Paolo Pol Congiu (MenoUmano) – Biografia breve Paolo Pol Congiu (classe 1967), in arte MenoUmano, è un musicista, autore e sviluppatore di Bonarcado (Oristano). Nel 1987 fonda e dirige i Mistero, band rock nata dai Band Boys (1986). Con l'EP Amori e Falsità vince il Premio della Critica al Festival del Leone d'Oro di Venezia (Nuovi Fermenti del Rock) e pubblica gli album Mistero e Sogni e Realtà, prodotti da Beppe Crovella a Colombaro Po (Torino). La band suona in Sardegna e a Torino, Milano e Venezia, anche in Piazza San Marco. Nel 1997 crea con Romy Malica Ziu Zizzu, che la stampa regionale indica come il primo videogioco sardo, con oltre 200.000 download. Da qui nasce Polgames (1997–2012), software house di Bonarcado che realizza giochi in lingua sarda e titoli su commissione, anche con distribuzione Finson, e che finisce in servizi di Striscia la Notizia. Dal 2000 prosegue come solista e autore di colonne sonore. Nel 2026 pubblica Realtà Alternativa, 14 brani di rock alternativo con un omaggio al pop di fine anni Ottanta, recensito da L'Unione Sarda e Sardegna Reporter. Con ElectroACE (AltriTempi) e Vega Bundu (Undici) il suo catalogo conta 217 brani. Nel 2026 esce anche il suo primo libro alfanumerico, V3n14m0 1n p4c3.
Si ringrazia di cuore Paolo da parte di vetrina delle emozioni in collaborazione con 100 libri d'Autore Autori Artisti - Arte a 365 gradi per questo contributo dedicato all'arte e alla musica d'Autore.
Caro Paolo,
è un grande piacere poterti ospitare in questo spazio per approfondire la tua
ricerca artistica e il tuo universo creativo. Il tuo è un percorso che affonda
le radici in un passato denso e complesso, fatto di attese, visioni e una
straordinaria resilienza. Partiamo proprio dall'inizio: come nasce il progetto
racchiuso nel libro V3n14m0 1n P4c3 e cosa ha significato custodirlo nel
"cassetto" per quasi un decennio prima che potesse finalmente vedere
la luce?
Ciao Gioia,
innanzitutto ti ringrazio. Praticamente il mio è un progetto complesso nato una
decina di anni fa, purtroppo non realizzato completamente per vari motivi...
Sottolineerei che stiamo parlando esclusivamente di questo progetto, sviluppato
nell'arco degli ultimi dieci anni. In realtà, però, la storia è iniziata molto
prima, quando i dinosauri passeggiavano ancora tranquillamente sulla Terra...
Il libro V3n14m0
1n P4c3, nella maggior parte di quello che poi è stato pubblicato, nasceva
in un periodo della mia vita in cui avevo chiuso la mia attività e quindi
andavo avanti con dei lavori a chiamata. Mia moglie faceva un part-time e, con
due bambini piccoli e mio padre da seguire,
tutto diventava difficile... Nel mentre, la stampa parlava dell'imminente uscita
del libro, ma io non avevo né soldi né eventuali editori che ne capissero le
potenzialità in quel periodo, e quindi tutto il lavoro è rimasto nel cassetto
per un lunghissimo decennio...
Un'attesa
lunga, ma evidentemente fertile, che nel tempo ha saputo espandersi ben oltre
la pagina scritta. Negli anni, infatti, il tuo lavoro ha preso forme visive e
materiche potentissime, dalle tele alle sculture in legno. Ci racconti
l'evoluzione delle tue mostre e il filo conduttore che le unisce?
Negli anni
da lì sono partite varie mostre: all'inizio di sola pittura; nella seconda fase
alcune frasi stampate andavano a completare alcuni dipinti; e poi le ultime
mostre, con delle maschere scolpite su legni sia pregiati che di recupero,
tutte su un unico tema: Alieni e altre dimensioni. Altre frasi si sono
poi trasformate in poesie e canzoni, e nel 2026 ha finalmente preso vita
l'intero progetto, che nel 2027 si vedrà al completo in diverse mostre, in
contenitori multimediali dove pittura, scultura, scrittura e musica daranno
vita a un vero e proprio spettacolo per occhi e orecchie.
A proposito
di esposizioni, ripercorriamo brevemente le tappe fondamentali di questo
viaggio attraverso i titoli che hanno segnato il tuo percorso artistico
passato...
Certamente,
i momenti chiave si possono riassumere così:
- V3n14m0 1n P4c3: pittura, sul tema degli
alieni.
- I m3554gg3r1: maschere scolpite su legno e
altri materiali, a tema messaggi alieni.
- Mostrigheddos: disegni creati con una
tavoletta grafica, di mostri colorati in stile acquerello digitale.
- Le dimensioni Parallele di Pol: una serie di mostre che raggruppavano le altre tre, inserendo anche musica strumentale.
La musica
rappresenta un altro pilastro fondamentale della tua espressione artistica,
oggi confluito nel tuo progetto MenoUmano e nelle sue diramazioni. Come
nasce questo sound così particolare e che ruolo ha l'innovazione tecnologica
nel tuo processo creativo?
Molto di
quel materiale è diventato il nuovo album di MenoUmano (il mio attuale
nome d'arte) e delle sue due ramificazioni, due progetti: uno chiamato Vega
Bundu (reggae con contaminazioni sarde) e ElectroACE, un progetto di
musica dance anni ottanta-novanta. È una musica che fonde strumenti musicali
creati a mano, loop recuperati da vecchie audiocassette stereo o a 4 piste, e
vecchi sintetizzatori analogici, montati e mixati con programmi gratuiti. Il
tutto nato per essere cantato con la mia voce, poi sostituita da voci femminili
create con l'intelligenza artificiale. È un lavoro uomo-macchina che mi ha dato
tante soddisfazioni, perché amo le voci femminili e la musica dance dei
migliori anni, e questa tecnologia mi ha dato l'opportunità di avere a
disposizione delle cantanti in lingua inglese disponibili 24 ore su 24, che
hanno fatto quello che ho chiesto, permettendomi di arrivare a creare un album
intero al solo costo delle mie tante ore di lavoro con la musica che avevo
dimenticato dentro cassetti impolverati.
Leggendo le
tue parole e immergendoci nel tuo mondo, si percepisce una forte componente
introspettiva e di contatto con dimensioni sottili, quasi di confine. Quanto
c'è del vissuto personale, dei sogni o del paranormale in ciò che scrivi e
crei?
Negli anni
ho avuto varie esperienze nel mondo paranormale: presenze, oggetti volanti di
diverse forme. Molti dei messaggi che ho scritto nel libro li ho sentiti nei
miei sogni, altri sono risposte che ho dato in modo impulsivo nella vita reale
e sui social, risposte che quasi sembravano provenire non da me, ma da una voce
esterna che mi guidava...
Paolo, hai
davvero un universo immenso da raccontare. C'è un'ultima riflessione o un
messaggio che vorresti lasciare a chi si avvicina per la prima volta alla tua
arte?
Ho mille
cose da dire, mille idee per la testa e, se inizio a raccontare, alla fine creo
solo un minestrone: sicuramente un buon e sano minestrone, ma con troppi
ingredienti, spesso per alcune persone troppo difficili da digerire... Mi fermo
qui, con la certezza che attraverso questo dialogo ogni tassello possa trovare
la sua giusta e fluida collocazione per chi legge.



