TRA VERITÀ NASCOSTE E COLLASSO SOCIALE di SALVO MAUGERI
QUESTO LIBRO PARTECIPA AL PROGETTO CULTURALE
100 LIBRI D'AUTORE VOL. 1 A CURA DI
GIOIA LOMASTI E EMANUELE MARCUCCIO
Questa è la storia della nostra società nel giorno in cui accade qualcosa di impossibile. Una persona scompare nel nulla. Una persona che non viene rapita, che non lascia tracce e dove non esiste alcuna spiegazione. Poi scompare un'altra persona. E poi un'altra ancora. All'inizio i casi vengono ignorati, ridicolizzati o liquidati come semplici fake news. Ma quando le sparizioni iniziano a moltiplicarsi in tutto il mondo, diventa evidente che l'umanità si trova di fronte a qualcosa che sfida ogni logica.
I media trasformano la vicenda in uno spettacolo permanente. Internet si riempie di teorie, accuse e disinformazione. Governi e istituzioni cercano disperatamente una risposta mentre la paura si diffonde tra milioni di persone. In questo scenario si muove Harper, capo analista dell'FBI, incaricato di indagare su un fenomeno che sembra infrangere ogni certezza scientifica e razionale.
Ma forse la domanda più importante
non è perché le persone stiano scomparendo. La vera domanda è cosa accade a una
società quando scopre che il mondo potrebbe non essere come ha sempre creduto.
Era meglio non sapere? è un thriller antropologico
che esplora il comportamento umano di fronte all'ignoto, la manipolazione
dell'informazione, la paura collettiva e il sottile confine tra verità e
convinzione. Una storia di mistero e tensione che accompagna il lettore verso
una domanda sempre più inquietante: e se alcune verità fossero troppo grandi
per essere comprese?
Il romanzo è costruito come un viaggio in tre fasi. Nella prima il lettore osserva gli eventi attraverso storie e personaggi apparentemente scollegati tra loro, frammenti di una realtà che inizia lentamente a incrinarsi. Nella seconda entra in scena Harper e la narrazione accelera, assumendo il ritmo serrato di un thriller investigativo. Nella terza, ogni certezza viene messa in discussione e il mistero lascia spazio a interrogativi più profondi sulla natura della realtà, della conoscenza e delle convinzioni umane. La storia segue prospettive diverse, ciascuna chiamata a confrontarsi con un evento che sembra impossibile da spiegare. C'è un giornalista che osserva il fenomeno dall'interno della macchina dell'informazione, testimone della sottile linea che separa i fatti dalle narrazioni costruite attorno ad essi.
C'è Harper, capo analista dell'FBI, un uomo guidato dalla logica, dall'evidenza
e dal metodo scientifico, chiamato a indagare su qualcosa che sembra non
lasciare alcuno spazio alla razionalità.
E poi c'è il professor Patrick: un uomo brillante, controverso e difficile da
inquadrare. Le sue teorie vengono spesso
considerate estreme. Le sue conclusioni mettono a disagio. Le sue domande sono
quelle che quasi nessuno desidera porsi. Eppure, mentre il mondo cerca
disperatamente una spiegazione, alcune delle sue intuizioni iniziano a sembrare
meno assurde di quanto dovrebbero. Perché a volte il problema non è trovare una
risposta ma è accettarla. Questa storia rappresenta il primo capitolo di un
progetto narrativo più ampio. Molte risposte emergeranno, ma ogni verità
conquistata aprirà nuove domande, spingendo il lettore a osservare gli eventi
con lo stesso spirito investigativo dei protagonisti. Perché, pagina dopo pagina, il
confine tra osservatore e investigatore diventa sempre più sottile. E tu? Riuscirai
a distinguere la percezione dalla realtà? O scoprirai che le due cose non
coincidono affatto? Perché a volte, sapere troppo… può essere il vero pericolo.
Salvo Maugeri è nato nel 1975 a Catania, ha costruito il suo percorso nel mondo dell’informatica, diventando nel tempo manager e consulente tecnico-legale. Abituato a muoversi tra logica, sistemi complessi e analisi della realtà, ha sempre affiancato a questo lavoro una passione più silenziosa: la scrittura. Negli anni ha iniziato molti progetti, spesso lasciati a metà. Non per mancanza di idee, ma per quella sensazione comune a molti: che ci sia sempre qualcosa di più urgente, di più concreto da fare. Era meglio non sapere? nasce anche da questo. Dalla scelta, a un certo punto, di andare fino in fondo. È il suo primo libro pubblicato, un thriller antropologico che esplora quanto fragile possa essere ciò che consideriamo reale e quanto sia difficile, a volte, accettare la verità quando si presenta davanti a noi. Non si definisce uno scrittore nel senso tradizionale del termine. È piuttosto una persona che osserva, si fa domande e prova a dare forma a ciò che spesso rimane implicito.
Se ti
è capitato almeno una volta di mettere in discussione ciò che credevi certo,
allora sei già dentro questa storia.
