche quando pensi di
aver già avuto tutto dalla vita, qualcosa può ancora bussare alla tua porta.
Guido e Teresa non se l'aspettavano. Eppure è successo. Vorrei che chi legge si
sentisse dire: Non chiudere la
porta. Potrebbe essere la tua stagione più bella.
Come
diventano fragilità e paure strumento di crescita e intimità? Perché
finalmente smettono di nascondersi. Guido tace per paura di soffrire ancora.
Teresa si porta dentro cose che non riesce a dire. Ma quando hanno il coraggio
di mostrarsi fragili l'uno all'altra, succede qualcosa di bellissimo. Non
devono più fingere di essere forti. Si capiscono, si tengono per mano, si
sentono a casa. L'amore vero nasce proprio lì: quando qualcuno ti vede con le
tue paure e resta.
Cosa ti auguri che i lettori portino nel cuore? Mi auguro che chiudano il libro con gli occhi lucidi e il sorriso sulle labbra. Che sentano ancora un po' di quella luce, quella dolcezza, quella speranza. E che, guardando le stelle, pensino a Guido e Teresa e si ricordino che la vita sa ancora sorprenderci. Se anche una sola persona si sentirà meno sola leggendo la loro storia, per me sarà il regalo più grande.
